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Visualizzazione dei post con l'etichetta liguria

Risorgimento e cucina: i corzetti inglesi di Giuseppe Mazzini

Parlando degli eroi del Risorgimento per la Giornata a loro dedicata dal Calendario del Cibo Italiano , sappiamo tutti che Giuseppe Garibaldi ha girato mezzo mondo e che ogni paesino d’Italia ha una locanda o una casa che lo ha ospitato, quindi a livello gastronomico non solo deve aver assaggiato ogni sorta di prelibatezze, ma sono numerosissime le specialità a lui dedicate, e di lui, non come eroe nazionale ma come uomo di sentimento e delle sue preferenze culinarie, racconto nell'articolo di oggi sul Calendario , completo di ricetta ad hoc. Mazzini in una foto scattata a Londra Certamente ancora meno si sa dei gusti e delle abitudini provate dell’altro Giuseppe del nostro Risorgimento, quel Mazzini di origini genovesi che visse per qualche tempo in esilio a Marsiglia e in Svizzera ma soprattutto, per circa trent’anni, a Londra. una delle case in cui visse Mazzini a Londra, con targa commemorativa Oltre a svolgere nella capitale inglese la sua attività di ideologo patr...

pesto di prezzemolo e limone? Si può fare...

Ero l'altro giorno in visita ad una coppia di amiche. Chiacchierando si è fatta una certa, così ci siamo sparate un piatto di pasta al pesto. Sempre chiacchierando, ovviamente, che lì era importante altro.  Tornata a casa mi è venuta voglia di replicare la bella atmosfera del momento e ho deciso di prepararmi, per conto mio, un'altra versione di pasta al pesto che mi mettesse la stessa allegria sfruttando una tagliatella preparata ieri e non ancora utilizzata, un pochino spessa e profumata di limone. Mi scuseranno i Genovesi per l'utilizzo del nome nonostante la ricetta sia tutta diversa: è anche qui un condimento fresco e vegetale, inoltre funziona tecnicamente davvero un po' come il pesto ligure per logiche di accostamenti e consistenze. Anche se... quasi tutti gli ingredienti sono stati sostituiti ed ho financo utilizzato il frullatore al posto del mortaio! Chiedo perdono per continuare a chiamarlo pesto, ma oggi sono di fretta e non so trovare al volo un no...

restare lievi

Sensazione netta di vacanza, grazie ad una manciata di giorni nella casa in riva al mare di una dolcissima ed ospitale amica. Ricambiare con una cena orientale mi sembra il minimo! Ho al seguito i miei soliti quattro ingredienti giapponesi più qualche altra ghiottoneria asiatica. Un salto dal  pescivendolo locale, un'incursione nell'orto del vicino ed  esce un menù insolito e curioso. Peccato averlo fotografato al volo con luci di emergenza: nelle immagini non rende affatto l'idea ne' dell'atmosfera ne' dei sapori... Protagonista un piatto di gnocchi cinesi di riso.  Mi chiedo come farò a riprodurlo a casa, dove certamente non riuscirò a trovare questi  gamberetti bianchi, piccolissimi, da gustare  con tutto il guscio, che qui di solito si usano  in frittura.  Meraviglioso avere per la testa solo interrogativi tanto lievi. Gnocchi di riso nippo-liguri in bianco e verde ingredienti per 4 persone: 250 gr. di  gnocchi di riso 2 manciat...

focaccia con aria di Liguria

I miei esperimenti con il forno continuano, dopo i dolcetti   dell'altro giorno. Il piatto con cui sono andata sul sicuro sono le  yaki nasu , delle fantastiche melanzane arrostite alla giapponese, che andrebbero preparate alla griglia ma anche così hanno un loro perché, nonostante manchi il profumino affumicato. L'esperimento più "rischioso" invece è stata la "focaccia con prescinseua", la deliziosa formaggetta ligure un po' acidina che ho trovato per miracolo in offerta (!!!) sul banco del supermercato. Si vede che qui non la comprano in tanti, forse perché non hanno idea di cosa sia e soprattutto di cosa si perdano...  Ho miscelato due ricette liguri tradizionali, forse per voglia di respirare davvero un po'di aria di quel mare: i pansotti, ravioli ripieni di prescinseua e preboggion (un misto di erbe liguri qui ancora più raro della prescinseua!) e la focaccia col formaggio di Recco.  Chiamare però la mia "focaccia di Recco" non mi ...

mare nascosto, mare vicino

Il mare mi assale in questi giorni. Fo rse perché l'ho sfiorato per qualche ora alcune settimane fa, forse perché in realtà ne sono separata  da tantissimo tempo. Probabilmente gli sto troppo lontana. Nata lontana da qualsiasi mare, non ho m ai s entito il bis o gno impellente di consultarmi con le sue rive, di solcarlo nei momenti di riserbo, di tuffarmici in quelli di gioia. Eppure ogni tanto, come questa volta, lui ritorna da me.  Si intrufola nel mio mondo asciutto e mi propone il rumore ripetuto delle onde come richiamo ad un ritmo più tranquillo, il profumo salmastro come tonico per le mie percezioni intorpidite, gli spruzzi di acqua fresca sul viso come ristoro dall'arido del vivere quotidiano.  Forse il suo fascino deriva proprio dal non partecipare alla mia vita di sempre. Quando si fa sentire parla implacabilmente di qualcosa  d'altro, mi suggerisce che forse è ora di salvarsi. Mette in moto la tendenza al cambiamento. Guardare oltre... maga...

quarantotto rose a gambo lungo e un'altra prospettiva

Regali di compleanno completamente fuori dall'ordinario, questo settembre. Un incredibile mazzo di quarantotto rose screziate e, forse ancora più dolce, una frase mormorata al risveglio: "... stanotte ho avuto un incubo: ho sognato che non mi volevi più bene...". Per i tre anni del blog invece arriva il tema dell' MTC di questo mese : il piacevolissimo compito, dettato dalla Vitto di La Cucina Piccolina , di produrre o una vera e propria torta pasqualina secondo tradizione familiare oppure una torta salata vegetariana... E l'altrettanto goloso suggerimento delle promotrici di Salutiamoci ad inventarsi per il mese di settembre una ricetta con alici o alghe da aggiungere alla loro raccolta di piatti salutari, ospitata questo mese da Ciboulette . La tradizione della torta pasqualina di famiglia è nata quando mia sorella ed io verso i 12 anni abbiamo cominciato a spignattare. Ne eravamo orgogliose e a ripensarci mi faccio tenerezza da sola: pasta sfo...

nessuna foto

Non sempre fotografo quando viaggio. Negli scorsi anni, ad esempio, ho vagato a più riprese per le montagne della Liguria nei miei micro-intervalli di relax. Con itinerari un po' a casaccio. Prevalentemente tra agosto e settembre. Prevalentemente seguendo i cartelli che annunciavano sagre di paese. E non mi sono mai portata la macchina fotografica. Non so esattamente se a posteriori me ne pento davvero. Ho conosciuto in quei giri gente spettacolare, ho mangiato pietanze straordinarie ed ho pure vissuto emozioni intensissime, come un inaspettato concerto di archi al tramonto in una piazza/terrazzo che sembrava finta da tanto era perfetta, oppure una partita a bocce con i vecchietti locali su un campo praticamente nascosto al centro di un bosco... E di tutto ciò ho solo ricordi nel cuore ma nessuna immagine fotografica. Forse è meglio così: impossibile per una fotografa inesperta come me fissare veramente una sensazione o un'atmosfera tanto a fondo da riuscire a trasferire p...

ricette per bene

Tutto era nato da  questo post , in qualche modo: un'amica in difficoltà, un appello su un minuscolo blog di cucina, la solidarietà che dilaga in rete. Poi mani più capaci delle mie hanno cercato il bandolo di questa matassa e ne hanno raccontato la storia in un libro, farcendolo anche di ricette golose e facendone, a sua volta, strumento di solidarietà. Perché una volta superate disavventure come un'alluvione uno tende a non parlarne più, dimenticando chi in quelle peste ci si sono ritrovati anche tanti altri e che non tutti sono stati tanto fortunati da ricevere aiuto dagli amici. Chiara e Claudia invece ci hanno pensato, decidendo di proseguire la catena della solidarietà che attraverso il web ha permesso loro di risollevarsi e riaprire la loro attività. Così, con un libro, creato sempre dagli amici della rete, da distribuire in rete per devolverne il ricavato in beneficenza. E ne spiegano il perchè:   Abbiamo imparato molto sull'amicizia da questa incredibile esp...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!