Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta scandinavia

spezzatino di maiale pseudo-svedese con mele e finocchietto

La convivenza continua ed il lavoro da casa a cui ci costringe il momento storico ha i suoi vantaggi ed i suoi limiti: io sono notoriamente un essere di tendenza abbastanza solitaria e ritagliarsi spazi e momenti privati con l'essere che mi vive  addosso a fianco richiede per me un certo impegno. Per il momento abbiamo trovato un accordo almeno sull'uscire a turni per fare la spesa settimanale, giusto per concederci un momento d'aria fresca, un briciolo di separazione e, in effetti, anche per correre pochi rischi di contagio visto che così ciascuno di noi finisce per scendere in strada una volta ogni 14 giorni. E' consensuale pure l'accordo secondo cui pranzi e cene sono preparati da me, dunque ogni settimana stilo io l'elenco delle cose da comprare. E, ovviamente, per me si tratta di una lista da seguire con precisione, per lui invece si tratta di suggerimenti da sottoporre ad interpretazione in base all'estro del momento in cui esce. Di conseguenza,...

le marachelle dell'essere: insalata di aringa affumicata alla salvia

"Oggi la spesa l'ho fatta io". Temo sempre questo genere di dichiarazione al mio rientro la sera, ma dovrei imparare a fidarmi di più perchè la maggior parte delle volte escono dalla sporta ingredienti interessanti e facilmente utilizzabili e la nostra cenetta si svolge tra grandi classici e curiose delicatessen, all'insegna della golosità. La maggior parte delle volte, dicevo. Capita ogni tanto (ma molto, molto raramente, ci tengo a precisare), che l'essere che mi vive a fianco si lasci un po' prendere la mano dalla sperimentazione oppure dall'innocenza, immaginando di poter organizzare una cena lampo con prodotti che non conosce ma che acquista lo stesso, pensando che assomiglino a cibi che già conosce. Tipo una bella aringa affumicata, che l'altra sera ho trovato sul tavolo nella sua confezione sotto vuoto e che, insieme al pacchetto di pane di segale a fette compatte che lo accompagnava, nella sua percezione sarebbe servita per prepararci al ...

Le creazioni dell'essere 2: sgombro zenzero e olive su amorevolissimi canapè

Ogni tanto, quando arrivo tardi dal lavoro, trovo in cucina l'essere con cui vivo e la cosa profuma tanto di amore e coccola. E poi lui sa sempre sorprendermi. L'altra sera, ad esempio, ha messo insieme un piattino che mi ha subito fatto sentire nel Nord Europa, a metà tra uno smørrebrød danese ed un butterbrod russo. Definirla una "tartina" mi sembrerebbe riduttivo visto che, pur non avendo voglia di accendere i fornelli, si è premurato di fare un'apposita spesa e poi di organizzare con grande anticipo una marinatura. E di avere infine tutto pronto esattamente al mio arrivo. Una bottiglia di Vermentino in ghiaccio come aperitivo, canapè creativi inconsapevolmente internazionali per accompagnarlo, una sensazione di relax e pausa dal mondo e la gioia di ritrovarsi con davanti una serata da trascorrere insieme: il sogno fattosi accoglienza! Con le sue dosi in realtà gli "stuzzichini" hanno finito per farci da cena, ed è stato ancora meglio perché c...

sfoglia di salmone e porri per un magro... poco magro!

Venerdì di magro, sarebbe oggi. Per i più osservanti significa digiuno completo, per i credenti nutrirsi solo con pane e acqua oppure con cibo molto semplice, privo di carne e di condimenti importanti. Per i moderati e gli storici la dieta di magro significa alimentarsi con qualsiasi cosa non contenga carne.  Mi sono fatta le ossa, in questo ultimo senso, su testi di cucina antichi o classici, quelli scritti in epoche il cui si mangiava di magro più volte all'anno e per lunghi periodi, in questo caso, ad esempio, durante tutta la Quaresima.  In quei testi si cercava dunque di sopperire con altri ingredienti preziosi all'assenza della carne per non scontentare il palato dei signori che, seppure in periodo di penitenza, non potevano davvero rinunciare ai piaceri della gola.  Più rigorosi i testi conventuali, che spesso rinunciavano anche a uova, grassi animali e latticini ma dove comunque l'inventiva e l'utilizzo di erbe e verdure sapeva rendere decisamente appetit...

imprevedibilmente

      Non c'è un vero senso nell'aver lasciato sguarnito il blog di decori e profumi natalizi. Da un po' di anni mi capita, forse da quando la separazione tra reale e virtuale, dopo i primi momenti di euforia, si è fatta più spessa nella mia testa e meno evidente nella vita quotidiana. Ai tempi il blog era nato come luogo della passione culinaria, nella vita reale m i occupavo di tutt'altro . Poi, imprevedibilmente, le cose cambiano, spesso senza che lo si voglia davvero o che si possa sul serio evitarlo. O che si debba poi solo patirlo... Volere potere e dovere si mescolano, porte chiuse  a volte  ne aprono altre, a volte restano serrate. E nel tempo ci si trova a miscelare risorse e competenze differenti per estrarre dal cilindro un sistema di vita diverso. Sconosciuto, incerto, sbilanciato, intrigante. Perfezionabile. Certamente inaspettato. Nel blog così filtrano più raramente le esperienze del quotidiano e quando succede è quasi sempre una scelt...

improvvisazione, crema di erbette, stelline al salmone...

Dovevo riuscire a creare in una manciata di minuti un primo sfizioso per ospiti tanto  graditi  quanto inattesi.  Guardo in frigo e in dispensa e subito penso in divertente modalità da  Mondo in Casa , che spesso mi fa tradurre ricette straniere in piatti riproducibili con prodotti italianissimi Questa volta tocca ai golosi  sm ørrebr ød   danesi,  veri e propri "piatti unici" costituiti da fette di pane che accolgono gli ingredienti più disparati accostati nei modi più creativi. Senza ora entrare nello specifico della loro storia e varietà (o mi perdo a parlare di  sm ørrebr ød   e non faccio in tempo a cucinare!), scelgo quelli di salmone affumicato, che ho in casa anche se  non in quantità sufficiente a sfamare tutti i commensali.  Così la mia versione casalinga di  sm ørrebr ød    diventa parte integrante di un piatto diverso. Per la precisione di una zuppa ricavata da del purè già fatto, in modo da r...

muffin di pane e patate per la piccola fiammiferaia

La favola che mi commuoveva sempre da bambina, quella che andavo a cercare da sola sul librone delle fiabe quando ancora non sapevo leggere per guardarne le immagini.  Entravo nella storia e intanto pensavo di essere fortunata a leggerla stando al calduccio in casa, non fuori, scalza sotto la neve, sola proprio a Natale.  Pensavo anche che la la bimba affamata fosse un'eccezione, che non fosse realmente possibile che davvero tante persone guardassero banchetti altrui da esclusi, senza potervi  partecipare. La realtà, crescendo, si è rivelata più simile alla favola di quanto credessi, senza nemmeno la redenzione di una nonna amorevole che in qualche modo porta calore e consolazione.  Oggi non guardiamo proprio il banchetto delle feste da fuori la finestra ma pochissimi sono sicuri di potersi sedere davvero a tavola in tutta tranquillità.  Per questo MTC che lega la ricetta ad un'emozione letteraria non posso che preparare i miei muffin con ispirazion...

contorni danesi per una tavola invernale

Post veloce e mood invernale, per questo 21 dicembre in cui inizia ufficialmente l'inverno e manca pochissimo tempo ed infinite incombenze al Natale. Cerco rifugio nelle tradizioni danesi dunque, Paese che mi riesce ad ispirare calma ordine e serenità e dove le verdure resistenti al freddo vengono ampiamente valorizzate in ricette da vero confort food, ricche di sapori burrosi ed avvolgenti. Mai come in questi giorni qui si sente la necessità di pacatezza e di coccole. Ed ecco un paio di piatti tradizionali danesi molto semplici,  di solito serviti come contorni a portate di carne: la verza in salsa cremosa e le patate caramellate.  Si tratta di due ricette che possono entrare a pieno titolo ne  Il mondo in casa , ovvero i piatti di origine straniera facilmente preparabili con prodotti italiani. E che oggi mi sembrano essere speciali e ricchi nonostante la loro semplicità... e mi regalano la sensazione di essere un po' così anche io! il cavolo verza a g...

nascita di un sogno semplice

Coraggiosa, gentile, umile. Dopo vicende di vita davvero alterne trova di nuovo la forza di reinventarsi. Da capo, dal nulla, di nuovo tutta da sola. Inventa energie che non ha, ingigantisce motivazioni per farsele bastare, calpesta gli ostacoli anche se sono quasi tutti fuori scala. La sua disperata tenacia le fa pensare che di nuovo, per l'ennesima volta, può ancora valere la pena di avvicinare un sogno e renderlo reale. Un sogno semplice, solo un piccolo ristorante, in fondo. Osa, e in associazione con un'amica crea questo. E la cosa poco per volta prende un pochino di slancio, le leva qualche peso dal cuore, le permette di concentrarsi su una routine faticosissima e finalmente bellissima. Ogni giorno di più la dimostrazione che almeno questa volta è valsa la pena di stringere i denti. Fino al giorno in cui mentre lavora nel suo ristorantino sente un grido nell'altra sala. Poi un'altro, poi il rumore dei clienti che scappano, poi il gorgogliar...

perché scegliere?!

L'avevo già detto da qualche parte qua dentro che soffro di meteoropatia gastronomica errante?  In me convivono più anime culinarie, tanto che il mio istinto tende d'inverno ad avvicinarmi alla cucina nordica e d'estate a quella mediterranea, anche se non sempre le mie ricette sono poi connotate geograficamente in modo tanto specifico nella descrizione. A volte le mie molteplici personalità gastronomiche emergono evidenti: l'onnipresente Giappone si infiltra spesso in barba alla stagione, ad esempio, come non manca mai qualche fugace contributo random di altri Paesi sparsi a caso per il mondo o le golosità suscitate da una visita in una città o regione diverse dalla mia. Di solito riesco a stabilire ordine e priorità, ma se più anime invece che collaborare si mettono a lottare tra loro... da meteoropatica divento direttamente una dissociata! Ora però, sarà la stanchezza del lavoro protratto fino ad agosto inoltrato, le mie anime...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!