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Visualizzazione dei post con l'etichetta sedanorapa

i segreti confessati di un'insalata di polpo e topinambour al miso

Adoro l'uso "improprio" della maionese, familiare ai  Russi  e ai  Nipponici , tra gli altri. Entrambe popolazioni che  hanno molto più  in comune,  gastronomicamente parlando, di quanto i semplici stereotipi "burro cavoli e panna acida" e "sushi miso e tempura" potrebbero far sospettare: due esempi per tutti il grano saraceno ed i ravioli, per dire. Ma ne' di grano ne' di ravioli si parla oggi, bensì di maionese. Con questa salsa pure io mi sono concessa parecchie libertà culinarie, nel blog e fuori: una volta ci ho fatto dei  muffin salati  ed un'altra addirittura dei biscotti natalizi, variando leggermente la ricetta che avevo imparato  qui !  Quando si è trattato di proporre un antipasto ad una combriccola dai  vincoli alimentari decisamente assortiti , come raccontavo qualche giorno fa, una rivisitazione della maionese mi è venuta in mente subito, perché in quella cena cena volevo di fondere la tradizione partenopea di pa...

creme e capestante tra Scozia e Stati Uniti: il Rusty Nail, le sue cause e le sue conseguenze

Sono cresciuta in una famiglia che usa dare soprannomi ai cocktail. Il che la dice lunga su alcune mie caratteristiche di adulta, suppongo! Ma andiamo con ordine: il nome classico del cocktail che preparo oggi, a base di whisky e Drambuie, è Rusty Nail , ma noi in famiglia lo abbiamo sempre chiamato Infradito , vai poi a sapere perchè. La storia del cocktail è lunga, parte da condottieri gaelici e passa dai contrabbandieri canadesi per approdare a Frank Sinatra e, per chi ha pazienza, tra poco la racconto, appena entro nel vivo della sfida 69 dell ' MTChallenge , quella sulla Cucina Alcolica  proposta (e te pareva!) da Giulia  di Alterkitchen . Il soprannome di famiglia, invece, nasce spontaneo. C'è l'abitudine tra di noi, dicevo, di dare ai cocktail preferiti dei soprannomi. Forse perché li sentiamo un po' parenti, li vogliamo parte dell'enclave insomma, o forse perchè di fronte ad ospiti ci piace usare un gergo che ci faccia sentire speciali. Chi...

precisazione:

Per carattere tendo a tenermi in disparte e so che un comportamento simile in rete rema contro la normale volontà di visibilità di un blog che si rispetti: ho ricevuto spesso critiche per questo.
Mi hanno anche fatto notare che non sempre racconto le manifestazioni a cui sono invitata da aziende e che non polemizzo con chi ha utilizzato i miei testi o le mie foto senza citare il mio blog.
Ringrazio con passione chi mi rivolge queste critiche per affetto e chi mi sopporta lo stesso, nonostante non segua i loro consigli!