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sabato 10 marzo 2012

SUPA CELESTINA

Ultima ricetta sperimentata per la B di Bolzano (e regione Trentino Alto Adige) per l'Abbecedario Culinario d'Italia, ospitata fino a tutto domani, dalla Bellissima BRII :)

Quando andiamo in vacanza in montagna, in questa zona specialmente, (ogni volta che possiamo! ^^) questo è il mio piatto preferito in assoluto... non so dirvi perchè, ma la sera, sfiniti da una lunga passeggiata tra i monti, con magari quei 10-12 gradi serali sopra lo zero, anche se si è in pieno agosto... è tra le poche cose che mi sazia e mi rimette in sesto! :)

Bè... certo, se mi mettete davanti le pappardelle ai gallinacci di Oberraindlhof, capitolo alla grande... :DDD

E comunque, ormai 3 anni fa, nella piazzetta alla fine di Pozza di Fassa, c'era sempre una bancarella piena zeppa di libri, e tutte le sere stressavo Il Compare perchè passassimo di lì a dare un'occhiata... ormai il libraio aveva imparato a conoscermi... :DDD

E tra tutti quei libri, c'era una serie davvero carina, con ricette spiegate bene, piccoli aneddoti, dialetti locali ma soprattutto... disegni! Era come se il libro fosse una sorta di quaderno a righe dove la cuoca (o cuoco) non si fosse limitato a trascrivere la ricetta, ma ne avesse fatto una sorta di diario... e ogni sera ne sfogliavo uno... e alla fine ho comprato, guarda caso, quello dedicato alle ricette Trentine... 

A proposito!! Guardate che CHICCA che ho scovato proprio ora girellando sul web ^^

L'altra sera mi sono messa a ri-sfogliarlo tutto quanto e l'ho riempito di strisce di post-it che spuntano dai lati e da sopra con ricette appuntate non solo per la raccolta di cui sopra e che ormai conoscerete tutti ^^ ma anche per il nostro gusto personale, per il puro piacere di assaporare un piatto e intanto fantasticare di essere lì, in  vacanza...

Quindi ecco come, ieri sera, ho voluto "sognare" quei posti....

SUPA CELESTINA
(dosi per 4-6 persone)

100 g di farina 00
2,5 dl di latte (io di soya...)
3 uova
sale e pepe q.b.
erba cipollina sminuzzata
burro 50 g
formaggio grattugiato
1,5 litri di brodo di carne 
oppure (come nel nostro caso...) vegetale

Per preparare le frittatine, in una ciotola, rompere le uova e sbatterle con la frusta aggiustando di sale e pepe, quindi unire il latte e l'erba cipollina tritata finemente, continuando a sbattere.

Setacciare la farina e unirla al liquido sempre mescolando per non formare grumi.
In caso dovessero comunque formarsi piccoli grumetti, passatelo (come ho fatto io) in un passino grande e fitto.

Scaldare bene una padella antiaderente, quindi passarvi il pezzo di burro per ungere bene il fondo e versarvi dentro un mestolo di composto girando la padella in modo che si distribuisca uniformemente e si crei una pellicola sottile un paio di mm al massimo.

Far cuocere un paio minuti da una parte, quindi capovolgerla e fare altrettanto dall'altra (regolatevi tenendo d'occhio la superficie a contatto con la padella, appena comincia a dorare, girarla)

Posare la creps così ottenuta su carta assorbente e tamponare con altra carta per assorbire l'eventuale unto in eccesso.

Appena la creps si sarà stiepidita abbastanza da poterla toccare senza ustionarsi, arrotolarla stretta su ste stessa e tenere da parte.
 
Continuare così fino ad esaurimento della pastella.

Terminata la cottura delle crepes/frittatine, tagliarle a fettine sottili e smuoverle su un tagliere come fossero tagliatelle.

Portare a bollore il brodo, tuffarvi le frittatine un paio di minuti quindi versare nelle fondine individuali spolverando con formaggio grattugiato e qualche altro filo di erba cipollina fresca sminuzzata e guastare caldisssssssssimo! :P***

PS: durante la preparazione, m'ero scordata di aggiungere l'erba cipollina!!! Me ne sono resa conto che ormai avevo già cotto due creps... così l'ho aggiunta al resto dell'impasto... ottenendo altre due... all'erba cipollina... ufff... sono sempre così distratta... o.O
 

domenica 4 marzo 2012

CANEDERLI BOLZANINI o CANEDERLI NERI

Ho trovato questa ricetta sul volume dedicato al Trentino e Alto Adige della mia "solita" enciclopedia dedicata alla cucina regionale italiana ^^

Qui li chiama semplicemente CANDERLI NERI, ma sfiticchiando in internet, li ho trovati praticamente UGUALI ma sotto il nome di CANDERLI BOLZANINI... fatto sta che... gli ingredienti principali ce li avevo tutti, ma proprio tutti già in casa, tra cui, incredibile... pure il pane raffermo di segale, che mi aveva fatto Il Compare giorni fa con la MDP usando la farina Molino Rossetto per Pane di Segale e semi di zucca... Bè, qualche piccola modifica negli ingredienti l'ho fatta... ma piccola piccola eh?! e li vedrete in rosso... ^^

Perciò, chiamateli come vi pare, ma io questa ricettina la dedico tutta alla letterina B di Bolzano, per la raccolta dedicata all'Abbecedario Culinario d'Italia, ospitata anche per tutta la prossima settimana nel blog della mitica Brii! ^^

CANEDERLI NERI
CANEDERLI BOLZANINI

300 g di pane di segale (e semi di zucca) raffermo
200 g circa di farina di grano saraceno
2 uova
1 cipolla e 1 porro bianco (2 scalogni grossi)
1 spicchio d'aglio schiacciato (1 cucchiaino raso scarso di quello in polvere)
150 g di pancetta (affumicata già cubettata)
1/2 bicchiere scarso di cui metà acqua e  metà latte (di soja)
sale e pepe q.b. (omesso il pepe)
2 litri di brodo di carne
erba cipollina
grana grattugiato (il massimo sarebbe usare il Trentingrana ;P )

Tagliare il pane a fettine o a cubettini, disporlo su di una "pentolaccia" di coccio bassa e larga (ho pure quella, direttamente dall'Abruzzo! ^____^ ) disporvi sopra la pancetta tagliata a cubetti piccoli (io avevo già in frigo una confezione di quella affumicata e cubettata) la cipolla e il porro tagliati molto finemente (io sostituiti con gli scalogni), salare pepare (io il pepe non l'ho messo...) e lo spicchio d'aglio schiacciato (che ho sostituito con quello in polvere), versarvi sopra la miscela di acqua e latte o anche solo di acqua.

Sia sul libro che sul web sconsigliano assolutamente di usare solo latte, perchè altrimenti il pane di segale inacidisce.

Coprire con un coperchio e lasciare riposare almeno un'ora, rimestando ogni tanto per far assorbire bene tutto il liquido.

Trascorso questo tempo, strizzate molto bene il tutto per far fuoriscire l'eventuale liquido in eccesso, ma tenetelo da parte.

Ora aggiungete la farina di grano saraceno ed impastate bene strizzando tra le mani il tutto, per rendere l'impasto morbido e malleabile.
Se risultasse troppo duro, diluite con il liquido di ammollo conservato precedentemente.

Bagnandovi le mani, formate delle pallette non più grandi di un mandarino e posatele su un vassoio infarinato.
 
Fate bollire abbondante acqua salata, immergetevi quindi i canederli e lasciateli cuocere per una ventina di minuti almeno, rigirandoli delicatamente ogni tanto con un cucchiaio di legno.

A cottura ultimata, disponetene due o tre a testa in fondine individuali, versatevi sopra il brodo di carne bello bollente, cospargete di erba cipollina fresca finemente tritata e, se vi piace, anche una spolverata di grana grattugiato e.... voilà, una buonissima e corroborante cena montanara è servita in tavola! ^^

PS.: a me i canaderli son venuti purtroppo un pò troppo duretti... il sapore era buonissimo, ma abbiamo dovuti tagliarli col coltello e... da qualche parte, non so più dove, ho letto che se tocca usare il coltello, non va assolutamente bene... quindi penso di aver sbagliato all'inizio, perchè HO BESTIALMENTE SCORDATO di strizzare l'impasto per scartare il liquido d'ammollo, perchè al tatto non mi sembrava così tanto imbevuto... e ciò m'ha portato ad usare il doppio della farina!!! :(((

Però li rifarò perchè sono gustosissimi... e la pancetta non si avverte quasi per niente! E se lo dice una che non va matta per la carne... :)

Inoltre, vi svelo che l'impasto l'ho preparato venerdì sera dopo cena, poi l'ho messo in una ciotola, coperto a contatto con la pellicola trasparente e sigillato col coperchio della ciotola e posto in frigo; poi sabato sera (che eravamo ospiti dei miei Suocerini per questo w-e) la Suocerina m'ha preparato il brodo di carne e la forma dei canederli l'ho fatta nella sua cucina, tra una chiacchiera e l'altra mentre aspettavamo che l'acqua prendesse il bollore... Ieri è stato un sabato particolarmente caldo, per lo meno, ad Ancona e abbiamo girato sempre senza giubbino... ma ho anche chiacchierato TANTO con la Suocerina, quindi non so... ho un pò di mal di gola... e non so se è per colpa dell'aria o se delle chiacchiere! :DDDD

 B come..........  Brii tutti per te!!!! ^^

 

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