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sabato 13 febbraio 2016

INVOLTINI PRIMAVERA e voliamo in CINA!

Quando stavo ancora con i miei genitori a Ferrara, spesso e volentieri con gli amici della Compagnia, più che la pizzeria si sceglieva il ristorante cinese...
Ce n'erano diversi in città, ma un paio erano quelli che ormai i camerieri stendevano il tappeto rosso al nostro ingresso :DDD

Chissà se esistono ancora...

Comunque, il mio menù tipico era: INVOLTINI PRIMAVERA, MANZO FUNGHI E BAMBU' e FRUTTA CARAMELLATA oppure, eccezionalmente, la MACEDONIA ma era tutta frutta sciroppata, prelevata direttamente da un barattolo, quindi.....

Mi discostavo raramente da queste tre portate perchè sono sempre stata molto diffidente verso i sapori nuovi, per via del terrore di trovarvi dentro ingredienti che poi mi fanno davvero star male (peperoni e paprica in primis...) ma ogni tanto una sforchettata nel piatto del mio vicino di tavolo la davo (riso alla cantonese, buonissimo!).

Poi negli anni mi sono resa conto che di cibo veramente tipico cinese, in questi ristoranti, c'era ben poco se non nulla... anche la pacchianeria di certi addobbi, penso fosse dettata dalla voglia di ricreare gli ambienti "originali", ma i quadri luminosi con la finta acqua che scorre... babbabia che orrore... :DDDD

Ovvio che abbiano dovuto adattare i gusti al palato occidentale, come succede, purtroppo, per i nostri piatti tradizionali in altri Paesi, penso...



Quindi, dopo questa lunga premessa, per la letterina X della città di Xi'an per rappresentare la CINA, che è una delle ultime tappe dell'Abbecedario Culinario Mondiale, un Progetto della nostra Mitica Capo-Carovana Aiù, ed ospitata fino al 21 febbraio dall'Amica Carla Emilia e il suo blog Un'Arbanella di Basilico, voglio presentarvi proprio quegli involtini da me tanto amati che, tanto per stare sulla stessa linea dello sproloquio lassù scritto, non so se siano veramente originali, ma li ricordo così e quindi, via!

INVOLTINI PRIMAVERA
4 fogli di Pasta Phyllo
2 carote medie
2 zucchine
3 gambi di sedano (la parte più interna, chiara)
1/2 cipolla bionda piccola
1 litro di olio di semi di arachidi
Tagliaverdure a julienne
1 bicchiere d'acqua
1 pennello

Salsina Agrodolce per accompagnare (il link rimanda a quella home-made della mia Amica Elena)

Preparare il wok sul fornello versandovi l'olio.

Lavare ed asciugare accuratamente le verdure ed eliminare le estremità di carote, zucchine e sedano.

Con il pelapatate sbucciare le carote e pelare i gambi di sedano fino ad eliminare tutta la parte esterna filamentosa.

Tagliare a metà la cipolla e affettarla a fettine spesse qualche millimetro (non con la mandolina, vengono troppo sottili).

Ora tagliare a metà anche le altre verdure e tagliarle a julienne.
Se avete un tagliaverdure apposito, tipo quello in foto, farete in un attimo! :)


Su un tagliere, stendete i 4 fogli di pasta phyllo e tagliatele a metà nel senso della larghezza, ottenendo così 8 fogli più piccoli, che vanno sovrapposti l'uno all'altro.

Cominciando la primo sopra, ponete una manciata di ogni verdura sopra al foglio, cominciando dal basso (quello verso di voi).

Fate un primo giro per chiudere le verdure nel foglio stesso, quindi chiudete le due estremità laterali sovrapponendole per la loro lunghezza, sul primo giro, quindi terminate di arrotolare e l'estremità a voi opposta va spennellata leggermente d'acqua, quindi chiusa saldamente.

Preparare così tutti i fogli fino ad esaurimento del ripieno (a me sono venuti 8 involtini)

So che in certe versioni nel ripieno è prevista anche della carne macinata e/o dei gamberetti, ma io preferisco la versione vegetariana :)

Scaldare l'olio almeno a 160-170° e friggere 3-4 involtini alla volta, per qualche minuto, girandoli delicatamente quando ben dorati da una parte.

Scolare molto bene e metterli ad assorbire l'olio in eccesso su carta-paglia o scottex.

Servire caldi accompagnando con la salsina agrodolce!

La potete anche comprare per carità, ma se ve la fate in casa è anche meglio! Oltretutto è semplicissima da preparare e gli ingredienti occorrenti si trovano in tutti negozi di alimentari, non occorre impazzire girando in chissà quali negozi etnici per reperirli :)

Io ho seguito la ricetta dell'Amica Elena di Zibaldone Culinario, solo che devo aver abbondato troppo con la maizena ed è venuta piuttosto solida, ma è comunque buonissssssima! ^^


domenica 27 ottobre 2013

BISCOTTINI AL COCCO

Era da parecchio tempo che non preparavo dei biscotti...

Volevo far qualcosa di sfizioso ma senza stare ad impazzire troppo con tagliabiscotti e formine varie... non sono in vena di "precisionismo" in questi giorni :DDD

Sono scesa di sotto, in dispensa, e ho trovato un pacchetto di farina di cocco... ummmm... cocco, cocco... ci sono!!!

La ricetta dei biscotti al cocco casca proprio a fagiolo, visto che è tra quelle che mi sono state chieste di provare da questo sito di ricette di cucina! ^__________^

Sono semplicissimi, li può fare anche un bambino ma, soprattutto.... non contengono nè burro, nè olio!
OK... hanno parecchio zuccchero... e il cocco non è precisamente "dietetico"... e hanno due uova... e uffaperò! :DDDD

BISCOTTINI AL COCCO
(per circa una 50na di biscottini)

170 g di farina di cocco
180 g di zucchero semolato
40 g di farina "00"
2 uova
forno 150° statico

In una ciotola mescolare bene farina di cocco, zucchero e la farina "00" quindi unire le due uova e impastare aiutandosi prima con un cucchiaio di legno quindi con le mani.

Compattare bene il tutto, coprire con un piatto e lasciare riposare 10 minuti.

Foderare la placca del forno con un foglio di carta forno e accendere lo stesso portandolo a 150°.

Formare delle palline non troppo grandi e possibilmente tutte uguali.

Per comodità ho usato un misurino a "cucchiaino" da 5 ml, prelevando così quantità di impasto sempre uguali.

Disporre le palline a distanza regolare coprendo tutta la placca del forno.

Una volta sistemate, imprimete leggermente al centro con il fondo di un cucchiaio di legno, così da creare una cavità e appiattire un pò i biscottini.

Si creeranno così delle spaccature sul bordo dei biscottini, va bene, avranno un tocco "rustico" che secondo me ci sta bene.

Infornare e lasciare cuocere per circa 20 minuti. 

Quando i biscottini saranno dorati, sfornare e farli freddare su una griglietta.

Sono una roba goduriosissima!!!!!

Quando li addentate, hanno la crosticina superficiale che fa "crock" ma poi dentro sono morbidi e un pò "gommosi" e volano in bocca peggio delle ciliegie!!!!

Basti dire che, quando ho proposto la ricetta al Compare, mi ha detto tutto schifato "ma a me il cocco non piace! che li fai a fare??" e io "bè al massimo me li godrò io!" ... i cavoli!!!!

C'era un profumino dentro casa!!!! :P***

E quando finalmente s'è deciso ad assaggiarne uno, con aria schifatissima (peggio dei gatti quando sono costretti a bere da una ciotola di acqua "vecchia" di un 'ora... salvo poi beccarli a lappare a quattro palmenti da quella di una pozzanghera!!!!) è stata la fne!!! 

Insomma... tolti 20 biscottini regalati... il resto ce li siam pappati! :DDD


giovedì 24 ottobre 2013

CROCCHETTE DI PATATE... e le voglie impazzano! ^^

Continuo sul "filone" delle voglie culinarie... niente paura, nessun bebè in arrivo... magari!
Almeno avrei un'ottima scusa... :DDD

Questa volta è il turno delle CROCCHETTE DI PATATE e per farle m'è capitata una ricettina niente male sotto mano... che però ho voluto alleggerire omettendo le uova nell'impasto, inoltre ho voluto dare un tocco un pò "esotico" aggiungendo un bel tono di giallo dato dalla CURCUMA, che fa pure bene! ^^

Semplicissime, quasi una non-ricetta!

CROCCHETTE DI PATATE
ALLA CURCUMA
(per circa 30-35 crocchette piccole) 

1 chilo di patate (io quelle dalla buccia rossa di Colfiorito)
sale grosso q.b.
40 gr di parmigiano grattugiato
noce moscata q.b.
pepe bianco macinato q.b.
1 cucchiaino colmo di curcuma
pangrattato q.b. (io non l'ho messo)
Fleur de sel de Camargue Le Saunier per il tocco finale...

Per la panatura:
2 uova
pangrattato q.b.

Per friggere:
1 litro di olio di semi di arachidi di buona qualità

Mettere in una pentola capace e dai bordi alti le patate, coprire con acqua fredda e portare a bollore fino a quando le patate saranno morbide (infilare uno stecchino di legno, se penetra facilmente, sono pronte).

Salare l'acqua quando questa prende il bollore, ma non eccessivamente in quanto già il parmigiano grattugiato conferirà sapore alle crocchette.

Scolare e schiacciare con lo schiacciapatate in una ciotola capiente.
Unire il formaggio grattugiato, una macinata generosa di noce moscata, una di pepe bianco, la curcuma e (se l'impasto vi sembra troppo "umido", il pangrattato).

Lavorare bene l'impasto per amalgamare tutti i sapori quindi, appena la temperatura dello stesso, permette di metterci le mani, compattate e impastate a mano sempre nella ciotola.

Ora passare a formare le crocchette prelevando palline di impasto grosse quanto una pallina da ping-pong (circa eh?) e dare loro la forma che si preferisce (io a cilindretto) compattando bene.

Preparare due ciotole con dentro l'una le uova aperte e ben sbattute e nell'altra il pangrattato.

Passare le crocchette prima nell'uovo poi nel pangrattato e disporle su un vassoio.

Scaldare bene l'olio (almeno a 170 gradi) in una padella/casseruola che permetta di immergere completamente le crocchette quindi friggerle un pò alla volta scolandole su carta paglia o carta assorbente da cucina.

Come tocco finale, cospargere di Fleur de Sel (Fior di Sale) della Camargue, se si vuole fare scena, altrimenti con normale sale fino e servire belle bollenti ^_________^

Per quanto mi riguarda, le ho fritte tutte, poi io e Compare ce ne siamo mangiati una decina a testa mentre le altre le ho congelate, pronte per essere gustate in un'altra occasione, semplicemente scaldandole bene prima in forno! ^^

martedì 25 settembre 2012

RUOTA DI ALICI CROCCANTI

SETTEMBRE è il mese delle ALICI-ACCIUGHE (e ALGHE per i Vegani), almeno per la raccolta SALUTIAMOCI nata dall'unione delle Melette Brii, Stella di Sale, Roberta di Cobrizo e Lo e questo mese siamo ospiti nella cucina di Ciboulette "Un filo d'erba cipollina" se volete contribuire anche voi :)

il blog dove trovare istruzioni, calendario e tabella degli alimenti ammessi/tollerati/vietati :P


Questo piattino partecipa anche alla raccolta CI RIMETTIAMO IN FORMA? di Mile de La Scimmia Cruda, che scade a fine febbraio 2013! :)



Ecco quindi la mia piccola proposta per un antipastino che ingannerà anche chi a dieta non stà ^^

RUOTA DI ALICI CROCCANTI

1 kg di alici freschissime
pane grattugiato q.b.
sale alle erbe q.b.
polvere d'arancia
una manciata di olive leccino o taggiasche

per decorare:
qualche fogliolina di menta fresca e fiorellini a piacere o secondo stagione...

Forno a 200°

Poichè le alici sono piuttosto noiose da pulire i casi sono due: o spendete il doppio e ve le fate trovare già pronte dal vostro pescivendolo di fiducia... oppure ne comprate in quantità (come faccio io) e le praparate in anticipo e le surgelate... :DDD

Dunque io lavoro così:

lavo accuratamente le alici, poi stacco la testa alla quale rimangono attaccate anche le interiora, poi le apro delicatamente in due infilandovi un dito e tolgo anche il filetto delle spine, quindi le rilavo delicatamente (alcune mi si rompono a metà ma non fa nulla, è solo una questione estetica... ) e le metto a sgocciolare nello scolapasta.

Diciamo che non sono ancora molto esperta in questo lavoro (ho scoperto da pochissimo che mi piacciono, ma SOLO cotte in questo modo!!!!) e quindi per 1 kg di alici mi ci vuole un'ora, un'ora e mezza abbondante.... :P

Le lascio così, con un piatto sotto lo scolapasta, coperte con carta assorbente, un'oretta in frigo a perdere l'acqua in eccesso.

Riprendo le alici e le puccio premendo bene entrambi i lati nel pane grattugiato, precedentemente condito con un paio di pizzichi di sale alle erbe, versato in una ciotola larga e bassa, e le sistemo in ordine su un vassoio foderato di carta forno, in modo che non si tocchino.

Potete fare un secondo strato di alici panate su quelle già fatte, coprendole prima però con un altro foglio di carta-forno!

Se non avete il sale alle erbe potete farvelo da voi (a me lo fa la mia amica e dirimpettaia di condominio ^^) frullando nel mixer del sale grosso con tutte le erbe aromatiche che preferite (menta, rosmarino, santoreggia, maggiorana, origano, ecc. ecc. a vostro gusto).

Finito di impanare, le metto direttamente in congelatore fino al giorno dopo.

Quindi, una volta ben congelate, le sistemo dividendole nel sacchetti da freezer così da avere già delle porzioni pronte all'uso :)


Uno di questi sacchettini l'ho diverse sere fa (essì, ho cominciato questo post parecchi giorni fa...) e, ancora congelate, le ho sistemate sulla placca del forno (foderata anch'essa con carta-forno) ho cosparso sopra la polvere d'arancia, qualche oliva taggiasca o leccino (le trovo in salamoia al super) e via in cottura per una ventina di minuti o fino a che le vedrete belle dorate e croccanti!


Disporle a ruota su un bel piattino, cospargere volendo con un altro pò di sale alle erbe e decorare con foglie di menta e un paio di bei fiorellini blu!

Notato che... non c'è OLIO!!!???

Eppure diventeranno croccantissime e buonissime! Sembreranno fritte, senza esserlo! ^^

Ecco, cotte così me ne mangerei a quintali :P*****


mercoledì 27 giugno 2012

FOCACCIA (MOLTO) RUSTICA AL ROSMARINO E NOCI NOSTRANE

Siamo agli sgoccioli di giugno e arrivo quasi sul filo di lana con la mia proposta per ...

la bellissima e salutarissima raccolta nata dall'unione delle geniali menti di Brii (l'ideatrice del contest) poi Stella di Sale e Lo (che ci ospita per questo mese, ma voi che siete più presenti, lo saprete già da un pezzo! ^____________^) e Roberta di Cobrizo (creatrice del logo).

Le regole non sono affatto difficili, ma come solito mi/vi semplifico la vita rimandandovi direttamente al blog di Brii dove potrete ampiamente illuminarvi su tabella degli ingredienti ammessi/tollerati/vietati, il calendario e l'elenco dei blog ospitanti... senza tutti i miei casini e giringiri di parole :DDD

Dunque, questo mese l'ingrediente Re della Tavola è l'ORZO INTEGRALE, cosa che ho faticato tantissimo a trovare e infatti, non l'ho trovato, nemmeno al NaturaBio di Ancona, dove m'ero recata non dico appositamente ma quasi... :DDD

Poi la settimana scorsa, passando per un supermercato della nostra zona butto l'occhio tra le farine "strane" ecchetivedo??? 

a FARINA D'ORZO INTEGRALE!!!!!

Mia!
Subito!!
Anche perchè era l'ultimo pacchetto!!!! 
Sembrava esposto apposta per me! :*DDD

Quindi carissima Lo, alla fine ci sono riuscita! Evvai! ^______________^

Visto il caldo bestia ed una "leggerissima" pigrizia della qui presente Gata, ho fatto fare il lavoro sporco (impasto e lievitazione) alla MDP, usando il programma per la pizza... Ciò non toglie però che si possa tranquillamente impastare tutto a mano... magari però aspettando temperature un pò più umane eh? ^^

FOCACCIA (MOLTO) RUSTICA
AL ROSMARINO
E NOCI NOSTRANE

Nella MDP mettere nel seguente ordine:

2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino da caffè raso di sale integrale
355 ml di acqua naturale

240 g di farina di grano integrale macinata a pietra
(io quella bio dell'Azienda Agricola "I PIANI" di Costacciaro - PG)
1 bustina di lievito secco Pane Angeli per pane/pizza

A parte prepararsi:
un bicchiere colmo di noci sgusciate 
un rametto di aghi di rosmarino (dalle nostre piante condominiale, totalmente bio e "vecchie" di 10 anni... ^^ ) tritati finemente (una piccola parte tenerli interi per il decoro) 


Facoltativo: miele d'acacia o altro miele liquido delicato

Fare andare il programma per impasto e lievitazione (nella mia macchina è il n. 11 e dura un'ora e mezza).

A programma ultimato, infarinare leggermente la spianatoia di legno, posarvi il panetto, allargarlo con le dita, cospargere al centro le noci e il rosmarino tritato, impastare velocemente per amalgamare e distribuire bene.

Non preoccupatevi se l'impasto più che alla classica palletta di pane crudo sembra frolla.... Infatti rimane piuttosto sbricioloso, non è elastico, ma va bene così :)

Coprire con un canovaccio pulito, bagnato e molto ben strizzato e lasciare riposare, scaldando nel frattempo il forno al massimo della temperatura (io 220°)

A forno caldo, riprendere il panetto e allargarlo bene sulla piastra del forno eventualmente foderata con carta forno (io ne ho una antiaderente quindi non l'ho messa).

Passarvi sopra il mattarello per appiattire ulteriormente, almeno mezzo cm di spessore, sbucherellare con una forchetta o l'apposita rotella dentata, distribuire sulla superficie qualche pezzetto di noce avanzato e gli aghi di rosmarino interi, irrorare con un bel filo d'olio evo, una spolverata di sale integrale e cuocere per almeno 35-40 minuti o fino a che i bordi della focaccia saranno dorati.

Tagliare a spicchi o spezzare direttamente con le mani e, volendo, gustare calda con un filo di miele di acacia... BUONA!!!!

LASSU' NEL TITOLO DELLA RICETTA, HO SCRITTO "NOCI NOSTRANE" perchè ho usato parte delle noci che abbiamo faticosamente schiacciato e pulito l'inverno scorso io e la Signora dell'Orto di S. Leopardo, accompagnando il lavoro con tante bellissime chiacchiere e risate!
Se pensate che questa arzilla Signora ha 78 anni e il marito 83... Hanno più energia loro di me e li ADORO! ^_________^

domenica 13 maggio 2012

BRUSCHETTA DELL'ORTO SU PANE NERO

Mi barcameno in un altalenarsi infinito di voglia di mangiare bene, dimagrire, camminare (e da questa idea è nato tempo fa il mini-blog "SON CIO' CHE MANGIO") ma poi risprofondo nella pigrizia e nella "gola"... (e qui il fiorire di ricette in questo blog... :P )

Ovviamente, conseguenza di ciò, è il convivere quotidianamente con sensi di colpa impressionanti... che si amplificano a dismisura poi, quando salgo sulla bilancia e ne vedo gli effetti deleteri e se poi penso che tra qualche mese dovrò rifare le analisi del sangue pro-colesterolo... apriti cielo... :*(((

Poi, un pò di giorni fa ho scoperto che la Mitica Brii si è lanciata in un'altra impresa!
Ma chi la ferma questa quà!?  :DDD


Così, conquistata da un'idea una-volta-tanto completamente salutare, confluita in questo nuovissimo e bellissimo contest, creato dall'unione delle menti "pazzerelle" di 4 bravissime blogger, Brii (l'ideatrice del contest) poi Stella di Sale (la custode ufficiale delle ricette per il mese di Maggio) e Lo per mettere in piedi tutto l'ambaradan,  e infine (ma non meno importante!!!) Roberta del blog Cobrizo (creatrice del logo, che trovo carinissimo!) ho pensato che potevo provarci anch'io a giocare a questo giochino... e studiare ancora nuove ricettine, che faranno bene a me e a chi amo! :)

E facile-facile e per facilitarvi ancor di più, anzichè far casino di mio (che son mollllllto brava in ciò ^________^) non farò altro che rimandarvi al post delle regolette sul blog di BRII, e qui vi lascio infine la mia proposta per il mese di Maggio, che prevede come ingredienti di stagione, di utilizzare fave e/o piselli freschi:

BRUSCHETTA DELL'ORTO
SU PANE NERO
(fatto due giorni fa con la MDP, ma consiglio vivamente di usare pane integrale fatto in casa con farine integrali bio al 100% se volete essere ligieligie al contest... io avevo questo di pane già pronto e l'ho usato... :P)
6-7 fave già sgusciate e spellate
4-5 bacelli di piselli
1 ravanello rosso
1 ravanello bianco
1 ravanello nero
1/2 cipollotto fresco
1 fiore di erba cipollina
1-2 foglie di menta fresca
sale ai fiori bio (ma va bene anche quello normale)
olio evo q.b.

Premetto che per quanto riguarda le varietà di ravanelli, sono orgogliosissima di poter dire che... sono stati coltivati da me e dal Compare, partendo direttamente dai semini, comprati on-line dal catalogo Ingegnoli e amorevolmente curati (senza l'uso di schifezza alcuna!!!) in  vasi di là, sul giardino-terrazzo-bonsai ^___________^

Quindi, potrete benissimo utilizzare anche solo i ravanelli rossi che si trovano al super ;P

Anche il fiore di erba cipollina viene dal mio amato vaso di piantine che mi porto dietro da quasi 10 anni... e non mi hanno mai deluso, pur stando fuori esposte alle intemperie tutto l'anno! ^^

Invece per il consumo di fave crude, bene... sappiate che ho FINALMENTE superato la barriera!

Quale?! Ma quella che mi impediva di mangiarle crude perchè... non mi piacciono! :DDD

Infatti, mentre le adoro cotte in tutte le salse, mangiarle crude è sempre stato un problema enorme e mi ha sempre fatto una grande invidia chi riesce a sbafarsele accompagnate da pecorino e salumi! :(((

Questa volta invece mi sono voluta mettere alla prova e ho le ho mescolate ad altri ingredienti... trovando il tutto MOLTO gustoso, saporito e fresco insieme! :)

Dunque la ricetta è presto detta:

si prepara un'insalatina mescolando in una ciotola tutti gli ingredienti (le fave sbucciate e aperte a metà, i pisellini sgranati, il cipollotto tritato grossolanamente, i ravanelli ben lavati e fatti a fettine sottilissime e le foglioline di menta marocchina tagliate sottili con le forbici o, meglio ancora, sminuzzate a mano) condendo con un filo di olio evo e il sale ai fiori.

Scaldate ora su una piastra bollente, la fetta di pane nero ai 7 cereali (o altro pane preferibilmente comunque integrale) posatelo sul piatto individuale, irrorare con un filo d'olio evo e distribuite sopra l'insalatina di cui sopra.

Cospargere infine su tutto i capolini strappandoli direttamente dal fiore dell'erba cipollina e gustate o come antipasto o come secondo piatto in un bel pranzo o cena tutto vegetariano! ^^


Dato che mi sono gustata alla grande pure il lusso del cipollotto crudo, domani dovrò avvisare le colleghe di starmi alla larga e non solo perchè è lunedì... :DDD



(*) GLI INGREDIENTI DEL PANE NERO AI 7 CEREALI di MOLINO SPADONI
(presi direttamente dalla confezione)


cereali 89,3% (farina di grano tenero tipo "00", farina di segale, semi di sesamo 3,4%, farina d'orzo, farina di fiocchi d'avena, farina di mais, farina di fiocchi di riso), semi di girasole 3%, pasta acida essiccata di farina di grano tenero tipo "0", zucchero di canna, sale marino,destrosio, farina di cereali maltati, amilasi.
Agente di trattamento della frina: acido L-ascorbico.
Preparato in uno stabilimento che utilizza soja e latte.

Scritto l'elenco degli ingredienti, vedo che ci sono un pò di cose VIETATE nella tabella degli ingredienti propri del contest... :(((

Ragazze, posso lasciarvela lo stesso la ricetta? :)

domenica 16 ottobre 2011

ROTOLO SAPORITO AI GRUGNI E SALE AL VINO ROSSO

Una ricettina al volo, di ritorno dall'annuale Raduno del Clan del Compare :DDD

Ieri sera, per star "leggeri", abbiamo mangiato la pizza da asporto qui a casa, in compagnia dei Suocerini, del nostro nipotino ormai "Gigante Riki" e di un pò di amici... però abbiamo aggiunto un pò di cosine come "contorno" alla pizza... quindi nel pomeriggio avevo sfornato due focacce, di cui una semplice al rosmarino e un'altra più alta, tipo paninone gigante, allo zafferano, rosmarino e sale grosso che abbiamo tagliato a spicchi e ognuno poteva farcire con quel che voleva (c'erano almeno 3 tipi di salame da assaggiare!!!) ma dal forno, in extremis, è uscito anche questo...

ROTOLO SAPORITO
AI "GRUGNI", CIPOLLA
E SPECK

1 confezione di pasta brisè
1 ciotola di "grugni" o "ricci" (erbe selvatiche dalla foglia simile alla cicoria, ma che appena colti, si chiudono a riccio)
1 cipolla Tropea media
1 cipolla dorata media
6-7 fette di speck affettato sottile
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.

Per "decorazione"
1 uovo
2 pizzichi di sale al vino rosso


Queste particolari erbette di campo sono state raccolte dalla nostra Amicacarissimavicinadicasa, in quel di Porcarella e me ne ha regalato una bella ciotola e l'ho presa dalle sue manine come fosse oro!!!! Tanta fatica prima per raccoglierla, poi per pulirla per poi sparire in bocca in un baleno! :DDD

Qui le chiamano, appunto GRUGNI o RICCI ma non ne conosciamo il nome "ufficiale"... però sono buonissime!!!

Dopo averle ben pulite (svariati passaggi in acqua e "spulciamento" delle foglie rovinate o di fili d'erba vari... ) le ho lessate buttandole 5 minuti in acqua già bollente e salata e quindi passato sotto l'acqua fredda per fermarne la cottura.
 
Quindi le ho lasciate scolare bene un'oretta nello scolapasta.
Nel frattempo ho tagliato a metà le cipolle (dopo aver eliminato ovviamente la buccia esterna più dura) e fatte a fettine sottili; ho messo a scaldare 4-5 cucchiai di olio evo in una padella antiaderente e vi ho saltato le cipolle condendo poi alla fine con sale e pepe, spegnendo il fuoco quando le stesse risultano traslucide e morbide.
Le ho quindi allargate su un piatto piano per velocizzarne il raffreddamento.

Nella stessa padella, pulita con solo scottex, ho riversato altro olio evo e uno spicchio d'aglio schiacciato con la parte piatta di un coltello largo, insaporitosi l'olio ho eliminato l'aglio e buttato le erbe separandole bene con le mani e fatto saltare qualche minuto.
Anche queste le ho disposte su un piatto piano ben allargate per farle freddare bene.

Ho quindi srotolato la pasta brisè, lasciandola sul suo foglio di carta-forno che c'è in dotazione nella confezione, vi ho distribuito le cipolle, poi le erbe e infine le fettine di speck, lasciando tutto intorno un paio di dita di pasta "libera". L'ho arrotolato su se stesso e spennellato con un uovo sbattuto e cosparso tutta la superficie con due pizzichi generosi di sale al vino rosso.

Quindi cotto in forno già caldo a 180° per 40 minuti.

Una volta tiepido, ho eliminato i due "culetti" (buttandomeli in bocca :PPP) fatto le fettine e via, in tavola!

NOTA DEL "SAGGIO"  :P
Se possibile, questo rotolo penso sia meglio prepararlo il giorno prima e lasciarlo riposare in frigo avvolto in carta trasparente, così il tutto si "consoliderà" al meglio e al taglio risulterà molto più semplice... perchè la Gata presciolosa non aveva pensato che la brisè non è esattamente una pasta adatta a far dei rotoli... e se ne è amaramente accorta solo quando vi ha affondato il coltello (quello a lama lunga seghettata, da pane insomma...) col rischio di sfondare il tutto... :DDD

venerdì 8 luglio 2011

PATE' DI FEGATELLI DI NONNA ROSI

La Nonna Rosi è la nonnina del Cuginotto del Compare ^^

Purtroppo non c'è più da qualche anno, ma questa ricetta continua ad essere molto amata nella sua famiglia e fa a gara con un'altra versione di patè di fegatelli, ovvero quella di Nonna Angela, nonna materna del mio Compare! <3

Di quest'ultima versione ho avuto la ricetta dalla mia Suocerina, ma per poterla fare rispettandone dosi e ingredienti, devo purtroppo aspettare un pò perchè devo fare la giardiniera da me, che in quelle industriali ci ficcano sempre il peperone, unico alimento per me autentico VELENO..... :*(((
E per fare la giardinera occorre tempo e quindi aspetterò di essere in ferie... ^^

Quindi, la prima versione che ho tentato di riprodurre è quella della Nonna Rosi, come dicevo, col benestare del Cuginotto, che ha poi assaggiato e approvato a pieni voti! ^^

Perciò ecco qui...

PATE' DI FEGATELLI 
DI NONNA ROSI

300 g di fegatelli di pollo
1 fetta di mortadella tagliata spessa
2 carote
1 costa di sedano bianca
1 cipolla media
1 bicchiere di vino bianco secco
olio evo q.b.
sale q.b.

Per servire (facoltativo)
fette di pane tostato
rucola

Fare un trito con le verdure, scaldare 4 o 5 cucchiai di olio evo in una padella antiaderente (io uso quelle col fondo in ceramica) e far appassire le stesse fino a quando sono belle dorate.
Quindi unire i fegatelli ben puliti da eventuali pellicine, far saltare e quindi unire il vino lasciando sfumare un paio di minuti, quindi coprire col coperchio e portare a cottura, aggiustando di sale.
A cottura quasi ultimata, aggiungere la mortadella tagliata a tocchetti e terminare sempre a tegame coperto e fuoco basso.
Frullare il tutto fino ad ottenere, appunto, la consistenza di un patè e lasciare raffreddare.

Si può servire come piccoli bocconcini, direttamente spalmato su fettine di pane tostato, tagliato con i tagliabiscotti nella forma preferita, con una spolverata di rucola sminuzzata oppure mettere in una ciotola e lasciare agli ospiti il piacere di decidere quanto patè spalmare sul pane! ^______^

sabato 18 giugno 2011

POLPETTINE PICCANTINE...

Le cose cominciano a farsi complicate nell'abbecedario della Trattoria Muvara! ^^

Quando ho letto cosa c'era alla lettera J sono stramazzata a terra... JALAPENO... ma che roba è???

Aioulik ci insegna che di peperoncini si tratta... ma io non uso praticamente mai il peperoncino e se lo faccio è sempre in dosi molto minime e se poi si tratta di una specie in particolare e ammetto che, se non fosse per le dimensioni, per me sarebbero tutti uguali... e qui non partite con battute "piccanti" eh?? :*D

Perciò, non avendo idea di dove poter trovare questo benedetta varietà di peperoncino, ho attinto a quelli essiccati che tengo in cucina appesi alla vetrinetta verde per quando voglio fare i "classici" spaghetti ajoeojio ^^

E li ho usati per dare un tocco di vivacità a delle piccole

POLPETTINE PICCANTINE
1 salsiccia
200 g di petto di pollo
1 o 2 peperoncini secchi
5-6 cucchiai di pangrattato
1 cucchiaino di macis in polvere
1 pizzico di sale fino
1 litro olio di semi di arichidi

per la panatura
1 uovo
2 cucchiai di farina
3 cucchiai di pangrattato

Premetto che questo "impasto" costituisce il ripieno delle mie personalissime OLIVE ASCOLANE, che all'inizio facevo seguendo filofilo la ricetta passatami dalla Suocerina, ma che poi, col tempo, ho "scremato" un pò per renderle un pò più leggerine, non light, nel senso di "magro" e nel senso che possono mangiarle anche coloro che sono a dieta, magari!!!! Solo un pò meno "pesanti" ecco... :P
E con il ripieno che avanza, giammai buttarlo, ma anzi, lo uso proprio facendo queste polpettine, ma è la prima volta che ci aggiungo il peperoncino! Merito di Aioulik, ovviamente e i commensali le hanno giudicate "affatto piccanti" quindi fate voi.... abbondate pure col piccante se volete... a vostro rischio e pericolo! :*DDD

E ora veniamo alla ricetta...


Mettere nel tritatutto la salsiccia privata della pelle e ridotta a pezzi con le mani, il petto di pollo tagliato a cubotti, il macis in polvere (io ce l'ho a pezzi in un vasetto, che poi frullo col macinacaffè poche dosi alla volta e conservo in un piccolo vasetto di vetro) e il sale.

Frullare il tutto finemente, trasferire poi in una ciotola, unire il sale, il pangrattato e i peperoncini secchi aperti e spezzettati, in modo che i semini vadano ad incorporarsi nella carne e si vedano anche le bucce belle rosse sulle polpettine.
Mescolare bene per amalgamare il tutto unendo altro pangrattato se occorre, fino ad avere un impasto lavorabile con le mani.

Prendere un pò di impasto alla volta, farne dei salsicciotti lunghi e grossi come un pollice (di donna... se di uomo, come il mignolo! :*DDD) e da questi ricavare dei cubotti da lavorare con le mani fino ad avere delle polpettine minuscole (come una nocciola grosso modo), da passare nella farina, poi nell'uovo, poi nel pangrattto, poi di nuovo nell'uovo e ancora nel pangrattato.
Far scaldare molto bene l'olio in una padella antiaderente bassa e larga (un ottimo modo per capire se è caldo abbastanza, è immergervi l'estremità di uno spiedino di legno, se l'olio intorno al legno sfrigola con tante piccole bollicine, ci siamo!)


Preparasi vicino alla padella una ciotola con della carta assorbente, e quindi friggere poche per volta le polpettine fino a che diventano belle dorate. Scolarle bene dall'olio, metterle nel vassoio, cospargere di sale e farle "saltare" per distribuirlo bene.

Vanno benissimo come stuzzichino pre-pasto, oltre che come goloso secondo di carne.

Servire belle bollenti, magari accompagnandole pucciate in una ottima MAJONESE casalinga! ^^

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 SCADE alla mezzanotte del 13 marzo 2012!!!

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