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domenica 24 maggio 2015

K di Kyoto, per chiudere in dolcezza col GIAPPONE


O manco dei mesi interi, o sforno ricette a tutta randa per una stessa letterina... non ho vie di mezzo... :DDD


Vabbè dai, son solo due, ma per il "raccolto" va bene così no?!

E veniamo dunque alla seconda ricettina che dedico alla K dell'Abbecedario Culinario Mondiale, un progetto della Trattoria Muvara e che ci trova tutte nella cucina di Sabrina del blog "Nato sotto il Cavolo" fino alla mezzanotte di oggi, 24 maggio 2015 :)




La K, come ho scritto nel post precedente, si identifica, per questa tappa, con la città di Kyoto, in Giappone.


Anche questo è un Paese che non mi dispiacerebbe affatto visitare, ma evitando come la peste le grandi città... o meglio... un "salto" in città lo farei, giusto per dire "ci sono stata, ho visto tutta la bolgia che c'è, ok posso andare..." 

Del Giappone mi attirano i paesaggi che si vedono nei film, nei quadri, nelle foto di chi c'è stato... 

E poi è il Paese che ha dato i natali ad un grandissimo Personaggio! Fumettista, sceneggiatore, regista, una di quelle persone che vorresti vivessero in eterno!

Di chi parlo?! Ma di Hayao Miyazaki 


Per chi non lo conoscesse, è colui che ha contribuito alla nascita di Capolavori di animazione, quali Il Castello Errante di Howl, La Città Incantata, La Principessa Mononoke, lavorando anche in altri cartoni animati a puntate che tutti conosciamo: Heidi, Anna dai Capelli Rossi, Marco (dagli Appennini alle Ande), Lupin e tanti, tantissimi altri!


Se non li avete mai visti, correte subito a procurarvi il DVD o vi sarete persi davvero qualcosa...


Comunque, visto che Hayao mi ha fatto e mi fa sognare ancora ad occhi aperti ogni volta che ripesco un DVD e me lo guardo (quello del Castello Errante ormai è consumato!!!!) voglio chiudere in bellezza con un dolcino che, guarda caso, è diventato famoso proprio grazie ad un Cartone Animato tutto giapponese: DORAEMON (il famoso gattone blu, ricordate?) ^^
Questo gattone infatti, andava matto per delle frittelle farcite, nell'aspetto similissime ai Pancake occidentali, anche se nella ricetta giapponese non è presente nè latte nè burro o olio e dunque anche light! (escludendo l'uovo... )

Ho seguito QUESTA videoricetta!

DORAYAKI
(per circa 14-15 dorayaki)

200 g di farina (io "0")
100 g di zucchero
2 cucchiaini di miele
4 uova
3 cucchiai di acqua
2 cucchiaini di lievito per dolci (io non vanigliato)

Per farcire
Marmellata di ANKO (fagioli azuki rossi) ma se non reperibile o non avete voglia/tempo di preparvela in casa, sono ottimi anche con altre marmellate o creme spalmabili al cioccolato... :P****

In un bricco dove potrete poi montare con un frullino, mettere le uova e lo zucchero e montare a crema.

Unire la farina e continuare ad amalgamare.

Aggiungere il miele e, a parte sciogliere in 3 cucchiai di acqua, il lievito per dolci e aggiungere anche questo.

Frullare fino ad ottenere una crema densa e morbida, che "scrive".

Mettere in frigorifero mezz'ora, quindi scaldare bene una piastra liscia antiaderente.

Versarvi il composto un cucchiaio alla volta e lasciar cuocere fino a che in superficie si formano delle bollicine, proprio come per i pancake.

Girarli sull'altro lato con una spatola, attendere ancora un minutino quindi spostare su un piatto e tenerli in caldo, magari avvolti in carta d'alluminio.

Farcire con la crema di Anko o altre marmellate a piacere, chiudere a panino con un altra "frittella" ed ecco qui i nostri Dorayaki! :)

Devo dire che ho fatto anche la prova col classicissimo sciroppo d'acero e sono una vera goduria!






GIAPPONE... siamo già da queste parti?!

Ebbene sì, la Carovana dell'Abbecedario Culinario Mondiale ha già sfangato la metà dell'alfabeto!

Siamo già arrivati alla letterina K rappresentata da Kyoto, in Giappone.

Kyoto (foto presa QUI)

Ovviamente la Gata s'è un pò persa per strada, ma per questa volta è riuscita a prendere al volo la Carovana,  proprio mentre le passava sotto al naso!!! :D

Il Giappone, il Paese del Sol Levante, è ospitato dall'Amica Sabrina del blog "Nato sotto il Cavolo" e ne ha scritto un post stupendo, che vi invito caldamente ad andare a leggervi :)

Mi fa un piacere immenso riuscire a partecipare a questa tappa, anche se arrivo all'ultimo momento e con un piatto che non è poi così scenografico, ma non è malvagio... anche se son convinta che il problema non sia la ricetta in sè, quanto in chi l'ha eseguita... ovvero io! :DDD



L'ho presa dal "solito" Mangiamondo e ho avuto un attimino di difficoltà perchè nella ricetta parla di cipollotti tagliati a julienne, che poi vanno montati su uno spiedino...

Ma come si fa a far stare su uno spiedino, della verdura tagliata a julienne senza metterci qualcosa che la tenga insieme?!... Così ho fatto un pò di testa mia e i cipollotti li ho tagliati a pezzi... :D

Per il resto tutto uguale alla ricetta, che vi presento:

YAKITORI
(Spiedini di pollo e cipollotti)

1 kg di filetto di pollo (il petto)
1/2 tazza di Sake
3/4 di tazza di salsa di soja
1/2 tazza di Mirin
2 cucchiai di zucchero
1 tazza di cipollotti tagliati a julienne (io 5 cipollotti tagliati a rondelle spesse 2 cm circa)

Tagliare il pollo a pezzi.


Mescolare in un pentolino il sake, la salsa di soja, il mirin, lo zucchero e portare a ebollizione.


Cuocere 2 minuti e far raffreddare.

Infilare negli spiedini, alternandoli, i pezzi di pollo e i cipollotti.

Cuocerli sulla griglia e spennellarli con la salsa.

Per rendere il piatto esteticamente più carino, ho lavato e aperto nel senso della lunghetta, i gambi verdi dei cipollotti, li ho tagliati a strisce larghe 3-4 cm e le ho intrecciate, creando un fondo su cui posare gli spiedini :)

Ho approfittato dell'occasione anche per inaugurare la piastra che vedete in foto.

E' una sorta di "testo" che ho comprato in un negozio di casalinghi durante la mia ultima risalita dai miei, a Ferrara.

Da una parte si può usare come "griglia" mentre dall'altra è liscia e si può usare per cuocere le piadine o il testo (la "focaccia" tipica di umbra) o anche i pancake! ^^

E' dotata anche di manico di legno, che però non ho montato, così riesco a riporla negli armadietti in cucina :)


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