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mercoledì 17 maggio 2023

LONZINO DI FICHI SECCHI MARCHIGIANO e si resta in ITALIA

Per il Viaggio dell'ABC nel Mondo degli Ingredienti, dedicato in questi giorni alla letterina F ho scelto i FICHI SECCHI.

Viaggio ideato e capitanato dalla nostra Capa AIU'  ^____^

Fossimo stati di stagione, mi sarei adoperata per trovare quelli belli freschi e li avrei fatti essiccare nell'essiccatore, ma dato che siamo a Maggio e a quanto pare, è più Maggembre visto il freddo e la pioggia (maledetta ormai) che fa, accontentiamoci di quelli già pronti...

LONZINO DI FICHI SECCHI MARCHIGIANO (Italia)

750 g di fichi secchi ma morbidi

250 g circa di mandorle spellate

150 g di noci sgusciate

45-50 g di Sapa (o Saba)

35 g di Varnelli o Mistrà (liquore all'anice marchigiano)

Foglie di fico fresche qb per avvolgere i lonzini 

Per prima cosa eliminare dalle foglie i piccioli e la parte più duretta che li unisce alla foglia, quindi lavarle molto bene e lasciarle asciugare, quindi avvolgerle morbide in un telo di cotone pulito e tenerle al fresco fino al momento dell'uso.

Passare nel tritacarne, con i buchetti intermedi prima i fichi, poi le noci ed infine le mandorle.

Mescolare bene tutto quanto in una ciotola, quindi aggiungere la Sapa e il Mistrà e continuare ad impastare bene con le mani per amalgamare bene il tutto.

Ho indicato negli ingredienti 250 g circa di mandorle, perchè l'impasto può risultare piuttosto morbido, secondo la tipologia di fichi usato o il loro grado di essicazione... Quelli comprati da me erano piuttosto morbidi, quindi ho ad aggiungere altre mandorle tritate fino alla consistenza che mi sembrava più giusta....

Anche qui, come nella maggior parte delle ricette "semplici" e antiche, è la mano e l'esperienza che conta! 

La ricetta è semplicissima nella sua esecuzione... la bravura sta nell'azzeccare il giusto grado di compattezza del lonzino...

Dunque una volta ottenuta la massa, dividerla in 4 parti uguali e dare la forma di un piccolo salamino.

Dalla mia massa ne sono venuti fuori 4 sui 270 gr l'uno.

Una volta formati, li ho avvolti nelle foglie di fico, facendole aderire bene e fatto alcuni di giri di spago per fermare il tutto.

I più bravi sanno fare la legatura tipo salame, ma io non ci ho nemmeno provato :D

L'ideale prima del consumo, sarebbe aspettare che le foglie siano ben asciutte ma il test doveva essere fatto e quindi è già tanto se ho resistito due giorni! :DDD

Da rifare assolutamente a Settembre coi fichi freschi essiccati al Sole o in essiccatore! ^______^

QUI per un pò di storia del Lonzino di Fichi Marchigiano 



Come sempre, ricordo che potete seguire il nostro Viaggio così:

FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/716181916730894

INSTAGRAM: #unmondodingredienti e #abcincucina
















 

martedì 31 gennaio 2023

LOKUM - Delizia Turca per la di ARANCIA (TURCHIA)

Siamo quasi agli sgoccioli con la 1^ tappa del Viaggio nel Mondo degli Ingredienti e continuano a essere ispirata! 

Felice me!

Questa volta mi affido alla A di ARANCIA e volo in TURCHIA!

Ho scovato questa ricetta grazie ad un video di You Tube, ovvero QUI e giusto il tempo di scrivermi i tre ingredienti e il procedimento che mi sono fiondata in cucina a realizzarlo!

Nel video si dice che sia un dolcetto amatissimo, da accompagnare col caffè turco e che quindi non può mancare per un pò di chiacchiere in compagnia di una bella tazzina di caffè...

Ora, il caffè turco non l'ho mai fatto (ma non mancherò, visto che spiega anche come si fa) ma chi dice che non si possano gustare anche una bella tazza di tè? :)

Ho fatto la ricetta un pò di giorni fa, ma solo ora trovo il tempo di postarlo, ma è davvero facilissima e buonissima!

LOKUM - Delizia Turca  (Turchia)

600 ml di succo d'arancia spremuta fresca

120 g di amido (io di maizena)

160 g di zucchero

Farina di cocco o cocco rapè q.b.

Pirofila di vetro rettangolare

Filtrare in un pentolino il succo d'arancia, quindi versarvi l'amido setacciato direttamente nel pentolino e mescolare bene con una frusta per sciogliere eventuali grumi, quindi aggiungere lo zucchero e mescolare ancora bene.

Accendere il fuoco basso e mescolare sempre con la frusta.

Quando il composto comincia ad addensare, passare ad una spatola di silicone e continuare a mescolare pazientemente in modo che non attacchi sul fondo.

Ci vuole un pò... nel video impiega 25 minuti di orologio, a me ce ne sono voluti 35.... Probabilmente dipende da quanto si tiene basso il fuoco... io per non sbagliare l'ho tenuto proprio al minimo... :DDD

Quando il composto comincia a diventare una massa "collosa" e riprende un colore bello vivace, continuare ancora un pò a mescolare, fino a che si stacca bene dal pentolino.

A questo punto mettere un pò di acqua fredda nella pirofila scelta come stampo, bagnarne bene fondo e pareti, eliminare l'acqua (magari dandola ad una piantina... non buttatela...) e versarvi subito dentro il composto, livellandolo bene con la spatola o un tarocco, in uno strato uniforme.

Mettere in frigo a rassodare tre o quattro ore, meglio una notte intera.

Il giorno dopo coprire con il cocco rapè il fondo in un piatto rettangolare o di un tagliere, capovolgervi sopra la massa all'arancia, cospargere ancora bene di cocco la superficie e tagliare a striscioline larghe circa 2-3 cm, ricavando dei cubetti.

Ripassarli ancora bene nel cocco, così da rivestire anche le parti del taglio e disporre nel piattino di servizio.

Sono buonissimi, dolci ma non stucchevoli e sono peggio delle ciliegie, uno tira l'altro!!! :DDD





lunedì 17 marzo 2014

CROSTATA AL CIOCCOLATO E FRUTTI DI BOSCO DI ILENIA BAZZACCO

Un paio di settimane fa ho visto su FB e Instagram la foto di una crostata... e ne sono rimasta folgorata!!!
In casa avevo praticamente tutti gli ingredienti, tranne i frutti di bosco, che mi sono precipitata a comprare (quelli surgelati ovviamente, dato il periodo...) e mi sono messa all'opera!

Non voglio fare sviolinate inutili, che non è nemmeno da me, ma mi piace un sacco questa Ragazza, Ilenia Bazzacco e la ricetta è nel suo blog IN CUCINA CON STILE (che per chi non lo sapesse ancora, ha partecipato alla prima edizione di MasterChef Italia, classificandosi terza).

E' una persona semplice, dolce ma tosta allo stesso tempo... potrebbe benissimo essere l'amica della porta accanto, con cui prendere un tè e farsi quattro risate! ^^

Proprio ispirandomi a questa idea, ho voluto replicare la sua proposta, immaginando di poter stare tutte insieme un pomeriggio nella mia cucina, intorno al tavolo, con tè, torte e pasticcini... <3 nbsp="" p="">

Ho apportato alcune piccolissime modifiche (evidenziate in rosso) ma SOLO per non aver capito bene subito come si doveva procedere e ormai i lavori erano in corso... inoltre in casa avevo già la cioccolata che poi ho usato e quindi ecco qua la...

CROSTATA AL CIOCCOLATO
E FRUTTI DI BOSCO di Ilenia B.

per la frolla:
300 g di farina integrale
200 g di burro ben freddo (a ridotto contenuto di colesterolo)
130 g di zucchero di canna (zucchero a velo)
3 tuorli + 1 albume (2 tuorli + 1 uovo intero)
un pizzico di sale fino
25 g di cacao amaro in polvere

fagioli secchi o perle di ceramica per cottura a secco

per la crema pasticcera al cioccolato:
180 g di cioccolato fondente al 70% (100 g al 70% e 80 g all'85%)
3 tuorli (uova medie)
75 g di zucchero semolato
250 ml di latte intero (parzialmente scremato)
20 g di maizena

per la copertura:
300 g di frutti di bosco (anche surgelati)
100 g di zucchero a velo

PREPARARE LA PASTA FROLLA AL CIOCCOLATO
In una ciotola capiente mettere farina integrale, cacao, zucchero a velo (ma nell'originale è previsto lo zucchero di canna integrale) e il pizzico di sale, mescolare per amalgamare bene, quindi fare un buco al centro e metterci il burro freddo a pezzettini.

Cominciare ad incorporare con le mani quindi unire i tuorli e l'albume e impastare formando una palla, senza insistere troppo altrimenti la frolla diventerà dura.

Avvolgere in pellicola e mettere in frigo almeno un'ora (io l'ho preparata la sera prima).

Se volete che si freddi prima, invece di farne una palla, mettete l'impasto tra due fogli di carta forno, quindi stendetelo premendovi sopra con le mani o con una passata o due di mattarello.

Non deve essere un lavoro troppo accurato, ma velocizzerà il tempo di attesa perchè il burro contenuto nella frolla si ri-freddi bene e sia lavorabile senza sbriciolarsi o rompersi.

Al momento dell'utilizzo basterà rilavoralo velocemente per conferirgli di nuovo "elasticità" e via :)

E' un altro dei mille trucchetti imparati dal Maestro Montersino! ^_________^

PREPARARE LA CREMA PASTICCERA AL CIOCCOLATO
Ridurre in scaglie il cioccolato e tenere da parte.

In una ciotola montare a crema bella chiara e spumosa, i tuorli con la maizena e lo zucchero semolato.

Portare a bollore il latte quindi versarlo sul composto di uova, mescolando con la frusta per non far grumi, quindi rimettere sul fuoco, nel pentolino dove avevate scaldato il latte e continuare a mescolare fino a che si addenserà.

Togliere dal fuoco e incorporare la cioccolata mescolando fino a che sarà perfettamente sciolta.

Trasferire in una ciotola fredda, coprire con pellicola a contatto e lasciare freddare.

Imburrare bene uno stampo da crostata (se avete di quelli con fondo mobile, comodissimi per sformare poi il dolce, mettete tra questo e la griglia del forno, un foglio di carta forno perchè poi il burro con cui si è unto cola un pò fuori...).

Accendere il forno statico e portarlo a 180°.

Riprendere l'impasto della frolla, infarinare leggermente la spianatoia e con il mattarello stendere la frolla nello spessore di un centimetro scarso.

Vi svelo un piccolo segreto per aiutarvi nella stesura della pasta frolla... che poi magari segreto non è, ma io lo faccio sempre e mi ci trovo da dio! ^______^

Prima di "tirare" l'impasto, ci premo sopra con il mattarello schiacciandolo e girandolo quindi di mezzo giro, così da dargli una prima forma rotonda, quindi passo al tiraggio vero e proprio.

Bisogna farne una sfoglia più grande dello stampo scelto per la cottura.

Arrotolarlo sul mattarello e quindi adagiarlo delicatamente, srotolandolo, sullo stampo.

Fare aderire la pasta premendo delicatamente, bucherellare il fondo con una forchetta, quindi eliminare la pasta in eccesso passandovi sopra la lama di un coltello.

Proteggere la frolla con carta forno e versarvi i fagioli o le perle di ceramica e cuocere per 15 minuti, quindi sfornare, eliminare fagioli (o perle) e carta forno e farcire, livellando bene, con la crema pasticcera al cioccolato preparata in precedenza.

Rimettere in forno altri 15 minuti (io 20...).

Cotta la crostata, lasciarla freddare quindi mettere sul piatto di portata.

Nel frattempo...

PREPARARE LA COPERTURA AI FRUTTI DI BOSCO
In un pentolino antiaderente, versare i frutti di bosco e lo zucchero a velo e cuocere, mescolando, fino a che saranno glassati.

A questo punto, colare la copertura ancora calda, sulla crostata e stenderla coprendo uniformemente.

Spolverare il bordo del dolce con zucchero a velo et voilà, La Golosità Pura è servita! :)







martedì 16 ottobre 2012

TORTA ALLE PESCHE


Un dolce talmente semplice da fare.... che è una gioia farlo sparire in due bocconi! ^_______^

Dai che siete ancora in tempo con le pesche! O almeno io le trovo ancora al super... provenienza Italia eh?? :D

La ricetta m'è stata passata da una mia amica, nonchè collega di lavoro, a sua volta avuta da un'amica che l'ha avuta da un'altra amica e così via... cosa c'è di meglio del passa parola?!

A voi allora una fettuzza di...

TORTA ALLE PESCHE

120 gr di zucchero semolato
q.b. di zucchero di canna
220 gr di farina "00"
1 bustina di lievito per dolci (io non vanigliato)
100 gr di burro a temperatura ambiente
1 uovo
1 bicchiere di latte tiepido
3-4 pesche secondo dimensione
Forno a 180°

Lava, sbuccia e affetta le pesche condendole con un pò di limone perchè non scuriscano.

Con il frutino elettrico o la planetaria, lavora a crema il burro con lo zucchero semolato, poi incorpora l'uovo.

Setaccia insieme la farina con il lievito per dolci.

Personalmente non amo il lievito vanigliato, ma preferisco aggiungere piuttosto la polpa di mezza bacca di vaniglia.

Unisci ora al composto iniziale la farina e il latte, un pò l'uno e un pò l'altro sempre frullando fino ad ottenere un impasto denso e cremoso (che "scrive").

Versa l'impasto in una tortiera a cerniera imburrata e infarinata o, come preferisco fare, imburrata e rivestita di carta forno tagliata a misura (il burro aiuta a far stare attaccata la carta forno!).

Versaci dentro il composto cremoso e distribuisci a raggera su tutta la superficie, gli spicchi di pesche affondandoli un pò nell'impasto.


Nella zona centrale, se rimane il vuoto, fai una dadolatina con gli spicchi rimasti e metticela.

Cospargi tutta la superficie di zucchero di canna (o bianco se preferite) e cuoci a 180° per 30-35 minuti circa.


Ovviamente si possono sostituire le pesche con altra frutta a piacere: mele, ananas, pere, banane, prugne e chi più ne ha più ne metta! ^^

E' talmente buona che... entro la sera del giorno dopo è gia sparita! :D



PICCOLA NOTA PERSONALE:




Se vuoi renderla un pò più "elegante", poco prima di servirla cospargi di zucchero a velo oppure, passaci un pò di gelatina per lucidarla :P***

sabato 29 settembre 2012

LIQUORE DI FICHI D'INDIA

Quando Il Compare si fissa su una cosa, non lo smuovi più...

Giorni fa m'è tornato dal lavoro esordendo con "DEVO FARE IL LIQUORE DI FICHI D'INDIA!!!"

E questa? Che novità è? Dove l'ha visto 'sto liquore??

Mi metto a sfogliare quel paio di bei libriccini che ho di liquori fatti in casa, ma niente...

Non indago oltre, lo lascio trafficare e alla fine mi sventola sotto il naso la ricetta...

Se l'è trovata da solo, ha sfiticchiato nel web finchè non è stato soddisfatto...

Mi ha detto "non ti preoccupare, faccio tutto io..." e un brivido m'è corso lungo la schiena...  ma ho deciso di assecondarlo e lasciarlo fare... gli ho solo procurato il vaso adatto che se gli dicevo "sta di sotto in garage, sulla seconda mensola a sinistra in alto, vicino alle bottiglie da liquore" come minimo mi stava di sotto 3 ore a cercare per poi tornar su sfinito e brontolando che "in questa casa non si trova mai niente!" :DDD

Dunque, guardando la stampa che ho sottomano,  MA ho scoperto, mentre la sto ricopiando, che Il Compare ha leggermente sbagliato le dosi... ma è un'ottima cosa questa, perchè ho assaggiato il liquorino con il ditino e.... è STRABUONOOOOOOO epperciò riporto le nostre dosi, tanto poi, se volete vedere la ricetta "originale", la trovate QUI  

LIQUORE DI
FICHI D'INDIA

5 fichi d'india
500 g di alcool alimentare
500 g di acqua
250 g di zucchero bianco
filtro di carta

Versare l'alcool in un vaso capiente a chiusura ermetica.
Lavare ed asciugare bene i fichi d'india, eliminare le due estremità e sbucciarli accuratamente.
Tagliarne uno in 4 spicchi e mettere tutto nel vaso con l'alcool.

Lasciare macerare per una settimana, smuovendo di tanto in tanto, in luogo buio e fresco.

Trasscorso il tempo, preparate uno sciroppo di zucchero portando a bollore l'acqua e sciogliendovi accuratamente lo zucchero.

Fate raffreddare bene.

Nel frattempo filtrate l'infuso di alcool e fichi d'india usando un filtro di carta (o anche una pezzuola bianca, pulita, a trama molto fitta).

Noi abbiamo filtrato due volte, per essere sicuri di non lasciare passare alcuna spina, che pur essendo i fichi già puliti, dal super, hanno comunque qualche microspina (come ho scoperto stasera, mentre preparavo la seconda ondata di fichi per la prossima produzione.... :P).

Unire all'infuso alcoolico lo sciroppo di zucchero, mescolare e imbottigliare.

A noi sono uscite due bottigliette da mezzo litro ciascuna più una terza piccolina da 200 ml.

Conservare il liquore in frigo e cominciare a gustare dopo una settimana dall'imbottigliamento.


SPERO DI ESSERE ANCORA IN TEMPO per essere accettata nella raccolta dell'Abbecedario Culinario d'Italia, che fino a pochi giorni fa veleggiava verso Siracusa per la SICILIA, tutta riunita nella cucina di FRAGOLIVA 

Manco da così tanto tempo dall'Abbecedario, che mi stupirei davvero se la nostra Aiù (l'ideatrice della raccolta) mi riconoscesse ancora.... :DDDD

A dire il vero, non so se questo liquore possa rientrare nella cucina tradizionale siciliana.... però la mia nonna materna era Siciliana, di Palermo per la precisione e quando tornava dai suoi rari viaggi in aereo da quella terra così assolata e lontana per me, portava sempre a casa vassoi di cassate e cannoli e... qualche volta, infilati ed accuratamente incartati sul fondo della borsetta (e aveva una borsa che a Mary Poppins le faceva un baffo!!!) anche dei fichi d'india... completi di spine!!!! E io m'impacchiavo col mento appoggiato al tavolo, a guardarla pulire quei frutti così strani, gnolosi da pulire ma così buoni, succosi, polputi... buttavo giù tutto, semi compresi... cosa che ho rifatto in questi giorni pensando a TE nonnina... 


martedì 24 luglio 2012

CONFETTURA DI PRUGNETTE GIALLE

Può un vasetto di confettura essere SEXY??

Io credo di sì.... ^_____________^

Scherzi a parte, la scorsa settimana due diverse persone, che non si conoscono tra loro, ma con un tempismo pazzesco, ci hanno regalato un bel pò di prugnette gialle, quelle piccoline ma succosissime e dolcissime, presente?

Credo siano "selvatiche" o se no, non conosco il nome della varietà o il modo comune di qui di chiamarle... 

Fattostà che mi sono ritrovata con svariati chiletti di questi bellissimi fruttini con il sole dentro e subito s'è accesa la lampadina!

Ci faccio una bella....



CONFETTURA DI 
PRUGNETTE GIALLE
(dosi per circa 5 kg di frutta nettata)

5 kg di prugne già pulite (cioè tolto piccoli e noccioli)
2 kg di zucchero semolato
500 g di zucchero di canna tipo Demerara
succo filtrato di un limone e mezzo
5 bustine di pectino 1:2

Dopo aver ben lavato e sciacquato la frutta, ho tolto piccioli e noccioli (un paio d'orette... uff...) quindi ho pesato il tutto e fatto le dovute proporzioni (come sopra scritto negli ingredienti) per la pectina che avevo a disposizione, ovvero quella 1:2.

Ho mescolato tra loro gli zuccheri e la pectina, quindi li ho uniti alla frutta nel pentolone, rimescolato bene e posto sul fuoco vivace finchè ha preso il bollore.
A questo punto ho abbassato la fiamma a media intensità e schiumato di tanto in tanto.

Nel frattempo ho preparato i vasetti e relativi coperchietti per la sterilizzazione, immergendoli in acqua fredda (suddivisi in altri due pentoloni) e, una volta che ha preso il bollore, ho lasciato andare per 15 minuti; poi ho spento la fiamma e con una pinza lunga ho prelevato ogni vasetto (stando ben attenta a non scottarmi!) e l'ho messo capovolto su una griglia perchè si asciugasse, come pure i loro coperchietti.

La confettura in tutto ha bollito 2 ore, 2 ore e mezza e comunque per esser certa che fosse pronta, ho fatto la prova del cucchiaino, che già tutti conoscerete, ma riscriviamolo lo stesso và :)

Si preleva, appunto, un cucchiano di marmellata e la si posa su un piatto freddo e lasciar freddare quache minuto.

Se inclinando il piattino, la confettura non "scorre" via, è pronta altrimenti continuare a cuocere fino a che non si ottiene questo risultato! :)

Quindi, spento il fuoco, ho riempito i vasetti fino ad un cm circa dal bordo, ho chiuso stringendo bene i coperchietti e subito capovolti, lasciandoli così tutta la notte fino a completo raffreddamento.

In questo modo si crea il "famoso" sottovuoto, ovvero i coperchi assumono la caratteristica rientranza al centro.

Con tutta quella frutta mi sono venuti fuori 19 vasetti di confettura, tra i 250 e i 125 g ciascuno più un paio più piccoletti, che andranno a rifornire la dispensa per l'inverno, a parte qualche omaggino e... la scorta per le vacanze... che tra qualche giorno... si parteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ^^

La mattina successiva li ho poi raddrizzati di nuovo e questa sera sono passata al servizio fotografico e... all'assaggio... buonaaaaaa!!!! :P***

E questo è il vestitino più "casto"... quale preferite dei due? ^___^


mercoledì 8 febbraio 2012

TORTA SOFFICE ALL'ARANCIA sullo stile di LE MANI IN PASTA! ^^

Avete presente la trasmissione su Alice LE MANI IN PASTA appunto, dove Cristina Lunardini vorrebbe trasformare in provetto cuoco-pasticcione... ehemmm... pasticcere, quel gran bel figaccione di Alessandro Genova!???

Ecco... personalmente non è che segua assiduamente questa trasmissione perchè... è snervante vedere quant'è impacciato in cucina, sto lumacone d'un uomo... :*DD
Certe volte mi verrebbe voglia di entrare nella tv e dargli una padellata in testa per svegliarlo n'attimo... e credo che anche la Cristina a volte sia molllto tentata.... :DDDD ma poi la vedo eh?! Bricconcella, gli sguardi languidi che gli lancia e gli perdona sempre tutto!!! :*DDD

Epperò... oggi pomeriggio, appena tornata dal lavoro e dopo la mia sessione di ginnastica casalinga... Gata e Il Compare hanno fatto la stessa cosa! :DDD

Verso metà mattina m'arriva sulla mail dell'ufficio la foto di una torta con scritto "L'HO FATTA IO!" 

... NO.. non è possibile!

Il Compare, costretto tra le mura domestiche da ormai 3 giorni causa neve, è impazzito e s'è impossessato della cucina!!!!! Ha addirittura osato TOCCARE il MIO Mr. K!!!!! o.O
Già m'immaginavo di rientrare e trovare impasti e farine sparsi ovunque... ciotole rovesciate con zampate di gatti anche sui muri... il forno a palla vuoto da ore.... insomma... l'apocalisse..... 

Capooooooooooooooooo voglio andare a casa immantinenteeeeeeeeeeeeeee, a casa mia è scoppiato l'infernoooooooooooooooooo

  - avrei voluto urlare al Capo.... ma ho fatto un bel respiro, mi sono calmata e ho aspettato che Il Compare mi venisse a prendere (sì perchè in questi giorni fa pure l'Autista...) e gli lascio raccontare tutto il lavorone che ha combinato per farmi La Sorpresa e sono Felice (davvero!!!) del suo entusiasimo! ^^

Tra le altre cose però, mi dice che... vuole il mio parere... oddio... devo essere brava, calma e non ferire i suoi sentimenti... ma appena vedo la torta... non era lievitata per niente e dentro era proprio cruda... E adesso? Come faccio a "smontarlo"? Mi faceva così tenerezza... ^^

Ma alla fine si è reso conto da solo che doveva aver sbagliato un qualche passaggio, ma l'impegno è stato MASSIMO e mi ha MOLTO PIACEVOLMENTE stupita! ^^

Così alla fine, mi ha praticamente implorato di rifarla con me vicino... gli ho detto: "fammi riprendere un attimo fiato dalla ginnastica, mi mangio una banana, faccio la doccia e arrivo!" e lui intanto ha preparato tutti gli ingredienti sul tavolo! ^^

E così ammettiamolo dai: Il Compare, se affiancato con amore e pazienza, e nonostante una piccola dimenticanza, riesce anche a sfornare una più che squisita

TORTA SOFFICE 
ALL'ARANCIA

3 uova (tuorli e albumi separati)
1 pizzico di sale
150 g di zucchero
succo di un'arancia
200 g di farina
1 bustina di lievito (7 g)
50 ml di latte (ce ne siamo dimenticati e non l'abbiamo messo!!!! :DDD )
50 ml di olio di semi

per decorare (nostra aggiunta!)
zucchero a velo
passino
centrino di cotone o altro "stancyl" a piacere ^^

Setacciare la farina con il lievito in polvere.

Montare a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale.

Nella planetaria o con un frustino elettrico, montare a crema i tuorli con lo zucchero e unirvi il succo dell'arancia, il latte (ma noi, come scritto sopra, l'abbiamo saltato... :P) e l'olio.

Incorporare quindi la farina col lievito al composto.

Unire alla fine, gli albumi montati a neve con movimenti dal basso verso l'alto per non smontarli.

Mettere il composto in una tortiera del diametro di circa 20 cm, precedentemente unta con olio evo e infarinata e cuocere in forno già caldo a 180° per 30-35 minuti o fino a che, alla prova stecchino, quest'ultimo ne uscirà perfettamente asciutto.

Lasciar freddare la torta, estrarla dalla tortiera, posarvi sopra un centrino e cospargere di zucchero a velo.

Togliere il centrino e voilà, il Dolce Esperimento del Compare è fatto! ^^


 


DOVEROSO dire che la ricetta Il Compare l'ha scovata QUI e che, come potrete notare leggendola, il procedimo da noi seguito è leggermente diverso, nel senso che io preferisco mescolare il lievito, quando è in polvere,direttamente nella farina anzichè nel latte, però alla fine il risultato, penso, va bene lo stesso no? ^^

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