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lunedì 20 novembre 2023

RAPE SOTT'ACETO (Sùltadar Røtur) secondo la ricetta delle Isole Fær Øer e si vola in Danimarca!

 L'appuntamento con il Viaggio nel Mondo degli Ingredienti, capitanato dalla nostra Capa Aiù, ci trova già impegnati con la letterina R e questa volta riesco a portare più di una ricetta! anzi ben TRE!

Cominciamo con questa, dove le RAPE sono protagoniste e ne sono ben felice, visto che le adoro!

Fino ad ora però le avevo usate solo aggiunte nelle zuppe, non sapendo in quale altro modo usarle, ma ho trovato questa ricettina facile facile nel libro (ormai punto fisso nella mensola dei miei libri più usati in cucina) La Cucina Nordica di Magnus Nilsson!

E' un contorno tipico della Danimarca a quanto pare e delle Isole Fær Øer in particolare... (questo lo stemma)


Ho solo dimezzato le dosi (ma la ricetta l'ho trascritta così come è nel libro) per timore che non ci piacciano, ma temo che dovrò rifarle... :DDD

Inoltre non specifica che tipo di rape, se rosse o bianche... ho cercato tanto quelle rosse perchè sarebbero venute sicuramente più "scenografiche" ma non trovandole, ho usato le bianche!

RAPE SOTT'ACETO secondo la ricetta delle Isole Fær Øer  (Sùltadar Røtur)

(Danimarca - Isole Fær Øer)

1 kg di rape, pelate e tagliate a pezzi o spicchi (io a spicchi)

500 ml di aceto Ättika (al 6%)

500 ml di acqua

500 g di zucchero semolato

1 vaso di vetro capiente giusto per la quantità di rape preparate, già lavato e sterilizzato

erbe aromatiche a scelta: foglie di alloro (io 1), grani di pepe (io di pimento di Giamaica), chiodi di garofano (io 3), stecche di cannella cinese (io 2), fettine di zenzero fresco (io fettine da 3 cm di zenzero fresco)

Mettere tutti gli ingredienti in una casseruola, portare a leggera ebollizione e cuocere finchè le rape sono cotte ma ancora al dente, comunque non devono diventare troppo morbide.

Trasferire le rape così cotte, a strati, nel vaso fino ad 1 cm tra la superficie ed il tappo e coprire con il loro liquido di cottura.

Chiudere il vaso col suo coperchio e lasciar raffreddare a temperatura ambiente quindi mettere in luogo buio e fresco per almeno 2-3 giorni prima di consumare.

Poichè per la quantità che ho fatto io il vaso era troppo grande, non si è riempito completamente, per cui le consumeremo nel giro di qualche giorno tenendolo in frigo.




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lunedì 24 luglio 2023

MELANZANE ALLA SCAPECE per la M e resto in ITALIA

Qualche giorno fa mi sono imbattuta nel post Valentina, di Profumo di Limoni, arrivandoci dal suo profilo FB, in cui esponeva un suo pensiero e col quale mi ero ritrovata assolutamente d'accordo.

Siccome poi Lei è sempre molto brava a proporre piatti anche semplici da preparare e molto spesso in linea col mio modo di cucinare, ed avendo in casa giusto giusto le MELANZANE LUNGHE, mi sono detta "perchè non provare?" per poi realizzare subito dopo la preparazione, che la ricetta era assolutamente perfetta per il Viaggio nel Mondo degli Ingredienti capitanato dalla nostra Aiù, dato che giusto domenica è partita la tappa dedicata alla letterina M e anche per questa rimango in ITALIA, essendo una ricetta tipica campana! ^____^

Ne ho fatta una prima infornata, cuocendone 7 o 8 ma la sera stessa il Compare se le è finite tutte (io sono riuscita ad assaggiarne forse due forchettate.... sono mooooooooooolto più lenta a mangiare...) e mi ha chiesto se potevo rifargliele... 

Così domenica mattina siamo andati al super a far di nuovo spesa e rifatte, ma stavolta ho diviso le porzioni, eccheccavolo... :DDDDD

Per farle ho seguito il procedimento del post di Profumo di Limoni, ma ho dovuto fare un paio di sostituizioni non avendo in casa l'aceto vino rosso (ho usato quello di mele) e non potendo usare l'aglio a fette o spremuto che sia... Quindi ho optato per il mio olio evo all'aglio che mi faccio da me.

Inoltre la mia menta in vaso porella è piuttosto rachitica, mentre il basilico sta che è una meraviglia, dunque quello ho usato...

MELANZANE ALLA SCAPECE

7-8 melanzane lunghe

1 bel ciuffetto di foglie di basilico (o menta o origano, ecc.)

olio evo all'aglio qb (o 1 spicchio d'aglio a fettine + olio evo)

aceto di mele (o di vino)

sale qb

Lavare bene le melanzane, bucherellarle generosamente con i rebbi di una forchetta e disporle sulla leccarda del forno, con sotto un foglio di carta forno.

Cuocere in forno già preriscaldato a 150° per non meno di un'ora, anche di più se le melanzane sono cicciotte o se usate quelle tonde.

A fine cottura, lasciare stiepidire nel forno aperto, quindi eliminare la parte sommitale, sbucciarle e tagliarle a listarelle, da divididere ulteriormente a strisce direttamente con le dita, ottenendo dei fili tipo grossi spaghetti.

Metterle in una fondina o in una ciotola e condirle con l'olio evo all'aglio (o se lo tollerate, anche con aglio a fettine) l'aceto e il sale e le foglioline di basilico sminuzzate.

Essendo io a dieta, ho seguito il consiglio di stare molto scarsa con l'olio, e sono comunque buonissime!

Ah! Nella procedura originale, le melanzane andrebbero bollite, ma la blogger Teresa De Masi da cui Valentina a preso la ricetta ha trovato questo sistema e devo dire che mi piace tantissimo, tanto che non ci penso nemmeno a provare la versione bollita... :DDD

L'ottimo sarebbe con le foglioline di menta, ma il basilico o l'origano fresco sono un'ottima alternativa.

Prima del consumo lasciare insaporire un paio d'ore o meglio ancora, mangiarle dal giorno successivo.

Credo di aver trovato il tormentone culinario per la nostra estate 2023... :DDDD

P.S.: chiedo venia, nella foto ho scritto "melanzane IN scapece" sbagliando, ma sono tecnologicamente impedita e non so fare a cambiarlo... 



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lunedì 27 marzo 2023

NAMASU - sottaceti di Daikon e Carote e si vola in GIAPPONE!

Ho scoperto che mi piacciono un sacco di cose della cucina giapponese, specialmente se a base di verdure e veloci da fare, ma prima o poi mi butterò in qualcosa di un pò più elaborato... ^^

Inutile dire che adoro la cucina di Chef Hiro e che prendo spesso spunto dai suoi libri!

Come in questo caso, che per la letterina D del Viaggio nel Mondo degli Ingredienti, ho scelto il DAIKON, un ravanello bianco gigante, molto simile ad una grande carota nella sua forma e ho cercato di replicare la ricetta di Hiro, presa dal suo libro Washoku.

Nel suo libro spiega che la ricetta è tradizionale del Giappone ed è tipico prepararla in occasione delle feste del Capodanno, perchè i due colori dati dal daikon e dalla carota, sono simbolo di prosperità e benessere per il nuovo anno.

Facilissimi da preparare e dal sapore davvero sorprendente, almeno per il mio palato!

NAMASU 

(sottaceti di daikon e carote)

per la marinatura

60 g di aceto di riso

45 g di zucchero semolato

per il Namasu

125 g di daikon

35 g di carota

qb di sale

per la finitura

qb di scorza di limone (bio)


In una ciotolina unire l'aceto di riso e lo zucchero e mescolare bene.

Lavare daikon e carota e asciugare e pelare col pelapatate e ricavare delle fettine sottili, da tagliare a loro volta a julienne.

Metterli in una ciotola, massaggiarli con un pò di sale fino, mettervi un peso sopra e lasciare riposare 10 minuti.

Trascorso il tempo, strizzare bene per eliminare l'acqua di vegetazione, quindi sciacquare bene sotto acqua fredda, strizzare bene nuovamente.

Fatto questo, metterli nella marinatura, mescolare molto bene e lasciare a riposo ancora 10 minuti.

Scolare dalla marinatura e servire in un piatto o ciotola spolverizzando in superficie con la buccia di limone grattugiata.




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mentre

La cartina del Giappone l'ho presa QUI

mercoledì 3 febbraio 2016

VELLUTATA DI TOPINAMBUR e PESTO DI PISTACCHI DI BRONTE e.......... PATATE A FISARMONICA!

Mi sono risvegliata da un torpore durato troppo a lungo.... il mio, anzi, i miei blogghini languono da troppo tempo... quasi quasi mi sono scordata anch'io di averli, figurarsi se se ne ricorda chi passava a trovarmi ai tempi d'oro, quando sfornavo una ricetta un giorno e quell'altro pure!!! :DDD

E dunque, sull'onda di questa spero duratura ispirazione, ecco un'altra ricettina, che ci siamo pappati lunedì a pranzo io e il Compare!

VELLUTATA DI
TOPINAMBUR
E PESTO DI PISTACCHI
DI BRONTE

8 tuberi di Topinambur
1 patata Fisarmonica (*)
1 bicchiere ca. di latte di soia home-made
(ma in mancanza, va bene anche quello in brick, ma senza zucchero!)
1 dado vegetale bio
olio evo q.b.
2 cucchiaini abbondanti di Pesto di Pistacchi di Bronte
2 cucchiaini abbondanti di granella di Pistacchi di Bronte

Lavate ed asciugate i tuberi di Topinambur. Con un pelapatate sbucciateli e metteteli subito a bagno in una ciotola con acqua fredda, perchè non anneriscano (a contatto con l'aria, la polpa ossida e diventa scura).

Mettere sul fuoco una pentola a bordi alti con un paio di litri di acqua fredda. Tagliare i tuberi uno a uno a cubotti, facendoli cadere direttamente nella pentola. Unire il dado vegetale (ma se avete quello fatto in casa è pure meglio!) e portate a bollore, lasciando cuocere finchè saranno morbidi (una ventina di minuti dal bollore, circa).

A questo punto, sbucciare la patata Fisarmonica e unirla nella pentola e frullare il tutto col mixer ad immersione fino ad ottenere una bella crema densa.

Ah! Tenete da parte qualche cubotto di Topinambur, per la decorazione del piatto!!!

Diluire con il latte di soja o panna liquida, affinchè la crema sia morbida e non troppo densa; mescolare bene e versare nelle fondine individuali.

Condire con olio evo, il pesto di e la granella di Pistacchi di Bronte e cospargere con i pezzetti di Topinambur ricavati dai cubotti che avete messo da parte.

Se non direte nulla sul fatto che c'è dentro il latte di soja, anche il più scettico ed anti-vegano, non potrà resistere a questa delizia (parola di Compare, che ha fatto il bis!!!!) :DDD

==================

(*) Per le PATATE FISARMONICA (ricetta vista dal Compare su FB!)

Lavare ed asciugare un paio di patate di media grossezza per ogni ospite, scegliendole bio in quanto andranno consumate con la loro buccia (quella di questa ricetta, l'ho sbucciata prima di aggiungerla alla vellutata solo per una questione estetica... non mi piaceva che poi si vedessero i "puntini" lasciati dalla buccia frullata).

Praticare nella parte superiore tanti tagli ravvicinati tra loro, incidendo la polpa fino a 3/4 del suo spessore (la base, in sostanza, deve restare intera).

Foderare una teglia con carta forno, disporvi le patate con i tagli rivolti verso l'alto, spennellare con abbondante olio evo e salare con sale alle erbe.

Cuocere in forno già caldo a 200° per una 30na di minuti e, verso la fine della cottura, spennellare nuovamente la superficie un paio di volte con l'olio che sta sul fondo della teglia.

Servire belle bollenti e... buon divertimento (nel vedere le facce stupite dei vostri Ospiti)!!! ^_____^


sabato 1 novembre 2014

CAVOLFIORE AL CURRY e BOCCONCINI DI POLLO AGLI AGRUMI E CURCUMA

Dopo il PANEER e il NAVRATHNA KURMA, le incursioni nella cucina indiana continuano, col capo umilmente cosparso di cenere perchè purtroppo devo dimezzare, se non di più, le dosi di spezie indicate nelle ricette che trovo, ma il risultato finale non mi ha ancora deluso e quindi... si va avanti! ^________^


Terza ricetta, credo un record per me, fra quelle presentate negli scorsi Abbecedari e spero di continuare con questa energia per tutto il Viaggio con la Mitica Carovana dell'Abbecedario Culinario Mondiale, un progetto della Trattoria Muvara e siamo, appunto, in INDIA al momento, ospitati da Cindystar che raccoglierà tutte le ricettine indiane, per la letterina B di Balrampur :)

Questa volta mi sono concentrata su un contorno, preparato con una verdura di stagione, che più di stagione di così non si può: il cavolfiore!!! ^____________^

L'ho trovata su un libriccino dell'Unicef comprato anni fa e ci sono tante ricette carine raccontate/preparate da bambini di tutto il Mondo o, per lo meno, ne è rappre



sentata una bella fetta (di Mondo)! :DDD


Quindi ecco un bellissimo (e buonissimo) contorno suggerito da Naisha per l'India e, come sempre, in rosso le mie modifiche/varianti/sostituzioni

CAVOLFIORE AL CURRY
(per 4 porzioni)

600 g di cavolfiore 
2 scalogni (mezza cipolla)
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai d'olio (di mais)
1 cucchiaino di semi di senape
1 cucchiaio di curry in polvere (1 cucchiaino colmo)
1 cucchiaino di curcuma in polvere
1 pezzo di zenzero fresco ca. 1 cm (1 cucchiaino raso in polvere)
400 g di pomodori pelati (200 di passata Mutti + 250 ml acqua calda)
2 cucchiai di salsa di soia
150 g di yogurt naturale (1 vasetto da 120 magro)
1 cucchiaino di farina
sale qb
pepe macinato al momento (pepe bianco già macinato)
1 mazzetto di coriandolo (erba cipollina fresca)

Pulire il cavolfiore, lavarlo e tagliarlo.

Sbucciare gli scalogni e tagliarli a dadini

Sbucciare l'aglio e tritarlo finemente (io l'ho sbucciato ma lasciato intero)
Riscaldare l'olio in padella e rosolarvi i semi di senape fino a che si apriranno (attenzione!!! fanno l'effetto pop-corn... me ne sono persa almeno la metà sul piano cottura nel tempo che ho trovato un coperchio e ho tappato il tutto!!! :DDD)

Aggiungere il cavolfiore, gli scalogni e l'aglio ed insaporire tutto con curry e curcuma in polvere.

Sbucciare lo zenzero, grattugiarlo ed aggiungerlo (io ho usato quello in polvere)

Dopo circa 5 minuti versare i pomodori pelati con la loro salsa (io ho aggiunto la passata insieme all'acqua calda) e la salsa di soia e lasciar bollire a fuoco lento per circa 15 minuti.

Togliere dal fuoco ed aggiungere lo yogurt e la farina. Insaporire con sale e pepe e mescolare bene.

Lavare ed asciugare il coriandolo fresco e staccare le foglioline. Aggiungerlo poco prima di servire.
Io, non avendo nè coriandolo nè prezzemolo, ho messo l'erba cipollina fresca sminuzzata con le forbici.

Accompagnare con pane indiano o riso.


Io invece ci ho abbinato dei bocconcini di pollo agli agrumi e curcuma... tanto per stare in tema di spezie ^_____________^

La ricetta?

Presto detto:

BOCCONCINI DI POLLO
AGLI AGRUMI
E CURCUMA

1 petto di pollo intero disossato
2 arance
1 limone
7-8 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino colmo di curcuma in polvere
1 spicchio d'aglio intero
sale q.b.

Tagliare a cubetti il petto di pollo intero, infarinarli eliminando la farina in eccesso.
Spremere 2 arance e 1 limone e stemperare nel succo la curcuma in polvere

In una bella padella larga scaldare l'olio evo con l'aglio (se lo amate, potete anche tritarlo o spremerlo) quindi soffriggervi i cubetti di pollo rigirandoli bene da tutte le parti finchè faranno la crosticina.

Unire il succo degli agrumi spremuti, chiudere col coperchio e lasciar cuocere una ventina di minuti a fuoco moderato.

Salare a fine cottura, mescolando bene e servire col cavolo al curry ^^

giovedì 12 giugno 2014

KIOPOOLU perchè... a volte (la Gata e i suoi esperimenti) tornano!!!


L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea è praticamente giunto alla fine... siamo alla penultima lettera dell'alfabeto, la Y di Yahni, il piatto preparato dalla nostra ospite PAOLA e il suo blog Nastro di Raso per festeggiare la tappa in BULGARIA.

Ero partita, lo giuro, con tutta l'intenzione di non perdermi nemmeno una tappa di questo lungo viaggio ma... come ogni buon proposito che si rispetti... non l'ho fatto...

Per cui al prossimo Viaggio, perchè SO che ce ne sarà un altro ancor più bello e impegnativo, non farò alcuna promessa... magari andrà meglio ^__________^


Dunque, per questa tappa ho cercato in giro un pò di ricettine, ma le ho trovate tutte molto "cariche" (di uova, di burro, di carne, di paprika, di peperoni ecc. ecc.) e quindi ho capito che se dovessi fare un viaggio in Bulgaria, avrei grossissime difficoltà col cibo... me tapina... 

questa meravigliosa foto l'ho presa QUI

Però qualcosa l'ho trovato che è anche alla mia portata... non è troppo "grasso" ed è a base di verdura! 

Lo so... nonostante le (abbondanti) apparenze della scrivente



, cerco di cucinare piatti leggeri e freschi  .....sorvolare please sul precedente post che è l'eccezione che conferma la regola :DDDD

Con la carne ultimamente ho un rapporto alquanto strano... più di odio che di amore e vado molto di frutta e verdura e dunque ho trovato QUI la ricetta che propongo, sperando vi piaccia... a noi un sacco! ^^
(in rosso le mie varianti rispetto all'originale)

KIOPOOLU
(crema di melanzane con noci e prezzemolo)

1 kg di melanzane 
prezzemolo tritato (un ciuffetto abbondante di sole foglie)
sale qb
olio di girasole q.b. (olio evo bio toscano)
noci tritate a piace (12 noci)
aglio a piacere (2 cucchiai di olio all'aglio e rosmarino home-made)
un pò di aceto secondo i gusti (omesso)

Lavare, asciugare e grigliare le melanzane intere.

Non avendo voglia di tirare fuori la griglia per 3 melanzane, ho optato per questa soluzione:

dopo aver ovviamente lavato ed asciugato bene le malanzane, ho eliminato la parte apicale, le ho bucherellate con la punta di un coltello, le ho avvolte in carta-forno e le ho cotte 30 minuti così sigillate, nel fornetto preriscaldato a 200° mettendo sulla leccarda un dito d'acqua.

Dopodichè, le ho tolte dalla carta forno, le ho aperte a metà e rinfilate in forno altri 15 minuti.

Quindi ho continuato come da ricetta originale.
Tolto la buccia e messo a scolare la polpa in uno scolapasta per un'oretta, per eliminare il loro liquido di cottura, come diceva la ricetta.

Quindi ho messo la polpa nel robot da cucina con inserite le lame, ho salato, pepato e versato l'olio evo (sia quello normale - circa 4 cucchiai - che quello aromatizzato) e frullato fino ad ottenere una crema bella densa.

Ho tritato al coltello il prezzemolo e l'ho unito alla crema, trasferendo tutto in una ciotola.

Ho schiacciato le noci e messo nel robot insieme ad un pò della crema di melanzane e frullato un minuto circa e riunito tutto mescolando bene con un cucchiaio per amalgamare il tutto.

Ci siamo gustati questa buonissima crema-salsa su fette di pane abbrustolito... ed è stato AMORE AL PRIMO MORSO! 

Ne viene un bel quantitativo e pensavo di congelarlo ma... mi sa che domani ce la finiamo! :D

Y come...


Yamme in panza và!

domenica 12 maggio 2013

DANIMARCA.... e il Viaggio Culinario Continua :))))))


L'Abbecedario Culinario d'Europa continua alla grande il suo Viaggio attraverso le cucine del nostro volenteroso gruppo di blogghine (e 1 blogghino ^^) sondando le specialità culinarie di tutta Europa... roba da lasciarci gli occhi e il cuore...


Non avrei mai pensato che potessero esistere tanti posti così belli, tutti da segnarsi per eventuali futuri viaggi da sogno... :*)

E vogliamo parlare del mangiare???? Babbabia.... quante ricette, quante foto.... che Brava Aiù a mettere in piedi tutto questo Bellissimo Carrozzone itinerante :*)

E brave/i tutti noi che le andiamo dietro e ci ritroviamo nella cucina di questa e di quella arrivando con bracciate e bracciate di piatti da leccarsi i baffi!

Dolci, salati, agrodolci.... l'apoteosi della Gola lo chiamarei questo Viaggio, altrochè!!!!!

Copenaghen (FOTO PRESA QUI)

E in queste settimane siamo tutti ospiti nella cucina di Leonilde del blog "Le Affinità Elettive" che ospita la DANIMARCA con un bel piatto di FRIKADELLER per onorare la letterina F

Poichè la Gata s'è rimessa (seriamente) a dieta, non può cucinare tutte le ricettine belle che aveva trovato in giro... perchè Lei casca 9 volte su 10 su di una ricetta DOLCE... visto però che di dolci in questo periodo deve farne a meno o almeno se ne mangia, dovrebbero essere dolcini light... tutti quelli che ha trovato riferiti alla Danimarca sono ricchissimi di grassi e zuccheri e solo a leggerne la ricetta va la salivazione a 1000 e la bilancia trema!!!! 
:(((

Così, d'accordo con la Mony (che sarei io, ovvero l'alter-ego di Gata, quella un pò più (?!!!) posata e responsabile, ha cercato una ricettina sì "ricca" (in carboidrati) ma che tutto sommato può gustarsi pure lei... anche se solo un par de cucchiaiate e non tutta la ciotola, come avrebbe voluto... :DDDD

Quindi, tra una botta sulla zampina e una sciabolata d'artigli in risposta, Mony-Gata vi propongono un contornino di tutto rispetto, e che ha fatto fare pure "pace" tra la tanto temuta Senape (che non ci piace) e la Mony!

Ah... non abbiate timore... durante i primi periodi di dieta soffriamo sempre di sdoppiamento della personalità, ma poi, presto o tardi, veniamo riassorbite nello stesso corpo... tutto sta a capire poi quale delle due prevarrà... Voi per chi votereste?! :DDDDD

La ricetta l'ho copiata pari-pari dal blog DANIMARCA PER TUTTI e precisamente QUI perciò riporterò ingredienti e procedimento esattamente come suggeriti dal blog, con tra parentesi le mie varianti, quindi è LEI che dovete ringraziare per questo gustosissimo contorno! ^^


PS: la prossima volta che la rifaccio però ometterò la cipolla o comunque ne metterò un pò meno perchè già con l'erba cipollina, almeno secondo i gusti di casa, può andare bene :P****



KARTOFFELSALAT 
(insalata di patate)



1 kg di patate novelle bollite e sbucciate

400 ml di creme fraiche o yogurt
(io ho usato 3/4 di vasetto da 125 g di yogurt magro bio)
40 g di cipolla affettata finemente
(per i nostri gusti ne basta molta meno o anche niente)
25 gr di erba cipollina tritata
1 cucchiaio (raso) di senape
1 cucchiaino di sale grosso
1-2 cucchiaini di zucchero (io 2 rasi)
pepe bianco q.b.


Mentre le patate cuociono, preparare la salsina di condimento mescolando semplicemente tutti gli altri ingredienti allo yogurt (o alla creme-fraiche se la trovate).

Sbucciare le patate, farle a fette e condirle con questa cremina.

Come suggerito nel blog sopracitato, le ho condite un'oretta prima di cena... STRA-BUO-NE!!!

(ma il giorno dopo suggerisco di masticare gomme a go-go!!!) :DDDD

E il viaggio continua!!!

Da domani per altre 3 settimane potremo trovare/provare golosissime ricettine tutte dedicate all'UNGHERIA da lasciare poi alla nostra ospite di turno ovvero Cindystar!!!! :)

sabato 30 marzo 2013

CHIFTELE DE VINETE per la Romania! :)

Galop-galop siamo già in Romania!!!!
Ma sentite... quanti km abbiamo già macinato tutte quante eh?! E quanti ce ne sono ancora :DDD


Io sono il fanalino di coda, come ormai da tradizione, ma sono comunque qui, a cercare un piattino che, una volta tanto, NON sia dolce, da consegnare nelle manine dorate di Cristina che ci ospita fino al 31 marzo nella sua "Cucina di Cristina" con le nostre proposte di piatti tipici del suo bellissimo Paese, ovvero la ROMANIA una delle tante tappe che ci aspettano per il lungo Viaggio attraverso l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, un progetto della Trattoria Muvara :)


 A leggere il post di Cristina viene voglia di lasciare baracca e burattini e, ancora una volta, partire all'istante!
Io poi che adoro i Castelli, vorrei studiare un itinerario che li copra tutti quanti... e dei paesaggi, ne vogliamo parlare?? :*)




foto presa QUI

Sarò banale ma pensando "Romania", non posso non pensare alla Transilvania e, di conseguenza, non farmi venire in mente il Castello di Dracula, la leggenda di Vlad l'Impalatore e tutte le storie, film, romanzi che ne conseguono... :)


Ma ovviamente la Romania non è soltanto questo,  sarebbe come dire che l'Italia è famosa solo per il Colosseo...  quindi approfondiamo la conoscenza di questo Paese anche, ma soprattutto, attraverso le infinite vie dei fornelli!!! 

Che viaggio Goloso!!!! ^____^

Bandiera della Romania


Dunque dicevo, voglio proporre anch'io un piattino tipico, e ho trovato un bel piatto vegetariano che lo è senza doverlo modificare per farlo essere tale, non perchè io sia vegetariana (quasi...) ma perchè può fare sia da ottimo piatto unico (se lo volete arricchire un pò di più) che da ottimo contorno in questi giorni di festa :) 




Le ho preparate qualche giorno fa e ora se ne stanno in congelatore ma stasera le scongelerò per consumarle poi domani.

La ricetta originale l'ho trovata QUI

CHIFTELE DE VINETE
(per 4 persone)

6 melanzane medie
2 uova
1 ciuffo di foglie di prezzemolo
1 cucchiaino di origano secco
1 fetta di pane casereccio
latte q.b.
2 cucchiai di farina (io 4 + 2 di pangrattato)
farina q.b. per ripassare le polpette
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
4 cucchiai di olio evo
sale q.b. (nella ricetta non c'è ma mettetene)

per la salsa di pomodori
500 g di pomodori maturi (io 1 kg)
1 cipolla media
1 ciuffo di foglie di prezzemolo
4 foglie di basilico
olio evo q.b.
sale q.b.
pepe q.b. (io non l'ho messo)

500 ml di olio di semi di arachidi per friggere


La ricetta originale dice di arrostire le melanzane sul fuoco.

Non avendo modo di far la brace, dopo averle lavate e ben asciugate, le ho bucherellate con la punta di un coltello quindi avvolte strette nella stagnola e cotte nel fornetto preriscaldato a 200° per 45 minuti, quindi aperto l'involto, eliminato le due estremità e svuotate della polpa.

L'ho lasciata freddare posta in un colino coperto con un piatto tutta la notte.

Il giorno successivo, le ho rimesse nel colino foderato di carta assorbente e premuto leggermente per assorbire ancora quanto più liquido possibile, quindi le ho "battute" con un coltello grande per ridurle in pezzi piccoli, come una tartare molto fine insomma, per rendere l'idea, quindi ho aggiunto i condimenti: le due uova, il prezzemolo tritato, l'origano, un pò di sale fino, l'olio, l'uvetta ammollata e ben asciugata, i pinoli (che io ho tritato per nasconderli che al Compare non piacciono... :DDD, la farina e il pane precedentemente ammollato nel latte quindi ben strizzato.


Impastato il tutto fino ad ottenere un composto molto morbido. Il mio era davvero TROPPO morbido, così ho aggiunto un altro pò di farina e due cucchiaiate di pangrattato...

Lavare, asciugare e ridurre in pezzi grossolani i pomodori (io ho eliminato anche i semi)
Metterli nel mixer insieme alla cipolla, al prezzemolo, un pò di sale fino,e frullate ottenendo una salsina densa, nella quale aggiungere, a parte, l'olio evo e le foglie di basilico e tenete da parte.


Portate a temperatura l'olio di semi di arachidi quindi friggetevi delle polpettine che ricaverete dal composto di melanzane, passandole prima nella farina.

Poichè il composto è comunque morbido, consiglio di prelevarlo a cucchiaiate e di posarlo su un piatto con la farina, appiattirlo leggermente con il dorso del cucchiaio, farvi cadere in superficie altra farina "a spolvero", quindi prelevarle delicatamente con le mani e adagiarle nell'olio. Farle dorare bene da una parte quindi girarle con delicatezza e terminare la cottura dall'altra parte.

Farle asciugare dall'olio in eccesso su un vassoio con carta assorbente.

Terminata la cottura delle polpettine, disponetele in una padella antiaderente grande abbastanza da contenerle tutte in un solo strato (io ho usato un tegame da 36 cm. di diametro) coprirle con la salsa di pomodoro e cuocere con il coperchio, a fiamma bassa, per altri 15-20 minuti.

Potete servirle subito oppure disporle in una pirofila da forno, congelare e quindi utilizzare successivamente scaldandole in forno (che è poi quello che farò io domani sera) :)

Sono buonissime... solo che io ho toppato mettendo troppo poco sale nel composto di melanzane.... per chi ha problemi col sale va benissimo, ma vi consiglio di abbondare un pochettino di più... :)

D come....

immagine dal film d'animazione "Hotel Transylvania" presa QUI
Dovevo mettere più sale...



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