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domenica 19 febbraio 2012

POLENTA VALDOSTANA per l'Abbecedario d'Italia

Ed eccomi di nuovo qui con un'altra piccola proposta per l'Abbecedario d'Italia, dedicata alla letterina A di Aosta :)

Ricordate!!!!! Avete un'altra settimana di tempo per mandarmi le vostre ricette dedicate a questa città e alla Regione Val D'Aosta, ma per partecipare dovete lasciare un commento sul POST dedicato!! 

Mentre QUI trovate le regole per partecipare alla Raccolta ^^ e al termine delle due settimane, QUI troveranno un caldo ed accogliente benvenuto, tutte le nostre Ricettine! ^^

Mi raccomando eh?! Vi aspettiamo ancora numerosissimi e numerosissime!!!

Bè... sono sempre ottimista e quindi continuo a sperare che anche qualche bel Cuoco prenda parte a questo lungo viaggio con noi! ^^ 

E anche questa è un'altra specialità assaggiata in Val D'Aosta, in un Ristorante Rifugio bellissimo, affacciato su di un altrettanto splendido paesaggio... mammamiachenostalgiaaaaaaaaaaaaaaa



Come mi ha poc'anzi ricordato Mamma al telefono (perchè tra una parolina e l'altra battuta sulla tastiera, siamo anche riuscite a scambiare quattro chiacchiere ^^) in realtà, la polenta che ci portarono quella volta era sì con la Fontina, ma era anche arricchita da funghi e da prosciutto, quindi... insomma... toccherà tornarci... :P***

Dunque ecco qui una bella porzione di ...

POLENTA VALDOSTANA

500 g di farina di mais fine
1,5 litri d'acqua
sale grosso q.b.
3 cucchiai olio evo
pane grattugiato q.b.
Fondine o coccottine da forno
Forno statico, preriscaldato a 180°

Fate una bella polentina con QUESTO metodo, perchè non ha senso sfinirsi le braccia... ma se siete masochisti accomodatevi pure e fate col solito sistema... :DDD

Nel frattempo, ricavate dalla Fontina Valdostana D.O.P delle fette spesse mezzo centimetro scarso ed eliminate la crosticina intorno e tagliatele a pezzetti.

Terminata la cottura della polenta, prendete le fondine o cocottine individuali e stendete uno strato di polenta sul fondo, non troppo spesso però.

Adagiatevi sopra 2-3 pezzetti di Fontina e fate un altro strato di polenta, così via fino ad un dito dal bordo della fondina. 

Chiudete con un ultimo strato di 2-3 pezzetti di Fontina, spargete sopra una cucchiaiata di pane grattugiato fine e infornate 10 minuti o un quarto d'ora a 180°, fino a che in superficie si forma una bella crosticina dorata.

Servite posandole su piatti di legno per conferire al tutto un'aria più "montanara" possibile ^^

PS 1:
Occhio! Avvisate i vostri ospiti che... il piatto e il suo contenuto sono a 30.000 gradi Fahrenheit!!!

ps 2:
Ovviamente, per due persone, non ho usato tutta la polenta, ci mancherebbe! ^^
La parte restante l'ho messa da parte come faccio sempre, lasciandola freddare e poi tagliata a fette e congelata in freezer per futuri utilizzi :)))

PS 3:
ricetta vietata ai "deboli di cuore" e concessa una volta l'anno... agli ipercolesterolemici come me!!!! :*DDD

Noi ci siamo pappati questa bontà oggi a pranzo! :P***

Il Compare s'è sgrufolato tutto il piatto, mentre io non ce l'ho fatta... a 3 cucchiaiate dalla fine ho dovuto desistere... non sono più abituata a piatti così sostanziosi... ma è domenica e la domenica ci si coccola, a costo di crollare poi addormentati se non semi-svenuti sul divano, ad aspettare che la digestione faccia il corso! ^_________________^






A come....


Aiuto scoppio!!!!

:DDD

LA POLENTA DELLO ZIO VI'

Lo Zio Vì sta per Vincenzo, il fratello maggiore della mia Mamma e, non è che ha l'hobby dei fornelli... è proprio "malato" di cucina!!! ^^

Non ha mai preso un diploma o fatto corsi di cucina, è assolutamente autodidatta ma, credetemi, non ha proprio NIENTE da invidiare allo Chef più blasonato... e non pensiate che le mie siano parole "di parte" in quanto sua nipote... è un dato di fatto! ^^
Riesce a mettervi a tavola 100 e passa persone così, con uno schiocco di dita, con un menù completo dall'antipasto all'ammazzacaffè, mentre a me mette pensiero preparare già per più di 8 persone...

Pensate che è talmente preso e rigoroso in questa sua passione che, anni fa, durante una vacanza a casa dei miei nonni a Ferrara - perchè lui vive con la sua bellissima famiglia a Trecate di Novara - si offri di preparare un risottino per pranzo... Ora non ricordo più che risotto fosse, ma lui li fa "con tutti i crismi" e, come dice lui, se ci va il burro, ci va il burro... non olio o altro... il BURRO! Rigoroso che manco l'Artusi... :*DDD

Insomma, aprendo il frigo si rese conto che non ve n'era traccia... ma come??? Non si usa burro in questa casa? Tuonò con la testa ancora infilata nel frigo a rovistare anche nei cassettoni della verdura... ebbene no... per tanti motivi, in primis la salute, a casa nostra il burro è praticamente inesistente da anni (anche se io qualche volta ho ripreso ad usarlo) e alla fine s'è dovuto rassegnare a fare quel risottino senza tale meraviglia e in fase di mantecazione, m'ha raccontato mamma che era il ritratto della depressione fatta persona, dovendola fare con l'olio evo... ODDIO CHE SPASSO!!!! :*DDD

Dai Zio Vì, questo aneddoto era troppo carino per non raccontarlo... VVB!!!!:DDDDDD

Insomma, lo zio è pure lui appassionato come la scrivente, di programmi di Cucina & C. (ma và?!) e da qualcuno di questi, non so quale, ha visto fare una polentina che ha rivoluzionato prima nella sua, poi nella cucina di mamma e ora nella mia... il modo di cuocere la classica polenta che richiederebbe normalmente, tra i 45 minuti e un'ora di mescolamenti con conseguenti dolori al braccio per una settimana... cosa che mi ha sempre portato al desistere, ripiegando sulle polente cosiddette "istantanee"... ma DA ORA IN POI, la polenta, quella VERA non mi metterà più paura... perchè adotterò la tecnica imparata con....

LA POLENTA DELLO ZIO VI'

500 g di farina di mais fine
1,5 litri di acqua
sale grosso q.b.
3 cucchiai di olio evo
1 pentola o casseruola a bordi alti con coperchio, che possano andare in forno
forno preriscaldato a 180°

Mettere la pentola o casseruola sul fuoco con l'acqua; appena questa bolle, versare il sale grosso e l'olio evo quindi, armandovi di frusta, versare a pioggia la polenta, mescolando energicamente per non formare grumi.
Continuare a mescolare per 10-15 minuti al massimo, quindi chiudere col coperchio e infilare il tutto in forno statico già caldo a 180° per 40-45 minuti.

Puntate il timer così sarete sicuri di ricordarvi che avete ANCHE una bella polenta che sta cuocendo tutta da sola in forno, mentre potrete dedicarvi a ciò che più vi piace nel frattempo! ^^

Una volta cotta, aprendo il coperchio in superficie e tutto intorno si sarà formata una pellicolina sottilissima che può sembrare "secca", ma appena affonderete il cucchiaio, il tutto sarà supercremossisimo e almeno ai miei occhi... sembra quasi un miracolo! :*DDDD

Propongo una OLA all'inventore di tale tecnica e se qualcuno sa/ricorda chi sia, me lo dica per favore che lo scriverò qui a lettere cubitali!!! ^________________^

Ovviamente questo metodo di cottura vale per qualsiasi tipo di polenta, da quella gialla a quella bianca o taragna, fate voi!

Come dosi sono stata abbondante perchè mi piace sempre averne d'avanzo da mettere poi a freddare stesa in una pirofila rettangolare in uno strato a vostro gusto e utilizzare successivamente per altre preparazioni! :)

Una volta ben fredda, in genere la taglio già a pezzi e la metto nei sacchetti e poi in congelatore :)

Ovviamente... questa ricetta è dedicata a Zio Vì ^___________^
 

domenica 8 febbraio 2009

LASAGNE... DI POLENTA!

Che fare se di domenica mattina, alle 9.00, ti svegli con una grandissima voglia di lasagne ma queste non sono contemplate nel libercolo miracoloso (del nutrizionista)?! .... basta aguzzare l'ingegno!!!

E allora, visto che la domenica è l'unico giorno della settimana in cui a pranzo posso "scialare" ^____^ pur mantenendo sempre condimenti semplici e leggeri, e visto che posso scegliere tra una buona porzione di tortellini o gnocchi di patate o tagliatelle all'uovo o.... polenta... mi son detta.... e LASAGNE DI POLENTA sia!!!

E visto che era ancora piuttosto freddino, domenica scorsa ho scelto la polenta! :)

Visto però che non avrei avuto il tempo di cuocerla e aspettarne il raffreddamento per poi farla a fette... ho aperto una di quelle confezioni sottovuoto (presente quelle mattonelline di polenta già pronta?) ... lo so, adesso inorridite... ma per emergenze come la mia andava più che bene... e POI confesso che... quando ero bambina la polenta avanzata, la si mangiava sempre il giorno dopo arrostita al forno e... pucciata nello zucchero!!!! Mai provato?! Non sapete cosa vi perdete... Una GODURIAAAAAAA

Mio nonno invece la pucciava nel latte bollente!! ^____^

Ah!!!! E se poi la fetta la fate sottile sottile e la lasciate asciugare bene al forno e la spalmate di Nutella.... dio mioooooooooooo :P****

Bene, rimembranze infantili a parte... siccome nel periodo pre-dieta, tenevo sempre in casa queste mattonelline per questi improvvisi attacchi di nostalgia mangereccia... sono corsa di sotto in garage (dove abbiamo una mensola adibita a dispensa) a controllare se ne avevo ancora... sììììììì, giusto giusto una!!!!

Così sono tornata in casa e ho tagliato la polenta a fettine sottili (così i miei 120 gr di polenta si sono trasformate in 6 belle fette! ^___^ ) e l'ho farcita con:

- pomodoro rosso a fette
- erbette miste lessate
- UN cucchiaino d'olio
- un micropizzico di sale sui pomodori

Per il compare ho cucinato, ovviamente la stessa cosa, ma per lui le erbette le ho prima ripassate in padella con olio evo e aglio, ho aggiunto delle olive nere denocciolate tagliate a rondelle e dei pezzetti di acciuga sott'olio (più una intera messa come decorazione sopra all'ultimo strato).

Ho infornato il tutto in forno già caldo a 200° per una 20na di minuti e voilà, il pranzo è servito e la voglia di lasagne "quasi" soddisfatta! ^___^


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