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lunedì 10 luglio 2023

LIMONI IN SALAMOIA e andiamo in MAROCCO!

Questa volta porto nella dispensa dell'ABC della Carovana, una ricettina facile facile da preparare, mentre si lascia al Tempo tutto il lavoro che occorre prima che si possa utilizzare :)

L'ho vista preparare da tantissime/i blogger e mi sono soffermata sulla pagina Tik Tok e IG di Chef Andrea Matranga, perchè, a parte questa che è di una semplicità assoluta, propone ricette alla portata di tutti!

Dunque.... prepariamo una bella scorta di...

LIMONI IN SALAMOIA

Ricetta tipica del Marocco, ma poi utilizzata anche nei Paesi vicini, come Algeria, Tunisia ecc.

Limoni bio con buccia spessa

Sale fino

Vasi capienti già sterilizzati 

Lavare molto bene i limoni, eliminare i due sederini e tagliarli in 4 spicchi facendo attenzione però, a non arrivare fino in fondo, in modo che il limone rimanga comunque intero. 

Allargare leggermente gli spicchi così ottenuti e riempire con una bella manciata di sale e posizionare nel vaso. 

Proseguire così per tutti i limoni che si vogliono preparare, pressandoli bene nei loro barattoli.

Chiudere e mettere in luogo fresco e buio per almeno 20-30 giorni, avendo cura di girarli e rigirarli almeno una volta al giorno.

Vedrete col tempo che si formerà da sola la salamoia, ovvero il liquido "di governo".

Passato il periodo di riposo, si possono usare come insaporitori per piatti tipici marocchini (utilizzando la tajine sarebbe il top) ma vanno benissimo anche per insaporire le carni per gli arrosti o il pesce o cos'altro suggerisce la fantasia...

Io proverò questa sera il pollo nella tajine con carote e finocchi... 


Come sempre, ricordo che potete seguire il nostro Viaggio così:

FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/716181916730894

INSTAGRAM: #unmondodingredienti e #abcincucina

mentre

la bandiera del Marocco l'ho presa QUI e la cartina QUI

giovedì 8 aprile 2021

ROTOLO SALATO DI SPINACI, RICOTTA E SKYR

Un'altra ricetta perfetta per la FATTORIA CONSAPEVOLE E SOLIDALE!


Questa tappa è tutta dedicata al latte e ai suoi derivati, fino al 10 aprile, poi si partirà con un'altra tappa! :D

Se volete participare QUI trovate calendario e regole (poche ma buone) 

Ho scoperto di recente (a 50 anni suonati!) che adoro i rotoli salati.. che ci volete fare?! :DDD

Questo l'ho fatto un paio di settimane fa ma trovo solo ora il tempo di buttare giù la ricetta (semplicissima anche questa....)

ROTOLO SALATO DI SPINACI, 
RICOTTA E SKYR
Per la frittata da arrotolare:
1 busta grande di spinaci pronti da cuocere
4 uova da allevamento all'aperto
1 cucchiaio di olio evo
2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
2/3 cucchiai di pangrattato (meglio se fatto in casa e di pane integrale)

Per la farcia:
250 g di ricotta di pecora (di mucca, se la preferite più delicata)
125 g di Skyr bianco (fatico a trovarlo, ma quando lo trovo lo prendo al volo!)
noce moscata qb
sale qb

Per decorare:
salsa tahina qb
semi di sesamo qb

Mettere sul fuoco una padella bassa e larga riempita a metà con acqua.

Quando questa sobbolle, salare e mettervi a manciate gli spinaci direttamente dalla busta (se sono quelli già lavati e puliti ovviamente)

Lasciare cuocere pochi minuti quindi scolare e passare subito sotto l'acqua fredda per fermare la cottura.

Strizzarli bene per eliminare tutta l'acqua in eccesso e sminuzzare bene con le forbici o a coltello.

Accendere il forno e portarlo a 200°

In una ciotola capiente, rompere le 4 uova e sbattere bene con una forchetta.

Aggiungere il pangrattato, il lievito alimentare in scaglie (o in alternativa, 2 cucchiai di formaggio grattugiato), l'olio e mescolare bene.

Ora versarvi dentro gli spinaci e amalgamare bene.

Foderare con carta forno una padella bassa e rettangolare (anche la leccarda del forno va bene, se volete ottenere una "sfoglia" sottile), spennellarla di olio e versarvi il composto, livellandolo bene con una spatola o un cucchiaio.

Cuocere a metà forno per 15/20 minuti tenendo d'occhio che non bruci.

Se si gonfia, bucherellare con uno stecchino la parte rigonfia.

Una volta pronto, sfornare, e arrotolare bene su se stesso, chiudere e lasciare riposare finchè non sarà freddo.

Nel frattempo preparare la farcia, mescolando molto bene, in una ciotola, la ricotta con lo Skyr, un pizzico di sale e una grattugiata abbondante di noce moscata (se piace, altrimenti metterne di meno o sostituire con altra spezia a piacere).

Srotolare il rotolo di spinaci, spalmarvi sopra la crema di ricotta e Skyr, spolverare con un'altra passata di noce moscata e riavvolgere chiudendo bene il pacchetto a caramella con la sua carta forno.

Tenere in frigo qualche ora, meglio fino al giorno dopo.

Al momento di servire, tagliare a fettine spesse un paio di cm, disporre sul piatto di portata e decorare con una passata di salsa Tahina e qualche seme di sesamo tostato.

Gnamme!


mercoledì 14 settembre 2016

SFOGLIATA CON PESCHE E MIELE "STELLA"

Non ho praticamente mai smesso di spignattare e sfornare, tranne Agosto che era veramente troppo caldo per fare qualsiasi cosa, se non il minimo indispensabile per mantenere attivo il mio Lievito Madre Liquido... ma questa è un'altra Storia che terrò da parte, per ravvivare un pò questo mio povero blog semi-abbandonato...

E' la voglia di sistemare le miriadi di foto e ricette che ho accumulato, che manca... E non aiuta, in questo, la rapidità di utilizzo di FB ed Instagram per divulgarle... :D

Comunque, rispolveriamo un pò la tastiera del pc e vediamo cos'ho sfornato ieri sera al volissimo!

Premetto che ho usato una sfoglia pronta, di quelle belle piene di olio di palma... veramente c'ho fatto pure un corso per farla in casa, ma procedimento troppo lungo e temperature troppo calde.... :D

Comunque, anche acquistando quelle già pronte, dò comunque una letta alla lista degli ingredienti e cerco quelle più "sane" possibili, con meno "ciofeche" dentro... e vi assicuro che, leggendo la lista degli ingredienti, ce ne sono alcune che fanno davvero paura....

Ecco dunque un dolcetto da fare anche all'ultimo momento, se magari volete invitare a cena degli amici o per una merendina golosa...

SFOGLIATA CON PESCHE 
E MIELE "STELLA"

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
3 pesche mature di media grandezza
1 cucchiaio circa di zucchero semolato
7 o 8 biscotti secchi (se vi piacciono, potete usare degli amaretti)

Srotolare la pasta sfoglia, sistemandola direttamente sulla placca del forno, col suo foglio di carta-forno in dotazione.

Con una forchetta, bucherellarla tutta quanta, fino a 2-3 cm dal bordo (questo procedimento eviterà che si sollevi in cottura nella parte coperta dalla frutta, mentre invece i bordi si alzeranno, creando la "cornice" tutto intorno)

Farvi cadere sopra un pò di Miele Stella di Giorgio Poeta (è un miele d'acacia delicatissimo, aromatizzato con le bacche di anice stellato, che viene prodotto da un ragazzo in gambissima, e la sua Azienda si trova a Fabriano, pochi km dal nostro paesello, quindi posso definirlo un prodotto a km 0 ^______^)

Stenderlo bene su tutta la sfoglia con un pennello e spolverare quindi con i biscotti secchi precedentemente sbriciolati finemente.

Lavare, asciugare e sbucciare le pesche e tagliarle a spicchi sottili.
Se riuscite a trovare le pesche noci bio, lasciate la buccia, che è pure decorativa!

Distribuire sulla sfoglia, lasciando libero il bordo tutto intorno per 2-3 cm.

Cospargere con altro Miele Stella colandolo a filo e quindi spolverare tutto quanto con zucchero semolato.

Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25-30 minuti.

Lasciar raffreddare bene, quindi tagliare a pezzi e gustare! :)

Non occorre specificare che si può usare altra frutta a piacere, vero? :P

PS: per la citazione del Miele Stella, non sono stata nè pagata, nè invitata ad usarlo a scopi pubblicitari dal Produttore... Lo uso perchè mi piace e ne ha tanti altri che sono buonissimi, oltretutto è della mia zona quindi, perchè non parlarne? ^^


domenica 7 dicembre 2014

FRITTATA DI ZUCCHINE per l'Australia

Siamo all'ultimo giorno della tappa dell'Abbecedario Culinario Mondiale dedicata all'Australia ed io ancora mi sto arrabattando per terminare di scrivere questo post (e se ce la faccio, pure un altro...) perchè le ricette le ho cucinate e testate, ma è il tempo che incalza e frullo di qua e di là senza riusicre a combinare niente...

Ad ogni modo, volevo provare qualcosa di salato da presentare ad Haalo di Cooking Almost Anything,  che ci ospita in questa tappa ed ho trovato e testato una sorta di torta-frittata pescata sempre nel Mangiamondo (pag. 897).
 FOTO PRESA QUI

Sempre con piccole varianti (che segnalo sempre in rosso) ma comunque ottima ma... vietata ai "deboli di cuore" perchè è un concentrato di colesterlo allucinante, tra uova, olio e bacon!!!

Inutile dire quindi che il mio è stato un vero e proprio atto di coraggio assaggiarla, visto che il Colesterolo regna sovrano e pressochè indisturbato nelle mie vene... :DDD

Ma Il Compare, che questi problemi non ha, se l'è sbafata tra la cena della sera, e il pranzo del giorno dopo e ha avuto pure il coraggio di chiederne ancora... voglio dire... una tortiera da 28 cm di diametro!!! o.O

Comunque, andiamo avanti....

Nel libro la ricetta viene chiamata semplicemente "ZUCCHINE" ma se qualcuna/o della Carovana, masticando l'inglese, vagando anche per blog in lingua, trovasse la stessa ricetta con il suo nome originale, mi farebbe davvero una grandissima cortesia segnalandomela... :*)

Inoltre, nel libro l'unità di misura è la "tazza", al che ne ho presa una delle mie, piuttosto capiente, l'ho usata e mano a mano pesato il contenuto e segnato poi in grammi tra parentesi.

TORTA-FRITTATA
DI ZUCCHINE
(per una torta di cm 28 di diametro)

400 g di zucchine
1 tazza di farina autolievitante (280 g)
1/2 tazza di olio (io 100 g di olio di semi di arachidi)
5 uova (io 4)
1 cipolla (io 1/2)
3 fettine di bacon (io 50 g di pancetta dolce a cubetti)
1 tazza di Ceddar grattugiato (io 60 g di fontina valdostana grattugiata)
sale q.b.
oepe q.b.

Rompere le uova in una ciotola capiente e sbatterle leggermente.

Lavare, asciugare bene, pulire e grattugiare le zucchine, affettare la cipolla e il bacon (io avevo la pancetta dolce già a cubetti) e unire il tutto alla farina, insieme al Ceddar (io Fontina Valdostana) olio, sale pepe e le uova sbattute.


Imburrare una teglia (io l'ho unta con l'olio di arachidi messo anche nella frittata) e versarvi il composto.

Infornare a 180° per 40 minuti o fino a che la superficie è bella dorata.

Servire calda accompagnando con una insalatina fresca... e rimandate le analisi del sangue a tra 6 mesi... :DDD

PS: quel piccolo Canguro nella foto, capita a fagiolo!
Mi è stato regalato dalle bimbe di Elga, di Semi di Papavero, diversi anni fa ed è per me, un ricordo carissimo!
Lo tengo nella credenzina verde in cucina! ^_______^



martedì 27 maggio 2014

FRITTATA EXPRESS (ma cotta nel fornetto)

Ieri sera, appena uscita dal lavoro ho voluto fare il giretto a piedi che mi mancava da morire... sono stata ferma un mese tra pigrizia (soprattutto) e maltempo (non tanto ma quanto basta a far desistere una pigrona come me, alla vista di una sola nuvoletta in cielo ^___^)

Ho fatto quasi 5 km e sono arrivata alla macchina mezza morta... troppo tempo col "tulo" sulla sedia/poltrona/divano e s'è fatto sentire alla grande...

Così, appena arrivata a casa, mi sono fatta una doccia veloce e intanto pensavo a che far per cena ma poi... mi sono buttata sul lettone con Mimmilei e non ho capito se ero io a fare le coccole a lei o se lei a farle a me, fatto sta che... mi sono addormentata!!!

Ho dormito come un sasso un'oretta abbondante e quando è tornato Il Compare ci ha trovate così, buttate a quattro di spade sul letto, testa contro testa, a ronfarci reciprocamente nelle orecchie :D

Così per la cena s'è fatto (parecchio) tardi e che vuoi fare se non una...

FRITTATA EXPRESS sì ma cotta nel fornetto!
(per due persone)

4 uova 
5 fette di affettato di tacchino arrosto
1 scatoletta piccola mix mais-piselli
1 manciata di erba cipollina sminuzzata
5 pomodorini Pachino
1 pizzico di sale alle erbe home-made
1 cucchiaio d'olio evo per la pirofila
4 cucchiai di pangrattato

Le facciamo tutte queste frittate, e ci si può mettere di tutto e di più dentro, infatti si chiamano anche "svuota-frigo" :D

Comunque via, non è difficile da fare no? Devo scriverlo? :DDDD

Sbattere le uova con il pangrattato, l'erba cipollina e un pizzico di sale.

Nella mia ho messo il sale alle erbe home made che fa la mia amica e vicina di casa con le erbette del suo orticello o anche le mie a seconda della disponibilità.

Dopo aver lavato e fatto asciugare bene le erbette del momento, le frulla nel Bimby con il sale fino e ne fa tanti vasetti che poi qualcuno "casca" sempre anche nella mia dispensa ^^

Poi ci si mescola il mix di mais e piselli e le fette di tacchino arrosto tagliate a listarelle.

Si unge una pirofilina quadrata ca. 25x25 ci si versa il composto e ci si distribuiscono sopra i pomodorini tagliati a metà, poi una bella spolverata di pangrattato sopra a tutto quanto e via in forno a 200° per 20 minuti circa a mezza altezza.

Si taglia a quadrotti (uno per ogni mezzo pomodorino) e via, si cena!

PS: scusate le foto oscene, ma ero talmente di corsa che le ho fatte col cellulare senza poi nè firmarle nè ritoccarle (quindi chi soffre di questo morbo, si accomodi pure, scopiazzi e spacci per suo questo pezzo d'arte culinaria! :DDD) riflettendo perfettamente la mia attuale condizione: disorganizzata, spettinata e ancora mezzo addormentata... :*P



domenica 12 maggio 2013

DANIMARCA.... e il Viaggio Culinario Continua :))))))


L'Abbecedario Culinario d'Europa continua alla grande il suo Viaggio attraverso le cucine del nostro volenteroso gruppo di blogghine (e 1 blogghino ^^) sondando le specialità culinarie di tutta Europa... roba da lasciarci gli occhi e il cuore...


Non avrei mai pensato che potessero esistere tanti posti così belli, tutti da segnarsi per eventuali futuri viaggi da sogno... :*)

E vogliamo parlare del mangiare???? Babbabia.... quante ricette, quante foto.... che Brava Aiù a mettere in piedi tutto questo Bellissimo Carrozzone itinerante :*)

E brave/i tutti noi che le andiamo dietro e ci ritroviamo nella cucina di questa e di quella arrivando con bracciate e bracciate di piatti da leccarsi i baffi!

Dolci, salati, agrodolci.... l'apoteosi della Gola lo chiamarei questo Viaggio, altrochè!!!!!

Copenaghen (FOTO PRESA QUI)

E in queste settimane siamo tutti ospiti nella cucina di Leonilde del blog "Le Affinità Elettive" che ospita la DANIMARCA con un bel piatto di FRIKADELLER per onorare la letterina F

Poichè la Gata s'è rimessa (seriamente) a dieta, non può cucinare tutte le ricettine belle che aveva trovato in giro... perchè Lei casca 9 volte su 10 su di una ricetta DOLCE... visto però che di dolci in questo periodo deve farne a meno o almeno se ne mangia, dovrebbero essere dolcini light... tutti quelli che ha trovato riferiti alla Danimarca sono ricchissimi di grassi e zuccheri e solo a leggerne la ricetta va la salivazione a 1000 e la bilancia trema!!!! 
:(((

Così, d'accordo con la Mony (che sarei io, ovvero l'alter-ego di Gata, quella un pò più (?!!!) posata e responsabile, ha cercato una ricettina sì "ricca" (in carboidrati) ma che tutto sommato può gustarsi pure lei... anche se solo un par de cucchiaiate e non tutta la ciotola, come avrebbe voluto... :DDDD

Quindi, tra una botta sulla zampina e una sciabolata d'artigli in risposta, Mony-Gata vi propongono un contornino di tutto rispetto, e che ha fatto fare pure "pace" tra la tanto temuta Senape (che non ci piace) e la Mony!

Ah... non abbiate timore... durante i primi periodi di dieta soffriamo sempre di sdoppiamento della personalità, ma poi, presto o tardi, veniamo riassorbite nello stesso corpo... tutto sta a capire poi quale delle due prevarrà... Voi per chi votereste?! :DDDDD

La ricetta l'ho copiata pari-pari dal blog DANIMARCA PER TUTTI e precisamente QUI perciò riporterò ingredienti e procedimento esattamente come suggeriti dal blog, con tra parentesi le mie varianti, quindi è LEI che dovete ringraziare per questo gustosissimo contorno! ^^


PS: la prossima volta che la rifaccio però ometterò la cipolla o comunque ne metterò un pò meno perchè già con l'erba cipollina, almeno secondo i gusti di casa, può andare bene :P****



KARTOFFELSALAT 
(insalata di patate)



1 kg di patate novelle bollite e sbucciate

400 ml di creme fraiche o yogurt
(io ho usato 3/4 di vasetto da 125 g di yogurt magro bio)
40 g di cipolla affettata finemente
(per i nostri gusti ne basta molta meno o anche niente)
25 gr di erba cipollina tritata
1 cucchiaio (raso) di senape
1 cucchiaino di sale grosso
1-2 cucchiaini di zucchero (io 2 rasi)
pepe bianco q.b.


Mentre le patate cuociono, preparare la salsina di condimento mescolando semplicemente tutti gli altri ingredienti allo yogurt (o alla creme-fraiche se la trovate).

Sbucciare le patate, farle a fette e condirle con questa cremina.

Come suggerito nel blog sopracitato, le ho condite un'oretta prima di cena... STRA-BUO-NE!!!

(ma il giorno dopo suggerisco di masticare gomme a go-go!!!) :DDDD

E il viaggio continua!!!

Da domani per altre 3 settimane potremo trovare/provare golosissime ricettine tutte dedicate all'UNGHERIA da lasciare poi alla nostra ospite di turno ovvero Cindystar!!!! :)

martedì 16 ottobre 2012

TORTA ALLE PESCHE


Un dolce talmente semplice da fare.... che è una gioia farlo sparire in due bocconi! ^_______^

Dai che siete ancora in tempo con le pesche! O almeno io le trovo ancora al super... provenienza Italia eh?? :D

La ricetta m'è stata passata da una mia amica, nonchè collega di lavoro, a sua volta avuta da un'amica che l'ha avuta da un'altra amica e così via... cosa c'è di meglio del passa parola?!

A voi allora una fettuzza di...

TORTA ALLE PESCHE

120 gr di zucchero semolato
q.b. di zucchero di canna
220 gr di farina "00"
1 bustina di lievito per dolci (io non vanigliato)
100 gr di burro a temperatura ambiente
1 uovo
1 bicchiere di latte tiepido
3-4 pesche secondo dimensione
Forno a 180°

Lava, sbuccia e affetta le pesche condendole con un pò di limone perchè non scuriscano.

Con il frutino elettrico o la planetaria, lavora a crema il burro con lo zucchero semolato, poi incorpora l'uovo.

Setaccia insieme la farina con il lievito per dolci.

Personalmente non amo il lievito vanigliato, ma preferisco aggiungere piuttosto la polpa di mezza bacca di vaniglia.

Unisci ora al composto iniziale la farina e il latte, un pò l'uno e un pò l'altro sempre frullando fino ad ottenere un impasto denso e cremoso (che "scrive").

Versa l'impasto in una tortiera a cerniera imburrata e infarinata o, come preferisco fare, imburrata e rivestita di carta forno tagliata a misura (il burro aiuta a far stare attaccata la carta forno!).

Versaci dentro il composto cremoso e distribuisci a raggera su tutta la superficie, gli spicchi di pesche affondandoli un pò nell'impasto.


Nella zona centrale, se rimane il vuoto, fai una dadolatina con gli spicchi rimasti e metticela.

Cospargi tutta la superficie di zucchero di canna (o bianco se preferite) e cuoci a 180° per 30-35 minuti circa.


Ovviamente si possono sostituire le pesche con altra frutta a piacere: mele, ananas, pere, banane, prugne e chi più ne ha più ne metta! ^^

E' talmente buona che... entro la sera del giorno dopo è gia sparita! :D



PICCOLA NOTA PERSONALE:




Se vuoi renderla un pò più "elegante", poco prima di servirla cospargi di zucchero a velo oppure, passaci un pò di gelatina per lucidarla :P***

domenica 19 febbraio 2012

LA POLENTA DELLO ZIO VI'

Lo Zio Vì sta per Vincenzo, il fratello maggiore della mia Mamma e, non è che ha l'hobby dei fornelli... è proprio "malato" di cucina!!! ^^

Non ha mai preso un diploma o fatto corsi di cucina, è assolutamente autodidatta ma, credetemi, non ha proprio NIENTE da invidiare allo Chef più blasonato... e non pensiate che le mie siano parole "di parte" in quanto sua nipote... è un dato di fatto! ^^
Riesce a mettervi a tavola 100 e passa persone così, con uno schiocco di dita, con un menù completo dall'antipasto all'ammazzacaffè, mentre a me mette pensiero preparare già per più di 8 persone...

Pensate che è talmente preso e rigoroso in questa sua passione che, anni fa, durante una vacanza a casa dei miei nonni a Ferrara - perchè lui vive con la sua bellissima famiglia a Trecate di Novara - si offri di preparare un risottino per pranzo... Ora non ricordo più che risotto fosse, ma lui li fa "con tutti i crismi" e, come dice lui, se ci va il burro, ci va il burro... non olio o altro... il BURRO! Rigoroso che manco l'Artusi... :*DDD

Insomma, aprendo il frigo si rese conto che non ve n'era traccia... ma come??? Non si usa burro in questa casa? Tuonò con la testa ancora infilata nel frigo a rovistare anche nei cassettoni della verdura... ebbene no... per tanti motivi, in primis la salute, a casa nostra il burro è praticamente inesistente da anni (anche se io qualche volta ho ripreso ad usarlo) e alla fine s'è dovuto rassegnare a fare quel risottino senza tale meraviglia e in fase di mantecazione, m'ha raccontato mamma che era il ritratto della depressione fatta persona, dovendola fare con l'olio evo... ODDIO CHE SPASSO!!!! :*DDD

Dai Zio Vì, questo aneddoto era troppo carino per non raccontarlo... VVB!!!!:DDDDDD

Insomma, lo zio è pure lui appassionato come la scrivente, di programmi di Cucina & C. (ma và?!) e da qualcuno di questi, non so quale, ha visto fare una polentina che ha rivoluzionato prima nella sua, poi nella cucina di mamma e ora nella mia... il modo di cuocere la classica polenta che richiederebbe normalmente, tra i 45 minuti e un'ora di mescolamenti con conseguenti dolori al braccio per una settimana... cosa che mi ha sempre portato al desistere, ripiegando sulle polente cosiddette "istantanee"... ma DA ORA IN POI, la polenta, quella VERA non mi metterà più paura... perchè adotterò la tecnica imparata con....

LA POLENTA DELLO ZIO VI'

500 g di farina di mais fine
1,5 litri di acqua
sale grosso q.b.
3 cucchiai di olio evo
1 pentola o casseruola a bordi alti con coperchio, che possano andare in forno
forno preriscaldato a 180°

Mettere la pentola o casseruola sul fuoco con l'acqua; appena questa bolle, versare il sale grosso e l'olio evo quindi, armandovi di frusta, versare a pioggia la polenta, mescolando energicamente per non formare grumi.
Continuare a mescolare per 10-15 minuti al massimo, quindi chiudere col coperchio e infilare il tutto in forno statico già caldo a 180° per 40-45 minuti.

Puntate il timer così sarete sicuri di ricordarvi che avete ANCHE una bella polenta che sta cuocendo tutta da sola in forno, mentre potrete dedicarvi a ciò che più vi piace nel frattempo! ^^

Una volta cotta, aprendo il coperchio in superficie e tutto intorno si sarà formata una pellicolina sottilissima che può sembrare "secca", ma appena affonderete il cucchiaio, il tutto sarà supercremossisimo e almeno ai miei occhi... sembra quasi un miracolo! :*DDDD

Propongo una OLA all'inventore di tale tecnica e se qualcuno sa/ricorda chi sia, me lo dica per favore che lo scriverò qui a lettere cubitali!!! ^________________^

Ovviamente questo metodo di cottura vale per qualsiasi tipo di polenta, da quella gialla a quella bianca o taragna, fate voi!

Come dosi sono stata abbondante perchè mi piace sempre averne d'avanzo da mettere poi a freddare stesa in una pirofila rettangolare in uno strato a vostro gusto e utilizzare successivamente per altre preparazioni! :)

Una volta ben fredda, in genere la taglio già a pezzi e la metto nei sacchetti e poi in congelatore :)

Ovviamente... questa ricetta è dedicata a Zio Vì ^___________^
 

martedì 22 novembre 2011

UOVO IN COTOLETTA

O semplicemente UOVO FRITTO... non è farina del mio sacco, intendiamoci!
L'ho visto fare da Simone Rugiati in non so più quale trasmissione (con tutte quelle che fa... :D ) però resta il fatto che mi ha colpito per la rapidità e semplicità... 

Devo premettere che sono arrivata sul programma che l'uovo era praticamente già fritto, quindi non so se ho eseguito la ricetta come lui l'ha intesa... ad ogni modo al Compare è piaciuto un sacco e quindi la prova del 9 è andata alla grande! ^^

E questo è il mio contributo per la letterina U dedicata appunto all'UOVO nell'Abbecedario della Trattoria più pazza del web! ... ho sforato di qualche giorno, ma magari l'Aiù continuerà ad essere magnanima con me.... ^^

UOVO IN COTOLETTA

1 uovo sodo a testa
1 uovo per la panatura (basta per ripassarci fino a 2-3 uova secondo me...)
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaio di pangrattato
1 pizzico di sale al vino rosso
2-3 bicchieri di olio di semi di arachidi
2 pentolino dai bordi alti

Lavare bene l'uovo, quindi metterlo sul fuoco immerso in acqua fredda e lasciarlo cuocere, dal bollore, per 5 minuti.
 Nel frattempo prepararsi i contenitori per la panatura (due piattini per pangrattato e farina e una tazzina per l'uovo sbattuto).



Appena l'uovo sarà pronto, scolarlo e, ancora bello bollente, sbatterlo delicatamente e rotolarlo su un piano (tagliere di lengo va benissimo) fino a screpolare tutto il guscio, quindi sbucciarlo e passarlo prima nella farina, quindi nell'uovo sbattuto e poi nel pane.
 Tuffarlo nell'olio bollente un paio di minuti rigirandolo con la forchetta finchè risulta tutto bello dorato, scolarlo su carta assorbente, tagliarlo delicatamente a metà, cospargere di sale (magari se ne avete di quelli strani, usateli, fanno scena... io ho messo un pò di sale al vino rosso), posarlo sul piatto magari servendolo con una buona verza pasticciata con le patate e un filo d'olio evo! :P***

Vedo questo piatto anche come un'ottima soluzione per ospiti improvvisi a cena! :)

domenica 20 marzo 2011

CRUMBLE DI PERE, BANANE... e un Pizzico di Rossa Follia!

Sull'onda delle spese pazze tra frutta e verdura con prezzi da capogiro e portafogli piangenti, mi sono lasciata di nuovo corrompere... e ho comprato una vaschettina di RIBES ROSSI...

Non è però tutta colpa mia... ho notato infatti, autopsicanalizzandomi ^^ che i Frutti Pazzi che c'hanno svenato le finanze sono tutti di un brillante colore ROSSO!!!

Le fragole prima, il ribes poi... La colpa è da dare al tempo! Il tempo di m.... di questi giorni, pioggia, vento, freddo ecc. ecc.

Abbiamo voglia di sole, tepore, maglie leggere, scarpe non dico già aperte, ma che non ci facciano fare ogni passo pesante come quelli di Frankestein!!!

E forse, nel mio inconscio, i frutti ROSSI sono già simbolo di estate, di luce, di colori smaglianti.... e guarda caso, mentre si pranzava tutti assieme ho chiesto a voce alta... "ma quand'è che si può mangiare la cocomera??!!!" (tiè... altro ROSSO...)

E quindi...

CRUMBLE DI PERE, BANANE  
E UN PIZZICO DI ROSSA FOLLIA

5 pere (io ho preso le Decana)
3 banane
1 limone (il succo)
1 cestino di ribes rosso
2 cucchiai colmi di zucchero

per la pasta crumble
150 g di farina 00
50 g di fiocchi di cereali integrali
150 g di zucchero di canna scuro
150 g di burro a temp. ambiente

Accendere il forno a 180°
Mentre questo arriva a temperatura, preparare la frutta.
Spremere il limone filtrando il succo per eliminarne i semi e metterlo nella ciotola dove andranno le pere tagliate a tocchetti e le banane a fette (prima ovviamente sbucciate e nettate di torsoli le prime e di filamenti vari le seconde), unire lo zucchero e mescolare bene perchè la frutta non scurisca, coprire con un piatto e lasciare macerare il tempo di impastare la pasta crumble.

Solito, ormai... mescolare bene tra loro le "polveri" (farina, zucchero di canna e fiocchi di cereali integrali sminuzzati) quindi unire il burro morbido a piccoli tocchetti e impastare con la punta delle dita, fino a formare un impasto sbricioloso.

Imburrare la teglia da forno (ho usato l'ormai mia carissima teglia rotonda bianca e gialla - giusto per stare sulla linea di "voglia di sole"!!) e, prima di versare pere e banane, unirvi il ribes sgranato (tenerne da parte dei pezzetti per guarnire il dolce una volta impiattato), mescolare bene e quindi riempire la teglia livellando delicatamente (per non schiacciare i ribes).
Coprire con la pasta crumble e cuocere una quarantina di minuti almeno.

Come l'ho servito? Con l'ormai carissima quenelle di gelato spruzzata di cioccolata grattugiata e un pezzetto di ribes accanto! :DDD
 
Il dolce è stato utilizzato per una Occasione Speciale che non dico ora per scaramanzia ma... domani saprete!!! ^___________^

E anche questo partecipa alla raccolta C come Crumble per l'Abecedario di Muvara! ^________^


giovedì 16 dicembre 2010

PURE' "TUTTA SCENA"... SALVACENA

Fatto troppo purè, che non sapete più come smaltire?!

Avete invitato gente a cena, ma non avete fatto in tempo a fare una spesa come si deve?!
BENE... se vi si prospettano entrambe le opzioni soprascritte, ecco la ricetta che fa al caso vostro... e che mi ha salvato almeno mezzo menù... raccogliendo pure le lodi! :*DDD

Vabbè, se vi si prospetta solo la seconda ipotesi... fate in modo che nel cestino della spesa vi ci cada almeno anche una confezione di purè in fiocchi... meglio di niente... :P

PURE' "TUTTA SCENA"...
o SALVACENA...
o SVUOTAFRIGO... :D

1 ciotolona di pure' di patate
2 fette di speck
2 fette di prosciutto crudo
1 vaschetta di funghi champignon
latte q.b.
scaglie di grana q.b.
1 pizzico di macis (o di noce moscata)
sale q.b.
olio evo q.b.
aglio in polvere (o mezzo spicchio fresco)
vino q.b.


Scaldate il purè stemperandolo con un pochino di latte, per riammorbidirlo quel tanto che basta da poter essere lavorato col cucchiaio.
Unite un pizzico di macis o di noce moscata in polvere e amalgamate bene.
Stagliuzzate alla "come-viene-viene" le fette di prosciutto e di speck (da entrambi ho eliminato il grasso), ricavate dal grana una ciotola media di scaglie e tenete da parte.
Pulite bene gli champignon, tagliateli a cubotti e cuoceteli velocemente in padella antiaderente con un goccetto d'olio, un pizzico di aglio in polvere e un pizzico di sale e quindi sfumate con 1 dito di vino bianco secco.

Ora prendete una pirofila in ceramica o pirex carina (cioè da poter portare direttamente in tavola) e distribuite sul fondo un primo strato di purè (alto circa un dito) sopra distribuite pezzetti di speck, di prosciutto, qualche scaglietta di grana e un pò di funghi cotti.

Coprite con uno strato di purè spalmandolo con l'aiuto di un cucchiaio o una spatola e rifate un altro strato con i condimenti.
Continuate fino ad esaurimento della scorta di purè, ma tenetene da parte un pochino per la decorazione finale, come pure anche qualche pezzetto di prosciutto, speck, funghi e grana.

Ora prendete una tasca da pasticcere usa e getta, mettete la bocchetta a stella (o la forma che preferite), riempite con il purè tenuto a parte fate delle piccole decorazioni sulla superficie del composto.
Distribuite sopra altri pezzetti di condimento, infine date una bella spolverata di pangrattato e infornate per una 40na di minuti a 200° o fino a che la superficie appare bella dorata e "croccante".

Servite in tavola bello bollente prelevando a cucchiaiate!

 
Ovviamente come "ripieno" potete mettere quello che avete a disposizione, che so, altre verdurine già cotte fatte a tocchettini o piselli, sottilette o ciliegine di mozzarella o fontina, insomma quello che avete in frigo o che vi suggerisce la fantasia... l'importante è che si presenti bene... se poi è anche buono... :*D

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