mercoledì 29 febbraio 2012

Mattina della morfologica


La sensazione è esattamente la stessa. Stamattina mi sono svegliata e mi sembrava di essere tornata ai tempi universitari, la mattina dell’esame. All’epoca mi alzavo, facevo meditazione e respirazione controllata, mi facevo una doccia calda e mentre mi recavo in università in bicicletta, mi canticchiavo tutti i mantra che mi venivano in mente per svuotare la testa e rilassare il cervello.
I tempi però sono cambiati, gli esami sono cambiati e la routine non è decisamente la stessa. Stamattina mi sono alzata, ho preparato la colazione per tutta la famiglia, ho sbaciucchiato la mia cucciola, ho sparecchiato e caricato la lavastoviglie in tempi record, mi sono vestita battendo il mio cronometro personale, mi sono truccata un po’ troppo velocemente e ne porto i segni sul volto, sono uscita di casa correndo e mentre mi recavo al lavoro a piedi mi venivano in mente solo canzoncine idiote per bambini che decisamente rincoglioniscono il mio povero, e messo ormai a dura prova, cervello.

martedì 28 febbraio 2012

Il ciclo della vita

Io ho un’innata propensione adammazzare qualsiasi pianta mi capiti sotto mano. O le annego con troppa acqua, o le uccido con la siccità e quindi, democraticamente e anche per la mia convinzione che ogni pianta abbia un’anima, lascio fluire la loro vita abbandonandole al naturale destino e innaffiandole quando casualmente capita.
Con questo metodo spartano, in casa mia riescono a sopravvivere:
-          Una stella di Natale
-          Una pianta verde e un po’ giallina dal nome impronunciabile
-          Una piantina minuscola grassa che è riuscita anche a vincere il gelo della neve
Potrebbe andare peggio… potrebbe piovere

lunedì 27 febbraio 2012

Conversazioni notturne


h 01:02 a.m.
“Amore, com’è andata la partita?”
“Abbiamo perso 4 a 2”
“Beh, dai… almeno hai fatto due goal”
“Io stavo in porta”
“Beh, però l’altra volta avevate perso 11 a 0”
“Ma io non ho fatto neanche una parata”
E vabbeh!

venerdì 24 febbraio 2012

Di strani miscugli


In tutte le azioni altruiste si nasconde paradossalmente un egoismo fastidioso.
Questa mattina, una scena da film. Una vecchietta deve affrontare una piccola salita e mi chiede gentilmente il braccio. Acconsento, l’accompagno, la saluto cordialmente e mi avvio al lavoro con una felicità così forte nel cuore e un sorriso così ebete sul volto da sembrare una povera scema.
Teoria confermata.

giovedì 23 febbraio 2012

L’innaturale regolarità


Il mio intestino mi odia, e io odio lui. È di famiglia, lo so, ma ciò non toglie che io non sopporti la sua fastidiosa pigrizia. Se poi ci si aggiunge la gravidanza, gli ormoni e un bimbo che lo comprime lasciandogli poco spazio per fluire, ecco che la situazione si complica.
Ad oggi, per conquistare quel poco di dignità cacareccia che mi rimane, ecco cosa sono costretta ad ingurgitare giornalmente:
-          2 litri di acqua, senza sottolineare che non c’è poi così tanto spazio per trattenerla
-          4 kiwi
-          2 bustine di fibre
-          1 yogurt
Spendo di più per la mia innaturale regolarità che per una spesa settimanale…

mercoledì 22 febbraio 2012

L’errata corrige dei potenzialmente pericolosi


Per un Potenzialmente Pericoloso (vb post giovedì 16.02.2012) bastano pochi gesti, addirittura poche parole, per diventare immediatamente l’ultimo della lista. Il PP di giovedì si è presentato a me ieri, si è chinato per raccogliere una penna e ha rivelato un boxer a quadri e un culo peloso. Ho sentito lo STUNK da caduta nel giro di qualche secondo.

lunedì 20 febbraio 2012

Coi se e coi ma

Se me lo potessi permettere, la prima cosa che farei sarebbe licenziarmi. La seconda cosa sarebbe andare a fare la spesa senza guardare i prezzi. La terza cosa sarebbe prendere l’aereo e andare ad abbracciare mia mamma.
I lunedì mattina sono sempre difficili.

giovedì 16 febbraio 2012

I potenzialmente pericolosi

I potenzialmente pericolosi rappresentano quella categoria di uomini che, se incontrati durante un rapporto di coppia, possono seriamente minarlo alle fondamenta. Mr D. era uno di quelli che è riuscito ad arrivare alla mèta, sbaragliando il mio precedente uomo e insinuandosi nella mia vita. Da quando sono sposata, ovviamente, i potenzialmente pericolosi vanno evitati come la peste. Il problema è che si nascondono ovunque e arrivano quando meno te lo aspetti. Corri Forest, CORRI!

mercoledì 15 febbraio 2012

Quale insolito nome… Latrina

Stamattina, ore nove meno dieci: la crisi. Dalle otto e mezza alle nove meno dieci sono rimasta lì, seminuda, a fissare il mio guardaroba oversize, semivuoto, come se si potessero materializzare in un nanosecondo vestiti perfetti per una donna non perfetta che ancora non è visibilmente incinta ma potrebbe esserlo a causa delle sue tette oversize e della sua panciotta cicciotta. E così il raptus. Volavano vestiti, planavano maglioni, si accartocciavano minigonne. I superstiti?
-    2 maglioni
-    1 paio di pantaloni
-    1 paio di pantaloncini
-    2 vestitini leggerissimi
-    2 magliette
-    Una voglia spropositata di brioche, giornale e cappuccino

martedì 14 febbraio 2012

A questo punto me lo sposo io

L’11 giugno 2011 ho convogliato a giuste (?) nozze. Alla mia testimone chiesi solo un piacere: organizzarmi l’addio al nubilato. Ovviamente non l’ha fatto, negandomelo in faccia, e se non era per la Rossha e la Matta ancora mi starei chiedendo perché mai non avessi meritato fiumi di alcol e uomini a bizzeffe. Ora è venuto il suo di turno. Si sposerà a maggio e a me ha chiesto, nell’ordine:
-    Farle la grafica degli inviti
-    Darle la carta per gli inviti
-    Farle il tableau
-    Farle la grafica dei tavoli del tableau
E ora nuovi ordini:
-    Chiamare in gioielleria
-    Chiamare tutti quelli che vogliono farle come regalo le fedi
-    Raccogliere i soldi per le fedi
-    Ritirare le fedi
A parte il fatto che, porcalamiseria, potresti almeno chiedermi se ho voglia di farlo visto che avrei anche un a vita, una casa, un lavoro, una figlia e pure un figlio in panza, a questo punto me lo sposo io il suo ragazzo visto che l’organizzazione spetta a me.

lunedì 13 febbraio 2012

D’improbabili brevetti

Il sogno della mia vita è sempre stato quello di avere un registratore direttamente collegato al mio cervello per poter azionare il REC quando inizio a scrivere il blog nella mia mente. Di solito le idee più geniali mi vengono mentre cammino, ma non nego la toilette come nido di creatività. Prima o poi nascerà il genio che lo inventerà.

venerdì 10 febbraio 2012

Avevo rimosso

“Sai, Spettinata, io l’ho capito dal primo momento che vi siete messi insieme che vi sareste sposati”
“…”
“Sì, mi ricordo una festa sui colli dove per tutta la sera ve ne siete stati appartati in silenzio a guardarvi negli occhi mentre correvano fiumi di alcol, musica a palla e salsicce alla griglia. Era destino”