“Il parto delle regine di Francia era regolato da una severa e antiquata etichetta. Esse dovevano sgravarsi in pubblico e il cerimoniale imponeva che «l’Augusto neonato doveva essere esposto ancora legato alla madre dal cordone ombelicale perché non vi fosse la minima ombra di dubbio sulla legittimità dell’evento». Nei Mémoires di una delle dames de la reine si racconta quanto avvenne la mattina del 19 dicembre, un sabato. «[…] La camera era gremita da una folla tanto eterogenea da dare l’impressione di trovarsi in una pubblica piazza. Non ci si poteva muovere. Due savoiardi montarono sui mobili per meglio vedere la Regina sul suo lettino con le gambe divaricate. Sua Maestà si sgravava fra alte grida mentre il chirurgo, sconsolato, mostrava al Re una neonata.»
Da “Luigi XVI. L’ultimo Re Sole di Versailles” di Antonio Spinosa