venerdì 28 maggio 2021

Non smentirsi mai – part.2

Poi alla fine non ce l'ho fatta a starmene zitta questa volta. E credo sia un bene visto che ho passato una vita a starmene zitta e in quarant'anni ho risposto a mio padre solo due volte: una a 23 anni e una ora.

Per chi non lo avesse letto occorre dare un occhio a questo post per capire quanto scriverò oggi.

Otto giorni fa mi arriva il seguente messaggio “come stai?”

Messaggio neutro, assurdo, al limite del fastidioso.

Ci penso, ci medito e decido di dirgli come sto, in fondo me l'ha chiesto lui. Se di una cosa sono sicura è che non ha davvero senso scagliarsi contro mio padre perché tanto ha ragione lui per cui l'unico modo per farsi ascoltare è la calma e occorre pesare ogni singola parola che gli si dice perché ha la peculiare capacità di riuscire ad appigliarsi a qualsiasi cosa per attaccarti alla giugulare.

E così eccolo lì, il messaggio che mai avrei pensato di scrivergli. Ho iniziato semplicemente descrivendogli i fatti: lui si è arrabbiato, per una sua arrabbiatura (e solo sua) farà un torto a me e ai suoi nipoti non venendo oggi al battesimo. Inoltre invece di comunicarmelo chiamandomi ha mandato un messaggio sulla chat comune di famiglia SOLO dopo che IO ho chiesto conferma e SOLO dopo che IO ho chiesto se stesse scherzando allora mi ha mandato un messaggio in privato, senza chiamarmi, dicendo che era vero e non sarebbe venuto. Gli ho semplicemente elencato i fatti nudi e crudi (ai fatti non ci si può attaccare). E poi dopo ho espresso una mia opinione dicendogli che secondo me questo non è modo di comportarsi, non è proprio modo di comportarsi. Perché io avrei probabilmente scoperto solo il giorno del battesimo che mio padre non sarebbe venuto rimanendoci malissimo, perché avrebbe potuto chiamare invece che mandare un asettico messaggio su una chat di gruppo, e avrebbe potuto chiamare dopo quando ha visto che pensavo stesse scherando invece di mandarmi un messaggio privato. Gli ho ribadito che secondo la mia opinione questo non è un bel modo di comportarsi e gli ho fatto presente che non ci vediamo da dicembre, e che mi manca. Che questa situazione mi fa stare male, che gli voglio bene e che spero il tempo appianerà tutto. Non sono entrata in merito alla discussione della sua arrabbiatura e gliel'ho pure fatto notare alla fine del messaggio.

E' bastato poco per fare scatenare la sua furia. Mi ha risposto con un messaggio pieno d'ira dilungadosi sul perché è arrabbiato, dicendo che secondo lui ha agito bene e che non è vero che non ci vediamo da dicembre perché una volta ci siamo visti a marzo e che però è vero: non avrebbe avvisato e non si sarebbe presentato. Niente riguardo al fatto che gli ho detto che mi manca. Niente riguardo al fatto che gli ho detto che gli voglio bene.

E così gli ho risposto che NON sono entrata in merito alla sua arrabbiatura perché non voglio esprimermi, che rimane la mia opinione che secondo me invece si è comportato male, chiedendogli scusa perché forse è vero che non ci vediamo da marzo, che probabilmente per lui è sufficiente vedermi tre volte in sei mesi mentre a me manca e che nulla toglie al fatto che gli voglio bene e che io stia male in questa situazione.

Mi ha risposto così “grazie del chiarimento. Buona giornata”. Niente riguardo al fatto che gli ho detto che mi manca. Niente riguardo al fatto che gli ho detto che gli voglio bene.

Avrei voluto rispondergli “buona giornata UN CAZZO” ma non l'ho fatto perché francamente non ne vale la pena.

Da quel momento non l'ho più sentito e francamente non ho voglia di sentirlo. E' proprio vero che non si smentisce mai.

mercoledì 26 maggio 2021

Metti una domenica a messa

A messa domenica scorsa il Don ha chiesto di scegliere il sentimento per loro più importante, uno solo. C'è chi ha scelto la pace (come Sbibulina, perché nella vita è importante fare la pace coi propri amici), chi la mitezza, chi il dominio di sé. E poi, a un certo punto, vedo Primogenita alzare la mano e sento la sua voce al microfono dire: “Io ho scelto l'amore perché quando sarò grande vorrò essere felice come sono i miei genitori”. Ho guardato negli occhi Mr D. e ho visto lacrime di stupore e di gioia mentre il mio piccolo cuoricino era commosso e felice. Domenica scorsa Primogenita ci ha fatto il regalo più grande che potesse farci.

La febbra

La prima febbra non si scorda mai: quella che sale a 39 e rotti in un nanosecondo, gli occhi si fanno a mezz'asta e il cinno diventa lagnosissimo e mammosissimo. E' da lunedì che Birullulo è ko (pare si sia beccato la 6° malattia) ed è da lunedì che è attaccato a me come una cozza. La differenza sostanziale la si nota nel pisolino pomeridiano: di solito il piccolino si addormenta da solo nel suo lettino mentre ora, in preda ai deliri febbrili, mi si addormenta solo addosso mentre sto sdraiata cantando mantra come se non ci fosse un domani. A me non dispiace per niente questa situazione di coccolosità, se non che arrivo a sera più stanca e distrutta del solito (e il mio “solito” ha livelli parecchio alti eh). E oggi, per mia grande gioia, mi tocca prelevargli un campione di urine. Ho aperto or ora le istruzioni del kit di sopravvivenza urinomamme: sarà la stanchezza, saranno le duecento provette-siringhine-assorbentini ma mi pare più complicato del quesito della Susy. In bocca al lupo a me.

lunedì 24 maggio 2021

Happy shallallalla

Posso affermare senza alcuna ombra di dubbio che questo è il periodo più felice di tutta la mia vita. Sono felice. Molto molto molto felice. Ci sono ovviamente cose che non vanno: mi sono tornati gli attacchi d'ansia, il mio rapporto con l'alimentazione sta regredendo da far paura, la situazione con mio padre non si è risolta, non dormo da mesi, devo tornare a breve al lavoro e non ne ho voglia e altre cose che non ho voglia di star qui a scrivere. Ma è senza ombra di dubbio il periodo più felice della mia vita. Ho infatti una famiglia che mi sono creata io, che amo e che mi ama. L'arrivo di questo terzo figlio, un terzo figlio che abbiamo sempre voluto ma che non avevamo avuto il coraggio di cercare, ha portato in casa una rinnovata gioia. Ora lo posso dire con sicurezza: siamo al completo. E siamo felici.

domenica 23 maggio 2021

Surprise!

Ma poi mica ve l'ho raccontato! Il sabato dopo il mio compleanno mi sono recata al parco con Birullulo come faccio sempre tutti i sabati pomeriggio. Qualcosa girovagava nell'aria ma mai mi sarei aspettata una cosa del genere: dal nulla sono sbucati miliardi di amici e figli di amici gridando un BUON COMPLEANNO da far crollare i palazzi vicini, con palloncini colorati e due enormi numeri: 4 e 0. C'erano tutti, o proprio tutti, con una sbaraccata di sorrisi e di splendidi regali (fra cui anche un giradischi con October degli U2). Merito di tutto questo? Mr D. che con pazienza e un culo così ha chiamato tutti, organizzato tutto, coordinato tutto. Ha pensato al cibo monoporzione compreso il dolce e una torta solo per me che ho potuto addentare a morsi (tanto per via del covid potevo mangiarmela solo io), ha pensato a distrarmi prima in modo che arrivassi tardi al parco ingaggiando un'amica che si è addirittura finta zoppa pur di rallentare la nostra avanzata, ha anche ingaggiato i miei musicisti e d'accordo con il proprietario del chioschetto, aveva trovato i permessi per farci suonare ma il maltempo a questo giro gli ha remato contro (e devo dire per fortuna visto che non canto e non proviamo da 2 anni ormai). E magicamente il mio quarantesimo compleanno da disastro totale si è trasformato in una gran figata. Quando succedono queste cose mi viene in mente sempre la stessa scena: io che canto al mio matrimonio dedicando Grande grande grande di Mina a Mr D. e mi viene in mente sempre la stessa frase Ma c'è di buono che al momento giusto tu sai diventare un altro, in un attimo tu, sei grande grande grande e le mie pene io non me le ricordo più.

E' stato senza ombra di dubbio uno dei compleanni più belli della mia vita.

venerdì 21 maggio 2021

La stanchezza inizia a farsi sentire - part. 1

Sparecchio.

Prendo la tovaglia stracolma di briciole.

Mi reco in terrazza per sgrullarla.

In terrazza mi accorgo che l'unica pianta che ho ha sete.

Dò da bere alla pianta.

Torno in casa.

Apro la tovaglia per piegarla e riporla nel cassetto.

Migliaia e migliaia di briciole cadono per terra.

Fine.

giovedì 20 maggio 2021

Le nuove scoperte

Il mio Birullulino è una vera meraviglia. Ogni giorno tira fuori dal suo cilindro poppantesco qualcosa di nuovo e io, come un'ebete, lo guardo stupita dei suoi splendidi progressi e gioisco esaltata coinvolgendo tutta la famiglia. Tre giorni fa mi ha deliziato imparando una sonora quanto buffissima pernacchia, ieri l'altro è stata la volta dell'afferro piedi che fino al giorno prima manco sapeva di avere e ieri ha scoperto l'esistenza del pisellino (aaaaahhhhh l'esistenza del pisellino!). Ogni giorno dunque qualcosa di nuovo ma una costante rimane sempre immutata: il mio immenso amore per lui. Lo amo lo amo lo amo lo amo. L'ho già detto che lo amo?

mercoledì 19 maggio 2021

Find the differences

Con Birullulo è tutto diverso. O sono io che sono diversa? Il tema di questi giorni è il ritorno al lavoro. Sebbene manchi ancora un mesetto e mezzo alcuni messaggi che mi sono arrivati sul telefono mi hanno fatto ricordare che un mese e mezzo passa in fretta e che in men che non si dica sarò di nuovo seduta dietro alla mia scrivania lontana da casa e dal mio Birullulino. Ma a questo giro, diversamente dalle altre due volte, io non ne ho voglia. Non ne ho proprio voglia. Con Primogenita e poi con Sbibulina non vedevo l'ora di tornare a lavorare, a riacquistare una pseudoindipendenza e una pseudonormalità. Non vedevo l'ora di staccarmi perché nel lavoro trovavo di nuovo una mia dimensione di libertà. Con Birullulo invece no. Non voglio. Non sono pronta. Ho cercato di capire il perché: sarà perché prima tornavo a dei lavori che mi piacevano e in qualche modo mi realizzavano; sarà che a 26 anni avevo bisogno di tornare ad avere una mia libertà mentre ora, a 40, mi rendo conto che tanto la libertà tornerà e tornerà davvero in fretta perché i figli crescono a vista d'occhio; sarà che sono consapevole che Birullulo è il mio ultimo pupetto e me lo voglio godere fino in fondo; sarà che ho risolto molti problemi in questi anni di terapia e ora ho più spazio da dedicare all'altro senza per forza avere l'ansia di rinunciare al mio di spazio; sarà che a 40 ti stufi proprio del lavoro in generale mentre a 26 hai ancora entusiasmo da vendere. Non lo so, forse una somma di tutte queste ragioni messe insieme. Il risultato però è lo stesso: non sono pronta, non sono minimamente pronta. Io B., l'eterna indipendente, la bisognosa di libertà, la “sgavagnatela tu bambino così acquisti prima la tua indipendenza” sono diventata una mamma che non vorrebbe separarsi dal suo cucciolo e che non si sente pronta neanche a lasciarlo per un'ora. E sto male eh, perché mi rendo conto che devo affrontare questa cosa e risolverla per il mio bene ma soprattutto per il suo visto che i bambini sono delle spugne e se sentono il tuo malessere e la tua ansia lo fanno loro. In questo mese e mezzo ci lavorerò su, staccandomi progressivamente e cercando di rendere entusiasmante il distacco dedicandomi solo a cose piacevoli. Ma io proprio non sono pronta. Non ancora.

martedì 18 maggio 2021

Non smentirsi mai

Sabato 29 maggio ci sarà il battesimo di Birullulo. Era stato fissato per l'11 di aprile ma visto che a causa del covid venire da fuori comune non era possibile, e visto che mio padre risiede fuori comune, avevo deciso di rimandarlo in modo che potesse partecipare anche lui. Se avessi saputo che mio padre comunque non sarebbe venuto probabilmente avrei deciso altrimenti. Eh sì. Perché ieri l'altro sera ho chiesto conferma nella chat familiare di chi sarebbe stato presente e come un bel fulmine a cielo sereno leggo “Io non ci sarò”. Penso subito ad uno scherzo ovviamente tanto che rispondo “Pesce d'Aprile in ritardo?”. Nulla. Dopo un'oretta mi arriva un messaggio privato in cui mi viene comunicato che lui non verrà al battesimo perché è arrabbiato (neanche con me o con i nipoti ma con mio marito) per una ragione assurda e confermata assurda dalle uniche quattro persone a cui l'ho detto per capire se ero io la matta o lui.

Ho meditato a lungo cosa fare e le strade possibili sarebbero due: o rispondergli in modo calmo e pacato o non rispondergli affatto. Perché sarebbe molto giusto fargli presente che per una sua arrabbiatura nei confronti di mio marito (sua e solo sua) farà un torto a me e ai suoi nipoti, che se non gliel'avessi chiesto probabilmente non mi avrebbe detto nulla e avrei scoperto il giorno stesso del battesimo che non sarebbe venuto, e che ho dovuto chiedere io spiegazione sennò avrebbe semplicemente mandato un messaggio in chat di famiglia e dopo quello non ha neanche avuto il coraggio di telefonare. Questi sono i fatti, niente di più niente di meno. Sarebbe comunque giusto fargli presente che secondo me questo non è modo di comportarsi. Tralascerei il fatto che uno che si comporta così dimostra una maturità emotiva di un bambino di 4 anni perché tanto non servirebbe. L'altra strada da poter seguire sarebbe quella del silenzio. E ho scelto questa strada. Perché tanto è convinto di essere nel giusto, tanto non ascolta (non ha mai ascoltato), tanto mio padre è facile all'ira e rancoroso quindi non servirebbe davvero a niente. E io francamente sono stanca di abbassare la testa e di dare ragione, perché ragione proprio non ce l'ha. Sono stanca di essere io quella che fa da pacere, perché non ci sarebbe neanche motivo di far pace perché non c'è motivo di rabbia.

Una cosa positiva però c'è: Mr D. mi ha detto che quando si arriverà a un confronto (perché prima o poi ci sarà un confronto), gli darà ragione ingoiando tutto quello che ha da dire. Al mio “ma perché scusa?” mi ha risposto inkazzato nero “Come perché? Perché voglio che tu abbia uno straccio di rapporto con tuo padre! Vuoi che gli spiattelli in faccia che è uno stronzo? Che ti ha abbandonato, che io mi sono preso cura di te, ti ho dato una casa, ti ho dato una famiglia che non ha mai avuto mentre lui fa il pidocchioso e fa la cresta su una cosa che non ha davvero senso?”. Non credo di aver mai amato Mr D. così tanto.

venerdì 14 maggio 2021

Ieri, gli -anta

Ieri ho compiuto quarant'anni. Mi ero immaginata tutto completamente diverso: volevo affittare un locale qui vicino, chiamare tutti gli amici (ma proprio tutti) e via di free drink e musica fino all'alba. Poi una pandemia mondiale e una terza inaspettata gravidanza mi hanno fatto cambiare programmi e alla fine non ho fatto assolutamente nulla. Però se avessi detto alla me sedicenne che a quarant'anni avrei avuto tre figli bellissimi, un marito che amo (e che quel marito sarebbe stato Ciccio della 4B), una bella casa e la felicità tutti i giorni non ci avrei mai creduto. Per cui: buon compleanno a me, che sono felice.

mercoledì 12 maggio 2021

MAI PIU'

Non dormirò mai più. So che è un'affermazione assurda ma rispecchia in modo assai chiaro come mi sento in questi giorni. Birullulo è un neonato buono e solare, come lo sono state le sue sorelle. Ride a tutto e a tutti, piange solo quando deve piangere ed è una gioia pura per il mio cuore. Un'immensa gioia pura per il mio cuore. Però (eh beh certo che c'è un però) però non dorme. O meglio lui dorme ma si sveglia ogni ora, ora e mezza tutte le notti da quando è nato. O meglio all'inizio faceva tre ore ma saranno circa 3 mesi che ha preso questo andazzo. Se poi si considera che di quell'ora – ora e mezza di pausa lui mangia mezz'ora, si fa presto a capire quanto poco io riesca a dormire. E io? Beh io sono stanca. Lo amo da morire. Ma sono stanca.

martedì 11 maggio 2021

lunedì 10 maggio 2021

mercoledì 5 maggio 2021

lunedì 3 maggio 2021

XD

Quando questa mattina ho detto a mio marito che non voglio più andare a lavorare ma voglio stare a casa a fare figli e figli ha detto che questo potrebbe essere un problema. Non capisco...