Io sono una persona
che, nonostante i 41 anni suonati, di sport ne faccio molto e sono
abbastanza allenata. Eppure... A giugno mi hanno offerto di giocare a
pallavolo in serie D. Ci ho pensato parecchio ma poi ho declinato
perché l'impegno richiesto, per me madre di 3 figli che spaziano
dall'adolescenza al neonato, era troppo. E così hanno rilanciato con
una seconda divisione che è già più fattibile. Sono stata indecisa
fino all'ultimo perché, oltre a richiedermi tempo, mi toglie anche
tempo ad altre cose (una fra tutte, forse la più importante, è
suonare). Ma poi mi è stato detto: “Ma pensaci... ma quando ti
ricapita più un'occasione del genere?”. E in effetti è vero e
così ho accettato. Abbiamo iniziato la preparazione atletica ormai
da un mesetto andando su e giù per San Luca e facendo ripetute.
Detta così credevo di morire ma in realtà per me che ero abituata a
farmi di corsa il percorso da casa fin su e di nuovo a casa almeno 3
volte a settimana, gli allenamenti così impostati mi sono sembrati
non troppo impegnativi. Ero circondata da ragazzine tutte più
giovani di me che, stanche, arrancavano in cima mentre io saltellavo
bellamente in testa. Tutto molto bello fino a ieri sera quando è
finita la preparazione atletica e si è passato all'allenamento in
palestra: prima ora potenziamento muscolare fra addominali, squat,
dorsali, braccia e chi più ne ha più ne metta e seconda ora di
massacro totale (essendo io un libero, il massacro consiste
brevemente fra le altre cose nello schiacciarmi ripetutamente addosso
tutto il possibile immaginabile alternando anche con pallonetti
bastardi a duecento metri di distanza dalla mia postazione). Bello,
esaltante, stancante, divertente. Si torna a casa sul tardi,
purtroppo, ci si doccia, si mangia e si sviene a letto. Per chi non
ha figli tutto bene ma per me che ho un Birullulo notturno, la cosa è
stata devastante. Mi sono alzata questa mattina che dire stanca
è essere gentili. Forse il termine più appropriato sarebbe morta
vivente. Non ho molti doloretti, pensavo peggio, giusto qualcosa
sulle braccia, ma non riesco proprio a stare sveglia e mi sento tutto
il corpo molto molto molto pesante. E dunque caffé, gastrite con
nausea immediata, e via. E allora una domanda sorge spontanea: Quanto
reggerò?