venerdì 31 maggio 2013

Il loop

Il cervello e' una macchina infernale, a volte ti fa avventurare in pensieri che diventeranno pian pianino una sorta di droga dalla quale e' quasi impossibile sfuggire, una morsa cosi' potente che a volte ti chiedi dove finisca la razionalita' e inizi la pazzia. Io il primo passo l'ho fatto, e ho capito che sono proprio li', sulla linea rossa. A volte ci sono giusto giusto dietro, a volte la sorpasso e mi guardo dall'alto chiedendomi se davvero tutto questo possa avere un senso.

mercoledì 29 maggio 2013

Se il buon giorno si vede dal mattino...

Tituti' e' un vero spasso. MI rendo conto di non parlarne tantissimo ma potrebbe essere perche' e' cosi' buona che effettivamente non da' pensieri. Tituti' ha oltre dieci mesi, dice mamma, papa', cacca ma non necessariamente riferendosi agli escrementi, dice palla, grazie e acqua. Il vocabolario e' assai piu' ampio di quello che aveva la Pimpante Piccola Peste alla sua eta'. Tituti' e' un gigante, e' molto piu' alta della norma, e' piu' alta della sorella quando aveva piu' di un anno di eta'. Tituti' e' determinata, sorridente, sbaciucchiona e socievole. Tituti' purtroppo non ha ancora visto il mare, non e' mai stata in piscina ne' su un triciclo ma in compenso ha girato nuda per la casa battezzando qualsiasi pavimento di qualsiasi stanza.
Mia mamma quando ero piccola mi mordeva la testa e io non la sopportavo per questo. Mi diceva sempre: "Ti amo cosi' tanto che ti mangerei. Mi capirai vedrai, mi capirai solo quando avrai un figlio anche tu". Ora mia mamma la capisco, ma non mangio le teste delle mie bambine, anche se Tituti' e' cosi' pacioccosa... Tituti' e' Tituti'.

martedì 28 maggio 2013

L'eterna lotta

Non sono qui per raccontarvi l'eterna lotta fra il bene e il male, l'eterna lotta fra Bologna e Ferrara, Pisa e Livorno, Stato e Chiesa. Sono qui per raccontarvi la lotta che piu' mi tocca da vicino: Autobus e bicicletta. Qualsiasi persona che si sposta in centro abitato con un due ruote non motorizzato sa che, se malauguratamente dovesse fare lo stesso percorso di un autobus, allora sarebbe la guerra. Perche' bene o male si arriva in contemporanea, l'autobus e' piu' veloce ma si ferma, la bici e' piu' lenta ma continua. E cosi', ogni metro, e' una focosa lotta. Il ciclista impreca per le manovre azzardate del conducente di turno, il conducente impreca per il ciclista sempre in mezzo ai cojones. Inutile dirlo: io sto dalla parte dei ciclisti e stamattina ho imprecato anche io.

lunedì 27 maggio 2013

Confessioni

Ci sono cose difficili fa dire addirittura a se' stessi, figuriamoci ad un-altra persona. Ma quando qualcosa scatta e ci si apre, la vulnerabilita', la delicatezza, la fragilita', ti sembrano gli unici tratti della tua personalita'. Se di fronte ti trovi poi una persona che di fronte a quella vulerabilita' si dimentica di darti sostegno e ti attacca frontalmente, allora la ferita e' assicurata. Ho un problema, si. Un problema di quelli mastodontici, misti fra salute fisica e salute mentale. Pensavo di averlo da solo un anno ma poi mi hanno aperto gli occhi e ho scoperto di conviverci da quasi sette anni. Ho raccolto il coraggio e ne ho parlato con l'unica persona che speravo mi aprisse le braccia, ma invece del sostegno che mi aspettavo di ricevere, mi sono scontrata con la dura realta'. E cosi' ecco un viaggio che mi tocchera' fare da sola, un viaggio piu' duro di quanto io possa mai immaginare, ma che mi lascia l'amaro in bocca di una semplice domanda: ma dov'e' finito il sostegno e la comprensione che il marito dovrebbe dare alla propria moglie nei momenti di vera difficolta'?

mercoledì 22 maggio 2013

La passeggiata della gnocca


È molto semplice capire se si è vestiti nel modo giusto o meno, se una cosa ti sta bene o ti fa sembrare una balena, ed è “La passeggiata della gnocca”. La passeggiata della gnocca consiste nel vestirsi con ciò che si è deciso di testare, prendere la propria figlia minore, metterla su un passeggino, uscire e aspettare. È scientificamente provato che l’essere umano di sesso maschile non prova attrazione verso una donna con figli a meno che non sia una stragnocca.
La passeggiata della gnocca, dunque, vi rivelerà le seguenti reazioni:
1. indifferenza
2. attenzione verso la pupa
3. attenzione verso la mamma
A seconda dei suddetti comportamenti maschili dettati esclusivamente dal loro organo sessuale riproduttivo, sarete in grado di decidere se indossare o meno i capi prescelti.
Non resta che provare.

martedì 21 maggio 2013

Tipologie umane – parte 1

Lo stupore ormai non mi abbandona più. Salgo in treno mezza rincoglionita convinta, ogni volta, di affrontare un viaggio noioso e banale e invece mi ritrovo a scoprire quanto varia sia l’umanità. A sto giro è stato il turno del disegnatore squilibrato. A prima vista pareva un evidente caso sociopatologico, di quelli che li vedi da lontano e preghi che non si siedano proprio di fianco a te. Un po’ di tic contornati da un vestiario trasandato, anche un po’ puzzolente, ad essere sinceri. Mentre osservavo il paesaggio, con la coda dell’occhio tenevo sotto controllo i movimenti sospetti ed ecco la novità del giorno: matita, foglietto e via: un ritratto nascosto. Faceva tutto così in camuffa ed era così tanto concentrato che non sono riuscita a dire nulla, distruggendo la legge italiana sulla privacy nel giro di due minuti. La curiosità però è rimasta: chissà se mi avrà resa abbastanza spettinata.

lunedì 20 maggio 2013

Ironia della sorte

Avere come hobby puzzle e quadrifogli ma non avere pazienza nella vita quotidiana.

mercoledì 15 maggio 2013

Tipologie apparenti

Ieri c’erano diversi personaggi degni di nota nella carrozza n°6 del treno diretto al lavoro. C’era il ventenne barbuto con cappellino degli Yankees in posizione obliqua apparentemente casuale, il fighetto con barba apparentemente incolta, il ragazzino riccio apparentemente trasandato, il bullo apparentemente menefreghista. La cosa assurda è che ad uno sguardo sommario sembravano ragazzi strani e quasi eccentrici ma osservando bene in ogni singolo particolare di ogni singolo individuo si poteva scorgere una serie infinita di particolari che non erano di certo dovuto al caso ma erano frutto di ore e ore passate davanti ad uno specchio. Poi mi guardo io allo specchio del bagno della carrozza n° 6 e vedo una donna apparentemente infreddolita, apparentemente stanca e apparentemente spettinata. Ehm… si… si… apparentemente.

lunedì 13 maggio 2013

Io vedo


Ho sempre considerato il compleanno come una delle ricorrenze più importanti nella vita di una persona, ma non tutti la pensano come me. C’è chi cambia la sua età togliendosi anni di esperienze vissute, c’è chi non lo festeggia dimenticando il giorno in cui è venuto al mondo e chi non dice la sua età, come se fosse uno scandalosissimo taboo. Io oggi compio 32 anni e come ogni anno faccio gli auguri a mia mamma perché in fondo quel giorno eravamo in due in sala parto. Guardandomi indietro vedo tante splendide esperienze, tanti sbagli, tante gioie e tanti dolori, ma soprattutto vedo quello che ho ottenuto: vedo un marito fuori di testa ma affidabile, vedo una figlia peperina ma dolce, vedo un’altra figlia buona e pacioccona, vedo una bella casa incompiuta ma accogliente. Vedo tanto cose, e mi piacciono davvero tutte.
E allora: che Buon Compleanno sia.

venerdì 10 maggio 2013

Bulàgna city


Ovvio, non siamo a New York, ma in alcune assonnate mattine confesso di sentirmi proprio nella grande mela con qualche piccolissssssima differenza. Avevo un amico che viveva a New York e mi ricordo i suoi racconti di gente che, di prima mattina, scendeva in strada in pigiama, in vestaglia, in mutande. Chi a prendere il latte, chi il giornale, chi il caffè. La cosa splendida è che tutto questo è considerato normalità.
A volte, nella mia Bulàgna, capita che io scenda in pigiama, spettinata ovviamente, in ciabatte infradito, a prendere le paste fresche dal forno qui sotto. Il problema, se così lo vogliamo chiamare, è che a quell’ora difficilmente non incontri nessuno e normalmente le persone che incroci sono in giacca e cravatta, con una ventiquattrore in una mano e con un giornale nell’altra. La cosa meno splendida è che tutto questo è considerato anormalità.

giovedì 9 maggio 2013

Gli occhi dei bambini

"Guardami, sono vecchio. Sono vecchio vecchio vecchio”
“Mannò papà… tu sei nuovo nuovo”

martedì 7 maggio 2013

Trash style

“Maaaaamma? Se ti viene da vomitare tu fai così: chiudi la bocca e ingoia tutto”

lunedì 6 maggio 2013

La donna che vedeva i quadrifogli

Una delle mie personali peculiarità è quella di trovare i quadrifogli. In realtà sarebbe più esatto dire che loro trovano me. Mi è capitato addirittura di correre all’impazzata dietro ad un amico, fermarmi, tornare indietro, raccogliere un quadrifoglio visto con la coda dell’occhio, e ricominciare a correre. Mi ricordo anche che ci fu un giorno che ne raccolsi un mazzetto di 34, tutti in un botto. Peccato che io sia profondamente convinta che portino fortuna solo a chi li riceve in regalo. Pas grave, prima o poi qualcuno lo regalerà anche a me.

venerdì 3 maggio 2013

Evoluzioni

Quando ero piccola c’era un gioco che ossessionava tutti i miei amichetti, me compresa. “Chi non tocca le righe vince, chi tocca le righe perde”: in poche parole mentre si camminava si sarebbe dovuto evitare di toccare una qualsiasi riga per terra, fossero le fughe delle mattonelle o le strisce pedonali. Il gioco però si è evoluto. Ieri infatti la Pimpante Piccola Peste, al ritorno da scuola, ha esordito: “Mamma? Facciamo un gioco? Chi non pesta le cacche vince, chi pesta le cacche perde”.

giovedì 2 maggio 2013

Ma quanto mi piace!


Io sono una persona ordinata, precisa, puntuale. Sono una di quelle persone a cui piace vivere nell’ordine, a cui piace la routine, a cui piace tenere tutto sotto controllo. Sono una di quelle donne a cui piace pianificare, programmare, verificare. Da questo punto di vista il nuovo lavoro mi calza proprio a pennello. Mi chiedo dunque se io in realtà non potessi prevedere tutto questo. Se potessi tornare indietro, lo so, sicuramente non rifarei lo stesso percorso di studi, non prenderei la stessa laurea e non mi ammazzerei a fare esami inutili per una propedeutica inutile a un insegnamento inutile. Se tornassi indietro farei tutt’altro. Se tornassi indietro…