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lunedì 2 aprile 2012

Fresa y Chocolate: ricordo della Isla Grande. Muffin cioccolato e fragole

Chan Chan - Buena Vista Social Club
Io non so voi, ma ci sono delle parole che pronunciate insieme hanno il potere di  evocare immagini immutabili. E' come se al loro ascolto o eventuale lettura, nella mia testa si accendesse una lampadina e la luce manifestasse sempre quel ricordo, quell'immagine o quel sapore. Le Madelaines proustiane, direte voi. Non è proprio così, perché la "Madelaine" scatena attraverso il gusto, un ricordo ancestrale, qualcosa di molto lontano, di cui si hanno dei contorni sfumati ma che a livello sensoriale è potentissima.
Nel mio caso si tratta di un'associazione che non riesco a disinnescare a meno che un'emozione più forte arrivi a sostituirsi a quella che ha provocato l'effetto. Per il momento non è accaduto e non credo che potrà succede.
Parlo dell'associazione "Fragole e Cioccolato" che per me è assolutamente "Fresa y Chocolate", in una parola: Cuba. Avrete cominciato a conoscermi e sapete che chi scrive non è poi tanto normale. Vi ho confidato dei miei periodi di "fissa", delle passioni maniacali monotematiche che non sono soltanto legate ad alcuni ingredienti in ambito gastronomico, ma anche a luoghi, autori, musica, generi letterari....Ecco, posso confessare di avere avuto il mio periodo cubano. Per periodo cubano, intendo gli anni tra il '97 e 2000, quando per me non esisteva che Compay Segundo, la Salsa, il nuovo cinema de la Isla Grande ed il Che era un ragazzo che avrei voluto conoscere. Tra il 98 e 99 frequentai un corso di Salsa trascinando con me mio marito con il quale, in previsione di un viaggio a Cuba,  ero arrivata ad un compromesso: io gli avrei fatto fumare tutti i sigari che desiderava se lui mi avesse portato a ballare la salsa nella "Casa de la Musica" a l'Havana. Il 1 primo gennaio 2000 eravamo su un volo Cubana de Aviacion diretti a l'Havana con una coppia di amici ed i 10 giorni successivi sono stati uno dei viaggi più belli della mia vita. Tutto quello che avevo letto, che avevo immaginato, che avevo sentito non era lontanamente paragonabile a quello che trovammo a Cuba. Da buona agente di viaggio, non organizzai nulla a parte le prime 2 notti a l'Havana, ma ogni giorno sull'Isola fu davvero una avventura esaltante. 
Ma non vi parlerò di Cuba in questa sede. Devo spiegare perché Fresa y Chocolate mi riportano a Cuba. Qualcuna di voi avrà capito, perché Fresa y Chocolate è il titolo di un delizioso film cubano del '93, che racconta l'amicizia tra 2 ragazzi, David, che arriva dalla campagna e che crede ancora nel sogno castrista ed Diego, un fine intellettuale omosessuale che gli insegnerà il significato della parola libertà.  I due protagonisti si incontrano nel tempio del gelato cubano, "Coppelia" e la loro amicizia sembra impossibile come l'unione dei due gusti fragola, adorato dagli omossessuali e cioccolato, il gusto per i veri macho. 
Quando per la prima volta vidi questo film, ero già stata a Cuba ed il ricordo dell'Isola era così vivo che rivedere i luoghi presenti nel film, il carattere e le situazioni ironiche e paradossali, ha finito con lo stamparmi nella testa questa associazione. Fragola e Cioccolato nel mio cuore sanno nostalgicamente di Cuba.
Una ricettina veloce e cioccolatosa perché tanto in questi giorni di cioccolato non ne sentiremo parlare abbastanza. Che dite?
Muffin con Fragole e cioccolato - per c.ca 20/24 muffin:
- 300 g di farina 00
- 60 gr di cacao amaro
- 5/6 belle fragole 
- 120 gr di burro
- 250 gr di zucchero semolato
- 1 cucchiaio di miele
- 2 uova
- mezza bustina di lievito
- 1,8 ml di latte 
- un pizzico di sale
Preriscaldate il forno a 180°. Montate a crema il burro con lo zucchero ed il miele. Unite le uova amalgamandole al composto una alla volta. Aggiungete la farina, il cacao, il lievito ed un pizzico di sale setacciati, alternandoli con il latte. Mescolate bene ma non troppo. Aggiungete le fragole e date un'ultima mescolata. Mettete l'impasto nei pirottini riempiendoli fino a 2/3 quindi fate cuocere per 25 min. (controllate la cottura con uno stecchino). I muffin dovranno apparire chiari e spugnosi con piccole crepe sulla cima. Se vi piace, serviteli con della panna semi montata. 


lunedì 19 dicembre 2011

Un regalo speciale per i vostri Piccoli Chef?

It's the most wonderful time of the Year - Andy Williams
Una parola il cui suono mi piace tanto ed il cui significato mi riempie profondamente è "condivisione". Credo che andrebbe usata più spesso in maniera sincera e soprattutto gratuita. Il Natale è forse il momento in cui quasi tutti noi (anche se sempre troppo tardi), ne riscopriamo l'importanza. 
Specialmente noi grandi, che non abbiamo mai il tempo per goderci a fondo i nostri bambini. Quello che mi auguro per questi prossimi giorni di festa, è proprio questo: condividere il maggior tempo possibile con mia figlia e mio marito e farlo nel miglior modo possibile. 
Come mamma cuciniera e foodblogger, mi si riempie il petto di orgoglio quando mia figlia mostra interesse in quello che sto facendo in cucina, però spesso non riesco a farla partecipare perché la maggior parte delle ricette hanno tempi e modalità complessi ed un bambino finisce inevitabilmente con l'esserne escluso. Ma una meravigliosa opportunità me l'ha data la Food Editore inviandomi un libro delizioso e molto ben fatto, con cui divertirsi in cucina con i nostri bambini: Piccoli Chef
Piccoli Chef è da pochissimo in libreria ed a mio avviso si presta ad essere un regalo splendido e "da grandi" per i vostri bambini. Basta aprirlo e sfogliarlo per restarne incantati: le ricette semplici, sane, accattivanti ed a misura di bambino proposte da Licia Cagnoni, spiegate in maniera divertente dalle bellissime illustrazioni di Ilaria Falorsi. Un passo passo dall'ingrediente al piatto finito, con immagini chiare, colorate, adatte anche ai più piccini che non sanno ancora leggere. L'introduzione inoltre, trasforma l'atto del cucinare in un vero e proprio gioco da fare con mamma e papà, con regole, modalità e finalità. 
Personalmente ho subito voluto mettere alla prova l'efficacia del libro facendolo testare alla mia asparagina, che dal momento in cui ha avuto Piccoli Chef tra le mani, ha detto: "questo è mio e guai a chi me lo tocca"! Alice si è divertita a leggerlo, con particolare attenzione all'introduzione (il che mi ha stupito moltissimo) quindi ha fatto una panoramica sulle ricette ed ha immediatamente scelto la sua preferita. Le ricette sono divise in tre sezioni:
"Tutti i giorni" - "Colazione e Merenda" - "Ricette delle feste". Quella scelta da Alice fa parte delle proposte per la Colazione e Merenda. 
Abbiamo trascorso il sabato pomeriggio in cucina, insieme a spadellare, lei da vero e proprio chef ed io a registrare la sua performance. Vi garantisco che le "Bombette alle Carote" che ha preparato tutte da sola erano squisite! 
Qui sopra trovate gli ingredienti mentre qui di seguito vi illustro le modalità attraverso l'impegno della mia piccola Chef:
In primo luogo pulite e tagliate le carote e bagnate la polpa con il limone mescolandola affinché non si annerisca. Riducetele in polpa nel mixer. Tritate le mandorle sempre nel mixer.
Montate le uova con lo zucchero nella planetaria fino a che non sono gonfie e spumose quindi aggiungete la farina con il lievito, le scorze di limone grattuggiate, ed un pizzico di sale e mischiate tutto in maniera omogenea. Aggiungere quindi le carote e mescolate con cura. Riempite dei pirottini da muffin per 2/3 quindi mettete in forno a 180°C per 20/25 minuti. Sfornate. Quando saranno freddi, spolverizzate di zucchero a velo.
Buon divertimento con i vostri bambini in cucina! 

giovedì 15 dicembre 2011

E' Natale, dobbiamo essere buoni (dove posso trovare un bazuka?):Muffin con olive di Kalamata

Have yourself a Merry little Christmas - Coldplay
Sono notoriamente una personcina educata e rispettosa. Mi arrabbio con difficoltà e mantengo stoicamente il mio self-control. Lavorando al pubblico si sviluppano capacità da Elastigirl:  ci si allunga e ci si accorcia alla comanda, si muta la faccia in una perenne espressione sorridente come The Mask, si impara a muovere il capino su e giù come i cagnolini che una volta ammiccavano dai vetri posteriori nelle macchine dei nostri papà. Insomma, per dirla alla senese "si ingolla" spesso l'amaro. Tutto posso, tranne quando qualcuno mi provoca con la sua protervia o stupidità ma anche lì, purtroppo, la reazione è sempre condizionata da un'educazione che mi impone rispetto e controllo.
Però a volte lo vorrei tanto: impazzire! Dare di balta, dare fuori di matto,  trasformarmi nella PatriziHulk che si nasconde pericolosa dentro di me, imbracciare un Bazuka di 40 kg, e fare fuori nell'ordine: quella deficiente che ha parcheggiato in mezzo al passaggio per l'accesso al piazzale dove lavoro e se ne sta seduta pacifica nella macchina a spippolare sul telefono, senza notare che sono lì a davanti a lei, a sfanagliare e suonare il clacson da 5 minuti e quando esco dalla macchina e busso al finestrino per chiedere cortesemente se si toglie dai maroni, mi dice incazzosa "ma poteva anche sfanagliare"...e mi manda cordialmente a fare qualcosa che dovrebbe fare lei per il resto dei suoi giorni; la donnina che si è segnata per la gita e che due giorni prima di partire, quando la chiami per venire a pagare, ti dice che in realtà lei non era sicura e che tanto, non avendo pagato non importa; l'omino che si crede furbo e cerca di passarti avanti nella fila alla posta  - che stai mortalmente facendo da 1 ora e mezza - usando penosi escamotage da Ispector Clouseau e del quale, per quanto ti sta addosso, riesci a sentire anche la terribile fiatella; tutti quelli che: guidano tagliando la strada, non rispettano la precedenza, suonano allo scattare del verde, sfanagliano prima di sorpassarti, guardano nel tuo abitacolo mentre aspetti al semaforo, guardano nel tuo abitacolo e fanno gesti coglioni mentre aspetti al semaforo, non hanno ancora capito  il funzionamento delle rotonde a scorrimento (se sono a scorrimento, devi scorrereeee), parcheggiano in modi creativi, ecc. ecc. Ecco, una strage insomma! Però io ne sento il bisogno, insomma, non dico di andare in giro ad ammazzare la gente, ma di un gesto liberatorio! Perché che la mamma dei cretini sia sempre incinta un po' mi ha rotto le balle! Ma la pillola noo?