Nel mio caso si tratta di un'associazione che non riesco a disinnescare a meno che un'emozione più forte arrivi a sostituirsi a quella che ha provocato l'effetto. Per il momento non è accaduto e non credo che potrà succede.
Parlo dell'associazione "Fragole e Cioccolato" che per me è assolutamente "Fresa y Chocolate", in una parola: Cuba. Avrete cominciato a conoscermi e sapete che chi scrive non è poi tanto normale. Vi ho confidato dei miei periodi di "fissa", delle passioni maniacali monotematiche che non sono soltanto legate ad alcuni ingredienti in ambito gastronomico, ma anche a luoghi, autori, musica, generi letterari....Ecco, posso confessare di avere avuto il mio periodo cubano. Per periodo cubano, intendo gli anni tra il '97 e 2000, quando per me non esisteva che Compay Segundo, la Salsa, il nuovo cinema de la Isla Grande ed il Che era un ragazzo che avrei voluto conoscere. Tra il 98 e 99 frequentai un corso di Salsa trascinando con me mio marito con il quale, in previsione di un viaggio a Cuba, ero arrivata ad un compromesso: io gli avrei fatto fumare tutti i sigari che desiderava se lui mi avesse portato a ballare la salsa nella "Casa de la Musica" a l'Havana. Il 1 primo gennaio 2000 eravamo su un volo Cubana de Aviacion diretti a l'Havana con una coppia di amici ed i 10 giorni successivi sono stati uno dei viaggi più belli della mia vita. Tutto quello che avevo letto, che avevo immaginato, che avevo sentito non era lontanamente paragonabile a quello che trovammo a Cuba. Da buona agente di viaggio, non organizzai nulla a parte le prime 2 notti a l'Havana, ma ogni giorno sull'Isola fu davvero una avventura esaltante.
Ma non vi parlerò di Cuba in questa sede. Devo spiegare perché Fresa y Chocolate mi riportano a Cuba. Qualcuna di voi avrà capito, perché Fresa y Chocolate è il titolo di un delizioso film cubano del '93, che racconta l'amicizia tra 2 ragazzi, David, che arriva dalla campagna e che crede ancora nel sogno castrista ed Diego, un fine intellettuale omosessuale che gli insegnerà il significato della parola libertà. I due protagonisti si incontrano nel tempio del gelato cubano, "Coppelia" e la loro amicizia sembra impossibile come l'unione dei due gusti fragola, adorato dagli omossessuali e cioccolato, il gusto per i veri macho.
Quando per la prima volta vidi questo film, ero già stata a Cuba ed il ricordo dell'Isola era così vivo che rivedere i luoghi presenti nel film, il carattere e le situazioni ironiche e paradossali, ha finito con lo stamparmi nella testa questa associazione. Fragola e Cioccolato nel mio cuore sanno nostalgicamente di Cuba.
Una ricettina veloce e cioccolatosa perché tanto in questi giorni di cioccolato non ne sentiremo parlare abbastanza. Che dite?
Muffin con Fragole e cioccolato - per c.ca 20/24 muffin:
- 300 g di farina 00
- 60 gr di cacao amaro
- 5/6 belle fragole
- 120 gr di burro
- 250 gr di zucchero semolato
- 1 cucchiaio di miele
- 2 uova
- mezza bustina di lievito
- 1,8 ml di latte
- un pizzico di sale
Preriscaldate il forno a 180°. Montate a crema il burro con lo zucchero ed il miele. Unite le uova amalgamandole al composto una alla volta. Aggiungete la farina, il cacao, il lievito ed un pizzico di sale setacciati, alternandoli con il latte. Mescolate bene ma non troppo. Aggiungete le fragole e date un'ultima mescolata. Mettete l'impasto nei pirottini riempiendoli fino a 2/3 quindi fate cuocere per 25 min. (controllate la cottura con uno stecchino). I muffin dovranno apparire chiari e spugnosi con piccole crepe sulla cima. Se vi piace, serviteli con della panna semi montata.










