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martedì 5 giugno 2018

Black Russian Bagels: la ricerca di un luogo dell'anima.

Shape of my heart - Sting 
Di una vita fatta di viaggi e fughe senza premeditazione, di luoghi che forse non vedrò più e di altri in cui tornerò di certo, anche solo con il pensiero,  c'è una cosa che so e di cui sono convinta: non c'è posto che non abbia amato almeno un po', in cui non abbia trovato motivo di bellezza e soprattutto in cui non abbia ripetuto un rito ormai diventato irrinunciabile quando sono in compagnia di mio marito: la sosta di fronte alla vetrina dell'agenzia immobiliare locale.
La trovi casualmente, mentre passeggi distratta lungo le vie animate del giorno o silenziose della sera, magari mentre stai osservando la mappa alla ricerca della tua destinazione.
Lei è lì e ti chiama..."pss pss, girati, sono qua, guarda che belle occasioni, qui tutte per te".
E con gli occhi spalancati ed il sorriso ebete, eccoci lì di fronte alla vetrina, a scandagliare le mirabolanti offerte di case spettacolari da cui ogni volta, ha origine il gioco del sogno "Scappiamo qui ad invecchiare"!
Ricordo che una volta, a Koroni in Peloponneso, abbiamo preso il gioco talmente seriamente, che ci siamo introdotti nel giardino di una villa sulla spiaggia su cui campeggiava il cartello "vendesi" convinti di avere trovato la casa del nostro destino.
Adesso che viaggiamo un po' meno, ci limitiamo a curiosare sui siti immobiliari della nostra città, alla ricerca di una casa che ci assomigli e che ci faccia sognare, che tanto giusto quello al momento si  può fare.
Ci passiamo delle mezz'ore, osserviamo le planimetrie, programmiamo la ristrutturazione, scegliamo l'arredamento. Dei veri deficienti!
Non so il perché, ma questa cosa della casa come luogo dell'anima, ritorna anche in altri giochi/sogni che facciamo, come quello della vincita alla lotteria.
Premettendo che né mio marito né io siamo affiliati al Superenalotto e avemmo comprato un biglietto o due nella nostra vita (certi di non essere destinati a simili fortune), ci piace però indugiare in quel gioco fantastico del "cosafareiseavessitantidiqueisoldidanonsaperedovemetterli": dopo un "Giro del Mondo in 365 giorni", si prosegue con "La casa a NY, Parigi, Londra e Punta Ala", insomma proprio come dei cani che delimitano con la pipì il loro territorio, noi lo facciamo con le case nei luoghi del nostro cuore, dove siamo stati felici e dove il sogno diventa un volo meraviglioso della fantasia.
E se lo fate anche voi, allora, siamo messi proprio malissimo!
I bagels sono una passione che coinvolge tutta la famiglia.
Sono prima di tutto parte di un ricordo legato ovviamente ai viaggi negli States che in passato sono stati frequenti e simboleggiano la "vacanza avventurosa", un po' come i ripieni fantasiosi di cui sono capaci.
Su questo blog li avete già trovati ma questa versione, che arriva direttamente dal magnifico libro "Baking School" di Justin Gellatly, sono una sorpresa su tutti i fronti.
A partire dal loro colore intenso, rubato a farine non troppo raffinate, alla melassa e al cacao, che a mio avviso li rende bellissimi, conquistano immediatamente sul fronte sensoriale, con una dolcezza appena accennata, un ricordo tostato di cacao e un'atmosfera esotica regalata dal sapore del cumino che si manifesta in maniera discreta e inaspettata.
Posso dire senza paura di essere smentita, che questo è il lievitato più intrigante che mi sia capitato di preparare negli ultimi mesi e sale prepotentemente della classifica dei preferiti, specialmente per un brunch o un pasto veloce, farcito generosamente con salmone norvegese, cream cheese ed insalata.
Il consiglio è farne tanti e congelarli da cotti, perché ve ne verrà voglia spesso: garantito!
NOTA BENE:
La melassa si trova senza difficoltà nei negozi di prodotti bio o etnici. Io la uso spesso ed è presente in molte ricette d'oltre oceano. Si conserva a lungo quindi è un ingrediente che può stare tranquillamente nella vostra dispensa. Quando la trovate, prendentela e mettetela subito alla prova con questa ricetta!

Ingredienti per 12 pezzi
1 giorno - Polish
2 g di lievito di birra fresco
50 g di acqua
50 g di farina di segale

2 giorno
265 g di acqua
5 g di lievito di birra fresco
220 g di farina forte (io W330) + extra per spolverare
120 g di farina di segale
140 g di farina integrale
100 g di melassa
25 g di cacao amaro in polvere
10 g di sale marino fine
1 cucchiaino di semi di cumino pestati
60 g di zucchero semolato
olio per ungere
bianco d'uovo per lucidare

Per il topping
sale in fiocchi (io fleur de sel), semi di papavero, di sesamo, fiocchi di cipolla disidratata o di aglio,  semi di zucca o girasole o quando preferite.
  • Il primo giorno prepara il poolish. Mescola il lievito nell'acqua fino a che non sarà dissolto quindi versaci la farina di segale e mescola fino a che non si formerà un composto spesso. Copri con pellicola e lascia in frigo tutta la notte. 
  • Il giorno dopo metti l'acqua in una larga ciotola quindi versaci il poolish che sarà bello gonfio a questo punto. Aggiungi il resto del lievito, le farine, la melassa, il cacao setacciato, il sale ed i semi di cumino quindi, con la tua mano messa come una forchetta, lavora gli ingredienti fino a che non saranno appena incorporati. Aiutandoti con un tarocco (la melassa è particolarmente appiccicosa così sarà l'impasto), togli ciò che si sarà attaccato alla tua mano quindi togli l'impasto dalla ciotola e sistemalo su una superficie da lavoro infarinata. 
  • Adesso, con l'impasto di fronte a te e tu in "posizione di puma", con l'avanpolso spingi l'impasto fino a stirarlo verso l'alto quindi tiralo ed avvolgilo sul se stesso effettuato la tecnica di "stretch and tear" per almeno 4 minuti. L'impasto sarà particolarmente appiccicoso quindi potrai aiutarti con un tarocco per staccarlo dal piano di lavoro, ma non evitare di lavorarlo con energia. Una volta lavorato, mettilo in una larga ciotola coperta con pellicola e lascia riposare per 2 ore. 
  • Una volta che l'impasto ha riposato, dividilo in 12 pezzi di c.ca 80 g ciascuno e dai ad ognuno la forma di una palla. Copri e lascia l'impasto rilassarsi per 10 minuti. 
  • Preriscalda il forno a 240° (se il tuo forno non arriva a quella temperatura, mettilo a 230° e prolungherai un po' la cottura). 
  • Adesso prendi un pezzetto di impasto e rollalo sulla superficie leggermente infarinata, per ottenere un cordino lungo 20/25 cm. Richiudilo ad anello dandogli la forma del bagel quindi sistemalo su una placca infarinata. Fai lo stesso con tutte le palline  di pasta, copri e lascia lievitare per 30 minuti. 
  •  Contemporaneamente versa lo zucchero in una larga pentola con 4 litri d'acqua. Porta ad ebollizione quindi riduci la fiamma e fai sobbollire. Prepara due placche da forno coperte di carta spennellata bene con olio.
  • Adesso solleva con delicatezza i bagels e tuffali nell'acqua (mettine 4 o 5 per volta, non di più), e lasciali immersi 20 secondi per lato, per un totale di 40 secondi, quindi scolali e mettili sulle placche predisposte lasciando ampio spazio tra loro. 
  • Lucidali bene in superficie con l'albume leggermente sbattuto quindi cospargili dei semi che preferisci.
  • Cuoci per 15 minuti, fino a che i semi non saranno croccanti. Toglili e lasciali raffreddare su una griglia. Si congelano con facilità una volta cotti. Sono fantastici appena fatti ma il giorno dopo, tagliati e tostati, ancora di più! 

mercoledì 28 settembre 2016

Cornetti sfogliati come al bar: il Regalo più bello è la colazione a casa!

If I was - Midge Ure
Forse non l'ho mai apertamente dichiarato ma IO DETESTO FARE COLAZIONE AL BAR.
Lo detesto quanto invece adoro fare colazione a casa mio o quando viaggio, in Hotel, in particolare nei grandi alberghi internazionali o in quelli piccoli, curati come dimore, che sanno perfettamente quanto la colazione, per molte culture, sia il pasto più importante della giornata.
Quindi il dovermi ritrovare a mangiare in piedi come un cavallo, davanti un bancone, magari anche spintonata da avventori maleducati che trangugiano una brioche al volo sciacquandosi la bocca col cappuccino, mi predispone negativamente alla giornata. No, proprio no!
A casa mia come in Hotel, mi piace apparecchiare la tavola di mille delizie, possibilmente pan brioche fragrante,  confettura fatta in casa, frutta fresca, una bella tazza di te fumante e ogni tanto anche un uovo alla coque o strapazzato con bacon croccante (quando vado a Londra è un must).
Capisco che per tutti non è possibile e che il tempo a disposizione spesso è tiranno, ma se posso, scelgo di non andare al bar.
Questa mia fissazione sfocia addirittura nell'esagerare durante il weekend, quando tutti i membri della famiglia possono dormire qualche ora in più ed una volta svegli, oziare in pigiama per casa (ma quanto è bello).
Allora, visto che per fare colazione è già tardi e per pranzare, ancora troppo presto, in casa mia il Brunch domenicale è diventato una consuetudine.
Mia figlia si getta su pile di pancakes al latticello farciti con quintali di miele, sciroppo d'acero o, ehm, crema di nocciole, per finire con uovo frittellato o un toast croccante al prosciutto e formaggio; mio marito comincia invece con il salato, ed il suo preferito è senza dubbio il Bagles con salmone e creme cheese per poi chiudere con il dolce, magari che profumi di cannella come i mini cinnamon raisin loaf; per tutti non può mancare un festival di finocchiona, prosciutto e pecorino a completare il quadro, perché va bene illudersi di essere internazionali, ma sempre in Toscana viviamo.
Da quando poi a casa è arrivato un super attrezzo per gli stakanovisti della colazione come noi, che cuoce, tosta, griglia e coccola al vapore le uova, la festa è quotidiana.
Il regalo più bello che possiamo farci ogni giorno è cominciare la propria giornata con la calma necessaria per gustarsi cose buone, fatte in casa e per questo, un regalo ve lo faccio anche io: la ricetta per dei cornetti favolosi come quelli del Bar!
Tostapane Smart Breakfast Master - Troppotogo.it 
Come tutti i lievitati, in particolare quelli sfogliati, la lavorazione è lunga ma non così complicata come può sembrare. Sta solo cominciare e non avere timore.
Una volta presa la mano, vi sentirete sicuri ed il risultato finale vi ripagherà del tempo dedicato alla preparazione.
La ricetta è quella di Martina, che ha apportato alcune modifiche a quella di Paoletta, e che ho voluto seguire perché anche a me il cornetto piace leggermente più dolce e meno burroso (il croissant invece deve essere leggero, con sfogliature friabili e croccanti, e superburroso) .
La prossima volta al posto dello zucchero semolato a rifinitura, preparerò una glassa leggera aromatizzata agli agrumi, richiesta espressamente dal marito.
Un consiglio spassionato: scegliete del burro di ottima qualità. A mio modesto parere quello Bavarese ha la capacità di essere maggiormente elastico e di prestarsi molto bene alla sfogliatura.

Ecco gli ingredienti per 18 cornetti 

Per il pastello
275 g di farina forte o Manitoba
275 g di farina 00 (usate la vostra preferita)
15 g di lievito di birra (io ne ho usati 10 perché ho lavorato in una giornata calda)
10 g di sale
100 g di zucchero
1 tuorlo
170 g di acqua
115/125 g di latte
30 g di burro
la scorza grattugiata di un limone o arancia non trattati
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia

Per la sfogliatura
250 g di burro a temperatura ambiente
20 g di farina
1 uovo + zucchero semolato per la rifinitura finale

  • Setacciare bene le due farine e miscelatele.
  • Sciogliete il lievito in 170 g di acqua quindi aggiungete 150 g di farina dal totale. Con un cucchiaio mescolate fino ad ottenere una pastella densa quindi coprite con pellicola e fate crescere in un luogo tiepido
  • Prendete il burro per la sfogliatura. Tagliatelo a dadini ed aggiungete la farina per renderlo più stabile quando lo inserirete nell'impasto. Ridategli la forma di panetto quindi mettetelo tra 2 fogli di carta da forno. Dovrete stenderlo in un rettangolo di 20x26 cm. Il consiglio è di utilizzare un foglio di carta da forno sufficientemente grande. Piegatelo a metà con la parte piegata verso di voi, quindi disegnate un rettangolo di 20x26 cm. Chiudetelo piegando i lembi dei lati all'interno.  Una volta predisposto, inseriteci il burro e cominciate a picchiettarlo per stenderlo fino a che non avrà riempito bene tutto il pacchetto. Mettete in frigo.
  • Trascorsa un'ora, prendete il poolish lievitato e versatelo nell'impastatrice con il gancio a foglia. Aggiungetevi 2 o 3 cucchiai di farina mescolando velocemente. Aggiungete il tuorlo quindi impastate. 
  • Quando l'impasto sarà omogeneo, aggiungete metà dello zucchero ed un paio di cucchiai di farina, impastate. Quindi nuovamente lo zucchero ed infine il sale. Impastate a bassa velocità per amalgamare bene gli ingredienti quindi cominciate ad aggiungere il latte alternandolo alla farina, fino che non li avrete terminati. 
  • Aggiungete gli aromi ed impastate a bassa velocità per amalgamare bene il tutto.
  • Cambiate la foglia con il gancio a L (o a spirale) ed impastate aggiungendo i 30 g di burro morbido rimanenti,  a fiocchetti, aggiungendo il successivo solo quando il precedente sarà stato assorbito, portando l'impasto a incordatura. 
  • Vi accorgerete che è incordato quando si aggrapperà bene al gancio lasciando le pareti della ciotola lucide, sarà molto elastico e semilucido. Impastatelo ad alta velocità per 5 minuti quindi fate la prova del velo, tirando un lembo dell'impasto: se li allunga assottigliandosi come un velo a cui si vede attraverso senza strapparsi, l'impasto è pronto. 
  • Mettetelo in un contenitore di plastica rettangolare e schiacciatelo bene. Copritelo con pellicola a contatto, chiudete il coperchio e mettete in frigo per almeno un'ora.  Lo scopo è quello di rendere la consistenza dell'impasto rigida in modo che sia facile stenderlo. Quindi se necessario prolungate il soggiorno in frigo. 

SFOGLIATURA E PIEGHE 
  • Togliete dal frigo il burro nel pacchetto almeno 10 minuti prima di cominciare le operazioni di sfogliatura. In questo modo il burro non sarà troppo rigido quando lo inserirete nell'impasto. 
  • Stendete il pastello in un rettangolo di 38x22 cm e sistematevi sopra il burro sui 2/3 della sfoglia come vedete nell'immagine 1. 
  • Piegate l'impasto a portafoglio piegando la pasta libera dal burro sopra il resto e richiudendovi sopra la parte con il burro come vedete nell'immagine 2. Riponete adesso il panetto il frigo per almeno 10 minuti, coperto da pellicola. 
  • Passato questo tempo, infarinate lievemente la spianatoia ed adagiatevi il panetto con il lato corto di fronte a voi. 
  • Con il matterello cominciate a stendere il panetto partendo dal centro e premete dal centro verso l'alto e dal centro verso il basso, ottenendo un rettangolo spesso 7/8 mm. Prendete il lembo più lontano da voi e piegatelo vero il centro, occupando quindi i 2/3 della striscia di pasta. Il rimanente terzo, quello più vicino a voi, dovrà essere richiuso a portafoglio sul panetto. Ricoprite con pellicola e via in frigo per 40 minuti (o più se la giornata è calda - fate attenzione a mantenere ben freddo il panetto per non far fuoriuscire il burro.). 
  • Passati i 40 minuti, proseguiamo con la seconda e terza piega: procedete esattamente come sopra, posizionando il panetto di fronte a voi con il lato corto in basso e la parte aperta a destra. Stendete e piegate come avete fatto in precedenza. Una volta ottenuto il panetto, rifate una nuova piega allo stesso identico modo. 
  • Adesso avvolgete nella pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno 1 ora. 
FORMATURA DEI CORNETTI 
  • Dividete il panetto in 2 per riuscire a stenderlo meglio (come in foto 3)
  • Stendetelo in modo che il lato corto sia sempre verso di voi. Stendete due strisce lunghe e strette. Mantenete il lato corto ad un'altezza di 15 cm mentre stendete ad uno spessore di 7/8 mm. 
  • Con un coltello affilato tagliate la striscia ricavando dei triangoli isosceli con una base di 9/10 cm. L'altezza sarà ovviamente quella della striscia. 
  • Quando avrete pronti i triangoli, dovrete arrotolarli. Con la base verso di voi, Incidetela con un taglietto verticale di 1,5 cm al centro ed allargatela tirandola verso di voi. Contemporaneamente arrotolate con delicatezza il triangolo verso la punta, che dovrà restare rivolta sotto il cornetto (così che non si sollevi in cottura). 
  • Sistemate i cornetti su una teglia foderata di carta da forno, ben distanziati perché cresceranno in lievitazione e cottura. Fateli lievitare in luogo tiepido (io in forno con lucetta accesa), coperti con pellicola. Ci vorranno 2 ore abbondanti. 
  • Mezz'ora prima di infornare, accendente il forno a 220°
  • Spennellate i conetti con l'uovo sbattuto e cospargeteli di zucchero semolato.
  • Infornateli a 220° per 5 minuti quindi abbassate a 190° e cuocete per altri 10/12 minuti fino a che non saranno belli gonfi e dorati. Fate in modo che non si scuriscano troppo. 
  • Una volta pronti, sfornateli e fateli raffreddare immediatamente su una gratella. Una volta freddi potrete congelarli dividendoli in pratici sacchettini e vi basterà toglierli la mattina prima di colazione e passarli qualche minuto sul tostapane e voilà! 
Tanto per farvi venire la voglia irresistibile, posso dirvi che sono una roba da urlo e che dentro si presentano così.
Purtroppo ho avuto fretta di tagliarlo ed essendo ancora caldo, l'alveolatura si è un po' schiacciata, ma ci siamo capiti no?
A tutti, una buona colazione rigorosamente a casa propria! 

lunedì 10 giugno 2013

Sunday brunch o il privilegio di una giornata slow: pancakes al latticello.

Sunday Morning - The Velvet Underground
Che la colazione sia il momento il momento più importante della giornata l'ho più volte detto, ma credo che il Brunch sia l'invenzione più smart di questi geniali anglosassoni, che hanno capito benissimo che la domenica è bello e santo restarsene a letto un po' più a lungo invece di preoccuparsi di "quello che preparerò per pranzo".
Così hanno inventato il brunch, che non è una colazione ma neanche un lunch: è un incontro a metà strada, il che rende tutto più goloso se ovviamente sulla tavola metti le cose giuste.
E sulla tavola della mia domenica brunchy ho messo robine buonissime, a partire da sofficissimi pancakes al latticello, per la gioia di mia figlia, una focaccia al rosmarino, della ricotta freschissima dei miei omini di fiducia, prosciutto arrosto, acciughe sott'olio ed una torta rustica di verdure primavera con brisé integrale e farina di farro.
Il tutto ovviamente accompagnato da fragole fresche, ciliegie, caffè latte ed immancabile Nutella. 
La mia tavola era bellissima e fuori il sole era decisamente d'accordo sulla questione: splendeva a crepapelle.
Vi lascio la ricetta dei pancakes più buoni dell'universo. 
Una ricetta che ho trovato tanto tempo fa sul web (dove non ricordo, mi dispiace, ma era un sito straniero) e che da quel momento ho fatto mia in quanto infallibile. 
Non voglio esagerare ma vi posso dire che questi sono davvero buoni, soffici, spugnosi come i veri pancakes devono essere per assorbire al massimo lo sciroppo d'acero. Si fanno in un attimo, ma vi prego non mescolate troppo il composto e state attenti alla temperatura della padella, che non deve essere aggressiva. 
Ingredienti per c.ca 10 pancakes 
135 gr di farina 00
2 cucchiai di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1/4 di cucchiaino di bicarbonato 
250 gr di latticello
1 uovo grande
35 gr di burro fuso

Mescolare separatamente gli ingredienti secchi e quelli liquidi. In una ciotola mescolare la farina setacciata con lo zucchero, il lievito, il sale ed il bicarbonato.
In un'altra mescolare con una frusta il latticello, l'uovo, ed il burro fuso. Incorporare bene quindi versare il tutto nella ciotola con gli ingredienti secchi e dare una mescolata con la frusta, facendo amalgamare gli ingredienti ma non mescolare troppo. Deve restare grumoso. La pastella non sarà liquida, ma piuttosto densa e spumosa.
Fate scaldare un padellino antiaderente (io ho usato uno piccolo da 10 cm di diametro) con una piccola noce di burro. Utilizzate il burro solo per il primo pancake, poi non ne avrete più bisogno, e versate la quantità di un piccolo mestolo facendo ondulare il padellino in modo che la pastella si distribuisca uniformemente. Tenete la fiamma non troppo alta. Il primo pancake servirà a trovare la giusta temperatura. Quando noterete delle bolle sulla superficie della pastella ed i bordi avranno perso lucidità, potrete girare con delicatezza il pancake e finire la cottura. A me sono serviti c.ca 3/4 minuti a pancake. 
Impilateli caldi uno sopra l'altro. Manterranno la temperatura.
Serviteli con sciroppo d'acero, frutta fresca, crema di cioccolata e tutto quanto la vostra golosità vi suggerisce. 
Con questa ricetta partecipo al Contest di Valentina "L'incapace in Cucina" Breakfast Time


lunedì 27 febbraio 2012

Paté a colazione

What a difference a day makes - Jamie Collum (Piano cover)
Anche questa volta la sfida dell'MTC è stata complicata, anzi per me sul margine della rinuncia. La proposta di Bucci, per altro bellissima, mi ha fatto entrare letteralmente nel pallone. Non per la difficoltà, tutt'altro. Forse è stata proprio la ricchezza di possibilità offerta dal tema: il paté. Infatti, a parte alcuni paletti sulle modalità di preparazione ed ingredienti concessi, la Bucci e le signore dell'MTC, hanno lasciato piena libertà nella scelta dell'ingrediente base: carne, pesce, legumi, vegetali, eccetera eccetera. Alla fine, dopo tanto pensare ho capito che in realtà per quanto mi riguarda, forse non era troppo importante il come ma il quando. Mi spiego. Se sento parlare di paté, mi vengono immediatamente in mente tavole riccamente imbandite, posateria d'argento, eleganti porcellane e un convivio festoso. Ma anche sofisticati aperitivi a due e splendide signore vestite come la meravigliosa Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany ed uomini belli e misteriosi come l'indimenticabile James Bond di Sean Connery. 
Eppure qualcosa in questo stereotipo mi infastidisce. Il paté è una preparazione così versatile che io lo vedo benissimo sulla mia tavola del brunch domenicale, quando ci si siede tutti insieme ancora in pigiama, sonnacchiosi e felici di condividere finalmente un tempo più lungo dei 10 minuti quotidiani, quando si trangugia il latte con un occhio all'orologio. Lo vedo bene anche accompagnato a dei pancakes con spinacini novelli e ad una fragrante focaccia integrale calda di forno e spalmata con un sottile strato di burro salato. 
Perché no? C'è chi a colazione beve champagne, chi mangia caviale o salmone: io mi preparo il paté!
Paté di coniglio con prosciutto di Praga e pistacchi
Ingredienti per 4 persone:
- 1 coniglio di 500 gr
- 100 gr di burro
- 50 gr di prosciutto di Praga in una sola fetta
- due cucchiai di pistacchi ridotti in farina
- un rametto di timo, qualche foglia di salvia e un rametto di rosmarino
- un bicchierino di vino bianco
- un bicchierino di brandy
- olio extra vergine
- sale, pepe q.b.
Mettete il coniglio in una pirofila, possibilmente tagliato a pezzi e irroratelo di olio evo e copritelo con le erbe aromatiche. Salate e pepate. Mettetelo in forno e fate cuocere per c.ca 1 ora e a metà cottura bagnatelo con il vino bianco. 
A termine cottura, fate raffreddare quindi disossatelo a mano, facendo molta attenzione alle piccole ossa nascoste nella polpa. Passate in padella la polpa con la fetta di prosciutto tagliato a dadini, una noce di burro ed il fondo di cottura, e fate scaldare bene. Alzate la fiamma e bagnate con il brandy facendolo flambare fino a che la fiamma non sarà esaurita. Fate raffreddare la carne.
Passate al mixer riducendo la polpa in crema ed aggiungete i pistacchi ed il burro. Aggiustate di sale e pepe e fate nuovamente frullare il tutto per amalgamare bene gli ingredienti. Prelevate il paté e mettetelo in piccole terrine di ceramica o i contenitori che preferite e fate riposare in frigo per almeno 3/4 ore. Prima di servire, togliete dal frigo almeno un'ora prima affinché il burro si ammorbidisca e renda il paté spalmabile. 
Pancakes agli spinacini novelli - Ricetta per 4 persone:
- 150 gr di farina 00
- 150 ml di latte parzialmente scremato
- 2 uova
- 100 gr di spinaci novelli da insalata
- la punta di un cucchiaino di lievito da dolci
- 20 gr di burro
- olio extra vergine, sale, pepe
Mescolare bene la farina con il latte e le uova per ottenere un composto vellutato e senza grumi. Unite il burro fuso, il lievito, una presa di sale e pepe e per ultime le foglie di spinaci tagliate a striscioline sottili. Dovrete ottenere una pastella abbastanza consistente. Scaldate una padella antiaderente unta d'olio e cuocete il composto a cucchiaiate ottenendo dei pancakes di c.ca 8 cm di diametro. Cuocere a fiamma moderata fino a che vedrete delle bollicine formarsi sul lato a vista. A questo punto potrete girare la frittella e finire la cottura per uno o 2 minuti c.ca. Impilare le frittele per mantenerle calde. Tra una frittella e l'altra potrete inserire una cucchiaiata di paté che si scalderà e sarà facilmente spalmabile. 
Focaccia integrale
La ricetta della focaccia arriva dal blog di una cara amica, Federica di Note di Cioccolato, ma io ho apportato una piccola modifica sostituendo la farina di piselli con quella integrale, per dare rusticità all'impasto. Il risultato è stato fantastico: una focaccia leggera, soffice e fragrante, con un'alveolatura ariosa, digeribilissima. La ricetta la trovate qui. Grazie Federica per i preziosi consigli!
A questo punto avete tutti gli elementi per una meravigliosa colazione/brunch very very chic. 
Con questa ricetta partecipo all'ITC di Febbraio sul paté




Ed al contest di Fornelli Profumati sulla Pasqua in Tavola