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martedì 6 giugno 2023

Mini tarte al pistacchio, conserva di ciliegie e petali di rose

"Come si imprigiona la felicità?"

Guarda lontana seduta su uno sgabello troppo alto, mentre pensa che la felicità è come l’aria frizzante prima della neve e vellutata come quella del sole di giugno sulla pelle. 

Te la senti addosso il tempo di un attimo e poi “puff”, svanita. 

Ciondola i piedini con gli occhi fissi sull’orizzonte, dove il ciliegio si staglia nella luce dell’imbrunire. 

“Eppure la felicità ha un sapore” - si dice. 

“E’ quello delle ciliegie che babbo mi porta a piene mani, quando mi dice “chiudi gli occhi” e me ne mette due sulle orecchie ed una nella bocca spalancata!” 

“Però ha anche il profumo della pelle di mamma, che sa di rose e biscotti quando mi abbraccia e mi si stropiccia sulle guance.”

Con un salto scivola giù dallo sgabello e corre in cucina. 

“Mamma, babbo, ho acchiappato la felicità…” 

Giugno, mese dei frutti più belli e succosi che l'estate ci regala: le ciliegie. 
E siccome quest'anno forse non avremo occasione di assaggiarle (vista la continua pioggia incessante), una maniera per goderle è utilizzare la fantastica Conserva di Primavera della pasticceria Bonci, con ciliegie e petali di rosa. 
Io ho voluto enfatizzarla in queste piccole tarte, grazie alla presenza di una frangipane al pistacchio ed una chantilly al mascarpone e acqua di rose. 
Mi sono molto divertita a creare questi piccolo scrigni golosi che si conservano molto bene mantenendo la loro croccantezza anche se passati in frigorifero. 
Vi sono molti passaggi, ma tutti semplici e non impegnativi. 

Ingredienti per 6 tartelette di 8 cm di diametro.


Per la frolla

140 g di burro pomata

70 g di zucchero a velo setacciato

50 g di uova 

1 g di fleur de sel 

230 g di farina 00 setacciata 

40 g di farina di mandorle 


Per la frangipane al pistacchio

50 g burro morbido

50 g di zucchero finissimo

50 g di farina di pistacchio

50 g di uovo (un uovo medio c.ca)


Per la finitura con chantilly al mascarpone e rose 

200 g di mascarpone

100 ml di panna fresca 

1 cucchiaino di miele millefiori 

200 g di conserva di Primavera Bonci 

2 gocce di acqua di rose 

Granella di pistacchi qb 

Petali di rosa essiccati 


Preparate la frolla ed i gusci (si può fare il giorno prima) 

  • In una ciotola capiente lavorate lo zucchero con il burro usando una spatola di silicone, fino a quando il burro non avrà assorbito lo zucchero. Aggiungete la farina, il sale e la farina di mandorle e continuate ad incorporare fino ad ottenere un composto bricioloso. 
  • Aggiungete l'uovo ed impastate molto velocemente, prima con una forchetta poi con le mani, fino a che l'impasto non starà insieme formando una palla. Schiacciatela un poco quindi avvolgetela nella pellicola e mettete in frigo almeno per un'ora. 
  • Togliete l’impasto dal frigo, tagliatelo a metà ed una parte riponetela in frigo o nel congelatore per utilizzarla più avanti. 
  • Stendete la metà tra due fogli di carta da forno ad uno spessore di 3 mm.  Coppate la pasta con un cerchio da 8 cm di diametro (o con gli stessi anelli per parte) e sistematelo in fondo agli anelli microforati appoggiati sul tappetino di silicone che avrete sistemato su una teglia di alluminio microforato. Bucateli e mettete in frigo. Recuperate il resto della frolla e riunitelo in un palla. Stendetela sempre tra i due fogli allo stesso spessore e mettetela in frigo ben stesa per 1 ora. 
  • Una volta ben fredda, ricavate dal foglio steso, 8 strisce per foderare i bordi degli anelli. Premete bene in modo che la frolla si "agganci" ai bordi grazie ai fori presenti e con un coltellino affilato rifinite perfettamente i bordi dalla frolla in eccesso. 
  • Bucherellate le base con i rebbi di una forchetta. Rimettete le tartelette in frigo per almeno 30 minuti mentre accendete il forno.
  • Preparate la crema frangipane al pistacchio. Potrete prepararla la mattina stessa in cui cuocerete i gusci di frolla e tenerla in frigo fino ad utilizzo. Mettete il burro con lo zucchero e lavoratelo bene quindi aggiungete il pistacchio. Incorporatelo con cura e per ultimo aggiungete l’uovo sbattuto. Amalgamate bene il tutto, coprite con pellicola e mettete al fresco
  • Cuocete i gusci delle tante a 160° per c.ca 20 minuti. Togliete dal forno lasciateli intiepidire 10 minuti. Eliminate i cerchi, con un cucchiaino versate uno strato di 3/4 mm di frangipane sulla base stendendola uniformemente, quindi rimettete in forno per altri 15 minuti, fino a che la frolla sia dorata e la crema cotta ma ancora morbida. 
  • Togliete e lasciate raffreddare completamente su una griglia. Una volta fredde conservatele in una scatola di latta fino all'utilizzo. 
  • Con i ritagli di frolla avanzata, preparate i coperchi a mezzaluna come in foto:  stendete l’impasto sottile e ritagliate 3 cerchi dal diametro di 8 cm. Dividete i cerchi con una lama affilata sull’esatto diametro. Se vi piace, incidete le metà con cuori o fiori. Con il resto dell’impasto utilizzato, potrete preparare dei biscottini piccoli dalla forma che preferite per decorare le tarte. Cuoceteli sulla teglia microforata coperta dal tappetino di silicone, per 12/15 minuti a 160°. Una volta freddi conservateli con i gusci. 

La composizione: 

  • Preparate la chantilly al mascarpone e rose: mettete il mascarpone in una ciotola di acciaio ben fredda, versate la panna, il miele e l’acqua di rose. Montate bene con una frusta ed inserite tutto in un sac a poche con bocchetta da St. Honoré da 1 cm.  Tenete in frigo fino ad utilizzo. 
  • Riempite i gusci con la Conserva di Primavera alle ciliegie e petali di rosa fino al bordo. Coprite una metà della tarte con uno dei coperchi e decorate la parte a vista con la chantilly al mascarpone. 
  • Rifinite con la granella di pistacchi, petali di rose e boccioli essiccati ed i biscottini realizzati.
  • Le tarte si conservano in frigo per 2 giorni. Prima di servirle, portatele a temperatura ambiente. 



venerdì 11 giugno 2021

Old Fashioned Cherry Cake

Cherry Pie - Sade 

Passo al volo per riproporre una ricetta già fatta qualche anno fa ma che è il genere di torta che io amo senza limiti. 
Un dolce di casa, con frutta fresca ma con un favoloso profumo di burro che si fonde con l'aroma di mandorla e la fresca dolcezza delle ciliegie.
La ricetta originale, di Diana Smith, vuole l'utilizzo di ciliegie candite, ma io ho ribaltato la frittata ed avendo a disposizione delle ciliegie quasi al punto di passire, ho deciso di utilizzarle nell'impasto. 
Il risultato è quello che vedete: una classica torta all'inglese, texture densa, morbida e leggermente umida, superlativa con il te.  Migliora nei giorni successivi ma dura ben poco, ve lo garantisco. 

Unica raccomandazione: fate in modo che tutti gli ingredienti abbiano la stessa temperatura perché al momento dell'inserimento delle uova, l'impasto potrebbe stracciarsi.  Nel caso succeda, non vi preoccupate perché si recupera con l'inserimento della farina, ma sarebbe meglio non fare prendere troppi choc all'impasto. 
 
Ingredienti per uno stampo a cerniera di 18 cm
200 g di ciliegie private del nocciolo e tagliate a metà (potrete usare anche le ciliegie candite quando la stagione sarà finita) 
175 g di burro a temperatura ambiente
175 g di zucchero semolato fine
3 uova grandi a temperatura ambiente e sbattute leggermente
175 g di farina 00
½ cucchiaino di lievito in polvere
75 g di farina di mandorle
qualche goccia di estratto di mandorle (io ho usato un cucchiaino di armelline in polvere). 
1 cucchiaio di latte
  • Sbattete il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Gradualmente aggiungete le uova sbattute poco alla volta,  (attendete che siano ben incorporate prima di aggiungere il prossimo quantitativo.)
  • Setacciate la farina con il lievito in polvere e con cura incorporateli al composto cremoso usando un cucchiaio di metallo o una spatola di silicone. 
  • Mescolate due terzi delle ciliegie con la farina di mandorle ed incorporatele con cura nel composto aggiungendo una o due gocce di estratto di mandorle e il latte.
  • Adesso versate il composto nello stampo preparato, livellando la superficie con un cucchiaio quindi cospargete il resto delle ciliegie e con l’aiuto di un cucchiaino, spingetele delicatamente sotto la superficie dell’impasto.
  • Cuocete la torta al centro del forno per 45/50 minuti a 180°C, quindi copritela con un foglio di alluminio e continuate a cuocerla per 10 minuti e fino a quando sarà elastica al tatto. Prima di sfornarla fate comunque la prova stecchino. 
  • Fate raffreddare il dolce nello stampo per 15 minuti prima di sistemarlo su una griglia per il completo raffreddamento. Conservate coperta o in un contenitore ermetico. 


lunedì 3 luglio 2017

Crostata di ricotta e ciliegie al profumo di gelsomino

Dreaming of you - The Coral
Sempre più difficile trovare l'energia per mantenere vivo questo spazio.
La stanchezza accumulata in lunghi mesi senza break, l'impossibilità di partire, il caldo degli ultimi tempi, mi hanno dato un colpo ferale e adesso mi sento proprio svuotata.
Sogno una pausa ristoratrice che ancora è lontana a venire.
A proposito di sogni, ultimamente ho un'attività onirica vivacissima.
Faccio sogni lunghissimi, molto chiari e li ricordo anche bene al mio risveglio.
Stamattina avevo difficoltà a svegliarmi perché mi trovavo ad Aosta e c'era Marco Giallini nelle vesti del vice questore Rocco Schiavone.
L'ho visto da lontano, lui ed il suo cappotto di Loden ed immediatamente ho sperato che fosse lì "per investigare su di me".
Generalmente in "quel tipo" di sogno, il nostro eroe si sublima solo al momento in cui ci incontra, ma questo non doveva essere "quel tipo" di sogno, visto che il Giallini non mi si considerava di pezza.
Quel simpaticone del mio subconscio si è divertito allora a tenermi lì, dentro un hotel stranissimo fatto di scale tirate giù da un paradosso di Escher, a vestirmi come una povera mentecatta (maglioncino marinaro e gonna lunga a pieghe piatte, brrrrr), ed a farmi girare una stanza dietro l'altra alla ricerca dell'oggetto del mio desiderio.
Alla fine, quando eravamo all'anticamera dell'incubo e del Giallini neanche l'ombra, mi sono svegliata a forza e sono scesa dal letto depressa come uno zombie.
Non è davvero un bel modo per cominciare la settimana.
Sono le ultime.
Ho preparato questo dolce quando ho ricevuto quel dono inaspettato ed il forno era ancora a pieno ritmo, ma prima che finiscano del tutto, ho deciso di pubblicare questa crostata.
La ricetta è molto semplice e la composta di ciliegie potrete prepararla per accompagnare anche altri dessert, come gelati, panne cotte, mousse, ecc.
Probabilmente sarà più difficile reperire il gelsomino, ma io l'ho trovato anche secco per cui potreste ovviare così.

Ingredienti per uno stampo da 18 cm

Per la frolla
200 g di farina 00
125 g di burro freddo a dadini
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 uovo piccolo
1 cucchiaio di acqua gelata

Per il ripieno
350 g di ricotta freschissima
75 g di zucchero semolato
3 uova medie
50 ml di panna fresca
la scorza grattugiata di un limone non trattato
200 g di ciliegie denocciolate

Per la composta di ciliegie al gelsomino
350 g di ciliegie denocciolate
120 g di zucchero semolato
il succo di mezzo limone
7/8 fiori di gelsomino (non trattato - io uso il mio che non subisce trattamenti di nessun genere).

  • Fate scolare la ricotta e versatela in una larga ciotola con lo zucchero. Sbattetela con una frusta elettrica in modo da ottenere una crema. 
  • Versate le uova una alla volta, mescolando bene prima di aggiungere la seguente. Aggiungete la panna e la scorza di limone ed amalgamate bene. Conservate in frigo fino all'utilizzo. 
  • Accendete il forno a 180°C
  • Per la frolla, mettete farina burro e zucchero in un mixer e frullate il tutto con le lame ben fredde fino ad ottenere una miscela di briciole sottili. 
  • Con il mixer acceso aggiungete l'uovo precedentemente sbattuto con l'acqua fredda e versate nell'impasto, continuando fino a che non si formerà una palla.
  • Avvolgete l'impasto nella pellicola e tenetelo in frigo mentre preparate la composta.
  • Mettete le ciliegie con zucchero, limone e gelsomino in una casseruola a fondo alto. Aggiungete 50 ml di acqua e portate a ebollizione. Fate sobbollire a fiamma dolce fino a che i succhi non si saranno ritirati e leggermente addensati. Togliete dal fuoco e fate intiepidire. 
  • Stendete l'impasto su una spianatoia ad uno spessore di 3/4 mm e foderatevi lo stampo precedentemente imburrato. 
  • Bucate il fondo con una forchetta. Disponete le ciliegie sul fondo come vedete nell'immagine
  • Versate il ripieno con delicatezza nel guscio. Con un cucchiaino, prelevate una parte del succo della composta di ciliegie e formate dei ghirigori sulla superficie aiutandovi con uno stecchino di legno. 
  • Mettete la torta in forno e fate cuocere per 45/50 minuti, fino a che non sarà dorata. 
  • Fate raffreddare con cura prima di sformarla quindi lasciatela almeno 2 o 3 ore in frigo (meglio tutta la notte) . 
  • Prima di servirla, toglietela dal frigo e riportatela a temperatura ambiente (1 ora prima). 
  • Tagliatela ed accompagnatela con la composta di ciliegie. Si conserva in frigo per un paio di giorni. 



mercoledì 31 maggio 2017

Ciambella di cioccolata amara e ciliegie con extravergine: evviva le ciliegie!

Cherry oh baby - Rolling Stones
Proprio quando sei lì a morire di invidia osservando dalle immagini dei social, mani golose che arraffano manciate di frutti rossi, certa che per provare un po' di quello stesso godimento dovrai rassegnarti a fare un mutuo, in quello stesso istante squilla il telefono.
Un amico generoso ha un cesto di ciliegie appena colte, ancora calde di sole, "ma vieni a prenderle che se non le mangi oggi, passano...".
Figurati: neanche è chiusa la telefonata che il marito è già per strada!
Ed ecco qua svariati chili di rosse sorelline campeggiare sulla mia tavola.
La prima operazione smaltimento, avviene quasi immediatamente.
Una sciacquata veloce sotto l'acqua fresca per eliminare qualche impurità (sono ciliegie km 0 da alberi selvaggi e fieri di Castellina in Chianti) e via con la festa!
Ma quante ciliegie è in grado di farsi fuori un essere umano in salute?
Il detto "una tira l'altra" è verissimo, ma funziona soprattutto quando queste sono poche.
Ovvero, il tutto si riduce ad una corsa per non restare indietro e vedere l'ultima croccante delizia finire nella bocca del tuo vicino di desco.
Ma quando di fronte a te c'è un cesto colmo di cui non vedi la fine, un po' cedi e ti dici: ok, a voi ci penso dopo!
Senza contare quella strana, impalpabile ed inquietante sensazione di lieve smottamento nell'area intestinale che ti fa chiedere: che sarà?
Sarà che ti sei mangiato questo e quell'altro mondo di ciliegie...non ti dice nulla?
Vi avverto preventivamente: questa torta è diabolica.
L'unico aspetto positivo è la sua dimensione: piccola, stampo da 18 cm, un'illusione che non impedisce di rovinarsi definitivamente a suon di "ok, ancora una fettina, ma sottile eh!".
Quando arriva il caldo, si prende distanza dalla cioccolata, se non in forma di gelato.
Posso garantirvi che questa deliziosa ciambella dall'aspetto innocuo, diventerà la vostra prossima dipendenza.
E come si dice "uomo avvisato..."
Giornata Nazionale delle ciliegie sul Nuovo Calendario del Cibo Italiano. 
Questo frutto paradisiaco che vive il suo trionfo di sapore nell'arco del mese di giugno, verrà declinato in decine di ricette intriganti e deliziose grazie ai numerosi contributi che potrete seguire sulla pagina FB del Calendario.
Questa è la mia proposta ma presto ne arriverà un'altra perché come potevo smaltire tutte 'ste ciliegie?
In ogni caso non ho inventato nulla.
Si tratta di una ricetta trovata su Sale & Pepe giugno 2014, successivamente ispiratami dal blog di Gabila in una sorta di ipnotica incitazione.
Dire che è splendida è poco.
Vi prego: usate dell'ottimo extravergine. Va bene il Ligure sia riviera Levante che Ponente, oppure un più fruttato e dolce olio del Garda.
Siate audaci e date un'occasione a dell'ottimo extravergine. Vi sorprenderà.
Ingredienti per uno stampo a ciambella con fondo amovibile 18/20 diametro

NOTA BENE: Nel mio caso, l'impasto avrebbe potuto stare comodamente in uno stampo da 20 cm e la ciambella risultare comunque bella alta. Una piccola parte di impasto ho dovuto sacrificarla perché lo stampo era già colmo quindi a regola uno da 20 cm è perfetto.
Se monterete bene le uova e farete in modo da non smontare l'impasto nell'aggiunta del resto degli ingredienti, la torta crescerà molto il cottura.
A me è salita di almeno 2 cm oltre il bordo (senza strabordare fortunatamente).
Quindi vi consiglio di alzare i bordi con 5 cm di carta da forno che aiuterà la torta a sviluppare il proprio volume senza rischi di travaso.

Ingredienti (da me ritoccati in parte)
300 g di ciliegie denocciolate + alcune per decorare.
130 g di farina 00
3 cucchiai di Maraschino
150 g di zucchero di canna finissimo
60 g di cacao in polvere amaro (io Olandese)
120 g di olio extravergine Garda Dop.
120 g di acqua
100 g di cioccolato fondente al 70% tritato grossolanamente.
3 uova grandi freschissime (a temperatura ambiente)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
burro per lo stampo.
  • Lavate ed asciugate le ciliegie quindi denocciolatele. Mettetele in una ciotola con 30g di zucchero ed il Maraschino. Mescolate bene e lasciate macerare fino al momento di usarle. 
  • Scaldate l'acqua quindi mettete il cacao in una ciotolina. Versatevi sopra l'acqua bollente lentamente, mentre mescolate con cura con una frusta, per sciogliere bene polveri ed eventuali grumi. Tenete da parte
  • Nella ciotola della planetaria montate a velocità elevata, le uova con il restante zucchero. Dovrete ottenere una massa aerea chiara e sostenuta. Vi ci vorranno almeno 10 minuti.
  • Abbassate un po' la velocità e continuando a montare, aggiungete a filo interrompendo via via, l'olio extravergine. Per evitare che l'impasto smonti, versate una piccola quantità e montate per un minuto, quindi proseguite così fino ad esaurimento dell'olio. 
  • Sempre montando, aggiungete lentamente il cacao disciolto nell'acqua e montate fino a che non sia ben amalgamato. 
  • Togliete la ciotola dalla testa e aggiungete la miscela di farina e lieviti ben setacciati incorporandone metà alla volta, ed aiutandovi con una spatola mescolando dal basso verso l'alto, in modo che non restino sacche di farina nella massa montata. 
  • Per ultimo aggiungete le ciliegie con il loro liquido e la cioccolata tritata mescolate bene il tutto con delicatezza.
  • Versate il composto nello stampo precedentemente imburrato e con le pareti foderate con carta da forno, e cuocete in forno preriscaldato a 180° per almeno 50 minuti. Fate comunque la prova stecchino, che dovrà uscire ben pulito. 
  • Fate raffreddare completamente prima di sformare.
  • Per servirla, io ho pareggiato la superficie con un coltello affilato, eliminando la parte convessa del dolce, che ho poi ridotto in briciole finissime e con cui ho cosparso il bordo della ciambella capovolta. Ho decorato con qualche ciliegia.
  • Si serve da sola (è bella umida) o accompagnata da una pallina di gelato alla crema o vaniglia. Ma anche con la panna è niente male! 




martedì 10 giugno 2014

It's cherry time: irrinunciabile pizza di ciliegie!

Summer kisses, winter tears - Elvis Presley
Arriva giugno, glorioso, che per me ha pochi elementi di certezza.
Pochi e semplici: cene in terrazza, ciliegie, luce luce luce, tutta l'estate davanti, felicità.
Mi sono rifiutata di assaggiare le ciliegie fino a che mio marito non me ne ha portato un sacchetto proveniente dai miei omini di fiducia, quelli di cui spesso parlo in questo blog, ovvero i contadini da cui spesso faccio spesa.
Le ciliegie insieme ad albicocche e meloni, sono i miei frutti del sole.
Con l'unica eccezione che le ciliegie durano lo sprazzo di un attimo e per quanto mi è possibile, cerco di farne scorpacciate finché ci sono.  
Peccato che devo cercare di contenermi perché ci sono sempre dei piccoli effetti collaterali: evidentemente il mio intestino non condivide la mia stessa passione e mi regala momenti di vero panico.
Problemi superabili no?
Così con un parte delle prime meravigliose ciliegie, ho deciso che avrei provato un dolce da urlo, che probabilmente molte di voi conoscono, per lo meno le amiche pugliesi.
Una torta che è un misto fra bocconotto e pasticciotto, dove lo scrigno friabile e profumato svela un cuore fondente e delizioso.
Crema pasticciera fatta come Dio comanda e ciliegie ancora croccanti ed insanguinate che vi strapperanno più di un sorriso.
Lo so, sono le ultime volte che accedete il forno.
Qui da me si viaggia già tra il 28 e 30 gradi e la cucina è diventato il luogo meno divertente della casa.
Ma uno sforzino potete pure farlo.
E non dimenticate: la frolla di questa torta non vuole il burro.
E' lo strutto che regala una friabilità indimenticabile.
Provare per credere.
Ingredienti per uno stampo a cerniera da 20 cm

Per la pasta frolla:
350 g di farina 00
175 g di strutto 
175 g di zucchero semolato 
3 tuorli piccoli
ammoniaca per dolci (la punta di un cucchiaino) 
La scorza di un limone bio grattugiata sottilmente.
Per il ripieno:
250 ml di latte intero
2 tuorli
75 g di zucchero semolato
20 g di amido di mais
La scorza di un limone bio o una bacca di vaniglia
200 g di ciliegie denocciolate
Preparate subito la crema in modo che abbia tempo di raffreddare ben prima di esser utilizzata.
Portate il latte ad ebollizione in una casseruola con fondo spesso, insieme alla scorza di limone o la vaniglia (a tuo piacimento) quindi spegnete e lasciate in infusione almeno 1 ora.
Sbattete bene le uova e lo zucchero miscelato alla farina fino a che non saranno pallide e gonfie. 
Rompete la crema con un paio di cucchiai del latte intiepidito ed mescolate con una forchetta.
Accendete il fuoco sotto il latte e versateci il composto di uova e zucchero quindi con una frusta, mantenendo la fiamma bassa, non smettete di mescolare. Quando la crema comincerà a sobbollire, controllate la densità preferita e spegnete senza superare i 3/4 minuti dall’inizio dell’ebollizione, per non rischiare di stracciarla. Una volta pronta, versatela velocemente in una ciotola di metallo. Appoggiate la ciotola in una ciotola più grande, piena acqua e ghiaccio e cercate di raffreddare velocemente la crema mescolandola con la frusta. Quando sarà intiepidita, copritela con una pellicola trasparente a contatto, per evitare che si formi la “pellicina” e mettetela al fresco fino all’utilizzo. 
Preparate la frolla. Disponete la farina a fontana, mettendo al centro lo zucchero, lo strutto a temperatura ambiente, le uova e gli aromi. Amalgamate tutti gli ingredienti con una forchetta senza intaccare la farina. Fatto questo, portate la farina sopra gli ingredienti umidi e lavorate il tutto velocemente cercando di non farlo riscaldare . Otterrete una pasta liscia ed omogenea. Fatela riposare in frigo almeno per un’ora o se preferite per tutta la notte (poi ricordatevi di toglierla almeno mezz’ora prima di lavorarla altrimenti sarà troppo dura).
Su una spianatoia stendete 2/3 della pasta con un mattarello allo spessore di 4 mm. Rivestite lo stampo precedentemente imburrato facendo fuoriuscire la pasta dai bordi. Non tagliatela. Bucate la pasta con i rebbi du una forchetta. Riempite il guscio con metà della crema e stendetela coprendo bene la base.
Versateci sopra le ciliegie snocciolate quindi ricopritele con la restante crema. 
Stendete la pasta rimasta quindi coprite il ripieno e con la pressione delle dita, saldate bene tutto intorno ai bordi. Una volta sigillato il ripieno, tagliate la pasta eccedente con un coltellino affilato quindi abbellite i bordi come preferite, pizzicando la pasta per ottenere dei piccoli decori. 
Praticate dei fori sulla superficie per impedire alla pasta di gonfiarsi e far uscire il vapore. 
Cuocete a 200° per c.ca 45 minuti e non prima che il guscio sia bello dorato. Considerate che la crema tende ad ammorbidire il guscio quindi meglio tenere il dolce qualche minuto in più in forno, coprendolo con la carta argentata per impedire che scurisca troppo la parte superiore. 
Fare raffreddare bene prima di sfornare e servire cosparsa di zucchero a velo. Meravigliosa! 


mercoledì 10 luglio 2013

Pie di ciliegie: le ciliegie sono come i baci!

Kiss - Prince
Le ciliegie sono come i baci. 
Questo è un post romantico; avviso quindi quelli insofferenti allo zucchero di girare al largo.
Dicevo: le ciliegie sono come i baci. 
I baci sono una dinamo naturale in grado di farci sentire vivi. 
Eppure, non so voi, ma la mia idea è che non ci si baci mai abbastanza. 
Ed ovviamente non mi riferisco ad un tenero o amichevole bacio sulla guancia. 
Parlo di quel vortice umorale che ti sposta lo stomaco da nord a sud, che ha il potere di colorarti la punta delle orecchie di violetto e rovesciarti un esercito di formiche sul cuoio capelluto. Quello che dopo hai le gambe molli come un marshmallow e la testa annebbiata di un ubriaco. 
Parlo del bacio a tradimento, quello che non ti aspetti e che ti arriva proprio quando pensi di essere l'individuo più scrauso dell'universo, quando i capelli fanno paura, la cosa più elegante che indossi è una felpa sformata e stai facendo qualcosa di assolutamente erotico come scartavetrare il piano cottura. Ora, non cominciate a fare le saccenti dicendo che neanche per sogno può succedere una cosa del genere se prima non avete passato le ultime 24 ore in un reparto di riabilitazione estetica, perché non è assolutamente vero.  
Succede: forse che il vostro baciatore è vittima degli effetti di un medicinale scaduto, o provato dall'alcool, o ha semplicemente fatto una scommessa. Ebbene io non ci voglio credere. 
Per me lui è assolutamente e perdutamente innamorato di voi, e basta! 
Quindi lasciatevi andare e godetevi quel bacio, come un cesto di ciliegie. Avanti, uno via l'altro.
Tornando al fatto che non ci si baci abbastanza, provate anche con la strategia opposta. 
Ovvero: è lì, seduto sul divano che legge il giornale o guarda la tv? 
La vostra vista difettosa individua un bradipo anziché il vostro amore? 
Non esitate, fatevi coraggio! 
Agite a tradimento e lanciatevi in un bacio appassionato. 
Vi sentirete subito meglio. Dopo, avrete difficoltà a ritornare alle vostre faccende, perché si sà, in certi casi il solo bisogno di un bacio romantico viene scambiato per tutt'altro, ma non è detto che questo sia un male. 
Il bello delle ciliegie è sapere che non potrai fermarti fino a quando non vedrai il fondo del cestino!
E dopo avervi assegnato gli esercizi da fare per i prossimi giorni (non mi diludete...giù a baciare come forsennate!) vi lascio anche la ricetta, che magari vi viene voglia anche di accendere il forno (visto che i temporali estivi abbondano e non è che si muoia di caldo). 
Questa è una pie irresistibile. 
Come un bacio non potrete più farne a meno.
La brisé è croccante e sapida. Il ripieno succoso e non troppo dolce, con i leggero croccante delle mandorle tritate. 
E' bellissima a vedersi e migliora nel gusto nei giorni successivi. 
E se proprio volete essere golosi in maniera completa, potete servirla tiepida con una pallina di gelato al fiordilatte o alla crema. 
Ingredienti per una tortiera da pie di 18/20 cm di diametro.

Per il ripieno
500 gr di ciliegie

35 gr di mandorle spellate e tostate
100 gr di zucchero
15 gr di amido di mais
20 gr di burro
un cucchiaio di succo di limone
Per la brisé
280 gr di farina
180 gr di burro
sale
acqua ghiacciata
Poco latte e zucchero semolato per la finitura
Preparate la pasta brisé mescolando la farina con il sale ed aggiungendo il burro freddo a dadini. Riducetelo in briciole lavorandolo con la punta delle dita quindi aggiungete poco alla volta l’acqua con un cucchiaio fino a che l’impasto non comincerà a stare insieme. Fate una palla, avvolgetela con la pellicola trasparente quindi mettetela in frigo per almeno un’ora.
Preparate il ripieno tritando le mandorle con lo zucchero ed ottenendo una granella non troppo sottile. Aggiungete l’amido e mescolate il tutto alle ciliegie denocciolate, aggiungendo per ultimo il cucchiaio di limone.
Stendete la pasta con un mattarello e ricavate un disco spesso c.ca 4 mm, con cui foderare lo stampo imburrato e infarinato per la pie. Rifinite i bordi con un coltello.
Effettuate dei buchi sul fondo con una forchetta quindi versatevi il ripieno. Disponete piccoli fiocchi di burro sul ripieno prima di coprirlo.
Con il resto della pasta, realizzate delle strisce con cui creare una griglia a losanghe, a copertura del ripieno. Decorate la superficie ed il bordo come preferite.
Spennellate tutta la superficie con del latte quindi distribuite un leggero strato di zucchero sulla pie.
Mettete in forno preriscaldato a 220° e fate cuocere per 25 minuti.
Abbassate la temperatura a 180° e continuate a cuocere per almeno 30/35 minuti. La torta deve essere dorata ed il ripieno avrà cominciato a sobbollire.
Fate raffreddare quindi servite tiepido o freddo.