Ho sempre amato il momento in cui la luce si allunga all'estremo ed il colore del sole che scende è una colata di oro fuso che copre tutto ciò che che tocca.
Un vento teso ma caldo ha soffiato tutto il giorno.
Nel pomeriggio sonnolento, l'unico suono presente in casa era il suo canto di flauto di pan dal ritmo ipnotico e suadente.
Verso le 17,30, abbiamo deciso di uscire per andare a far volare gli aquiloni in un grande campo non lontano da casa. Mio marito, mia figlia ed io formiamo un impareggiabile trio di super allergici. Io lo sono da quando avevo 16 anni, mio marito dalla maggiore età e mia figlia dalla nascita. La primavera, che per la maggior parte delle persone è il tempo delle gite fuori porta e delle passeggiate all'aria aperta, per noi è la fine della tranquillità. Purtroppo, mentre io e mio marito non ci facciamo troppi problemi per uno starnuto o occhi gonfi da anfibio e andiamo avanti con antistaminici, collirio e spruzzini di vario genere, per mia figlia siamo sempre in ansia perché in passato ha avuto delle gravi crisi di asma e dobbiamo cercare il più possibile di attenuare i sintomi per evitare il broncospasmo. Evitiamo accuratamente di frequentare campi dove possano fiorire graminacee, di cui tutti e tre siamo allergici, ma ieri era una giornata così straordinariamente bella che abbiamo rischiato. Siamo stati un'oretta in questo bel campo in mezzo alla campagna Toscana, la cui strada pianeggiante non è molto trafficata e frequentata quasi esclusivamente da ciclisti, podisti e sportivi dell'ultimo minuto. Il nostro aquilone ha volato alto e mentre mia figlia e mio marito si davano da fare per far fischiare il nostro coloratissimo delta, io mi godevo la bellezza dell'intorno, l'erba frusciante, gli alberi dei boschi circostanti e la magnifica luce di una giornata che volgeva al termine.
Più tardi, mentre tornavamo a casa, non ho potuto fare a meno di rubare qualche immagine della mia terra, che ogni volta mi sembra così bella da sorprendermi.
Ingredienti per 4/6 persone
- 1 pollo intero eviscerato di c..ca gr 1200,00 (io Pollo Campese Amadori)
- 3 limoni
- 2 rametti di rosmarino
- 2/4 foglie di salvia
- 2 spicchi d'aglio in camicia
- 2 cucchiaini della miscela 7 spezie (pimento, pepe nero, cannella, zenzero, chiodo di garofano, mahlab - l’interno del nocciolo della ciliegia macinato - noce moscata)
- 3 cucchiai di sale fino
- 50 ml di olio extra vergine
Eliminare eventuali residui di piume o peluria dal pollo passando la pelle vicino alla fiamma del fornello. Lavare bene il pollo ed asciugarlo con carta assorbente.
Mischiare le 7 spezie con il sale quindi strofinarne con cura una parte all'interno del pollo. Inserire l'aglio, i rametti di rosmarino, incidere il limone in più punti fino a raggiungere la polpa ed inserirlo intero insieme alla salvia. Continuare a strofinare l'intera superficie del pollo con il sale misto alle spezie e posizionare il pollo nella tajine. Spremere i limoni, aggiungere l'olio, miscelare con una forchetta ed irrorare bene il pollo. Sistemare il coperchio sulla tajine e mettere il coccio in forno preriscaldato a 200°. Far cuocere per 40 min. c.ca.
Trascorso questo tempo, togliere il coperchio dalla tajine e continuare la cottura del pollo per altri 30 min., irrorandolo periodicamente con i succhi rilasciati durante la cottura in modo che non si secchi. Una volta che il pollo avrà assunto una bella colorazione dorata è pronto da servire.
Con questa ricetta partecipo con piacere al contest di Max "Un coccio per 12 mesi"







