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martedì 6 luglio 2021

Tarte senza cottura con mousse di yogurt al miele.

Non credevo che avrei postato una nuova ricetta prima di Settembre. 
Ormai siamo tutti molto concentrati a quello che l'estate ci porta.
Io personalmente, non paga del lungo periodo di ferie forzate, sogno delle vacanze degne di questo nome e partirei ogni minuto e mezzo, giusto il tempo di rifare la valigia. 
Sono incorreggibile, lo so, ma è nel mio DNA.
Comunque. 
Cambiamo argomento. 
Ho preparato un dolce. 
Figurati, un dolce,  tanto per cambiare. L'ultimo post non era forse una torta? E quello prima dei biscotti? 
Ho una giustificazione. 
Questa tarte non si cuoce e fa pure bene. 
Pochi zuccheri e tutti naturali, frutta fresca ed una mousse di yogurt che è una vera delizia. 
Ci vuole anche poco, solo un po' di pazienza ad attendere i tempi di raffreddamento e poi potrete mangiarla anche a colazione e a merenda, perché il guscio contiene tanti nutrienti che fanno benissimo alla salute e all'umore. 
In particolare ho scoperto le miscele di semi macinati a freddo Linwoods, che contengono magnesio, omega 3, sali minerali e tante fibre e mi sono abituata ad utilizzarli in molte preparazioni, senza scaldarli perché perderebbero le loro proprietà benefiche.  
In estate sono perfetti ma li utilizzerò tutto l'anno perché hanno un sapore fantastico e sono molto versatili grazie a miscele con semi e frutta secca diversi. 
Per questa ricetta ho usato la miscela con semi di lino, noci brasiliane, mandorle e noci e a dirla tutta sarei in grado di mangiarmela a cucchiaiate. Nel guscio di questa tarte sono strepitosi. 
Se vi interessassero, sappiate che potete trovarli nei negozi di Naturasì, CuoreBio, Biobottega ma anche on line in numerosi siti. 

Ingredienti per uno stampo rettangolare 35 x 11 cm o uno rotondo da 18/20 cm diametro

Per il guscio 

150 g di mandorle
50 g di Semi di lino, mandorle, noci brasiliane e noci macinati Linwoods
150 g di datteri secchi denocciolati
30 g di olio di cocco
un pizzico di sale

Per la Mousse
 
200 ml di yogurt greco a temperatura ambiente 
250 ml di panna fresca
2 fogli di colla di pesce
3 cucchiai di miele di cardo
la scorza grattugiata di un lime
Frutta di stagione per decorare

  • In un mixer con lama tritate mandorle e datteri in un composto fine. Miscelate con i semi Linwoods in una ciotola. Aggiungete l'olio di cocco sciolto e intiepidito e mescolate bene con un cucchiaio. 
  • Distribuite il tutto su uno stampo rettangolare, pressando bene anche sui bordi e cercando di creare uno spessore di 4/5 mm. Mettete in frigo almeno 1 ora. 
  • Preparate la mousse. Fate ammorbidire la gelatina in acqua fredda. Mescolate lo yogurt con il miele che avrete leggermente scaldato per fluidificarlo. 
  • Sciogliete la gelatina strizzata nel microonde alla massima temperatura per qualche secondo, quindi incorporatela nello yogurt mescolando bene. 
  • Montate la panna con un paio di cucchiaini di zucchero a velo se desiderate maggior dolcezza, quindi incorporatela con una spatola nella crema di yogurt. Adesso la mousse è pronta da stendere nel guscio. 
  • Aiutatevi con una spatola e distribuite uniformemente la mousse nel guscio sbattendo lo stampo lievemente sul piano di lavoro in modo che eventuali bolle spariscano. Una volta pronto, mettete in frigo per almeno 3 ore o tutta la notte. 
  • Quando sarete pronti a servirla, decoratela con la frutta estiva che preferite: io ho utilizzato pesce nettarine, albicocche, ciliegie, lamponi ed una composta di lamponi che ho fatto appositamente. Potete arricchirla con frutta zuccherina come uva, banane, melone o anguria che stanno benissimo con la base fresca e già dotata di giusta acidità. Servite ben fredda
  • Si conserva in frigo coperta per un paio di giorni. 

mercoledì 14 febbraio 2018

Biscotti all'avena e miele: quando si scrivevano lettere d'amore.

Scrivimi - N. Bonocore
A volte mi chiedo se mia figlia proverà mai l'emozione di ricevere una lettera d'amore.
Che diamine, certo che si: nel mondo si scrive ancora (almeno così pare).
Io sto parlando di una vera lettera: di carta preziosa chiusa dentro una busta sigillata, affrancata e spedita con timore e palpitazione, nell'ansiosa attesa di una risposta che potrebbe arrivare fra giorni oppure mai...
Chi ha superato i 40 forse sa di cosa parlo.
Forse conosce il piacere dell'attesa, la gioia di raggiungere l'amato vicino o lontano su delle ali di carta reggendosi stretta ad un filo di inchiostro.
Scrivere una lettera, ma soprattutto scrivere una lettera d'amore è un atto attraverso il quale dovremmo passare tutti nella nostra vita.
Ma dovremmo farlo come si deve: non dietro l'anonimato di una tastiera su cui viaggiano veloci le nostre dita, quasi dimenticandosi che le parole hanno un'anima.
L'anima delle parole non sta solo nel loro senso e nella nostra capacità di renderle vive, ma anche nella loro forma sulla pagina, quella che la nostra mano munita di penna, riesce a dare loro.
Il segno, la grafia, le lettere vergate di fretta o con meditata attenzione...ogni segno parla di noi. Racconta la nostra passione, i nostri dolori, il dubbio, la speranza.
Credo di aver scritto centinaia di lettere anche solo per il semplice piacere di vedere scivolare l'inchiostro sulla carta, di osservare la mia scrittura tonda, ordinata, chiara.
Ho comprato fogli, quaderni, scelto buste, penne colorate, matite morbide con cui tracciare disegni fra le righe; ho frugato fra i banchi delle cartolerie scegliendo ceralacca rossi carminio ed un timbro fiorato con una P al centro; ho collezionato sticker, ex libri, adesivi di ogni forma e colore che appiccicavo ostinatamente sul retro delle buste a proteggerle dall'apertura di mani estranee.
Ho una scatola gigantesca piena di lettere scritte a mio marito, allora ancora "il mio ragazzo", e le sue riposte, che segnano gli anni del nostro fidanzamento e dei momenti in cui stiamo stati lontani.
Non le ho mai rilette perché non credo di poter reggere l'emozione: anche solo sentirne l'odore mi fa girare la testa.
Lasciamo stare S. Valentino: proviamo ancora a scrivere una lettera a chi amiamo, in qualsiasi momento.
Non consegniamola a mano, spediamola.
Per me aprire una busta è sempre stato come scartare un regalo: medesima eccitazione ma sempre maggior piacere dello scoprire un oggetto qualsiasi.
Magari i nostri figli avranno voglia di imitarci.
Prima di parlare di questi deliziosi biscotti, voglio rivolgere un pensiero ad una persona mancata esattamente un anno fa e che conobbi grazie alla rete.
Silvia era una blogger appassionata e vitale con cui ho avuto occasione di condividere dei bei momenti legati alla comune passione per il cibo.
Ci siamo scambiate mail, messaggi, chat anche vivaci e non sempre ci siamo trovate d'accordo ma lo scambio è sempre stato denso di ironia e rispetto reciproco, come dovrebbe sempre essere nella normalità. La sua personalità gigantesca ed avida di vita veniva spesso scambiata per egocentrismo ma io vedevo il lei solo un gran desiderio di essere apprezzata e riconosciuta.
Il suo desiderio di dedicarmi un post sul suo blog La Masca in Cucina, mi riempì di sorpresa mista ad imbarazzo (come sempre mi succede quando ricevo attestati di stima).
La sua scomparsa repentina mi ha colpito come uno schiaffo in pieno viso, incredula che una persona così vulcanica e vivace potesse mai soccombere alla malattia.
Il mio pensiero va a lei spesso ma oggi voglio mandarle un ciao speciale anche da qui!
Ciao Silvia, ad maiora!
Tornando ai biscotti, questa è una personale interpretazione dei frollini orzo e miele di Alice , il cui blog cresce ogni giorno di ricette meravigliose e foto mozzafiato.
Le ho chiesto se potessi utilizzare una parte di farina di avena che avevo in dispensa, tagliandola con farina 0 e lei mi ha risposto tranquilla: "perché no".
Ho aumentato le sue dosi originali di mezza dose perché in casa siamo in tre e 16 biscotti non durano neanche il tempo di dire: pronti!
Non aspettatevi i soliti frollini croccanti: la presenza del miele rende la frolla più morbida.
Non sono dolci ma l'aroma del miele, se vi piace, li rende davvero buoni nella loro semplicità.

Ingredienti per c.ca 40 biscotti
150 g di farina 0
150 g di farina di avena
135 g di miele (io ho usato del miele sardo di agrumi molto profumato ma voi scegliete il vostro preferito, magari non di castagno, un po' amaro).
135 g di burro
1 uovo grande
1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale
1 pizzico di sale

  • Setaccia e miscela le due farine quindi mettile nella ciotola di un mixer con la lama. Aggiungi il sale. Taglia a dadini il burro quindi fai sabbiare usando la velocità pulse in modo che il burro non si surriscaldi. Quando si saranno formate briciole sottili, l'impasto sarà pronto ad accogliere il miele.
  • In una ciotola versa l'uovo e sbattilo leggermente. Aggiungi la vaniglia ed il miele (se risultasse troppo duro, fallo scaldare appena per renderlo più fluido). Con una forchetta amalgama miele ed uovo quindi versa il tutto nella ciotola del mixer ed dai il via all'impasto fino a quando non si formerà una palla. 
  • Versa il tutto su una spianatoia: l'impasto sarà piuttosto morbido. Avvolgilo nella pellicola, appiattiscilo un po' con le mani e metti in frigo a riposare (io l'ho tenuto 2 ore). 
  • Una volta pronto, infarina leggermente il piano di lavoro e stendi l'impasto ad uno spessore di 5 mm. Taglia i biscotti con lo stampo che preferisci: io ho utilizzato un foglio di silicone decorato che avevo già utilizzato per questa ricetta, ed ho coppato i biscotti a forma di cuore. 
  • Disponi i biscotti su una teglia coperta di carta da forno, distanziati ma non troppo (non cresceranno in cottura) e mettili in frigo, almeno per 30 minuti. 
  • Mentre aspetti, accendi il forno e porta a temperatura di 180°.
  • Inforna a 180° per 10 minuti quindi abbassa a 170° e prosegui per altri 7/8 minuti. Rispetto ai biscotti di Alice, ho tenuto la cottura leggermente più lunga perché tostandosi maggiormente, il sapore del miele emerge in maniera più evidente e la frolla diventa più croccante. Dovranno prendere un bel colore dorato
  • Una volta pronti, toglili immediatamente dalla placca e falli raffreddare su una gratella. Conservali in una scatola di latta o a chiusura ermetica. 
  • Non sono biscotti dalla spiccata croccantezza ed amabilmente dolci. Sono perfetti con il te o la mattina a colazione...peccato che io me li stia finendo da soli!