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venerdì 29 marzo 2024

Cheesecake di Ricotta e fragole

E anche la Pasqua è arrivata. 

Io sono in procinto di tornare in Molise per un fugace weekend festivo che verrà trascorso quasi per intero  intorno alla tavola. 

Spero solo che il tempo sia clemente per dimenticare gli ultimi giorni di questo marzo novembrino. 

La cosa bella di sciropparsi quasi mille chilometri è attraversare una moltitudine di paesaggi tra cui il mare, che costeggeremo per un buon tratto. 

Ho voglia di respirare un po' di salmastro e ascoltare la risacca. 

Vi auguro di trascorrere un breve momento di tranquillità in compagnia di  persone che vi fanno stare bene. 

Buona Pasqua amici. 

Una ricetta che aspetta di essere pubblicata da un po'.

Ho pensato di lasciarla per la Pasqua, come alternativa nostrale alle tante pastiere che graviteranno sulle tavole delle feste. 

Nel nostro meridione, la ricotta ha spesso sostituito burro e panna per la preparazione di dolci ed è nei conventi che sono nati i capolavori che hanno valorizzato questo semplice ingrediente. 

Per questa Pasqua, ho pensato di unire l’esotismo di un dolce oltreoceano ad un ingrediente più che italiano come la nostra celebrata ricotta per creare una torta perfetta per la festa, che contrariamente al dolce statunitense, mantiene una texture più leggera e cremosa e ci ricorda certe torte delle nostre nonne. 

Provatela perché è davvero straordinaria e per dare un tocco di festa in più, potrete decorarla con tante fragole e servirla con la composta a parte, per aggiungere freschezza e acidità. 


Per 8/10 persone (stampo da 22 cm di diametro) 

 

Per il guscio 

200 g di biscotti Digestive 

70 g di burro fuso intiepidito 


Per la crema di ricotta 


500 g di ricotta di pecora  freschissima

300 g di formaggio spalmabile (tipo quark o robiola)

280 g di zucchero semolato 

60 ml di succo di limone appena spremuto 

La scorza grattugiata del limone non trattata 

1 cucchiaino di estratto di vaniglia 

1 cucchiaio di maizena 

1 cucchiaio di acqua 

5 uova medie a temperatura ambiente 


Per la composta di fragole:

300 g di fragole
2 cucchiai di zucchero semolato 
Il succo di mezzo limone 

  • Pulite le fragole, privatele del picciolo e tagliatele a pezzetti. Mettetele in una casseruola con lo zucchero e il limone. Cuocete e fate sobbollire fino a che le fragole non saranno quasi spappolate (c.ca 6/8 minuti). Toglietele dalla fuoco e frullatele per ottenere una salsa densa. Fate raffreddare e conservate in frigo. 
  • Preriscaldate il forno a 150°C. Ungete leggermente una tortiera a cerniera rotonda da 22 cm e rivestire il fondo con carta da forno. Tenete da parte in frigo
  • Preparate il guscio di biscotti: frullate i biscotti fino ad ottenere una farina quindi versatevi il burro fuso e con un cucchiaio mescolate fino ad incorporare bene il burro ed ottenere un composto sabbioso ed umido. 
  • Versate metà del composto e distribuitelo uniformemente a coprire la base e schiacciatelo con un pesta carne per fissare bene, quindi con il retro di un cucchiaio, formate i bordi schiacciando il resto delle briciole sulle pareti. Non è importante che il livello sia perfetto. Una volta formato il guscio, mettete in frigo mentre preparate la crema di ricotta. 
  • Mettete il formaggio cremoso, la ricotta, lo zucchero, il succo di limone, la scorza di limone e la vaniglia nella ciotola di un robot da cucina o in una larga ciotola e frullate (con la frusta dell robot o con una frusta a mano) fino a ottenere una consistenza liscia. 
  • Mettete l'amido di mais e l'acqua in una piccola ciotola e mescolate fino a ottenere una consistenza liscia. Aggiungete il composto di amido di mais e le uova al ripieno, una alla volta e continuate a montare per 2 o 3 minuti per ottenere un composto vellutato.  
  • Versate il ripieno sulla base e battete lievemente la tortiera sul una base per eliminare eventuali bolle d'aria.
  • Infornate per 50 minuti - 1 ora o fino a quando risulta dorato chiaro e appena rappreso. Lasciate raffreddare nel forno chiuso per 50 minuti. Mettete poi in frigorifero per 1 ora o per tutta la notte. 
  • Sfornate dalla teglia e mettetela. Decoratela con panna semi montata e fragole e la composta di fragole.




  


giovedì 6 aprile 2023

Charlotte di Colomba con fragole: Buona Pasqua!

Ultimo rush prima della Pasqua. 
La mia sarà domestica, senza viaggi parentali ma con la mia famiglia intorno alla tavola di casa mia. 
A dirla tutta, la cosa che preferisco. 
Oddio, non è che non mi sarebbe piaciuto andare da qualche parte, ma considerando la ressa ed i prezzi, ed il mio livello di stanchezza, l'alternativa mi va benissimo.
Inoltre si prospetta una Pasqua freddina e forse anche piovosa. 
Per augurarvi una buona festa, ho preparato una ricetta che andrà bene per quando le feste saranno finite e vi ritroverete con una montagna di Colomba svolazzante tra un pensile e l'altro. 
Se proprio non ne potete più, questo è un modo carino per riproporla.
Intanto vi auguro dei giorni sereni e riposanti. Come più preferite. 
Buona Pasqua a tutti voi. 

La Colomba Pasquale è un dolce che si presta a numerose varianti di riciclo spesso molto semplici nella preparazione. 

La mia preferita è certamente il “pain perdu”, un escamotage tutto francese per utilizzare la brioche un po’ rafferma e trasformarla in una merenda deliziosa. 

Basta passare una fetta di colomba in una padella antiaderente con poco burro e farla tostare su entrambi i lati servendola con confettura o frutta fresca. 

Oppure il classico pudding all’inglese: basta preparare una crema con uova, zucchero e latte, versarla sugli avanzi di colomba in una pirofila aggiungendo frutta o pezzettini di cioccolata e passarla in forno fino a che la crema non sarà rappresa e la superficie dorata e via, il dessert è pronto da essere servito accompagnato a del gelato o panna. 

Questa ricetta invece si rifà alla tradizione dello zuccotto Toscano, dove il guscio di pan di Spagna diventa a base di colomba ed il ripieno un cuore di crema alla ricotta fresca di stagione che in primavera vive il suo trionfo. 

Fragole e cioccolata o anche la vostra fantasia fanno il resto. 

Facile, veloce e di grande effetto. 


Ingredienti per uno stampo da savarin di 24/26 cm di diametro

600 g c.ca di Colomba classica 

500 g di ricotta fresca

250 ml di panna fresca 

100 g di formaggio spalmabile tipo quark

50 g di zucchero a velo 

80 g di zucchero semolato fine 

600 g di fragole 

80 g di gocce di cioccolato 

8 g di gelatina in fogli 

La scorza grattugiata di un limone non trattato

La scorza grattugiata di un arancia non trattata 


Per il coulis di fragole

250 g di fragole 

2 cucchiai di zucchero

Il succo di 1 limone 


  • Foderate lo stampo a ciambella con pellicola trasparente ed affettate la colomba in fette regolari spesse mezzo cm quindi sistematele nello stampo in maniera da foderarlo completamente. Pressate con le dita verso le pareti per farle aderire. 
  • In una larga ciotola mettete la ricotta ben scolata ed il formaggio cremoso e con una spatola lavorateli fino ad ottenere una crema. Aggiungete lo zucchero semolato e la scorza degli agrumi e continuate a lavorare con energia. 
  • Mettete la gelatina a mollo in acqua fredda per 10 minuti. Nel frattempo scaldate la panna rimasta quasi a bollore quindi scolate la gelatina e strizzatela bene quindi versate la panna in una ciotola e fatevi sciogliere la gelatina. Aggiungete il composto alla crema di ricotta e mescolate bene.
  • Montate 200 ml di panna a neve ferma con lo zucchero a velo ed aggiungetela alla crema di ricotta mescolando delicatamente per incorporare. 
  • Per ultimo aggiungete le fragole ben lavate e tagliate a dadini insieme alle gocce di cioccolato e mescolate un’ultima volta. 
  • Versate il composto cremoso nello stampo pressando con una spatola quindi una volta raggiunti i bordi, chiudete tutto con fettine di colomba sulla superficie. Appoggiate un piatto piano o un vassoio con un peso sopra e mettete in frigo per almeno 2 ore o tutta la notte.
  • Preparate il coulis di fragole cuocendo le restanti fragole tagliate a pezzi, con il limone e zucchero. Quando le fragole saranno morbide, dopo c.ca 10 minuti di cottura, versatele in un bicchiere per mixer a immersione e frullatele. Potete passare il coulis ancora caldo al setaccio se preferite. Servite la Charlotte con la salsa di fragole fredda  
  • Si conserva in frigo massimo 3 giorni. Si può congelare. 





giovedì 29 aprile 2021

Bundt cake fragola e cioccolato

Ancora qualche settimana al grande caldo. 
Qui primavera non pervenuta. Ma ormai siamo abituati. 
La cosa più disturbante, in questo lungo anno di lockdown, è passare dall'inverno all'estate in una botta sola.  
L'anno scorso questa cosa mi ha creato una forte dissociazione ma quest'anno credo che sarà anche peggio perché davvero, io da casa sono uscita pochissimo. 
Adesso però ho molta voglia. 
Ho bisogno di muovermi, di camminare, di respirare, di sapere che sono ancora in grado di progettare una fuga dell'ultimo minuto, di vedere gli amici, di andare a ballare, al cinema. 
E' una necessità vitale, per cui capisco la reazione inconsulta di masse di persone, giovani per lo più, che si  sono riversati nelle strade nei giorni scorsi, non appena si è riparlato di riapertura. 
Una sorta di miraggio, una diga che ha rotto gli argini. 
E' una necessità per sentirsi ancora vivi. 
Di contro, siccome siamo tutti (o quasi) dotati di cervello, biasimo al massimo certi comportamenti ed attendo il mio turno. 
Così, mentre fuori piove e l'aria odora di novembre, io sto in casa e cucino. 
Cucino e sogno di partire. 
Questa torta mi ha fatto pensare ad un viaggio di molti anni fa, destinazione Cuba. 
Partii nel Capodanno del 2000 insieme ad una coppia di amici, ed è stato il viaggio più avventuroso e sorprendente della mia vita. Magari una volta ve ne parlerò.
Ma perché Cuba? Grazie ad un piccolo film cubano, dal titolo Freisa y Chocolate, che racconta la storia di due amici, un giovane e attivissimo studente castrista ed un omossessuale con una visione della vita libera e fuori da ogni schema. 
I due si incontrano da Coppelia, la gelateria più famosa dell'Avana, ed il loro rapporto così strano ed imprevedibile si rivela esattamente come due gusti agli antipodi, la fragola ed il cioccolato, che fondendosi creano una sorprendente armonia. Se riuscite, vedetelo. 

Ingredienti per uno stampo da 10 cup (24/26 cm di diametro)

226 g di burro a temperatura ambiente 
300 g di  farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci 
mezzo cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di sale
100 g di zucchero semolato
120 g di brown sugar 
4 uova grandi a temperatura ambiente 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
1 confezione di yogurt greco da 170 g
70 ml di latte 
140 g di fragole private del picciolo e tagliate a dadini
80 g di gocce di cioccolato fondente 
zucchero a velo a piacere
  • Accendete il forno a 180°. Imburrate bene e infarinate uno stampo da bundt. Setacciate la farina con le polveri lievitanti ed il sale e tenete da parte.
  • Nella ciotola della planetaria, con la frusta, a velocità media montante il burro con gli zuccheri fino ad ottenere un composto bello chiaro e gonfio (c.ca 5 minuti). Aggiungete la vaniglia. 
  • Inserite adesso le uova, una alla volta, senza proseguire con la successiva se la prima non è stata perfettamente incorporata. Con una spatola di silicone, pulite le pareti della ciotola dopo ogni inserimento. 
  • Miscelate lo yogurt con il latte mescolando bene. Abbassate la velocità della frusta a 1. Cominciate ad inserire la farina nella massa di burro, in tre tempi, alternando con lo yogurt, cominciando e terminando con la farina.  
  • Togliete la ciotola dalla planetaria e mescolate con la spatola per pulire bene le pareti e ottenere un composto ben omogeneo. 
  • Infarinate le fragole con un cucchiaio di farina ed incorporatele con delicatezza nel composto, fate lo stesso con la cioccolata.
  • Distribuite il composto nello stampo, sbattendolo leggermente per fare in modo che l'impasto piuttosto denso si distribuisca omogeneamente. Mettete in forno su una griglia nel terzo inferiore e cuocete per 50/60 minuti. Fate la prova stecchino che dovrà uscire pulito e asciutto. 
  • Fuori dal forno, lasciate riposare 5 minuti, quindi rovesciate la torta su una griglia e fate raffreddare completamente. Si conserva per 3 o 4 giorni coperta e migliora col tempo. 




martedì 9 giugno 2020

Cheesecake all'italiana con doppio cioccolato e fragole: la mia prima Cheesecake

Living New York -  R.E.M.
Cerco di ricordare il mio primo tete a tete con un vero cheesecake degno di questo nome e torno indietro di oltre vent'anni.
Il mio lavoro mi ha portato spesso in giro per il mondo per fiere e workshop in cui potevo incontrare i miei clienti e nuovi operatori ed il Nord America era ed è tutt'ora il nostro mercato di riferimento. 
A NY sono quindi andata spesso e prima o poi dovrò decidermi a scriverci un post considerando l'indecente quantità di foto che ho archiviato nel tempo. 
Uno dei miei primi workshop nella Grande Mela patrocinato da Enit, era stato organizzato a fine Novembre, poco prima che venissero accese le luci del grande albero su Rockfeller Center. 
L'ufficio Enit di allora, si affacciava sulla pista di ghiaccio più famosa del mondo, e l'aperitivo di benvenuto pre workshop per gli ospiti italiani, era un evento assolutamente irreale, visto che si veniva risucchiati direttamente in un film, protagoniste le facce emozionate di noi perfetti provinciali, il naso appiccicato ai vetri delle finestre del salone, per ammirare quello spettacolo offerto dalla città. 
I cocktail erano fantastici, ma si usciva dal party senza aver mangiato, un po' brilli e affamati. 
Io fui presa in ostaggio da alcuni miei clienti che non vedevo da tempo e con cui avevo una bellissima amicizia. L'intenzione era quella di portarmi a cena a sorpresa, e scoprii che avevano già prenotato un tavolo. 
Lo Stage Deli a NY (vi anticipo che non esiste più), sulla Settima, a due passi dalla Carnegie Hall, era il posto degli after hour per gli artisti che cercavano di riempirsi lo stomaco al termine di un Musical o una Piece a teatro. 
Un posto mitico, in pieno stile Fifties, costellato di foto in bianco e nero delle celebrità passate da quelle parti. Per una appassionata di Musical e cinema come la sottoscritta, il Paradiso! 
Se avete visto la Serie "The Marvelous Mrs Maisel" è quel ristorante dove la protagonista e la sua manager si trovano a pranzo molto spesso. 
Per farla breve, mi ritrovai allo Stage con i miei tre amici desiderosi di farmi assaggiare uno dei pastrami più buoni della città. 
Mi raccontarono la storia di quel posto, aperto alla fine degli anni '30 da una famiglia Russa e divenuto un luogo di culto grazie anche alla sua posizione nel crocevia dei teatri. 
Scelsero il menù per me con una selezione stupenda di pastrami e pickles (i loro sottaceti), le patatine fritte più buone mai assaggiate (a pezzi grossi e con la buccia),  il Mamma Mia sandwich, diventato un panino cult in America, ma creato dai proprietari dello Stage Deli per celebrare il famoso omonimo Musical (un panino a tre piani con Tacchino, manzo sotto sale a fettine sottilissime, e Emmental Svizzero e pane di segale della casa). 
Alla mia domanda "ma hanno anche la NY Cheesecake?" mi sentii rispondere: si, a patto che tu riesca a finirla da sola! Figuriamoci se mi tiravo indietro. 
La fetta arrivò su un piattino con 4 forchette. 
Di fronte a quella sleppa di torta bianca alta 20 cm che sfidava la forza di gravità e da cui colava come lava l'immancabile salsa di fragole, fissai con sguardo compassionevole i miei clienti e dissi: vi prego, aiutatemi! 
Quella è stata la mia prima vera NY Cheesecake e me la sogno ancora. 
Niente America in questa torta! 
Questo è il risultato della necessità di smaltire della ricotta e cioccolata quindi  la torta è completamente inventata, un esperimento direi riuscito perché il sapore è delizioso, la torta molto cremosa e soprattutto no è crollata miseramente (la mia prima paura).
Non ho usato i digestive, ma anche qui ho finito fuori dei biscotti con cioccolata tipo Gocciole o Nascondini, e potrei decisamente affermare che questa torta è stata un degno svuota frigo/dispensa prima dell'arrivo del gran caldo. 

Ingredienti per uno stampo da 22 cm di diametri
300 g di ricotta fresca 
320 g di yogurt greco 
200 ml di panna fresca 
4 uova fresche medie. 
1 cucchiaino di essenza di vaniglia. 
300 g di cioccolato bianco tritato
200 g di cioccolato al latte tritato 
180 g di biscotti tipo gocciole 
100 g di burro fuso

Per la finitura - Composta di fragole e meringhette 
250g di fragole fresche
2 cucchiai di zucchero semolato
mezzo limone
Fragole fresche a piacere e meringhe 
  • Scaldare il forno a 170°. Imburrare leggermente la base e i lati di una teglia tonda a cerniera da 22 cm e rivestirla di carta da forno.
  • Mettere i biscotti nel mixer e ridurli in polvere poi versarli in una ciotola. Unire il burro fuso. Mescolare bene con un cucchiaio e versare il tutto nella teglia, schiacciando bene con il dorso di un cucchiaio. La base deve essere omogenea e alla medesima altezza. Riporre in frigorifero.
  • Fate sciogliere il cioccolato bianco e quello al latte a bagnomaria, mescolando di tanto in tanto, stando attenti che la ciotola non entri in contatto con l’acqua. Quando il cioccolato è sciolto, metterlo da parte e lasciarlo raffreddare leggermente.
  • Scolate la ricotta del proprio siero su un setaccio quindi lavorarla in un frullatore con gancio a foglia, velocità sostenuta. Aggiungete lo yogurt e la panna ed amalgamate bene quindi per ultime le uova leggermente sbattute e la vaniglia.  
  • A filo, incorporate il cioccolato fuso tiepido mescolando a velocità media. 
  • Versare il tutto sulla base ormai fredda. 
  • Avvolgete lo stampo in alluminio affinché eventuale burro non coli dalla base una volta riscaldata. 
  • Cuocere per circa un’ora o fino a che il centro della cheesecake, una volta mosso, oscilli lievemente. Spegnere il forno ma, lasciare la torta dentro ancora per un’ora con la porta aperta da un mestolo di legno. 
  • Toglierla dal forno e lasciatela raffreddare completamente quindi mettetela in frigo coperta da pellicola, per tutta la notte. 
  • Una volta pronti a servire, toglietela dal frigo almeno 1 ora prima. 
  • Per la composta di fragole, lavate bene la frutta e tagliatela a pezzi. In un padellino con lo zucchero ed il limone, cuocete fino a che non sia quasi disfatta. Trasferite tutto in un bicchiere per mixer a immersione e frullate il tutto sino ad avere una salsa non troppo fluida. 
  • Fatela raffreddare ed accompagnate la cheesecake con salsa di fragole, fragole fresche e meringhette. 

venerdì 8 giugno 2018

Crumble cake Fragole e Rabarbaro di Ottolenghi

Coming around again - Carly Simon
Questa torta arriva da quel grande libro che è Sweet di Ottolenghi.
Ogni tanto se riesco, trovo anche il tempo di sfogliarlo e considerata la mia piantina di rabarbaro bella rigogliosa in terrazza, ho deciso di mettermi all'opera complice il periodo delle fragole.
Una torta preparata quasi un mese fa, quando ancora avevo un pochino di tempo nel weekend ed accendere il forno era ancora una cosa praticabile.
Non che adesso non lo sia, per carità, oggi poi con il diluvio universale alle porte.
E' il tempo che manca per fare il resto, perché nella normalità delle cose, quando per tutti l'inizio dell'estate è l'anticamera alla vacanza ed allo scazzo, la sottoscritta comincia a pedalare duro.
Neanche nel weekend riesco a dedicarmi alla cucina come vorrei.
Mi sembra di essere entrata in un fade come nei film...dissolvenza nel finale.
Quindi cari amici, abbiate pazienza se appaio e scompaio senza preavviso.
In effetti sono sempre un po' stata così, a intermittenza.
Ingredienti per una torta da 24/26 cm di diametro

Per il Crumble 
120 g di burro non salato e fuso
150 g di light brown sugar
190 g di frina 00
30 g di farina di cocco (che io ho sostituito con farina di mandorle)
1/2 cucchiaino di sale

Per il ripieno
250 g di rabarbaro (2 o 3 gambi medi) tagliato in pezzetti di 1 cm
250 g di fragole private del picciolo e tagliate a fettine di 5 mm di spessore
25 g di light brown sugar
30 g di maizena
2 cucchiai di succo di limone
i semi di un baccello di vaniglia
1/2 cucchiaino di sale

Per la base
185 g di farina 00
La punta di un cucchiaino di lievito in polvere
1 pizzico di sale
160 g di burro non salato a temperatura ambiente tagliato a dadini
220 g di zucchero a velo
3 uova grandi a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

  • Preriscalda il forno a 190° e imburra uno stampo a cerniera con la base foderata di carta da forno e tieni da parte. 
  • Prepara il crumble mettendo tutti gli ingredienti in una larga ciotola ed usando le tue mani o un cucchiaio di legno, lavora il composto per ottenere briciole grandi e irregolari, ben definite quindi tieni da parte.
  • Prepara la frutta per il ripieno. Metti tutti gli ingredienti in una ciotola, mescola con cura e lascia da parte. 
  • Per la base del dolce: setaccia la farina insieme al lievito e sale e versa in una ciotola. Metti il burro e lo zucchero a velo nella ciotola della planetaria e lavora con la foglia per almeno 3 minuti a velocità media, per ottenere un composto leggero, gonfio e molto chiaro. Aggiungi un uovo alla volta, continuando ad impastare fino a che non sarà ben incorporato, quindi aggiungi il successivo fino ad esaurimento. In fine aggiungi l'estratto di vaniglia, quindi gli ingredienti secchie e spegni non appena il tutto sarà stato incorporato.  Con una spatola versa la base nello stampo e livellalo con delicatezza. Quindi aggiungi la frutta distribuendola armonicamente e per ultimo copri il tutto con il crumble in maniera uniforme. 
  • Metti in forno a cuocere per c.ca 60/70 minuti fino a che il dolce sono sarà ben dorato in superficie ed inserendo uno stecchino questo non uscirà con poche briciole umide. Dai un'occhiata alla cottura 15/20 minuti prima della fine per osservare che la superficie non si colori troppo. In quel caso coprila con un foglio di alluminio.
  • Una volta pronto, metti il dolce su una gratella nel suo stampo ed attendi che sia completamente freddo prima di sformarlo. Servilo con un caffè o un buon te, un ciuffo di panna o de gelato. O mangiatelo da solo in meritata pace. 
  • Si conserva 2/3 giorni coperto da alluminio o da una cloche. 

giovedì 31 maggio 2018

Bakewell tart pralinata fragole e lamponi: gli alieni nel telefono.

Loving the Alien - David Bowie
Ci siamo.
Pochi giorni e la scuola sarà finita. Di nuovo. Finalmente.
Chi non è genitore di figlio adolescente non può capire.
Specialmente chi non è padre o madre di figlio adolescente restio alla prova da sforzo per studio, non potrà capire che cosa passa un genitore mediamente responsabile.
Si, perché se veramente tieni a tuo figlio, le fai nere pur di dargli una mano a superare certi scogli, anche quando quegli scogli se li è creati da solo nelle lunghe ore di ozio lobotomico su un display di cellulare.
Purtroppo io rientro in quella fascia di fortunati genitori che si ritrovano una dinoccolata zombie in giro per casa governata da un attrezzo attaccato al palmo della sua mano.
Non racconto nulla di nuovo, lo so, lo so amici che ci state passando anche voi.
E che non trovate soluzione. Siete disperati.
Ho ritrovato mia figlia in due momenti che chiamerei "di epifania".
Il primo, quando le si è rotto il telefono e non le è arrivato prima di una settimana.
In quei giorni di attesa, ho rivisto il suo sguardo vigile, attento, vivace; ho sentito la sua voce senza interruzione partecipare attivamente a tutte le conversazioni, fare domande, lanciarsi in battute folgoranti.
Ho ritrovato il suo sorriso, la sua noiosa insistenza nel farmi notare le mie mancanze.
Insomma, era lei, la vera lei, esorcizzata al 100%.
La secondo volta, l'estate scorsa in vacanza. Le è caduto il telefono in mare. Disperazione e giubilo!
Immediatamente i fili che la tenevano prigioniera si sono spezzati. Gli esseri alieni che la dominavano, l'hanno abbandonata e per quasi 10 giorni, l'abbiamo avuta con noi.
Nuovamente vivace, allegra, spiritosa, partecipativa.
Non esiste soluzione a questa addiction se non far sparire l'elemento chiave, ma l'azione estrema quasi mai funziona.
Conseguenza vuole che questo ultimo mese di scuola si sia rivelato una corsa al recupero disperato di materie a limite della sufficienza, ritrovandoci, suo padre ed io, nuovamente a studiare con il panico da interrogazione (nostro, non suo evidentemente).
Provate voi cosa significa dover ancora fronteggiare Lutero, Calvino, controriforme, illuminismo francese, Shakespeare and co, le leggi di Mendel e il bizantino ravennate.
Neanche ai miei tempi mi si torceva così lo stomaco dalla tensione.
Non voglio pensare al suo esame di maturità.
Consigli per l'adozione di un menefreghismo coatto nei confronti della creatura?
Se ci riuscite o ci siete riusciti, per favore, ditemi come! 
Lo confesso: ho una piccola grande passione per la frangipane.
Adoro il contrasto di consistenze che si crea tra un guscio croccante di frolla ed il suo ripieno morbido, spugnoso, dall'intenso aroma mandorlato.
Ne adoro la decadente dolcezza sposata all'acidità della frutta fresca, in particolare alle albicocche ed i frutti rossi.
Naturalmente non l'ho scoperta qui, ma durante i miei primi viaggi in Francia, e da allora la passione è decisamente aumentata.
In questo blog ci sono svariate proposte che potrete cercare per capire di cosa sto parlando.
Oggi, ho voluto celebrare un classico dolce britannico tratto dal libro Jamie's Great Britain, dell'imprescindibile Jamie Oliver, con una mia piccola divagazione che nulla toglie alla bontà della Bakewell, tradizionalmente preparata con sola composta di lamponi e frangipane classica (sole mandorle).
La presenza di nocciole e noci, regala un carattere "pralinato" assolutamente irresistibile

Ingredienti per una torta 24/26 cm di diametro

Per il guscio
250 g di farina 00 + extra per spolverare
50 g di zucchero a velo setacciato
125 g di burro freddo tagliato a dadini
la scorza di un un limone non tratato
1 uovo grande da allevamento a terra sbattuto
1 goccio di latte

Per la composta di fragole e lamponi
150 g di lamponi + una manciata per decorare
250 g di fragole
50 g di zucchero a velo
il succo di 1 limone

Per la frangipane pralinata
100 g di nocciole tostate
100 g di noci sgusciate e tostate
250 g di burro a temperatura ambiente
150 g di zucchero di canna
1 limone non trattato
1 arancia non trattata
3 uova grandi a temperatura ambiente da allevamento a terra
60 g di farina 00

  • Setaccia la farina e metà dello zucchero a velo in un'ampia ciotola. Aggiungi il burro e sabbia con la punta delle dita fino ad ottenere un composto bricioloso. Aggiungi la scorza del limone, l'uovo sbattuto e il goccio di latte quindi impasta velocemente in fino a che l'impasto non starà insieme e forma una palla che schiaccerai un po' e coprirai con la pellicola.
  • Fai riposare l'impasto in frigo per 30 minuti.
  • Una volta pronta, stendila su una superficie infarinata ad uno spessore di 5 mm e fodera una tortiera per crostata con fondo amovibile, precedentemente imburrata e con la base coperta da carta da forno. 
  • Buca il fondo con i rebbi di una forchetta, quindi coprilo con un foglio di alluminio su cui verserai dei ceci su tutta la superficie. Metti in frigo per altri 30 minuti. 
  • Scalda il forno a 180° e cuoci il guscio per 12 minuti. Passato questo tempo, togli l'alluminio ed i ceci e rimetti in forno per altri 5 minuti. Passato questo tempo, togli la torta e lasciala raffreddare mentre prepari il ripieno.
  • Pulisci le fragole lavandole con cura e privandole del picciolo, quindi riducendole a metà. Sciacqua delicatamente i lamponi. Metti la frutta in una casseruola dal fondo spesso, aggiungi il limone e lo zucchero e fai cuocere a fiamma dolce fino a che la frutta non tenderà a disfarsi ed a creare una confettura morbida e sugosa. Versala in una ciotola e lascia intiepidire. 
  • Adesso prepara la frangipane: frulla le nocciole e le noci in un mixer con funzione pulse, in modo da ottenere una farina sottile. Aggiungi la farina 00 alla farina di noci e miscela bene. 
  • Metti il burro e lo zucchero nella ciotola della planetaria e monta fino a che non sia bianco, gonfio e spumoso. Aggiungi la scorza grattugiata degli agrumi ed un uovo alla volta, aggiungendo il successivo solo quando il precedente non sarà ben incorporato. 
  • Adesso aggiungi il mix di farina e noci e continua ad impastare per incorporare bene. Metti da parte. 
  • Distribuisci la composta di fragole e lampone sulla base della torta.
  • Metti la frangipane in un sac a poche e taglialo in punta formando una bocca da 1,5 cm. Con delicatezza, stendi a spirale la frangipane sulla composta fino a coprire l'intera farcitura quindi distribuisci i lamponi rimasti nella crema come preferisci. 
  • Cuoci nel forno sempre a 180° per almeno 45/50 minuti, fino a quando la frangipane non sarà bella gonfia, stabile e dorata.  Una volta pronta, lasciala raffreddare nello stampo per una ventina di minuti quindi sformala con delicatezza e falla raffreddare completamente su una griglia. 
  • A me è avanzata della frangipane che ho congelato per la prossima preparazione. La torta si conserva per 3/4 giorni e migliora nel tempo. 

venerdì 19 maggio 2017

Cestini croccanti con mousse alla bottarga e fragole: gioie e dolori del condomio

It's oh so quiet - Bjork 
Da mesi ormai, dormo pochissimo e di un sonno al limite della veglia.
Ho una stanchezza talmente calcificata che alle 14.00 del pomeriggio, puntualmente, comincio ad avere strane visioni, mi si ribaltano gli occhi nelle orbite ed ho piccole crisi di narcolessia, vale a dire mi addormento mentre scrivo o faccio qualsiasi altra cosa.
Ieri, dopo una mattinata stremante in macchina, sotto il primo caldo della stagione, una volta a casa mi sono concessa mezz'ora di pennica tra le due e le tre del pomeriggio.
Ho steso le gambe sul divano e mente appoggiavo la testa sul cuscino, ho provato una sensazione di tale immensa beatitudine che ho pensato mi avesse baciata la Madonna.
Peccato che qualche attimo dopo, il Diavolo in persona ha trovato il mio numero di telefono e mi ha chiamata.
Riposare il pomeriggio per me è impensabile, visto che il cellulare squilla in continuazione (e non posso spegnerlo, il mio lavoro non me lo consente).
Arrivo alla sera che ho un portamento da "non morta".
Dopo cena mi sdraio sul divano e spero in qualche bel film, di quelli da guardare in famiglia, forieri di bei sogni. E puntualmente mi addormento.
Normale, direte voi. Impossibile, dico io.
Nella vita non mi sono MAI addormentata davanti ad un bel film né generalmente davanti alla tele. Piuttosto me ne vado a letto, perché nonostante sia bello lasciarsi cullare dal blaterare ipnotico del tubo catodico, quando ti risvegli pensi che devi ancora fare tutto e prepararti per la notte.
Ma quando arriva il meraviglioso momento del letto (ahhhh benedetto chi l'ha inventato), e spengo la luce, la consapevolezza di vivere in un condominio si fa agghiacciante.
Immediatamente ricordo che ho dei vicini sordi forte, tanto che il volume del loro televisore raggiunge decibel da drive in.
Vicini sordi e nottambuli perché non vanno mai a letto prima della mezzanotte.
Ed il bello è che quando vanno a letto, manifestano la loro stanchezza lanciandosi in sbadigli che metterebbero in soggezione Shreck ed altri mostri della laguna.
Prima di dormire devono raccontarsi tutta la giornata e la sventura vuole che il capofamiglia abbia la voce di un pastore maremmano (il cane) a cui è scappato il gregge.
Bofonchia a tutto volume, risbadiglia, ribofonchia e poi, finalmente, decide di dormire.
Fino alle 5.45, quando si risveglia con un urlo/sbagliglio che fa vibrare la parete della camera da letto (ebbe si, è adiacente alla nostra), e ricomincia a bofonchiare con la moglie fino alle 7.00, quando, inutilmente, suona la mia sveglia.
Capirete come nonostante tutto, dormire non sia un atto automatico né scontato e che la stanchezza influisca anche sulla voglia di cucinare.
Oggi infatti, per la bellissima Giornata Nazionale delle Fragole, all'interno del Calendario del Cibo Italiano, avrei potuto preparare qualsiasi cosa.
Anzi, ero determinata a ripostare una crostata stupenda fatta agli albori del blog, e di cui sono andate perse le foto quando ho rifatto il layout.
E' la "Nera con fragole" che vi invito a provare, perché se la crostata al cioccolato di Knam vi ha fatto piangere di commozione, questa vi farà ululare di piacere. Garantito.
Ma non l'ho fatta, perché all'ultimo momento mi sono sentita tonica come un budino.
Zero voglia di accendere il forno, zero fantasia.
Per cui oggi vi beccate una NON RICETTA, nata dalla svogliatezza e dalla mancanza di fantasia, e da ingredienti che in genere ho sempre in frigo.
E se vi lamentate ancora che non è facile, vi mangio in un boccone come questi cestini:
Ingredienti per 4 persone

150 g di robiola di capra freschissima
50 ml di panna fresca
3 cucchiaini di bottarga di cefalo in polvere
150 g di fragole fresche
1 piccolo mazzetto di timo limonato
fiocchi di sale agli agrumi
pepe nero macinato fresco
Olio extravergine d'oliva Oliena Dop
1 cucchiaino di aceto balsamico

 2 confezioni di cestini croccanti in pasta di pane (comprati all'IKEA :D)
  • NOTA BENE: QUESTO FINGER VA FATTO E SERVITO, QUINDI PREPARATE MOUSSE E FRAGOLE IN ANTICIPO E RIEMPITE I CESTINI SOLO AL MOMENTO DI SERVIRE PER EVITARE CHE SI "SMOLLINO". 
  • Lavate le fragole sotto acqua corrente, senza togliere il picciolo, per evitare che si rovinino, quindi asciugatele. Eliminate il picciolo e scegliete le fragole dello stesso calibro, non troppo grandi. Tagliatele a fettine spesse 5 mm.  
  • Preparate una vinaigrette con 3 cucchiai di olio extravergine ed il cucchiaino di aceto balsamico. Sbattete bene con una forchetta. Mettete le fragole in una ciotola e versatevi sopra il condimento. Mescolatele bene con delicatezza in modo da condirle. Tenete da parte. 
  • Mettete la robiola in una ciotola e con un cucchiaio mescolatela in modo da renderla cremosa. Aggiungete la bottarga, le foglioline di timo limone, il pepe macinato, due cucchiai di olio extravergine e mescolate il tutto molto bene per renderlo omogeneo. Evitate di salare perché la bottarga lo è di per sé. Inoltre finirete il tutto con fiocchi di sale. 
  • Montate la panna ben ferma quindi incorporatela al composto di robiola. Con delicatezza mescolate l'insieme ed assaggiate. La panna tende ad addolcire il tutto quindi, se necessario aggiungete altra bottarga. Dovrete andare un po' a sentimento, assaggiando il tutto prima di finire il finger. 
  • Mettete la mousse in un sac a poche con bocchetta a stella, e riempite i cestini facendo strabordare la mousse di mezzo cm, decorate con una fettina di fragola ed un capo di timo limonato. Completate con una macinata di fiocchi di sale agli agrumi. 
  • Servite immediatamente, accompagnandolo come ho fatto io, con un Franciacorta Vigna Dorata Satèn a giusta temperatura. Al momento sto sviluppando dipendenza da questo meraviglioso Chardonnay in purezza prodotto a due passi dal Lago D'Iseo. Molto aromatico, con un ricordo di fiori d'arancio e pesca, ma fresco e minerale in bocca.  E' davvero perfetto per un aperitivo fra amici, ma adatto anche a tutto pasto su piatti leggeri e di non grande struttura. 



lunedì 20 aprile 2015

Pavlova alle fragole per lo Starbooks di aprile

Smoth - Santana
Non c'è dolce più primaverile di una candida Pavlova.
Le fragole sono il completamento perfetto per questa nuvola di panna e meringa ed il piacere comincia già dallo sguardo.
Questa ricetta è tratta dalla Baking Bible di Mary Berry e la troverete sullo Starbooks di oggi
Vi consiglio una lettura perché ci saranno delle sorprese.
A volte, l'apparenza inganna.
Buon lunedì!

mercoledì 25 febbraio 2015

Torta morbida alle fragole e limone: quando sono diventata madre.

You're the sunshine of my life - Steve Wonder
Tredici anni fa a quest'ora giacevo annientata dall'anestesia in un lettino d'ospedale.
Mentre lentamente emergevo dalla nebulosa dell'incoscienza, cercavo di mettere a fuoco l'esserino frignante che si agitava nella culla sistemata al mio fianco: un robino lungo lungo, pieno di peli, capelli, e dalla pelle giallognola che, a dirla tutta io non riconoscevo, perché l'ex abitante della mia pancia aveva assunto nella mia testa, nell'arco di quei nove mesi, le decise sembianze di un angelo.
Si, insomma, uno di quei bambini della pubblicità, tutto guance, fossette, pelle rosea e sorrisoni.
Lei, il mio robino lungo, tutto era tranne che angelico.
Anzi, bruttarello in verità.
Poi niente, non sapevo dove mettere le mani, né avevo idea di come si maneggiasse tale oggetto.
Tutto quello che potevo sentire, era un dolore continuo, una debolezza spaventevole.
Immobile a letto, osservavo le altre mamme muoversi veloci intorno alle culle, cambiare i propri bambini, allattare, tornare ad una parvenza di normalità.
Io invece niente.
Vivevo in attesa di una montata lattea che non arrivava e di una creatura affamatissima che, stufa di non ricevere segni di vita dalle mie mammelle per altro gonfissime, vide bene di innamorarsi del biberon e chi s'è visto s'è visto.
Care amiche lettrici che siete già mamme e voi che lo diventerete un giorno, non credete a chi vi dice che la maternità è insita in ognuna di noi. Balle.
Tutto questo fiume d'amore che vi inonda non appena vi mettono fra le braccia il vostro bambino....mah.
Siamo piuttosto creature smarrite, che cercano di capire quale genere di alieno sia potuto uscire dal nostro corpo, realizzando immediatamente che quell'esserino rumorosissimo non farà nulla da solo per almeno i prossimi due, tre anni.
Credetemi, madri non si nasce.
Nessuna di noi è pronta a diventarlo, e la maggior parte di noi lo fa in maniera del tutto incosciente.
La natura.
La natura ci toglie ogni capacità razionale altrimenti nessuno di noi si riprodurrebbe considerando la situazione.
Ho capito di essere totalmente e indissolubilmente legata a mia figlia intorno al suo terzo mese di vita. Prima c'è stato di tutto: depressione, pianti, rabbia, paura, lancio dell'infante sul letto, terrore di non farcela.
Fu un suo sguardo, uno di quelli per cui potesti gettarti in fondo ad un dirupo.
Un lungo sguardo di adorazione, gioia, eccitazione rivolto proprio a me e a nessun altro.
Non un giocattolo, non un oggetto. Ma a me sola.
In quel momento sono diventata la mamma di Alice.
Non ho mai mancato un appuntamento con il suo compleanno anche in questo blog.
Che Alice è cresciuta lo si vede dalle torte che le ho preparato.
Ci sono state scarpette da ballo e mille piani per una principessa, per poi dirigersi verso la morbidezza di una ciambella alla panna. 
Stavolta ancora un segno di primavera che si avvicina con una torta morbida, confortante, e facilissima, con le prime fragole avvolte dal profumo del limone.
Ma la torta ufficiale per la sua festa è già stata ordinata.
Perché non sembra, ma la ragazza comincia ad avere le idee molto chiare e pare che la sua torta preferita sia in assoluto un certo cheesecake. 
Vi lascio gli ingredienti per questo dolce buonissimo e facile, al quale potrete abbinare la frutta che preferite, o addirittura nulla, per poi tagliarlo e farcirlo come più vi suggerisce la fantasia.

Ingredienti per uno stampo a cerniera da 24/26 cm 
NOTA BENE: TUTTI gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente
200 g di farina
80 g di fecola di patate
5 uova grandi
180 di burro morbido
100 g di yogurt bianco magro
50 g di panna fresca
la scorza grattugiata di 2 limoni non trattati
250 g di zucchero semolato
2 cucchiai di limoncello
1/2 bustina di lievito
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
200 g di fragole, lavate e tagliate a metà
zucchero a velo per rifinire

Per la decorazione:
100 g di cioccolato fondente
una decina di fragole
Rompete le uova e separate gli albumi dai tuorli.
Nella ciotola della planetaria montate il burro morbido e lo zucchero con la frusta, opre c.ca 5 minuti a velocità media, fino ad ottenere un composto soffice e pallido.
A questo punto cominciate ad aggiungere i tuorli, uno alla volta, senza aggiungere il secondo prima che il precedente non sia stato completamente amalgamato.
Mentre la frusta continua a montare aggiungete la panna e lo yogurt che avrete miscelato bene insieme con un cucchiaio, la scorza dei limoni, la vaniglia, il limoncello.
Senza smettere di montare, aggiungete un cucchiaio alla volta, le farine setacciate con il lievito.
Una volta incorporata la farina, fermate la frusta.
Montate a neve ferma gli albumi ed incorporateli con estrema delicatezza al composto, usando una spatola di gommapiuma, e miscelandolo dall'alto in basso.
Versate il composto nello stampo già imburrato e infarinato sistemate sulla superficie le fragole divise, disegnando dei cerchi concentrici.
Mettete in forno a 180° e cuocete per c.ca 60 minuti. Fate la prova stecchino.
Mentre la torta cuoce, fate fondere a bagno maria la cioccolata ed immergetevi le fragole ben lavate ed asciugate.
Fate indurire la cioccolata su un foglio di carta da forno.
Una volta pronta la torta, fatela raffreddare per c.ca 15 minuti e poi sformatela e mettetela su una griglia.
Fa fredda, rifinite con lo zucchero a velo e le vostre fragole al cioccolato.
Servite la torta con una cucchiaiata di panna semimontata.