Quinto appuntamento con il cinema in revisione recensito alla fabbrica, oggi è il turno di Hana-bi - Fiori di Fuoco , capolavoro di Takeshi Kitano , che chi si ricorda ho recensito soltanto un suo film, il bellissimo L'estate di Kikujiro anni fa perchè mi colpì molto. Riguardare Hana-bi sotto una luce nuova si può? Io rispondo di si. Prima perchè nella sua drammaticità mostra un antieroe - ex poliziotto precisiamo - che dalla vita ha avuto solo mannaie che gli sono cadute in testa, prima la morte della figlioletta, che ha peggiorato la salute della moglie, poi l'incidente del suo collega, rimasto paralizzato su una sedia a rotelle, cosa fare per aiutarli? Si mette in affari con la Yakuza per aiutarli in qualche modo, ma sarà un escalation di violenza di cui nonostante abbia pagato il suo debito con gli strozzini, non ne uscirà mai. Takeshi Kitano non fa il classico film sulla violenza della yakuza, vuole farci riflettere sulle motivazioni che spingono il poliziotto ...