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Rapina a Mano Armata

  Rapina a Mano Armata , ovvero, come organizzare una rapina e mandare tutto a puttane, letteralmente!!! Con questo post completo la filmografia del grande Stanley Kubrick alla fabbrica, e già al suo terzo film sforna un capolavoro assoluto. Trama: Johnny  dopo aver scontato la sua pena, decide di riunire una banda per l'ultimo colpo all'ippodromo, per poi ritirarsi e sposare Faye la sua storica fidanzata. Le cose non andranno bene sin dall'inizio, il cassiere dell'ippodromo George , spiattella tutto alla moglie, che assolda il suo amante per rubare i soldi a suo marito. Il colpo riesce se non fosse per l'amante della moglie di George  che arriva nel covo dove è riunita la banda per spartirsi il malloppo, e ne consegue una sparatoria in cui moriranno tutti, George dopo un ultimo confronto con sua moglie, in cui capisce che lo ha sempre disprezzato per non aver mantenuto la promessa di ricchezza che le aveva fatto da fidanzati, lui la uccide e poi crolla, si presume ...

Totò Peppino e i Fuorilegge

  Stavolta per chiudere in bellezza il weekend col principe c'è un film irresistibilmente comico, d'altronde col principe della risata non possiamo aspettarci di meno. Stavolta interpreta il marito di una donna avarissima, che per poter rubarle i soldi, inscena con il suo migliore amico un finto rapimento. Quando però la moglie lo vede in tv che fa bisboccia coi soldi ottenuti per il riscatto non ci sta, ovviamente però si fa avanti il bandito vero (quello che è stato accusato ingiustamente per il finto rapimento ndr) e stavolta si tramuta in un VERO rapimento, ma la moglie non ci crede più, come fare per salvarlo dall'impiccio? Ci pensa la figlia col suo fidanzato, e  capisce che stavolta il rapimento è vero, e non si può restare fermi senza far nulla, bisogna salvare la vita a suo padre, e ve la faranno. Tutto bene quel che finisce bene...oppure no? Totò, Camillo Mastrocinque e Peppino De Filippo  il tris d'assi, capaci di farvi divertire un mondo, volete qualche altr...

Totò Peppino e la Malafemmina

  Torna anche oggi il principe De Curtis  con una commedia degli equivoci da farvi divertire un mondo. Io lo dico sempre, quando il principe è diretto dal favoloso quartetto ( Steno, Mattoli, Monicelli, Mastrocinque ) da veramente e dico Veramente  il meglio di se. Gianni è un ragazzo che studia medicina, una sera si imbatte in Marisa  giovane e biondissima cantante di avanspettacolo e se ne innamora. In casa dei suoi parenti arrivano lettere da mitomani anonime, che informano la famiglia che il figlio trascura gli studi per colpa di una sconosciuta donna, lettere spedite dalla figlia del padrone di casa del giovane segretamente infatuata di lui. I due fratelli, che sarebbero gli zii, vanno a Milano  per parlare con la donna e capire cosa effettivamente sta succedendo, in realtà Marisa è solo una cantante di avanspettacolo, che non è affatto come viene descritta nelle lettere, anzi, è una brava persona ed è veramente innamorata di Gianni . Quando i due fratelli ...

Totò Lascia o Raddoppia

  Questa, è la settimana più lunga che passeremo in compagnia col principe De Curtis, e cominciamo con i film extra, per essere perdonata del ritardo dell'ultimo film della scorsa settimana.

#LaPromessa2021 - Guerra e Pace

  Finalmente sono riuscita a vederlo, dopo il casino del mese scorso per non aver beccato il file giusto, stanotte, ho visto Guerra e Pace  trasposizione del romanzo omonimo di Lev Tolstoy  ambientato nella russia ai tempi in cui Napoleone intendeva conquistarla, come è andata?

CineClassics - Come le Foglie al Vento

continua la speciale settimana che ho dedicato a CineClassics , era ora che la facessi, oggi ho deciso di recensire uno dei capolavori del grande regista tedesco, un melò da cui hanno preso spunto tutte le soap che conosciamo.

CineClassics - L'invasione degli Ultracorpi

Questa domenica c'è un classico della fantascienza, L'invasione degli Ultracorpi . Uscito nell'america del maccartismo, il film usava gli alieni come metafora della paura del comunismo, ma gli alieni ci sono, e sono veri, la metafora sottintesa, è quella che usa il regista per sottolineare la paura che alleggiava allora.