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Visualizzazione dei post con l'etichetta Jean Luc Godard

#LaPromessa2023 - Nouvelle Vague

 Torna l'appuntamento con i film per # LaPromessa2023 e oggi ho deciso di recensire Nouvelle Vague, diretto nel 1990, da Jean Luc Godard. Ci sarebbe tanto da dire, specialmente su Godard, che voi sapete, è uno dei miei registi preferiti. Ma cos'è Nouvelle Vague? Pensieri letterari?  Un flusso di immagini senza un apparente senso? Oppure un film capace di narrare una storia con tutti gli elementi sopracitati? Fatto sta che la storia formata attraverso le sue liriche è un perfetto mistero che combacia su una storia mai così complessa eppure molto interessante e innovativa. Godard crea la sua storia attraverso i dialoghi presi dalla letteratura che si incastra perfettamente alla storia. Un consiglio cinefilo, mai sottovalutare un film, potreste smarrirci è vero, ma se state molto attenti la ricompensa sarà molto grande. Se lo dico io, ci dovete credere. In apparenza potrebbe essere un mistero che si avvolge su se stesso, ma così non è. Il cinema sperimentale, soprattutto quello f...

#SummerFestival 2023 - Le Livre D'image

 Come chiudere la propria carriera e vita se non con un documentario che narra l'evoluzione del cinema, e come viene narrato? E' proprio questo che narra Le Livre d'image un libro di immagini, che narrano il mondo come effettivamente Godard lo ha lasciato. Non lo definirei un testamento, semmai il suo punto di vista su ciò che il cinema ha rappresentato per lui, sul digitale, sugli smartphone, che possono fare immagini, e sugli eventi politici che hanno caratterizzato il mondo prima della sua dipartita. Un ultimo regalo fatto al suo pubblico narrato da Anne Marie Mieville , in Italia si trova coi sottotitoli in italiano, perché la maggior parte dei film del grande regista francese non sono stati doppiati. Mi è piaciuto perché è stato diretto con assoluta sincerità, dobbiamo precisare che il lato rivoluzionario e polemico Godard non l'ha mai perso, e lo si nota anche in questa sua ultima fatica. Il lascito che ha lasciato al mondo, non potevo non inserirlo nella lista de...

Amore e Rabbia

  E finalmente chiudo la filmografia di Pier Paolo Pasolini  ci sono voluti diversi anni ma alla fine ce l'ho fatta, comunque altro film collettivo, diretto da Carlo Lizzani, Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini, Jean Luc Godard, e  Marco Bellocchio, ispirato alle parabole del vangelo. Amore e rabbia è un film collettivo si, ma è anche un film polemico con l'italietta del boom, mi ha molto colpito l'episodio di Lizzani  e quello di Bertolucci , Pasolini  è poetico come sempre, e ci regala un episodio a metà strada tra il surreale e il fantastico, con protagonista il suo attore feticcio Ninetto Davoli . Bertolucci  ci dona un episodio che potremmo definire metaforico, un uomo con un piede nella fossa, e un gruppo di giovani che recitano una specie di sabba, ora una persona sarebbe capace di vedere molto su questo episodio. Carlo Lizzani  narra la violenza in città e l'indifferenza dei cittadini. Marco Bellocchio fa una parodia dei sessantottini che ...

#LaPromessa2022 - Una Donna Sposata

  Amo Jean Luc Godard , Amo soprattutto come gira i suoi film, attento a ogni dettaglio della storia, dei personaggi e di una fotografia incredibilmente intrigante. Volete sapere come è andata la visione del quindicesimo film della promessa di quest'anno? Stay tuned!

Ro.Go.Pa.G

Un film collettivo, che racchiude 4 episodi, non sono male, ma io personalmente, ho preferito gli ultimi due, sono ben girati e in particolare quello di Pier Paolo Pasolini è il migliore di questo film, in cui 4 dei maggiori cineasti degli anni sessanta, si riuniscono, non c'è nessun legame tra un film e l'altro, che in realtà sono 4 cortometraggi uniti. L'illibatezza di Roberto Rossellini , Il Nuovo Mondo di Godard, La Ricotta di Pasolini , e infine Il Pollo Ruspante di Gregoretti . I quattro cortometraggi compongono questo film collettivo e uniscono 4 dei più importanti cineasti del tempo, il mio preferito resta La Ricotta , sorta di commedia che ricorda molto le comiche ai tempi del muto con udite udite anche il grande Orson Welles nel ruolo del regista. Film che è stato sequestrato dalla magistratura e processato per "Vilipendio alla Religione", ma noi italiani siamo sempre stati così bacchettoni? No perché una cosa del genere sarebbe ...