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Visualizzazione dei post con l'etichetta Bernardo Bertolucci

La Commare Secca

  Tra i grandi meriti di Pier Paolo Pasolini, regista di cui ho una stima infinita, c'è l'aver scoperto un altro giovane e talentuoso regista, Bernardo Bertolucci con cui scriverà un giallo atipico che sarà il suo esordio: La Commare Secca. Il film, che risente molto delle tematiche pasoliniane, (l'ambientazione di borgata, gente che vive alla giornata, perdigiorno, prostitute, usurai...) ha in se però l'impronta di questo giovane cineasta, che avrà un grandissimo futuro internazionale, e che sarà uno dei più grandi registi italiani riconosciuti anche all'estero. Il film è un giallo, dove si deve scoprire chi ha ucciso una prostituta, gli agenti della polizia interrogano i sospettati, e scopriamo le loro vite miserabili, chi sta con una strozzina e si fa mantenere, chi cerca si sbarcare il lunario, chi non fa nulla dalla mattina alla sera e via dicendo... Alla fine c'è un testimone oculare, che sbroglierà l'intricata matassa. Brillante esordio alla regia pe...

Novecento

  Un film epocale in tutti i sensi, una saga familiare che è anche un colossal, oggi film così non se ne fanno più, anche perché oggi non ci sono mostri sacri che sono entrati nella storia del cinema e l'hanno fatta. Negli anni settanta c'erano più possibilità rispetto ai nostri giorni. La storia è incentrata attraverso l'amicizia di due uomini, Olmo, figlio di contadini, e Alfredo  figlio del proprietario terriero. Un amicizia che va avanti attraverso gli eventi che hanno sconvolto l'Italia, dalla morte di Verdi , che segna la nascita dei nostri protagonisti, alla prima guerra mondiale, dove vanno a combattere, per poi passare attraverso il fascismo, alle lotte di classe, e alle lotte comuniste svolte dai contadini. La prima volta che ho visto questo film avevo 22 anni, ero una ragazzina, e già mi colpì profondamente, aspettavo un altro film del regista parmense,  Io Ballo da Sola , per questo lo volli vedere, anche per capire che tipo di cinema faceva, la seconda dive...

Ultimo Tango a Parigi

  Questo film i miei genitori lo hanno visto al cinema, e vi parlo di più di cinquant'anni fa, io non ero ancora nata e loro erano sposati da pochi mesi. Mio padre - da cui ho preso la passione per il cinema, anche se la mia è  viscerale rispetto alla sua - ha sempre visto film di un certo spessore, Bergman, Bertolucci, Ferreri, Bunuel e via dicendo, appena l'universo di internet ha spalancato le sue porte, io ho voluto guardare questo film, che ai tempi ha suscitato scandalo - che ci volete fare nell'italietta bigotta se si vedono due scopare allora...- tanto da condannarlo al rogo, erano altri tempi ovviamente. Il film è un capolavoro apparte ogni punto di vista, e nonostante abbia ormai superato i cinquant'anni, la sua forza emotiva è ancora presente, ancora la puoi sentire, la puoi toccare, la puoi vedere. Il film è un viaggio nella vita di un uomo, che ha perso la moglie perché si è suicidata, un uomo che incontra una donna e comincia con lei una relazione sessuale...

The Dreamers

  Eh si, doveva pur succedere prima o poi che rivedevo The Dreamers  per recensirlo alla fabbrica, e così è successo, dopo  Amore e Rabbia  film collettivo in cui Bertolucci ha partecipato, è il turno di parlare di un altro film, un mio regalo per gli amici della fabbrica dei sogni. In scena abbiamo Matthew uno studente americano arrivato a Parigi per studiare il francese, appassionato di cinema conosce proprio alla Cinémateque i gemelli Theo e Isabelle  con cui intreccia una amicizia. I due ragazzi lo invitano a cena e poi a restare con loro, dato che i genitori sono partiti per un viaggio, e proprio quando Matthew si trasferisce a casa loro, cominciano i giochi, che consistono nell'inscenare famose scene di film, in cui devono indovinare il titolo, per chi non indovina la penitenza, che consiste in giochi sessuali sempre più spinti, i tre giovani sembra che vivano in una campana di vetro, dove il mondo esterno è rigorosamente escluso. Ci troviamo nella primave...

Amore e Rabbia

  E finalmente chiudo la filmografia di Pier Paolo Pasolini  ci sono voluti diversi anni ma alla fine ce l'ho fatta, comunque altro film collettivo, diretto da Carlo Lizzani, Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini, Jean Luc Godard, e  Marco Bellocchio, ispirato alle parabole del vangelo. Amore e rabbia è un film collettivo si, ma è anche un film polemico con l'italietta del boom, mi ha molto colpito l'episodio di Lizzani  e quello di Bertolucci , Pasolini  è poetico come sempre, e ci regala un episodio a metà strada tra il surreale e il fantastico, con protagonista il suo attore feticcio Ninetto Davoli . Bertolucci  ci dona un episodio che potremmo definire metaforico, un uomo con un piede nella fossa, e un gruppo di giovani che recitano una specie di sabba, ora una persona sarebbe capace di vedere molto su questo episodio. Carlo Lizzani  narra la violenza in città e l'indifferenza dei cittadini. Marco Bellocchio fa una parodia dei sessantottini che ...

La tragedia di un uomo ridicolo

Seconda recensione oggi, ma che è solo di una categoria? Beh considerato l'enorme numero di film da recensire non mi stupisce che dedichi un po' di spazio al cinema passato. Eccocci giunti alla recensione di un film strano, che definirei stralunato, a tratti triste e malinconico con un grandissimo Ugo Tognazzi  nel ruolo di un padre a cui viene rapito il figlio e lui per non perdere i soldi fa come se il figlio non l'avesse mai avuto, una rimozione totale che si estingue in un finale enigmatico e controverso che lascia basiti per vari motivi, all'improvviso il figlio come è scomparso riappare...aaarrgg!! Scusate il quasi spoiler, ma non potevo farne a meno. Film lentissimo, non per tutti i palati sinceramente parlando ma capace di suscitare sgomento durante la visione. La figura del padre lo puoi strozzare o apprezzare, alla fine non sei capace nemmeno di prendertela con lui per la sua scelta, ed è questo che in un certo senso mi ha fatta incazzare. Nonostante tut...

L'ultimo Imperatore

Film epocale, che ha segnato una svolta nella carriera del regista Bernardo Bertolucci , racconta la biografia di Aisin Gioro Pu Yi  ultimo imperatore della cina, nato figlio del sole e morto giardiniere. Il film è tratto dalla autobiografia che lo stesso Pu Yi  ha scritto, intitolata Sono Stato Imperatore . Vincitore di 9 premi oscar e 9 David di Donatello, è un film colossale, ambientato in cina e girato dentro la città proibita, ed è stata la prima volta che a una troupe cinematografica è consentito di girare un film dentro quelle mura.

Club Silencio - Stagione 2 - Puntata 7 - Bernardo Bertolucci

Club Silencio, Special Settimanale curato da Arwen Lynch, ultima settimana di doppio appuntamento, con questo special di approfondimento, questa settimana si parla di Bernardo Bertolucci , uno dei protagonisti dell'ondata di visioni cinematografiche di questo 2014, e forse anche dell'anno che sta per arrivare, domani, e mi scuso per non essere stata precisa, ci sarà uno special sulla nouvelle vague, movimento che ha cambiato notevolmente il cinema e il modo di fare cinema e ha influenzato anche hollywood. Cominciamo... E cominciamo si, non potevo non dedicare Club Silencio  ad uno dei maestri del cinema italiano di sempre: Bernardo Bertolucci , che ha cominciato a girare i primi film grazie a Pier Paolo Pasolini. Suo padre era un poeta, Attilio Bertolucci , e suo fratello è il regista nonchè autore teatrale Giuseppe Bertolucci . Nasce e cresce in un ambiente intellettuale, e questo ne ha influenzato le tematiche cinematografiche, che portano l'uomo al centro di brusch...

La Luna

Fare il genitore è un mestiere difficile...e se scopri che tuo figlio ha cominciato a bucarsi lo è molto ma molto di più. Come fare per salvare il ragazzo dalla droga?

Il Conformista

Oggi invece tocca a Bernardo Bertolucci , di cui sto curando una speciale rassegna cinematografica personale, il film che recensisco è Il Conformista , tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia , un'opera riconosciuta come uno dei cento film italiani da salvare, ed è anche uno dei primi capolavori del regista Parmese. Il film è ambientato ai tempi del fascismo, e propone nella figura di Marcello Clerici , interpretato da Jean-Louis Trintignant , un docente di filosofia che è anche una spia fascista tormentata dal peso di un omicidio commesso in gioventù, la cui vittima era una persona che lo ha molestato sessualmente, un uomo che si è conformato alla società in cui vive. Nel contesto all'inizio è fidanzato con Giulia , una giovanissima Stefania Sandrelli , approfittando del matrimonio, soprattutto durante la luna di miele, Marcello  accetta di compiere una missione per la polizia fascista, ovvero uccidere il suo vecchio insegnante di filosofia. L'insegnante lo ...

Io e Te

Ed eccocci a uno dei migliori film di Bernardo Bertolucci , che per l'occasione ritorna in italia per raccontare una semplice storia di ragazzi. Un fratello e una sorella si ritrovano per caso nello scantinato di casa e passano forzatamente del tempo insieme, il ragazzo Lorenzo, decide di stare lontano da tutto e da tutti e stare per i fatti suoi, quando nel suo spazio irrompe Olivia, tossicodipendente e arrivata per raggiungere il padre, i suoi piani vanno a farsi benedire. Questa volta il buon Bernardo Bertolucci  traduce per lo schermo il romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti  e sceglie come protagonista un esordiente assoluto, Jacopo Olmo Antinori , e se devo dirla tutta era da tempo che in Italia non si vedeva un film così fresco e semplice da rasentare la poesia, ebbravo Bernardo , ci sei mancato bentornato. Un piccolo ma grande film, come altrimenti descrivere questa opera maiuscola del grande Bertolucci  che a quasi dieci anni torna al cinema dopo il sorpren...

Io Ballo da Sola - di Bernardo Bertolucci

Io Ballo da sola Trama Dopo la morte della madre, la giovane Lucy si reca in vacanza in Toscana quattro anni dopo avere conosciuto un ragazzo con cui ha scambiato il suo primo bacio. Ma il suo viaggio è anche una scoperta, ufficialmente lei va a trovare dei vecchi amici della madre, ufficiosamente lei cerca il vero padre e anche quel ragazzo che le ha scritto una lettera che ha imparato a memoria... Commento Il film è una delicata lezione d'amore scritta a quattro mani da Bertolucci e dalla scrittrice Susan Minot e interpretata da un gruppo di attori del calibro di Jeremy Irons, sua moglie Sinead Cusack, l'allora sconosciuta Rachel Weitz, Stefania Sandrelli e Carlo Cecchi. Si tratta di un viaggio verso la maturità di Lucy interpretata da Liv Tyler, allora giovanissima, Lucy ha diciannove anni e questo attira le attenzioni dello scrittore Alex Parish (un grandissimo Jeremy Irons) che instaura con lei un rapporto d'amore platonico che è il meglio del film di Bertolucci. G...