Si dice che il tre è il numero perfetto... Si dice però anche che le saghe, a volte non riescono col buco quando si potraggono nel tempo, Austin Powers è una di quelle saghe divertenti, goliardiche, comiche, ed esilaranti è vero, almeno fino al secondo capitolo , questo terzo non è proprio brutto, però ho notato che ci manca qualcosa che lo rende davvero grande, ovvero il gusto di quelle battute, di quelle scene che coprivano i gioielli, di quelle scene goliardiche e anche personali che hanno reso il personaggio una vera icona degli anni novanta primi duemila. Peggio ancora, manca un cattivo credibile, se nei primi due capitoli il dottor male era l'incarnazione del suo acerrimo nemico, in questo terzo Goldmember sembra più una macchietta che un vero cattivo, e la Austin Girl di turno? Personalmente penso che la migliore sia Heather Graham , mentre Foxy Cleopatra interpretata da Beyonce richiama il cinema blaxploitation dato che proviene dal 1975. Ed è proprio in quell...
15 anni insieme a te, viaggio nel mondo del cinema e della tv a 360 gradi