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Visualizzazione dei post con l'etichetta Shane Carruth

Primer

Certi film bisogna solamente guardarli con la consapevolezza di non trovarsi niente di scontato, per la sua opera prima Shane Carruth , che ho visto precedentemente con il sorprendente Upstream Color , con questo film invece non prende il minimalismo, ma visto che si tratta di un opera di fantascienza, che tratta anche di scienziati alle prese con l'invenzione di una macchina del tempo sa parlare allo spettatore in maniera spiccia, assolutamente priva di effetti speciali, ma andando subito al sodo.

Upstream Color

Il film comincia con dei ragazzini che giocano con dei vermiciattoli, per poi prendere una direzione differente, sembra che ci sia un collegamento tra i due bambini e ciò che sarà il confluire della storia... Tutto parte da una giovane donna, Kris  che viene letteralmente drogata da uno sconosciuto che le inietta uno di quei vermetti che abbiamo visto all'inizio del film, riducendola a un ebete incapace di volontà propria, fino a svuotarle letteralmente il conto corrente e a farle perdere la memoria e l'identità, ma la sua strada si incrocerà con quella di Jeff , che ha subito la stessa cosa, insieme dovranno ricostruire il loro passato e la loro vita, cancellata dalla loro memoria. Un film incentrato sul minimalismo, avvolte può sembrare lento, e la visione può risultare pesante, ma è tutto costruito apposta per sottolineare il viaggio di due persone verso la ricostruzione della loro vita, il regista costruisce la trama in modo psicologico - il film infatti è molto psic...