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Visualizzazione dei post con l'etichetta 1998

Costretti ad Uccidere

  Come è andato il quarto appuntamento della settimana con la rubrica Riguarda & Recensisci , ovvero la rubrica che ripesca dal suo cappello magico tutti quei film visti in precedenza ma non ancora recensiti alla fabbrica? E' andato molto bene, anche perché si è trattato di ripescare l'opera prima prodotta da John Woo  e diretta da Antoine Fuqua, uno dei registi che stanno spopolando in questo periodo da me. Ovvero uno di quei registi che sono ormai entrati tra i miei preferiti, e quindi sto raccogliendo tutte quelle recensioni che mi mancano. Ed è bello constatare quanto sia importante il rewatching di un film, perché oltre a fartelo capire meglio, te lo fa amare anche di più; molto di più. Io penso che il rewatching sia un passo importante per un cinefilo, soprattutto se si appresta a conoscere meglio un autore cinematografico, perché te lo studi meglio, lo capisci meglio e lo comprendi anche di più. Quindi è un passo necessario e importante. Oggi è toccato a Costretti a...

Pecker

  Finalmente torna alla fabbrica dei sogni il re del trash, quello per cui se si vomita davanti a un film è come ricevere una standing ovation - frase letta su ciak quando avevo sui vent'anni, e ho  iniziato a leggerlo giuro. Ultimamente devo dire che i suoi lungometraggi sono meno oltraggiosi rispetto alle prime opere - e non le ho viste tutte, cosa a cui devo ovviamente rimediare. - perché se c'è qualcosa da fare, è guardare i film di tutti i registi che mi interessano, e John Waters  è uno di questi registi. Protagonisti sono Edward Furlog  e Christina Ricci . Lui interpreta un fotografo che immortala praticamente di tutto, lei è la sua fidanzata che gestisce una lavanderia a Baltimora , dove praticamente sono ambientati tutti i film diretti da questo regista irriverente, che devo dire mi diverte ogni volta che guardo un suo film. E lo ha fatto anche con Pecker , che è il nome del protagonista, sempre inseguito dalla famiglia molto matta e disfunzionale, come lo s...

Gattaca - La Porta dell'Universo

  Anche questa settimana, come nelle prossime, la rubrica Riguarda & Recensisci sarà presente alla fabbrica da martedì a venerdì per presentare quei film visti in precedenza ma non ancora recensiti alla fabbrica, in una sorta di rewatching, che ogni tanto fa bene, sia a me, sia ovviamente al blog, che si amplia con titoli che ovviamente non possono certamente mancare. Oggi è martedì, di conseguenza si ricomincia con i film che ho scelto di rivedere e recensire, e si  tratta di uno dei film di fantascienza scritti e diretti da colui che è l'artefice di uno dei miei cult interpretati da Jim Carrey  The Truman Show . Il film si chiama Gattaca - La Porta dell'Universo , e presenta una realtà utopistica, dove solo chi è geneticamente perfetto può accedere a una elìte, dove può avere una vita migliore rispetto a coloro che sono nati col metodo naturale. Una cosa mostruosa certamente, e la cosa più evidente, è che cercando la perfezione assoluta, che a volte non la si trova ...

My Name is Joe

  Ve lo dico subito, senza troppi giri di parole, non è un film facile, voi lo sapete che le storie che porta avanti il regista inglese, che potrebbe benissimo essere paragonato al nostro Pasolini  per le tematiche che porta avanti nei suoi film, sempre storie di poveracci, emarginati, gente che appartiene al sottoproletariato, che ha un sacco di casini nella vita e deve andare avanti nonostante tutto, anche se non c'è un briciolo di speranza, non sono facili da mandare giù. Eppure siamo sempre qui a guardarli questi film, perché nonostante tutto sono sempre storie umane, di gente incasinatissima, che non pensa al bel vestito da indossare per fare bella figura, ma pensa a come raccogliere quei quattro soldi per mangiare e soprattutto per andare avanti nella vita. E non è mai facile, come non è mai facile andare avanti per Joe , con un passato da alcolizzato, una storia finita male e un lavoro di imbianchino che non lo fa di certo campare da nababbo. Eppure un briciolo di spera...

Ballando a Lughnasa

  Terza e ultima recensione del giorno, e ho scelto un film intenso e drammatico diretto nel 1998, dal regista Pat O'Connor , con la voce narrante di un bambino, che racconta la sua estate del 1936, quando l'unico zio che ha, un prete torna a casa per via di una sua malattia che gli impedisce di svolgere le sue manzioni di sacerdozio, e che la zia maggiore, un insegnante manda avanti la famiglia con pugno severo. Cinque sorelle nubili, di cui una ragazza madre che ha sfidato il bigottismo della piccola cittadina partorendo il suo bambino, cinque sorelle, che sottomettendosi alle rigide regole imposte dalla sorella maggiore, sembra che abbiano perso il gusto per la vita, soprattutto le gioie, i divertimenti, e l'allegria, ma anche la sorella maggiore sembra che lo abbia perso. Un film che si basa anche sul dolore, sulla perdita di ciò che è importante nella vita, di ciò che fa sembrare incredibilmente spento e desolante, se non si accettano proprio le cose più importanti, ol...

La Teoria del Volo

  In questi di piena e totale libertà, mi sta capitando di vedere dei film straordinari, tra cui questo interpretato da due attori che amo moltissimo: Kenneth Branagh , anche regista che stimo moltissimo, e una bravissima e alquanto inedita Helena Bonham Carter  con un ruolo difficilissimo e complesso tratto da una storia realmente accaduta. Amo questo genere di film, che parlano di storie drammatiche, di cui non ne conoscevo l'esistenza, ed è bello farlo, apprezzarne il gusto e il sapore della vita di due persone che si conoscono per via di alcuni problemi e che legano in maniera del tutto inaspettata grazie a un affetto infinito che nasce dalle loro comuni idiosincrasie e problemi. Film tratto dall'autobiografia di Jane Hatchard,  affetta da una forma degenerativa incurabile ai muscoli che la costringe su una sedia a rotelle. Il film narra della sua storia e dell'incontro con Richard , che in un momento di follia cerca di volare con le sue tele e per questo motivo la fi...

Velvet Goldmine

  Anche oggi arriva la rubbrica che più mi piace della fabbrica dei sogni Riguarda & Recensisci , dove recensisco i film che precedentemente ho visto ma mancano all'appello, e questa pellicola, era proprio un titolo che non poteva assolutamente mancare in questo bellissimo blog: Velvet Goldmine , diretto nel 1998 da Todd Haynes , uno dei registi che più stimo nel panorama della settima arte. Todd Haynes , fa il suo personale omaggio al movimento musicale degli anni settanta del glam rock, ispirandosi liberamente alla vita di David Bowie , creando il personaggio di Brian Slade , vero e proprio alter ego immaginario della popstar britannica che ha notevolmente cambiato il volto musicale internazionale proprio in quegli anni. Il film comincia con Brian Slade che inscena il suo omicidio sul palco, e da quel momento si perdono le sue tracce, dieci anni dopo a un giornalista viene dato l'incarico di cercarlo, e pensa di trovarlo perché lui proprio in quel periodo c'era e lo s...

Prima o Poi Me Lo Sposo

 Ieri per potermi svagare per tutta la giornata, ho deciso di guardare un bel po' di film, così ho visto anche questa divertente commedia con protagonisti Adam Sandler e Drew Barrymore , che vestono i panni di Robbie e Julia , che sono in procinto di sposarsi con i rispettivi fidanzata, lui con Linda , una donna attratta più da quello che faceva quando si sono conosciuti, anziché essere innamorata di lui, lei con Glenn  un broker perennemente in fregola che scopa in giro, fregandosene dei sentimenti della fidanzata. Per una incredibile ragione si trovano a lavorare nello stesso locale, lui come cantante di matrimoni, lei come cameriera, e piano piano si innamorano, e prestissimo scoprono che i rapporti con i rispettivi fidanzati sono più di facciata che di altro, dato che non provano i sentimenti per loro. La cosa che mi ha resa incredibilmente affascinante la pellicola, è il fatto che l'amore non puoi prevederlo, arriva all'improvviso senza che tu te ne renda conto, e non ...

La Seconda Moglie

  Ieri mi è capitato di vedere un film che anni fa volevo vederlo, ma che ovviamente non ci sono riuscita. Protagonista la nostra Maria Grazia Cucinotta , nel ruolo di Anna una giovane ragazza madre, piuttosto timida e discreta rispetto all'uomo che ha sposato che è sanguigno e viscerale. Siamo in una toscana della caldissima estate del 1957, dove gli umori dei contadini sono altrettanto alti e i sentimenti esplodono facendo cadere tutte le nostre certezze. Così come le certezze di questa novella sposina che viene dalla Sicilia e che si innamora ricambiata proprio del figlio di suo marito. All'inizio lo rifiuta per rispetto all'uomo, che è stato persino arrestato a causa di alcuni traffici, fatti con alcuni amici la sera prima di rimettere a posto i camion con cui lavorano in giornata. E così due persone completamente diverse l'uno dall'altra si ritrovano e decidono di sposarsi, questo però fa si che conoscendosi, si capisce benissimo di essere all'opposto l...

Bullet Ballet

  Col mio ritorno nel blog, c'è anche il ritorno degli autori che sto approfondendo, tra loro c'è un giapponese, che è praticamente il protagonista da settembre alla fabbrica: Shinya Tsukamoto  che oggi ritorna con un altro dei suoi bellissimi film: Bullet Ballet. Ciò che mi ha spinto a cercare e guardare i suoi film, è il fatto che sembrano dei film di poco conto, ma sono molto, molto di più. Non durano tanto, e in quel lasso di tempo accade la qualsiasi, e sono storie scritte e recitate benissimo, spesso Tsukamoto stesso è protagonista, come in questo splendido Bullet Ballet. Gotu  ha appreso che la sua fidanzata si è suicidata, e le armi diventano la sua ossessione tanto da sfidare una pericolosa gang giapponese, non finirà bene. In poco più di ottanta minuti, Tsukamoto dirige un altro dei suoi capolavori, i suoi film hanno la particolarità di saper narrare una storia nuda e cruda, riuscendo nell'impossibile capacità di coinvolgere lo spettatore dall'inizio alla fine...

Sex Crimes - Giochi Pericolosi

  Titolo originale del film Wild Things , molto diverso dal titolo italiano, molto pruriginoso pensato per acchiappare il pubblico. Si tratta invece, di un ottimo film, che dimostra, come se ce ne fosse bisogno, che non tutto è come appare. ATTENZIONE, la recensione potrebbe essere piena di spoiler, quindi  il mio consiglio è di smettere di leggere, andare a guardare il film, e poi tornare qui per leggere la mia recensione. Si potrebbe pensare che il caso dove il professore di un liceo Sam Lombardo un ottimo Matt Dillon, a suo agio con i ruoli oscuri, accusato ingiustamente di stupro da due studentesse, finisse esattamente nell'aula del tribunale, ma non è tutto come sembra. Le due studentesse, sono complici del professore, e questa sciarada, è stata organizzata per far si che Kelly Von Ryan si prendesse i soldi del suo fondo fiduciario, ma deve dividerseli con i suoi complici, otto milioni di dollari e mezzo, una cifra che farebbe gola a moltissimi, solo che Suzy Toller , in ...

#LaPromessa2021 - Little Voice

  Un film delizioso, divertente, coinvolgente. Ogni pesonaggio è caratterizzato alla perfezione, dato che il cast di attori è formato da degli autentici mostri sacri.

Streghe Stagioni 1-8

Streghe è stata una serie tv a cui mi sono molto affezionata, l'ho vista con entusiasmo fino alla sesta stagione, poi la settima e quest'anno finalmente ho visto l'ultima stagione, forse perché c'è anche il reboot? Chissà, ma le sorelle Halliwell, hanno lasciato il segno nel mio cuore, e difficilmente altre sorelle lo conquisteranno. Dalla storia di Leo e Piper , lui angelo bianco, lei strega buona, ostacolata dagli anziani, alla tragica storia di Cole e Phoebe , fino alla morte di Prue e all'arrivo di Paige. La quarta stagione è la mia preferita, dove effettivamente Phoebe è diventata la mia preferita, anche Piper diventando la sorella maggiore, dimostra di saper mandare avanti la famiglia nonostante la lotta con le forze del male. Ma Streghe per me è stato molto più di quello che ho appena descritto, è stata una serie che mi ha fatto affezionare a tutte e 4 streghe, mi ha fatto piangere, mi ha fatto ridere, e anche adesso che ho finalmente ter...

Totò che Visse Due Volte

Un pugno in faccia alla morale cattolica. Potremmo definirlo così questo film, ricordo ancora lo scandalo alla sua uscita nelle sale, e ci credo non è un film di facile digestione questo, eppure apparte la scena zoofila che mi ha fatto schifo, non è un bello spettacolo vedere un uomo che si scopa un asino e ci gode pure, devo dire che c'è parecchia ironia e l'ho trovato addirittura divertente.

Che Brutto Affare - Godzilla

Negli anni 90, uscivano film dalle produzioni folli che poi facevano flop al botteghino, ho letto parecchi articoli a riguardo persino su ciak, complice il FICA, ovvero la cricca di amici bloggers che ogni tanto organizzano eventi, ho deciso di parteciparvi anche io, e che film ho scelto? Ma Godzilla di Roland Emmerich. Se c'è una cosa che non perdono agli americani, è quella di voler replicare personaggi icone di altri paesi per farli suoi, un po' come se i giapponesi prendessero topolino e ne facessero un film tanto per dire. La frase di lancio del film è stata...LE DIMENSIONI CONTANO, ora tralasciando il sottotesto porno del testo, direi che le dimensioni in quanto a biglietti verdi hanno creato un bel pasticcio.

Paura e Delirio a Las Vegas

                                                       Riguarda & Recensisci Oh la la, l'avevo messo da parte, ma è ritornato, si conclude in settimana la rassegna dedicata a Terry Gilliam , dopodiché si comincerà quella dedicata a un altro grandissimo regista, Brian De Palma , e una rassegna libera dedicata anche a Robert Altman, e forse ci sarà anche Paul Verhoeven e tantissimi altri. Intanto parliamo del film in oggetto stasera, si tratta di uno dei film più complessi del grande regista americano, qui la sua visionarietà esplode in tutta la sua potenza, e, se pensavate che  Trainspotting sia un must dei cult, dopo la visione di questo film cambierete subito idea, sempre SE non l'avete ancora visto. Film tratto da un romanzo, Paura e Disgusto a Las Vegas di Hunter S Thompson , di cui Johnny Depp , è il perfetto Alter Ego...

Arma Letale 4

Eh si, dopo tre capitoli strepitosi, eccocci arrivati alla quarta e ultima - finora - puntata della saga Arma Letale. Quarto episodio che, purtroppo non ha lasciato nulla di particolarmente memorabile, anche se devo dire che pur con tutti i suoi difetti mi è piaciucchiato. E qui i nostri stanno per diventare rispettivamente Martin papà e Roger nonno, e si portano appresso il fido Leo Getz , - mitico Joe Pesci , che come spalla dei protagonisti fa scappare sempre qualche bella risata - e addirittura il genero di Roger , quasi marito della figlia che sta a sua volta per diventare papà anche lui.