Ok ragazzi, la commozione fa bene al cinema, piangere è terapeutico, avvolte però si sfiora il ridicolo, Stephen Daldry già autore di film interessanti come Billy Elliott e The Hours . è riuscito a creare una poetica personalissima che ha seguito anche The Reader che ha dato l'oscar persino a Kate Winslet , ci tenta anche con questo film, e devo dire che per un po' di tempo mi ha incatenata allo schermo, ma a lungo andare si sente la pesantezza di un polpettone, che trito e ritrito non aggiunge molto alla sua cinematografia. Questo film è un buco nell'acqua, primo perchè c'è troppa carne al fuoco, poi la drammaticità della tragedia post 11 settembre, con cui molti di noi ormai hanno convissuto e sentono ancora il dolore, a peggiorare il tutto c'è anche il romanzo da cui è tratto, che cercherò di leggere e che sicuramente sarà migliore del film, e una recitazione fin troppo sopra le righe di Tom Hanks , talmente fuori parte da non sentire affatto il personaggio...