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Visualizzazione dei post con l'etichetta Wim Wenders

Perfect Days

  Quando nel tuo sito gratuito di riferimento, trovi uno dei film che volevi assolutamente vedere, anche con sottotitoli in italiano che fai te lo lasci scappare? Assolutamente no. Mi è capitato su CB01 (suvvia non facciamo i moralisti, sono sicura che non sono la sola ad usarlo) e allora me lo sono guardato perché sono anni che amo il cinema di Wim Wenders , più precisamente da quando è cominciata la mia cinefilia. Il regista tedesco si è trasferito in Giappone, e ti sforna un film forse non troppo di facile fruizione, dove si narra la monotonia della vita del protagonista, un tranquillo uomo Giapponese, e che per alcuni sprazzi si notano piccole schegge del suo passato. Sono dei piccoli cambiamenti, che avvengono in maniera del tutto spontanea, nella vita ovviamente capitano. Per lavoro pulisce i bagni pubblici, insieme a dei colleghi, la sera mangia sempre allo stesso ristorante e ama leggere. La sua vita è un connubio di rituali sempre uguali a se stessi, dove lui si sente tran...

#LaPromessa2023 - Lo Stato delle Cose

  Nuovo appuntamento con #LaPromessa2023, La rassegna annuale che la fabbrica dei Sogni organizza per i suoi lettori, e questa estate ci sarà anche il Summer festival, quindi tra qualche giorno io e anche Dale sceglieremo i film che parteciperanno alla prima edizione, e lo organizzeremo in modo da accontentare i gusti di tutti i cinefili. Bando alle ciance, quest'anno ritorna Wim Wenders regista amatissimo dalla sottoscritta, con un film che volevo vedere da diverso tempo Lo Stato delle Cose del 1982, un film pessimistico, la cui trama,  racconta di un regista che deve trovare il suo produttore per comprare la nuova pellicola per finire di girare il suo film di fantascienza su un conflitto nucleare. L'opera comincia con delle riprese virate seppia, del film nel film, poi le riprese si interrompono e si ha una fotografia in bianco e nero. Siamo a Lisbona , e la troupe del film, crew e attori, deve andare avanti nell'attesa che il produttore si faccia vivo, e non sarà facile ...

#LaPromessa 2021 - Ritorno alla vita

Anno nuovo, promessa nuova, e si comincia alla grande, quasi come se ci fosse un legame tra questa e la promessa dell'anno precedente, ho pensato bene di aprire le danze con un autore da me molto stimato Wim Wenders , che ritorna alla promessa per il secondo anno consecutivo.

#LaPromessa2020 - La Terra dell'abbondanza

Ci sono riuscita per un pelo questo mese a rispettare la promessa, non potevo fare altrimenti. Comunque adesso che siamo in ballo balliamo. Per chiudere in bellezza aprile, ho pensato bene di recensire un film di Wim Wenders , autore che apprezzo molto, e che ho ingiustamente messo da parte. Devo dire però che con questo film mi ha fatto cambiare idea su diversi aspetti del suo cinema.

Papa Francesco - Un uomo di Parola

Questa non vuole essere una lunga recensione, anche perché non è di parte, e volerebbero parole grosse, nella mia vita ho fatto una scelta personale: quella di non praticare nessuna religione, per il semplice motivo che grazie a esperienze personali, mi sono accorta che il bene e il male sono dentro di noi, sta a noi soltanto scegliere la via da percorrere. Non so come mai Wim Wenders abbia deciso di girare questo documentario, ora con tutto il rispetto di Papa Francesco , che parla di povertà, e di decidere di servire Gesù o i soldi, quando sappiamo che la chiesa ha un patrimonio di soldi e immobili che non si contano, suona un po' ipocrita, ora non voglio essere cattiva, perché ammetto che alcune cose giuste le ha dette, ma il tutto appare come un operazione di propaganda per il vaticano, finto, slaccato, mi sorprende che Wenders si sia abbassato a questo. Come regista è uno dei miei preferiti, il documentario non è male, è girato con tutti i crismi, ma è il messa...

Celebration Days - Sam Shepard Tribute - Non Bussare alla Mia Porta

E per finire per ora, celebro il ricordo di un attore, che non si è limitato solo a recitare, spesso ha scritto e prodotto i film in cui recitava: Sam Shepard . Per tutti, nell'ambiente di hollywood, era una specie di nuovo Harry Miller, e così ho voluto rendergli omaggio recensendo uno dei film diretti da Wim Wenders, che per altro è uno dei miei registi preferiti.

Paris Texas

L'america secondo Wenders, quel paese sconfinato, grandissimo, patria delle grandi opportunità è teatro della ricostruzione di una famiglia, che si è persa per strada, ma è anche la storia di due fratelli, che si ritrovano dopo tanto tempo il cui il primo si prende cura del figlio  del secondo, lasciato dalla madre per inseguire la sua vita, in mezzo c'è la tragica storia di un incendio che ha diviso questa famiglia, lasciando il padre del bambino con problemi psicologici... Film che tra l'altro ha vinto la palma d'oro a Cannes, è uno sguardo lucido e schietto sui sentimenti umani, in cui l'america è una sorta di teatro immaginario dove le loro vite sono rinchiuse, come tre mondi ormai lontani che apparentemente possono riunirsi, ma è uno sfiorarsi non è un abbracciarsi, alla fine si scoprirà che la madre fa dei peep show, non ha raggiunto il tanto agognato sogno americano, il figlio all'inizio osserva il padre da lontano, ma poi alla fine piano piano si av...

Il Cielo sopra Berlino

Surreale, metafisico, lirico, come una sinfonia, come se il tempo non esistesse, Wim Wenders dirige un opera esistenziale, o meglio dire esistenzialista, e narra di un sottile velo tra il reale dell'umanità e l'astrattismo di un mondo che gli umani non riescono a vedere nè a percepire, ovvero il mondo degli angeli, due angeli scendono sulla terra, e hanno il potere di ascoltare i pensieri umani, vagano per Berlino in mezzo a una umanità in preda alla vita, al frenetismo della loro vita quotidiana, tra di loro vi è una trapezista di un circo che sta per chiudere i battenti... Gli angeli di Wenders hanno il ruolo di osservare l'umanità ma soprattutto i Berlinesi, le loro paure, i loro rimpianti, Damiel interpretato da uno straordinario Bruno Ganz si innamora della trapezista Marion, una ragazza che vive da sola in un camper e che è molto triste, per questo decide di perdere la sua immortalità e sperimenta, il sangue e il dolore, così ad un concerto di Nick Cave incont...

Buena Vista Social Club - di Wim Wenders

Con Buena Vista Social Club, Wim Wenders ci offre uno dei migliori documenti musicali degli anni '90, facendo scoprire al grande pubblico un gruppo di novantenni musicisti cubani che da anni erano rimasti nel dimenticatoio. Con la complicità di Ry Cooder che attraversa L'Havana in sella alla sua moto con il figlio anch'egli musicista intervista e suona insieme a questi artisti. Il pregio di questo film che reputo uno dei migliori diretti da Wim Wenders è la semplicità; la semplicità delle immagini che sembrano fatte con una videocamera, la bellezza della musica cubana, e le storie di questi artisti, i loro sogni, i rimpianti, e l'emozione di suonare di nuovo insieme dopo tanto tempo. Dappertutto c'è musica, in ogni angolo di strada, Wenders qui è in stato di grazia ed è particolarmente ispirato, quasi come egli stesso si fosse innamorato di questo gruppo musicale, Buena Vista è un opera dal sapore malinconico, che fa emergere la cultura di un paesa Cuba, ...