Devo dire la verità, dopo il quarto seguito di Non Aprite Quella Porta , le mie aspettative per questo remake si sono ridotte all'osso, tuttavia devo in parte ricredermi, perché nonostante questo sia il remake del Primo film della saga, possiede i germi del futuro cinema horror che verrà nel nostro presente. Stiamo parlando di un remake che potremmo definire reboot, anche se è ambientato negli anni settanta, più precisamente nel 1973, anche se l'ambientazione è posticcia perché si capisce subito che i personaggi ragionano come chi era adolescente nel 2003. Note positive: Quando si dirige un remake, bisogna produrre un film e il regista deve dare il suo punto di vista della storia, in pratica bisogna aggiornare la storia, scommessa vinta. Alla produzione abbiamo Michael Bay e, nonostante io odi spasmodicamente il suo cinema, non posso certo criticarlo per aver prodotto un film diretto da un altra persona, orbene, qui, in veste di produttore ha fatto un buon lavoro...
15 anni insieme a te, viaggio nel mondo del cinema e della tv a 360 gradi