Da ateo, non mi sorprende che Marco Bellocchio abbia diretto un film su un bambino ebreo, che i cristiani hanno voluto rapirlo per fargli cambiare religione, volendolo fare a tutti i costi cristiano. Questa è la storia di Edgardo Mortara, un bambino ebreo sottratto ai genitori per farne un perfetto cattolico, e lo diventa. Il Piccolo cresce in mezzo ai cattolici, nonostante le ripetute suppliche dei genitori che chiedono invano di riavere il piccolo con loro in casa. Quelle suppliche vanno perse, perché il papa non vuole assolutamente lasciarlo alla famiglia di origine. Vuole farlo cristiano a tutti i costi, e lo diventerà, malgrado le suppliche, malgrado ogni volta che il padre si metta in ginocchio, no, non ci sarà nulla da fare. Il ragazzo diventerà prete, si convertirà, anche per colpa di una servetta, a cui hanno detto che se non si battezzava poteva andare all'inferno. Questa è una storia antisemita, che aveva attratto anche Steven Spielberg , ma a realizzarla è stato Marco...
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