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Visualizzazione dei post con l'etichetta 1972

Cabaret

  Nella Berlino del 1931, si consuma l'amore tra una soubrette e un timido insegnante con cui inizierà a fare sesso. Sally Bowles è la star del kit kat club, insieme al timido insegnante faranno amicizia anche con un tedesco ebreo che si vergogna delle sue origini e ha mentito sulla sua religione per non avere problemi, ma egli stesso si innamora di una donna ebrea. Riusciranno a superare le loro paure? Quando Sally scopre di essere incinta, decide di abortire, e questo rovinerà il suo rapporto con l'insegnante? Un musical leggendario lasciatemelo dire. Bob Fosse non si smentisce mai, anche se, in origine il musical ispirato alle storie Christopher Isherwood  con al centro un triangolo amoroso. Liza Minnelli in questo film è un fenomeno, i numeri musicali, le atmosfere anni trenta della repubblica di weimar, sono assolutamente perfette. Con la sua voce, ha reso un icona Sally Bowles che pare un personaggio che le è stato cucito addosso, e lei la impersona alla perfezione. E...

Alfredo Alfredo

  Arriva sempre il momento della fine di una rassegna cinematografica, e per me, quella dedicata al grande Pietro Germi è stata una rassegna che mi ha lasciato dentro una grossa eredità spirituale donandomi una ricchezza unica e indimenticabile. Ora, con questo film, posso dire che tutti i film da lui diretti sono presenti alla fabbrica, tutti quanti, non ne manca uno. Dal migliore al peggiore, non nascondo un po' di tristezza nel terminare questa rassegna, che film dopo film, mi ha fatto conoscere uno dei più grandi registi italiani di tutti i tempi e me lo ha fatto amare immensamente. Non poteva che essere una commedia con cui il grande Germi ha chiuso la sua vita e la sua carriera, e come protagonista chi poteva chiamare se non quella grande attrice che risponde al nome di Stefania Sandrelli , nel ruolo di Alfredo a sorprese c'è un attore americano, quel Dustin Hoffman  che ci dona un personaggio stralunato, un po' timido, che molti chiamerebbero sfigato, che si imbatte ...

Il Caso Mattei

  Confermo quello che ho detto ieri, a proposito della recensione del film di Ermanno Olmi , noi italiani abbiamo avuto dei registi grandissimi, e per conoscerli tutti ci vuole tempo, perché il patrimonio cinematografico di casa nostra è di inestimabile valore, Francesco Rosi per esempio, è stato un regista grandissimo, capace di fare film di inchiesta e di denuncia sociale mixando la fiction con il documentario. Lo ha fatto col suo capolavoro  Salvatore Giuliano  e continua a farlo con questo altro capolavoro diretto nel 1972, e che indaga su un fatto di cronaca che ha segnato la storia del nostro paese: L'incidente aereo in cui è morto il patron dell' Eni   Enrico Mattei. Lo interpreta un grande attore di quegli anni Gian Maria Volontè  che sceglieva sempre, film di denuncia sociale e li interpretava alla grande. Il film ovviamente comincia con la notizia dell'incidente, per andare a ritrovo, e vedere come tutto è cominciato. Enrico Mattei non era uno zerbino ...

Ultimo Tango a Parigi

  Questo film i miei genitori lo hanno visto al cinema, e vi parlo di più di cinquant'anni fa, io non ero ancora nata e loro erano sposati da pochi mesi. Mio padre - da cui ho preso la passione per il cinema, anche se la mia è  viscerale rispetto alla sua - ha sempre visto film di un certo spessore, Bergman, Bertolucci, Ferreri, Bunuel e via dicendo, appena l'universo di internet ha spalancato le sue porte, io ho voluto guardare questo film, che ai tempi ha suscitato scandalo - che ci volete fare nell'italietta bigotta se si vedono due scopare allora...- tanto da condannarlo al rogo, erano altri tempi ovviamente. Il film è un capolavoro apparte ogni punto di vista, e nonostante abbia ormai superato i cinquant'anni, la sua forza emotiva è ancora presente, ancora la puoi sentire, la puoi toccare, la puoi vedere. Il film è un viaggio nella vita di un uomo, che ha perso la moglie perché si è suicidata, un uomo che incontra una donna e comincia con lei una relazione sessuale...

Diabel - Il Diavolo

  Andrzej Zulawski non era un regista facile, ma un autore che richiede un amore senza mezze misure, o lo si ama, o lo si odia, o così o niente; e non è difficile capire il perché. Diabel è un opera estrema e complessa, che richiede un vero e proprio tour de force allo spettatore. Ci troviamo di fronte a una pellicola che continua il discorso terminato con  La Terza Parte della Notte , ma che scava a fondo nella follia e soprattutto nel caos umano. E' un film che ha avuto una vita difficile in Polonia, dove è stato censurato e addirittura accusato di blasfemia, voi lo sapete, io non mi faccio problemi a guardare i film, né tantomeno seguo i pareri bigotti della chiesa cattolica, io scelgo di guardare un film in base a ciò che intuisco, e capisco se mi può piacere o meno. Sarà la visione a decretare se avevo ragione oppure no. Andrzej Zulawski  era un regista senza mezze misure i suoi film sono disturbanti e difficili, tanto da uscirne stremati dopo la visione, sempre se l...

Roma

  Dale... Un altro appuntamento col cinema del grande Federico Fellini , che dirige un grandissimo film, e sono molto entusiasta di aprire io la recensione, (sarà una recensione doppia, Arwen mi ha dato questa possibilità) e di esprimere il mio parere. Personalmente l'ho trovato un sincero e affettuoso omaggio alla città che lo ha adottato, ricco di colori, di suoni, e anche una attenta analisi sulla Roma della seconda guerra mondiale e su quella degli anni settanta, su come la città sia cambiata o evoluta. E sono felicissimo di constatare il fatto che ci troviamo davanti a un altro capolavoro, ironico, visionario, vivace, e soprattutto allegro. Ormai Fellini  qui dimostra di essere diventato un mostro sacro, e penso che in Italia non ci siano registi del suo livello di bravura, questo è poco ma sicuro. La Roma decantata dal genio di Fellini è una Roma puttana, borgatara, audace, lussuosa, ma anche rivoluzionaria, affettuosa, calorosa, e allo stesso tempo capace di restare imp...

Pink Flamingos

  Finalmente l'ho visto anche io, ne ho sentito parlare come un cult del trash, così ho voluto sottopormi alla visione di questo film che reputo il più pazzo che abbia mai visto.

Exploitation Week - Superfly

  C'è voluto un casino di tempo per vedere finalmente Superfly , erano anni che mi ero messa in testa di guardarlo, ma puntualmente quando si presentava l'occasione, non lo trovavo mai in italiano, fino a che  ho avuto un idea a dir poco geniale...cerchiamo i sottotitoli in italiano e BANG!!! Ora sono qui a recensirlo dopo la visione, volete sapere come è andata?

I Racconti di Canterbury

Continua il viaggio nel cinema di Pasolini , sono quasi giunta alla fine, e come alla fine di ogni viaggio, bisogna accettare la cosa, questa sera continua la trilogia della vita, come feci anni fa con  Il Decameron , prosegue il viaggio di questa straordinaria trilogia, con I Racconti di Canterbury.

Speciale Exploitation - Tutti i colori del buio

Ve lo dico esplicitamente, non vado matta per certo cinema, MA per i gialli, gli horror decisamente SI, tenendo da parte il cinema che non mi piace, continua la rassegna sul cinema d'exploitation con un giallo all'italiana diretto da Sergio Martino. Attenzione la recensione può contenere Spoiler

Speciale Exploitation - Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave

                                                                 Speciale Exploitation E torna anche l'appuntamento del sabato col cinema d'exploitation e per l'occasione ho scelto di recensire Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave , vi sembra il seguito de La Signora Wardh? No, non lo è, anche se c'è la frase che appare forse nel miglior giallo all'italiana diretto da Sergio Martino.

Mica Scema la Ragazza!

                                                        Riguarda & Recensisci Ci siamo, Penultimo appuntamento col cinema di François Truffaut , ormai la filmografia è quasi tutta recensita, oggi è il turno di Mica Scema la Ragazza! film che, a una prima visione non avevo apprezzato come meritava, e che invece adesso ho cominciato ad apprezzare, visto che l'ho appena finito di vedere, ho pensato subito di recensirlo. E' un film decisamente diverso dai suoi canoni, un po' sopra le righe, per questo forse, la prima volta che lo vidi ho storto un po' il naso. Alla seconda volta invece, cioè oggi, mi è apparso molto divertente, un po' esagerato ma mai banale.

Non si sevizia un paperino

Quando si dice B-Movie, certi critici dovrebbero mettersi gli occhiali, perchè dico così? Perchè Non si sevizia un paperino è  innanzitutto un thriller, un ottimo thriller, ambientato nel sud italia, dove la mentalità è arretrata, e dove la gente invece di usare la testa, usa l'istinto, e accusa sempre la persona diversa da loro, il più debole, quello facilmente sospettabile, e Lucio Fulci, - che bellissima scoperta questo autore - riesce a caratterizzarlo benissimo grazie a una sceneggiatura scritta benissimo che rispetta tutte le regole del genere, non voglio dire molto, perchè il film se lo si vuole scoprire lo si deve guardare, e ve lo assicuro ne vale la pena, primo perchè è uno dei migliori film di Fulci, poi è anche quello che lui preferiva, si nota molto la cura precisa nei dettagli, e nella regia, ma soprattutto la cura della storia che ora in parole semplici racconto. In un paesino del sud italia, avvengono dei delitti, le vittime sono dei bambini, la gente del posto è...

Sussurri e Grida - di Ingmar Bergman

SUSSURRI E GRIDA Trama Agnese sta morendo e la sua malattia mette a nudo i problemi delle sue sorelle e il loro rapporto con i loro uomini, c'è Karin che non ha il minimo contatto nè con il marito nè con le altre persone che le stanno vicino, Maria ha una relazione con il medico che ha in cura sua sorella Agnese, l'unica donna che cura veramente e capisce Agnese è Anna la badante che anni prima ha perso sua figlia e comprende appieno la sofferenza di Agnese... COMMENTO Film di una tristezza e di un dolore laceranti. il personaggio di Agnese interpretato dalla straordinaria Ingrid Thulin sembra volere mettere tutti in esame di coscienza, infatti sono le sue sorelle che la accudiscono a mettere in discussione la loro vita, l'unica donna che prova pietà per lei è Anna che anni prima ha perso la propria figlia e c'è una scena bellissima forse la migliore del film quando Anna come una madre allatta Agnese bisognosa d'affetto impossibile non commuo...