Ambientato durante l'occupazione tedesca in francia, il film viene raccontato secondo il punto di vista di un bambino, e grazie agli occhi di questo bambino, occhi innocenti, che lo spettatore osserva da vicino l'orrore dell'olocausto. Ma nonostante ciò è il primo film che parla di un capitolo raccontato solo nei documentari ma non al cinema appunto la deportazione degli ebrei francesi nei lager nazisti. Nel lager vi sono un infermiera, che si prende a cuore gli ebrei, e un medico ebreo che li cura amorevolmente, ma è questa crocerossina, che arriva persino a mangiare come mangiano gli ebrei che si rende conto effettivamente di come sono trattati, tanto da scrivere lettere al prefetto per rimediare e farli mangiare degnamente, dapprima senza ricevere risposta, poi arrivando in prefettura sviene davanti alle suore, ed è lì che da la prima mano agli ebrei... Ciò che colpisce di questo film è la disumanità dei nazisti nei confronti degli ebrei, ma soprattutto l'uman...
15 anni insieme a te, viaggio nel mondo del cinema e della tv a 360 gradi