Avevo proprio voglia di leggere qualcosa di particolare, e l'uscita in Italia di "Gideon la Nona", della Scrittrice neozelandese Tamsyn Muir, è stata l'occasione giusta. Un libro, questo, che mescola Fantasy e Fantascienza; più Dark Fantasy, a dire il vero, ma il fatto di trovarci a che fare con viaggi tra oscuri Pianeti, pardon, "Case", rende giustizia anche all'altro genere; ma sia chiaro... io un giro in quei posti non me lo farei per niente. E non si tratta soltanto della mia paura di volare.
La storia narrata in questo bel libro è quella della Paladina (suo malgrado) Gideon, al servizio (ancor più suo malgrado) della Reverenda Figlia della Nona Casa, Harrowhark Nonagesimus. Tra le due, infatti, come potremo capire fin da subito, non c'è un rapporto idilliaco. L'Imperatore, però, ha invitato a un torneo gli eredi delle sue fedeli Case, che alla fine dovrà far emergere una sorta di onnipotente servitore della Resurrezione. Per trionfare, ogni erede di ogni Casa ha bisogno di un/a paladino/a, e quella di Harrow sarà proprio l'irriverente Gideon. Negromanzia, magia, violenza, orrori: troviamo tutto questo in "Gideon la Nona". Il torneo, infatti, vedrà la partecipazione, oltre ad Harrow e la sua paladina, anche degli Eredi di altre Case, ognuna di esse specializzata in qualcosa di oscuro, sempre a che fare con le Arti Negromantiche. Tutto davvero molto bello e interessante, a parte qualche piccolo problema iniziale...
