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lunedì 18 settembre 2023

Multivisione a Sorpresa

"Allora Guido, a te che sul Cinema rompi le palle a tutti, nonostante tu di Cinema evidentemente non capisci nulla, ho voglia di farti una domanda: qual è il film che hai visto più volte nella tua vita da criticone de 'sta cippa?"
"Sai caro, credo che non lo indovinerai mai."
"Se, vabbè! Sarà qualche film horror coreano con bimbi che miagolano nel buio..."
"No."
"Allora sarà uno di quei film assurdi o disturbanti che conosci solo tu. Giusto?"
"No."
"Un film di Tarantino, Nolan o... aspè, aspè... come si chiama quello che fa pure il fonico?"
"Ehm... Lynch. Si chiama David Lynch."
"Ecco! Ci ho preso?"
"No."
"E allora sarà di sicuro uno dei film di quello psicopatico di Von Trier. AntichristNymphomaniac?"
"Dello psicopatico ti sei perso il mio preferito: Melancholia."
"Bene! Allora è questo! Questo!"
"No. Anche se l'ho visto più volte."
"E allora..."

martedì 19 marzo 2019

La Casa (Chiusa) di Jack


L'Italia è un Paese strano. L'Italia è un Paese che ti piazza un VM18 su un film al Cinema (e ci sta), e per sicurezza, non si sa mai, te lo censura. Il prossimo passo, questo è anche un consiglio, potrebbe essere quello di dotare gli spettatori di comode bende da indossare in caso di scene troppo forti. Oh... non sia mai che andando a vedere un film Vietato ai Minori di Anni 18 (di un Regista come Von Trier, tra l'altro) ci scappi qualcosa di brutto brutto.
Da fan del buon vecchio Lars aspettavo questo film da tanto, e per un po' ho anche pensato che in Italia non arrivasse proprio in Sala. Poi la bella notizia della data di uscita, e quella un po' meno bella della censura. Per fortuna, comunque, qualche Cinema è stato così coraggioso da decidere di proiettare la Versione Originale sottotitolata... e allora bene così. 
Non starò qui a recensire un film che forse non sarei nemmeno in grado di recensire. In questo nuovo lavoro di Lars Von Trier non troviamo soltanto la storia di uno spietato Serial Killer decisamente sopra le righe (come se già l'essere un Serial Killer non ti rendesse già tale), ma qualcosa di più. Siamo di fronte a una narrazione a mio parere esemplare, accompagnata da un dialogo spettacolare fuori campo del protagonista (ma quanto era perfetto Matt Dillon per questa parte!? E quanto è stato bravo!?) con un uomo, Verge, che alla fine (non tanto a sorpresa) si svelerà in un'esplosione scenica incredibile.


*** SPOILER ***
(VM 18)

mercoledì 1 agosto 2012

Antichrist (2009)

"Antichrist" è un film complicato. Difficile che qualcuno lo trovi "carino" o "così così". Il film di Lars von Trier si ama o si odia. 
Ci viene raccontato il dramma di una coppia, la vita dei due immediatamente dopo la tragica scomparsa del figlioletto. Come già accaduto in "Melancholia", il regista danese ci regala una scena iniziale straordinaria: la coppia è intenta in un rapporto sessuale, mentre il loro piccolo, aperto il cancelletto del lettino, si avvicina alla finestra spalancata dal vento, mentre fuori nevica. I due genitori continuano il loro rapporto, intenso. Il bambino sale sul davanzale e... cade giù. Lo vediamo in caduta libera, mentre i due continuano a fare sesso noncuranti della tragedia che si sta consumando a pochi passi da loro. La scena, tutta in bianco e nero e al rallentatore, è accompagnata in sottofondo dall'aria Lascia ch'io pianga di Georg Friedrich Händel. Una scena intensa, forte, fortissima, come un pugno nello stomaco.

lunedì 6 febbraio 2012

Melancholia (2011)

Un film di attesa. "Melancholia" ci regala la visione dell'attesa di un evento che, in altri ben più famosi e sponsorizzati film, sarebbe stato condito da file interminabili in autostrada, isterie miste a ironie (evidentemente fuori luogo e poco credibili), scienziati belloni, eroi fai da te ed effetti speciali oltre ogni limite di credibilità. 
Nel film di Lars Von Trier tutto questo non c'è. C'è l'inquietudine personale, quella di Justine (prima parte del film), e l'inquietudine esistenziale dell'intero genere umano racchiuso in quello di Claire (Charlotte Gainsbourg), la sorella di Justine (Kirsten Dunst). È l'inquietudine per un pianeta, Melancholia, che si avvicina pericolosamente alla Terra. 
Il film non ci racconta ciò che succede nel mondo, come si prepara il genere umano all'arrivo di Melancholia, splendido nel cielo, come una seconda Luna, sempre più grande, poi forse più piccolo, che si allontana...
Il film ci mostra brandelli di società soltanto nella prima parte, quella del matrimonio di Justine con Michael. Poi gli invitati (e non solo) vanno via. Restano Claire e la sua famiglia, isolati in una enorme casa in campagna, alle prese con i problemi di Justine e quelli in arrivo dal cielo.
Claire è spaventata da quel pianeta così affascinante quanto impassibile. Melancholia dà spettacolo nel cielo, sia di giorno che di notte. Un accenno alla scienza e agli scienziati c'è: Melancholia passerà vicino, vicinissimo alla Terra. Non c'è da preoccuparsi. Ma gli scienziati, si sa, spesso sono divisi. E lo sono anche riguardo Melancholia.
La sensazione di attesa nella seconda parte è bellissima. Il finale è splendido, così come le immagini iniziali. 
Lars Von Trier ci regala finalmente una visione diversa riguardo ai "grandi eventi" che potrebbero sconvolgere la nostra vita. Una visione silenziosa, personale, familiare.
Malincholia è lì nel cielo, sorge come la nostra Luna, si avvicina, ci illumina. Non ci resta che attendere.
VOTO (da 1 a 5): 🍿🍿🍿🍿🍿 - Di... Forte Impatto