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mercoledì 9 ottobre 2024

Ricerche Pericolose

Qualche giorno fa, scorrendo distrattamente la bacheca di Facebook sul mio smartphone, mi sono imbattuto in un meme a tema horror che mi ha divertito parecchio. Mi ripromisi così di tornare su quella pagina appena avessi avuto un po' più di tempo per pubblicarlo sulla mia bacheca. Il fatto è che ormai dovrei arrendermi a certe evidenze, e cominciare seriamente a fare i conti con la memoria di un ultraquarantenne: tornando infatti col pensiero al video-meme in questione, non mi ricordavo manco a pagare la pagina su cui era stato pubblicato. Beh, poco male: si va sulla casellina della ricerca con la bella lente d'ingrandimento in evidenza, e via a cercare la parolina "horror".
Non l'avessi mai fatto...
Insomma, se in Johnny Stecchino si consigliava di non toccare le banane a Palermo, io qui vi consiglio vivamente di non scrivere "horror" su Facebook: un attimo e rischierete di trovarvi la polizia alla porta.

venerdì 6 settembre 2024

Speak No Trailer

Per fortuna è da un pezzo che ho imparato una lezione fondamentale sulla mia passione per il Cinema: non guardare i trailer. Ahimè però mi capita, qualche volta, di imbattermi in un trailer a tradimento, e allora lì subentra il fattore fortuna: sperare che non riguardi un film che mi interessa.
(Quanto soffro al Cinema durante il Momento Trailer prima del film...)
Ed è quello che mi è successo qualche giorno fa su Facebook, dove all'improvviso ecco arrivare le immagini di un trailer di un film remake di cui fortunatamente avevo già visto l'originale; di due anni fa. Sì, hanno rifatto "Speak No Evil". Sì, un film uscito 2 anni fa.
Passiamo però oltre, perché davvero a volte certe cose non riesco a capirle e, in tutta sincerità, neanche mi sforzo più di provare a capirle, e concentriamoci sui trailer che girano...

domenica 11 agosto 2019

Mars Attack

Ci risiamo. Anche quest'estate torna a fare la sua apparizione la "bufala" di Marte così vicino da apparire grande come la Luna
A parte il fatto che Marte, quando le condizioni lo permettono, è già visibile a occhio nudo, credo che per ogni persona dotata di un minimo di cultura non serva star qui a spiegare perché ciò che è scritto nella foto-bufala che gira non sia possibile, né probabile, né, aggiungerei, auspicabile. Se dovessimo vedere Marte così grande, infatti, io qualche brutto pensiero comincerei a farlo. E pensare a quest'ipotesi (spaventosa) mi ha fatto tornare in mente una scena di uno dei miei film preferiti in assoluto:
In Melancholia, da cui è tratta l'immagine, un certo pianeta, a un certo punto, fu effettivamente visibile grande come la Luna; e non fu una gran bella cosa.
Che Marte se ne stia dove sta (tra l'altro, in questo momento, in uno dei punti di massima lontananza possibili), quindi. E che i somari che ogni anno riescono a dare credibilità a una simile boiata, si limitino a osservare la Luna, e ispirati da essa comincino a chiedersi cosa possono fare per migliorare la loro disagiata condizione. Usare il web per informarsi attivamente e non passivamente, suggerirei.

giovedì 11 settembre 2014

Tutta colpa del T9

«È colpa del T9...»
Quante volte avrò (e avrete) letto questa frase dopo l'ennesima scempiaggine linguistica fatta notare all'ennisimo assassino della lingua italiana? Praticamente se l'errore/orrore linguistico fosse un reato, il T9 avrebbe milioni di denunce e un solo, grande capo d'imputazione: La Social Figura di Merda.
Si racconta però che in alcune arringhe difensive, l'avvocato di turno per difendere il proprio assistito abbia tirato in ballo il T9 per delitti passionali, di mafia, appropriazioni indebite, evasioni fiscali e persino associazioni: dopo il famigerato 416 bis, infatti, si vocifera che nella riforma della Giustizia Renzi stia pensando di inserire il 416 T9, ovvero "Associazione di Tipo Tinnovistico".
Ora: capita a tutti di fare delle figure di merda in materia di Italiano. La nostra lingua è una Signora Lingua, e non è facile. Spesso mi capita di rileggere dieci volte una frase che ho scritto, e ciononostante ci scappa l'errore. Errore, appunto. Il T9 (a volte l'ho accusato a ragione anche io: sarebbe stato denunciato anche dal sottoscritto) può cambiarti una parola, e magari un accento in parole come "parlò" e "parlo". Sorvoliamo pure sulla "e" al posto della "è" e viceversa (anche se la frase, prima del magico tasto "Invio", potrebbe essere riletta, eh...), ma non si può sorvolare quando si tratta di frasi del tipo "Ha Giorgetto non e bastato ubriacarsi a anche fumato daccordo che era festa ma se l'avrei visto io erano cazzi!". Eh no...  se ti avesse visto un Accademico della Crusca i cazzi sarebbero stati i tuoi! E io gli avrei dato volentieri una mano...
Con frasi del genere non è il T9 a essere il colpevole, ma l'estrema ignoranza che ormai dilaga sempre più in maniera preoccupante. Ho una collezione di scempiaggini linguistiche catturate sui vari Social che prima o poi pubblicherò, perché c'è da chiedersi come sia possibile che gente del genere abbia conseguito un Diploma. Ah, non chiediamocelo... è il Sistema d'Istruzione Italiano a rilasciare in serie quei fogli di carta senza senso...
«Senza senso?! Oh, serve per fare la domanda alle Poste!»
Pardon...
Tornando alla serata pazza di Giorgetto: non mi sembra che il T9 (accetto cazziate al riguardo) possa prendersi la libertà di cambiarti una "è" in una "e", o di togliere la "h" alla "ha" o, peggio ancora, di importi di sbagliare un congiuntivo. Almeno non la versione di T9 che ho installata sui miei dispositivi.
Per non parlare poi della punteggiatura... altra pratica semisconosciuta e a tratti mistica per la maggior parte degli italiani. 
Da tempo ormai non mi prendo nemmeno più la briga di far notare orrori del genere, perché spesso si viene insultati (strano, chi se l'aspetterebbe da persone così ben istruite...) o accusati di fare i "professori" (non credo ci sia bisogno di essere un Linguista per capire la differenza tra "a" e "ha").
Il futuro? Sempre peggio. Ormai si notano errori del genere anche in articoli di testate giornalistiche più o meno serie. 
E allora? E allora alla fine credo che bisognerà abituarsi. Il problema, quello vero, è che se non si possiede una base abbastanza solida si rischia di emulare gli errori. Nei commenti di Facebook per leggere una frase relativamente lunga senza erroracci è sempre più un'impresa, e a volte si ha l'impressione che scrivere in quella maniera sia normale.
Comunque ho deciso: a breve pubblicherò alcuni dei più bei commenti letti nella mia carriera da internauta. Alcuni, e dico sul serio, meritano davvero rispetto... perché per scrivere roba del genere c'è bisogno di notevole fantasia, roba quasi da artisti incompresi. 
Per stavolta direi che e tutto. (Scusate, è colpa del T9...)

domenica 10 agosto 2014

Foto(face)book

Ne siamo sommersi. Foto ovunque. Su Facebook praticamente non vedo altro (oltre ai soliti errori/orrori nei commenti che stanno letteralmente facendo a pezzi la nostra povera lingua). 
Immancabile ovviamente il Selfie, da soli o in compagnia: oh, al decimo selfie uguale (perché nel 95% dei casi il contorno è inconsistente e resta in primo piano inevitabilmente la solita, stessa faccia) direi che la vostra faccia più o meno bella ce l'hanno più che presente i vostri amici e contatti. Basta, vi prego...
Le Vacanze poi vincono su tutto. Penso che a breve si comincerà ad andare in vacanza soltanto per pubblicare foto su Facebook: 
«Allora, com'era Parigi?»
«Boh, scusa... non hai visto le foto? Aspè, aspè... guarda, qui eravamo sotto alla Tour Eiffel.»
«Sì, vedo... e dal vivo com'è? Alta? Bella? Di ferro?»
«Boh, scusa... non hai visto le foto? Guarda qua, sì, sembra abbastanza alta, rispetto a noi... guarda qui, Manu fa la smorfia! Qui invece sto con la maglietta del Paris Saint Germain...»
Foto al Mare, immancabili in questo periodo. Il costume ormai non lo si sceglie più per chissà quali pratici motivi, ma in base a come verrà in foto: 
«Visto il mio nuovo costume?»
«No, non siamo state al mare insieme. Però sono curiosa, dai, fammelo vedere...»
«Sì, un attimo che mi collego a Face e... eccolo! Allora, ti piace? Oh, qui ho fatto la foto col marocchino che vendeva i pareo. E qua invece sto con una coppia che abbiamo conosciuto lì... aspè, come si chiamano... un attimo, vedo tra i contatti aggiunti ultimamente... sì, ecco, Giusy e Marco! Che simpatici... questa foto poi! Sto malissimo... non trovi?»
«Ma dov'era qui? Gallipoli?»
«Boh... aspè, che stupidotta che sei! Non hai visto che sotto la foto c'è il luogo dov'è stata scattata? È una figata, col GPS esce in automatico! Devi aggiornarti, tesoro!»  
E che dire delle foto dei Matrimoni? Cristo... le foto dei matrimoni. Ormai oltre agli album fotografici dai prezzi da strozzinaggio puro dei fotografi ("Eh, però ti fanno pure il filmino con la colonna sonora! E che vuoi che siano 6.000 euro per un ricordo del genere?". Ti ci mando adesso o dopo il divorzio?!) ci sono gli album infiniti degli invitati. Ovviamente su Facebook. Un giorno, quando o se mi sposerò, all'entrata della sala del comune (o inverosimilmente della chiesa) e del ristorante farò un po' come i professori prima di un esame: «Ragazzi, cellulari e tablet qui, sul tavolo. Spegneteli e accomodatevi».
Altro classico: il Cibo. Qui ci sono cascato pure io, lo ammetto. Ma una cosa è fotografare e pubblicare un piatto particolare, un'altra è fotografare e pubblicare ogni piatto ingurgitato, con immancabili simpatici (simpaticissimi, guarda...) commenti: sai, so com'è fatto un würstel o, peggio, un boccale di birra. 
Insomma, ormai si fotografa soltanto per Facebook. 
«Com'è venuta?»
«Insomma...»
«Insomma?! Cazzo... è fantastica! Che c'è che non va?»
«Beh, sei venuto troppo piccolo, così non ti vedono bene.»
«Non mi vedono bene? Chi?!»
«Su Facebook. Magari pubblicandola non mi esce con la stessa risoluzione, e ti vedono piccolo piccolo... Mannaggia! Peccato non si possa più rifare adesso...»
«Mi vedono piccolo piccolo?! C'è un'eclissi solare al tramonto sul mare dietro di me, e si vede benissimo! E tu pensi che non sia venuta bene perché i tuoi cazzo di amici mi vedono piccolo piccolo?!»
Che poi, su tutto, dopo una certa soglia di foto regna sovrana la più grande verità sulle foto pubblicate su Facebook: al 99% dei tuoi contatti (l'1% è, se c'è, l'altro soggetto delle foto) di quelle foto non gliene frega un cazzo. 
No, non c'è proprio limite al peggio... 
O forse sì. Quasi quasi mi selfo il post...

giovedì 23 gennaio 2014

Porta a Porta è fatta per voi?

Direi proprio di no. 
Il buon Bruno Vespa però ci tiene a ricordarmi ogni tanto cosa mi perdo, e sforna piccole perle come quelle di oggi sul suo profilo Twitter, dove con un impeccabile italiano accompagnato da uno stile a dir poco perfetto ci dice: "Siete omosessuali, avete cercato di diventare etero e non ci siete riusciti? Stasera #portaaporta è fatta per voi?". Ma che roba è? 
Certo che la RAI, in pieno periodo di riscossione Canone, non poteva contare su spot migliore...
PS. Pensavo fosse un Fake... e invece l'ha scritto davvero!

martedì 23 luglio 2013

Povia VS Beatles

Pensavo si trattasse di una delle solite prese per il culo nei confronti del povero Povia. Invece mi sbagliavo. 
Stavolta è lui stesso a prendersi per il culo, pubblicando sul suo profilo Facebook quest’immagine (di un suo fan?) che elenca alcuni punti dove si fa un confronto tra Povia e... i Beatles. Sì, abbiamo capito bene. L'impegnato cantautore italico pubblica orgogliosamente l'immagine aggiungendo queste ricercate e modeste parole:
Tralasciamo il "Buongiorno italiani, su le mani!". Concentriamoci però subito sulla sua modestia, che da grande artista qual è non riesce proprio a nascondere. Le cose scritte su di lui sono vere. Certo. Ma, si chiede, quelle sui Beatles sono davvero vere? Davvero erano una "boyband costruita di bimbiminkia"? (Che, tra l'altro, questo pseudo fan manco l'ha scritto che i Beatles erano dei "bimbiminkia"... ma lasciamo perdere va. Fa tutto lui...)
Poi però prova a far finta di scendere dal piedistallo: "Naaaa! Le loro canzoni erano troppo belle dai...". Penso che dopo queste poche righe, l'eco dei "Ma vai a cagare" alzati in coro sia arrivata a scuotere la Muraglia Cinese.
Infine arriva la solita puntualizzazione sui "bimbiminkia" (ma quanto gli piacciono!): "Scommetto che arriveranno commenti in bimominkiese" (sei più che perdonato per l'errore). 
Passiamo adesso alla "simpatica immagine" che gli hanno segnalato:
Ok, analizziamo l'impietoso confronto punto per punto: 

giovedì 13 giugno 2013

Nuovo Italiano: Ki la viste? (All'oro posto)

Povero italiano... sta morendo. Sui Social Network è letteralmente in atto una vera e propria carneficina. Parlavo qualche tempo fa di “Scomparsa delle H”, ma col passare del tempo mi sono reso conto che, in effetti, le “H” non scompaiano del tutto, ma vengono semplicemente usate a casaccio, ed è sempre più difficile trovarle al loro posto: “Ieri o preso la makkina x uscire, ma non sapevo se andare in diskoteca ho in pizzeria”. Ecco, questa è una classica frase da Serial Killer Grammatico (ce ne sono tanti, in continua espansione). Frasi del genere sono tristemente comprensibili, dopo qualche secondo di shock, da qualsiasi persona che sa come si usano le “H” (ovvero anche da un bimbo delle elementari che si applica sufficientemente). Come già accennato in passato, però, ci sono frasi che diventano inevitabilmente ambigue, come in un ipotetico scambio di sms tra paziente e dottore: 
“O il morbillo o la varicella?”
“Scusi?”
“Dottore, o il morbillo o la varicella?”
“Non so, faccia lei. Ne scelga una a piacere.”
“Ha piacere?”
“Certo, scambiare sms con lei è un piacere, si figuri.”
“Ma io chiedevo se o il morbillo o la varicella!”
“Credo che debba continuare la frase. Il morbillo o la varicella cosa?.”
“O i punti in faccia! Le kiedevo se o il morbillo o la varicella!”
“Ah, un quiz! Tre opzioni allora: punti in faccia, morbillo o varicella. E la domanda? Posso chiedere l’aiuto con la chiamata a casa?”
A parte gli scherzi, a mio parere è un fenomeno preoccupante il dilagare di tanta ignoranza, tanto preoccupante che, ormai, capita di imbatterci in errori simili anche in testate giornalistiche. Farlo notare, magari in un dibattito su questioni importanti (perché se vai su Forum dove si parla del Gangnam Style, ovviamente, rinunci a pretendere sia la forma che la sostanza), è assolutamente inutile, visto che il più delle volte si viene insultati (con errori anche negli insulti). Ho l’impressione che il futuro ci riserverà un ambiente virtuale dove gli attentati alla lingua saranno totalmente ignorati e accettati, e dove per leggere frasi correttamente formulate bisognerà frequentare forum e pagine dedicate all'argomento. Di più: di questo passo si arriverà a tralasciare ogni errore simile anche in esami universitari (o konseguito la l'aurea!) e prove scritte in qualsiasi concorso (o diventato finansiere!).
Insomma, il Nuovo Italiano promette spettacolo, riprendendo un classico delle regole: non ci sono regole
Imbocca all’upo.

lunedì 18 marzo 2013

La Nuova (Vecchia, Ignorante) Classe Politica

Probabilmente, per non sembrare quello che ce l'ha col Movimento 5 Stelle (ma Grillo non mi ispira per niente fiducia, non lo nego e anzi, lo ribadisco), avrei tralasciato di riportare in un post la notizia. Quando però scopro che la nuova deputata grillina qualche giorno fa si è esibita in un post su Facebook di questo livello...
...beh, non posso farne a meno. Oltre alla già dichiarata maleducazione e sdegnosa superiorità (ma dai...) nei confronti della Bindi, il video delle Iene ci aiuta a capire un po' di più chi è "Gessica Rostellato - Deputata alla Camera M5S", una di quelle che, magari, vedendo in passato i servizi delle Iene simili a quello di cui è stata vittime lei stessa, si è indignata e scandalizzata. Ok... ci sta che non tutti sappiano cosa sia la BCE, ma penso che un deputato debba saperlo per forza di cose, così come debba sapere chi è Mario Draghi.
Insomma, è questa la nuova Classe Politica? È questo il cambiamento? Sono sconfortato non tanto per il video, da cui traspare una sana (diciamo) ignoranza politica (grave per un deputato, ma non certo sorprendente...), ma per il post su Facebook, da cui traspare, invece, una forte arroganza, superiorità, sdegno, malcostume e maleducazione, tutti sintomi di quella malpolitica che il M5S dovrebbe combattere e contrastare e che, a quanto pare, fa già parte del profilo politico di qualche suo deputato. E se qualcuno si esaltava per il boom dei grillini (non sono Santi, né geni, né risolutori di tutti i problemi del mondo, purtroppo), mi viene da pensare che se il buongiorno si vede dal mattino, credo si prospettino giorni tutt'altro che sereni.

martedì 4 dicembre 2012

Il Grillo Twittante

C'è da chiedersi come si comporteranno i futuri e probabili parlamentari grillini; il Grande Capo permetterà loro di presentarsi in Parlamento? Permetterà loro di parlare a quei microfoni con le lucine rosse? Permetterà loro di rispondere a qualche (giusta, non crede signor Grillo?) domanda di qualche giornalista? Permetterà loro di respirare, almeno? Insomma, cosa permetterà il Grillo Twittante ai suoi adepti? Probabilmente starà studiando il modo per presentare semplicemente degli ologrammi al posto dei parlamentari in carne e ossa... che come idea generale, alla fine, non sarebbe neanche male; almeno non potremmo più accusarli di avere il culo incollato alla poltrona. 
A me, sinceramente, più che l’avanzare del nuovo, la politica grillina mi sa tanto di oscura onda qualunquista, digitalizzata e violenta (le vicende della Salsi stanno assumendo tinte nere, squallide e profondamente tristi). Qualche tempo fa intravedevo sprazzi di “setta”. Oggi quegli sprazzi sono diventati immagini abbastanza chiare.
Credo ci sia bisogno davvero di qualcosa di nuovo, di trasparente, di pacifico, di rispettoso e aperto.
Insomma, non di Grillo.

sabato 1 dicembre 2012

Non "c'è la" fatta

Nel mio precedente post parlavo di Alessandro Sallusti e della vicenda che lo sta portando alle cronache come povero giornalista perseguitato. Diciannove ore fa, sul suo profilo twitter, il grande giornalista scriveva un "c'è la faremo" da arresto immediato (probabile che sia stato proprio questo a far arrivare gli agenti in redazione). Subito sotto, perfettamente piazzato, un "giusto. Che mi portino in carcere", che quasi sa di risposta al suo precedente orrore grammaticale.
Sì, direi proprio che c'è la farò a stare senza un giornalista come Sallusti... 

mercoledì 24 ottobre 2012

Happy (Virtual) Birthday

Ma quanti Auguri di Buon Compleanno che si leggono sulle Bacheche Facebook di ogni utente!
Nel giorno del proprio Compleanno, decine e decine di post si susseguono incessanti sulla Bacheca, e sembra che quasi nessuno voglia perdere l'occasione per augurarti il Buon Compleanno. Che gioia...
Un paio d'anni fa toccò qualcosa di simile pure a me: mi arrivarono auguri persino da persone che non conoscevo assolutamente, aggiunte alla lista di "amici" magari soltanto perché avevamo un gioco (ormai li ho abbandonati tutti) in comune sul Social Network. Che bello quando tutte queste persone ti fanno gli Auguri, no?
No.
Ovvio che il mettere in bell'evidenza la data di nascita su Facebook è una gran bella cosa per gli smemorati (ce ne sono, io per primo!). Un po' meno lo dovrebbe essere per gente che con te non ha mai scambiato neanche una sillaba. 
L'anno scorso ho cambiato: via la data di nascita. E vediamo gli Auguri: un buon 80% di post di Buon Compleanno in meno. Ottimo, finalmente Auguri Veri. Quest'anno sulla mia "Bacheca" i post di Auguri sono stati ancora meno (ovviamente non conto quelli ancora più veri, via sms o chiamate). Il giochino di Facebook di "Oggi è il suo compleanno" lì, in alto a destra, ha fatto vittime illustri. Ma sinceramente preferisco che mi si dica "Oh... me ne sono scordato!" (come detto, io sono il primo degli smemorati! E poi il Compleanno non mi è mai piaciuto...), piuttosto che un "Auguri!" (magari da un tizio che ti ha aggiunto per Farmville) dopo aver visto il magico messaggio del Signor FB lì tra le sue notifiche.
Parlando di Facebook in generale e degli "Amici" (figo avere 500 amici, eh?), da un po' di tempo sfoltisco il numero ogni due-tre mesi. Oggi ne conto 112... tanti, troppi.
E gli Auguri? Pochi, buoni.

sabato 13 ottobre 2012

Imbarazzanti Superiorità

Parliamo dell’ultima (ahimè per il momento) di Maurizio Gasparri
Ricordiamo, innanzitutto, che il signore in questione è stato Ministro della Repubblica. Tanto per renderci conto, ancora una volta, che in Italia la meritocrazia conta davvero tantissimo...
Fatta questa premessa, veniamo al fatto: il signor Gasparri, qualche giorno fa, ha dato ancora una volta prova della sua enorme cultura e autorevolezza, rispondendo via twitter (sotto il post c'è l'immagine della conversazione) a un utente – che lo accusava di non capire tanto di calcio – con un’argomentazione di altissimo livello: seguito da 48, imbarazzante.... (quattro punti sospensivi)
Abbiamo capito bene? Il signor Gasparri risponde all'utente Daniele Termite, facendogli notare la sua presunta superiorità attraverso la constatazione che lui (eh sì...) ha tanti followers, mentre il povero Daniele ne ha soltanto 48. Che tristezza... 
A parte il fatto, poi, che probabilmente più della metà dei suoi followers (a volte sono proprio troppo buono) lo seguono soltanto per leggere perle del genere, come si può metterla sul piano del seguito quando sai di essere un personaggio (ahimè ancora) pubblico, mentre il tuo interlocutore è chiaramente un semplice cittadino? 
Quando il buon Daniele gli fa notare (a mio parere con fin troppa classe) che la constatazione del geniale Gasparri non è che centri poi tanto con la questione, l'ex Ministro della Repubblica, da buon politico italiano, gli risponde ancora una volta con stile: appunto. Non sei nessuno.
Ok, conosciamo benissimo la considerazione che molti politici come il Gasparri hanno nei confronti del semplice cittadino (questo episodio ne è l’ennesima prova), ma, signor Gasparri, quando qualcuno le fa notare la considerazione che il semplice cittadino ha nei confronti di politici come lei, la prego... cerchi di sorprenderci per una volta, magari rispondendo con una frase di senso compiuto e che – forse chiedo troppo – non ci mostri ancora una volta quel volto oscuro della politica che vorremmo letteralmente cancellare dalla faccia della Terra.

sabato 18 agosto 2012

Rock Delirio

Leggo oggi - su Repubblica.it - di una lite tra Vasco Rossi e i suoi fans. Ovviamente il tutto su Facebook, il nuovo palco del rocker emiliano. Leggo che addirittura alcuni suoi fans si sono scagliati contro Vasco, dopo le sue uscite infelici (ma va?) su Ilva, San Patrignano e Soldi. Certo è che ultimamente ci vuole fegato (tanto) per non scagliarsi contro la stella cadente della musica italiana. Le uscite di questo personaggio, oltre a rasentare il ridicolo, spesso sono appunto offensive, prive di senso e, ovviamente, impregnate di una superiorità che stonerebbe persino a Dio in persona. Dal suo nuovo palco virtuale il "Blasco" blatera e delira, e se fa una certa tristezza vedere un uomo che un tempo stimavo (musicalmente) ridotto così, mi fa ancora più tristezza vedere che c'è gente che lo segue ancora (ideologicamente) nelle sue crociate contro tutto e tutti. Difendere o assecondare alcune sue uscite (mitica quella sul "diritto a guidare ubriachi..."), vuol dire semplicemente difendere e assecondare deliri di un personaggio che... sa benissimo che può permettersi di delirare. Ecco perché se da una parte ciò che dice e urla l'ex rocker di Zocca non mi interessa, mi fa un certo effetto, invece, vedere l'orda di fans ciechi e fedeli che gli va dietro, e che no... non potrebbe permettersi di affermare che chi "è ubriaco ha tutto il diritto di andare in giro in macchina...", magari schiantandosi in un frontale con un'utilitaria che trasporta una famiglia.
Qui sotto riporto i due interventi contro alcuni suoi fans (quelli che cliccano "mi piace" probabilmente non si sentono tirati in ballo). Nel primo l'attacco sgrammaticato (qualcuno su quel "kazzo" potrebbe usare anche il termine "bimbominkia rock", ma non mi piace. E poi non è un bimbo...) troviamo una modesta lezione sull'invidia, con un plurale maiestatis che ci ricorda un altro personaggio molto umile: il Mago Otelma.
Nel secondo, invece, il Blasco ci tiene a farci sapere che fa quello che gli pare (ah sì?). Io, come ci invita sempre cortesemente l'artista, da tempo sì, me ne sono fatto una ragione. Per tutti gli altri "bruffolosi arroganti" e "ignoranti ragazzini" l'invito è a sciacquarsi la bocca prima di parlare con lui. Per fare ciò, invece, il mio consiglio è quello di sciacquarsi il cervello. E non usarlo.

venerdì 29 giugno 2012

Teste di Piombo

Ieri, come tanti, ho festeggiato la splendida vittoria della nostra Nazionale sui tedeschi, sempre fieri, spavaldi e sicuri della loro forza; sempre puntualmente bastonati e rispediti a casa (a volte, come nel 2006, tornati a piedi) dai mafiosi mangiaspaghetti italiani. Insomma, contro la Germania è sempre bello vincere, soprattutto quando vai a rileggerti le dichiarazioni dei giorni precedenti, quelle come "Stavolta non c'è storia, siamo più forti noi", o "Non ci siamo allenati ai rigori. Non ce ne sarà bisogno" (infatti...). 
Adesso c'è la Spagna, ma soprattutto... c'è la Finale. Una partita a parte. Spagna o Grecia, la Finale di un Campionato Europeo (o Mondiale) è una partita che si stacca completamente dal torneo in corso, una partita che ha una storia tutta sua. Inutile quindi fare previsioni, rifarsi ai precedenti (quello lo facciamo e lo faremo soltanto con la Germania) o star lì a vedere chi è più in forma di chi. Speriamo soltanto che la storia della Finale si tinga d'azzurro.
Per il resto, in queste ore, ho letto e ascoltato le esternazioni di molti italiani che, ergendosi ancora una volta a pseudo-intellettuali col pallino della crisi 24 ore su 24, hanno manifestato tutta la loro indignazione per i festeggiamenti del dopo Italia-Germania 2-1. Insomma, in un periodo così la gente scende in piazza per festeggiare la vittoria in una partita di calcio! Che orrore...

mercoledì 30 maggio 2012

Terra che trema

Il Terremoto è una brutta cosa. È quello che ho sempre sentito dire e che ho sempre potuto vedere attraverso le immagini dei telegiornali. Per me, poi, originario di una zona a un passo dall'Irpinia, i racconti di quel terribile Terremoto dell'80 sono stati sempre frequenti ed emozionanti: la sera del 23 novembre 1980 la mia famiglia era appena tornata dalla festa del mio battesimo. Sì... era il giorno del mio battesimo. I miei genitori mi hanno sempre parlato del terrore indescrivibile nel momento in cui tutto cominciò a tremare, la luce si spense facendo piombare tutti nel buio, il rumore e il fruscio all'esterno che rendeva tutto ancor più terrificante. La porta che non si apriva, e i pesanti lampadari che dondolavano fino a toccare il soffitto. Mia madre che per la paura perse il latte.
Ecco il racconto, impressionante, dei miei genitori.
Da domenica 20 maggio 2012 qualcosa al riguardo, purtroppo, posso raccontarla anch'io e, ahimè, tanta altra gente.

domenica 27 maggio 2012

La Riapparizione (sbagliata) delle H

Più di un mese fa avevo scritto un post dal titolo "La Scomparsa delle H (e non solo)". Il post era una sorta di "denuncia" al maltrattamento a cui la nostra povera lingua viene giornalmente sottoposta ai tempi dei social network, ai tempi della Società della Comunicazione. Trovo preoccupante, sinceramente, commettere errori come "Giulio a comprato una bici" o "Giulia e una ragazza molto bella". Ma, si dice, finché gli errori sono commessi dall'Uomo della Strada tutto ciò potrebbe anche  (ma anche no) passare. Quando invece errori del genere vengono commessi (più di una volta) anche dal Giornalista della Redazione... allora la mia preoccupazione credo sia più che comprensibile.
Oggi, mentre leggevo un articolo sul Corriere dello Sport riguardo la sfortunata gara della Pellegrini, ecco che mi sono imbattuto magicamente nella "Riapparizione della H".
In questo caso, non ne sentivamo certo la mancanza...

lunedì 16 aprile 2012

La Scomparsa delle H (e non solo)

È un fenomeno ormai sempre più dilagante. Mi capita spesso, infatti, di imbattermi in commenti sui vari Social Network o sotto a un articolo di un quotidiano on line, un Forum, un blog... insomma, dappertutto, che attentano alla lingua italiana. Ma un attentato su tutti colpisce la nostra amata lingua: la scomparsa delle H
Se qualcuno me l'avesse detto qualche anno fa, avrei stentato a crederci; eppure gente di qualsiasi estrazione sociale, dal contadino al laureato, spesso cade in questo diabolico tranello: a con l'H o senza? Già, un vero e proprio tranello che, come detto, fino a qualche tempo fa pensavo potesse riguardare e preoccupare soltanto qualche poco brillante alunno delle elementari. E invece no... commento canta.
Difficile capire le cause di tanta (elementare) confusione, perché a me la differenza tra "a" e "ha" me l'hanno spiegata nei primi anni delle elementari, e laddove avessi avuto l'audacia di scordarmene, ci sono sempre lì a ricordarmelo i vari giornali, libri, blog. E no, non si può più dire che questa è "gente che non legge", perché per commentare "Berlusconi a fatto il Bunga Bunga" sotto un articolo di Repubblica, vuol dire che, come minimo, qualcosa come un articolo di giornale ogni tanto lo leggi...

mercoledì 21 marzo 2012

Geniali Gestioni

A molti non interessano i Forum Calcistici. Ma io ve ne consiglio uno davvero particolare: è quello Ufficiale della SSC Napoli
Sin dalla notte dei tempi digitali, un Forum viene gestito da uno o più Moderatori che, leggendo i vari topic del Forum, si prendono la briga di cancellare quelli offensivi e di bannare (allontanare) gli utenti più fastidiosi e volgari. Ciò accade in tutti i Forum, da quelli che parlano del tizio del Grande Fratello a quelli che affrontano i misteri del Senso della Vita. In tutti...
Ma non in quello della SSC Napoli. Lo splendido Forum di una delle Società Calcistiche in questo momento più importanti d'Italia (finalmente) non risponde a queste semplici e pratiche regole. E stiamo parlando di un Forum Ufficiale, ovvero alla diretta dipendenza della SSC Napoli, sotto il nome del produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis.
Cose come quelle che accadono nel Forum del Calcio Napoli non te le aspetti nemmeno nei Forum gestiti da gente che ha come capacità informatiche al massimo quelle di riempire un form per, appunto, aprire un Forum. Da tanto, troppo tempo si chiede all'Admin (ovvero l'Amministratore/Moderatore, figura mitologica del Forum Napoli) di intervenire contro i soliti destabilizzatori, spesso chiaramente tifosi di altre squadre, altre volte (più preoccupante) chiaramente imbecilli e basta. Ci sono utenti, in questo Forum, che offendendo quotidianamente gli altri utenti e, addirittura, offendendo in maniera violentissima Calciatori e Presidente (pappone, ci vogliono le bombe, bastardo... e chi più ne ha più ne metta) se ne stanno belli e tranquilli lì, con decine di migliaia di post all'attivo (sì, avete capito bene, 10.000, 20.000 e più post all'attivo; un certo tizio che è arrivato persino alle minacce di morte al Presidente De Laurentiis ha oltre 24.000 post scritti, roba da fantascienza in qualsiasi Società fondata su un minimo di raziocinio) senza che nessuno gli abbia mai appioppato il più semplice dei provvedimenti in un Forum: il "Ban".

Premio "Il Blog Affidabile"

Ringraziando ancora Emme e il suo blog ( http://ricetteecorse.blogspot.it/ ) per il Premio ricevuto, partecipo volentieri anch'io a questa iniziativa che mi sembra molto carina e utile per far conoscere blog interessanti.
Procedo quindi col riportare (copiando) le regole e i cinque blog premiati, sperando che a premiarne altri che avrei aggiunto volentieri, ci pensino appunto i premiati, in una sorta di catena... e così via: