Visualizzazione post con etichetta Paranormale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paranormale. Mostra tutti i post

giovedì 23 maggio 2024

Stephen King - Carrie

Il primo romanzo di Stephen King, "Carrie", compie 50 anni, e per l'occasione ho voluto rileggerlo (la prima è stata un bel po' di anni fa, ormai); e la rilettura di un romanzo, per quanto mi riguarda, è cosa molto rara. Ma visto l'anniversario, visto il mio autore preferito, visto il modesto numero di pagine, mi ci sono tuffato con piacere ed è stata una vera e propria riscoperta.
La storia ci parla della giovane Carrie, un'adolescente con una vita sociale molto difficile. I suoi compagni, infatti, la prendono spesso di mira deridendola e sbeffeggiandola, e, come se non bastasse, la vita familiare della povera ragazza non è certo migliore: a casa vive da sola con sua madre, una bigotta a dir poco ossessionata dal suo credo religioso. Ma la nostra Carrie ha un dono speciale: la telecinesi. La ragazza cercherà quindi di capire, controllare e sfruttare questo potere particolare, e quando la sua vita sembrerà finalmente sul punto di cambiare, questa cambierà eccome... ma non come si sarebbe aspettata. E, soprattutto, non come si sarebbe aspettata l'intera comunità di Chamberlain.

domenica 6 dicembre 2020

His House (2020)

Finalmente sono riuscito a trovare un po' di tempo per dedicarmi alla visione di qualche nuovo film su Netflix. La prima scelta è ricaduta su "His House", un film che dal trailer mi aveva subito incuriosito. La storia racconta di una coppia di rifugiati arrivata in Gran Bretagna dopo aver affrontato uno straziante viaggio dal Sud del Sudan, devastato dalla guerra. Una volta approdata in Europa, la coppia prova a crearsi una nuova vita in una città inglese. Qui gli viene infatti assegnata una casa, che però sembra nascondere qualcosa di veramente oscuro e inquietante...
Innanzitutto parto col dire che, da amante del "Dottore", fa sempre piacere rivedere Matt Smith, qui nel ruolo di Mark, la persona che segue i coniugi nel  loro percorso di inserimento. Percorso di inserimento della coppia che procede in maniera differente tra i due: se da una parte l'uomo, Bol, sembra riuscirci con più facilità, dall'altra Rial, la moglie, fa decisamente più fatica. A rendere questo percorso ancora più complicato, come accennato, è il fatto che i due si ritrovano a dover vivere in una casa che, oltre a problemi puramente estetici e materiali, sembra averne di ben più grossi...

martedì 25 agosto 2020

Dylan Dog OLDBOY #2

Se dopo il Primo Numero del "nuovo" Oldboy le mie sensazioni erano state positive, con questo Secondo Numero posso affermare con una certa soddisfazione di poter confermare tali sensazioni. Le due storie contenute in questo Secondo Volume, Cuore Cattivo e Green World, sono riuscite a farmi tornare alle atmosfere e alle storie di qualche anno fa. L'inquilino di Craven Road, qui e soltanto qui, sembra essere tornato finalmente a fare i conti con i veri Incubi a cui tutti noi eravamo affezionati. Sangue, splatter, violenza, paranormale, e storie autoconclusive che, una volta arrivate al fatidico "Fine dell'Episodio", non ci fanno restare lì a scervellarci su come interpretare questo o quello. Sì, il Secondo Numero di Oldboy mi ha convinto in pieno. 
Ma cominciamo subito dalla Copertina: una bella e frizzante rivisitazione dei fratelli Cestaro della prima, storica cover di "L'Alba dei Morti Viventi", che ritroviamo poi nel bel Poster allegato, che spazza via il brutto ricordo di quello allegato al Numero 394.

martedì 24 marzo 2020

The Outsider (Serie TV)

Avendone letto il Libro da cui è tratta non molto tempo fa, e quindi avendo un ricordo abbastanza buono della Storia e dei Personaggi, ho approfittato del weekend forzato a casa per fare una full immertion anche in questa Serie TV. Un weekend lungo, sia chiaro, comprensivo di venerdì e lunedì (ma che weekend è, allora?!). 
Innanzitutto posso affermare che "The Outsider" è una delle Serie Televisive meglio riuscite tra quelle tratte dalle opere di Stephen King. Certo, visti i precedenti, anche recenti (se sfogliando il catalogo Netflix vedete scorrere qualcosa con scritto "The Dome", fatelo per voi... ignoratelo e passate avanti), non che ci volesse poi tanto, ma questa Serie della HBO non è affatto male. 
La Storia ci racconta dell'indagine sul brutale omicidio del giovanissimo Frankie Peterson. Indagine che sembra inizialmente semplice, di una chiarezza disarmante. Tutto, ovvero prove schiaccianti come impronte, testimonianze, videoriprese e persino DNA, porta al Professore e Allenatore di Baseball Terry Maitland, che viene arrestato proprio durante una partita di Baseball, davanti agli occhi di una città intera. Ma è stato davvero Terry ad ammazzare Frankie? Ovviamente le cose, all'apparenza così chiare, sono decisamente più scure del previsto.

domenica 27 ottobre 2019

Stephen King - L'Istituto

Così come con "The Outsider", con "L'Istituto" si parte bene, si continua alla grande, per poi sgonfiarsi in un finale che mi ha deluso parecchio. Che King abbia spesso avuto qualche problema con i Finali è innegabile, ma qui nell'Istituto ci troviamo di fronte non solo a una conclusione non all'altezza dei  3/4 del libro che la precede, ma addirittura che rischia seriamente di pregiudicare il tutto.
Il mondo dell'Istituto è un mondo in cui esistono ragazzini con poteri speciali, di telecinesi o telepatia, un mondo che ovviamente potrebbe essere quello nostro, reale, e in cui questi ragazzini speciali vengono rapiti da un'organizzazione super segreta - l'Istituto - che li sfrutterà per degli scopi che capiremo pian piano soltanto con lo scorrere delle pagine. Un'idea affascinante, interessante, che non nego mi abbia fatto pensare inizialmente ai "frangitori" della Torre Nera. E un tuffo nel Medio-Mondo sarebbe stata una gran bella sorpresa...


(SPOILER)


domenica 17 marzo 2013

Il Mai Nato (2009)

Il genere Horror è sempre più povero di buoni film, o almeno sufficienti. È per questo motivo che non mi sento di bocciare “Il Mai Nato”, un film che non eccelle sicuramente in originalità, ma che riesce comunque a restare a galla per tutta la sua durata, mostrandoci qualche scena interessante e per certi versi anche inquietante (bello il cane con la “maschera”), seppur con la pecca di una parte finale che vede nuovamente il “Male” all'apparenza sconfitto in maniera un po’ troppo semplice. Il finale vero e proprio, poi, pecca ancora in originalità, ma regala al film una fine decente.
Ripeto, nel panorama Horror internazionale, l’Unborn di David S. Goyer non è affatto da buttare. 
(VOTO: 6 - Pronto a nascere)

domenica 3 marzo 2013

Il SalvaSchermo - Film da Evitare (Volume 1)

Se possibile, mi piace dare un'occhiata a film che già partono con i miei sfavori. Così, ogni tanto capita di imbattersi in una bella sorpresa positiva. È il 5-10% dei casi. Del resto, altre volte parto con i migliori auspici, e mi ritrovo a guardare una schifezza colossale. 
In questo post (il primo di tanti altri, vista la qualità dei film in giro) ecco una prima e breve raccolta di film da evitare, partiti tutti e tre con le mie perplessità e che, come spesso accade, le hanno confermate tutte, minuto dopo minuto...
- Paranormal Xperience (2011)
È sicuramente uno dei film più brutti che abbia visto in vita mia. Ma si può? Il solito gruppetto di ragazzi (tre ragazze e tre ragazzi, ovviamente) spediti a “Sussurro” (Whisper) da un professore universitario per una ricerca sul paranormale. Ma il caso vuole che tra i sei ragazzi ce ne sia una - l’unica che, tra l’altro, si ritrova lì per caso - che ha delle “doti”. A parte la bella scena di un primo piano del lato b in pantaloncino jeans di una delle ragazze, che dura il suo bel minuto pieno (chissà perché) con sullo sfondo il povero sfigato che cerca di aprire una porta (sì, alla fine mi sono accorto della sua presenza perché si sentiva una voce maschile, da qualche parte), il resto è un’accozzaglia imbarazzante di prevedibili deliri schizofrenici, che si chiudono in bellezza con uno schizzo di sangue finto, o meglio (peggio) di sangue digitale. Terrificante... tanto quanto la scena finale che, di per sé, non ha alcun senso e chiude un film tanto stupido quanto inutile. Ripeto... uno dei peggiori film che ho visto, in assoluto. Scandaloso.
PS. Quanto odio la scena post-finale, quella dopo i titoli; a parte il fatto che, una volta che arrivano i titoli, il 99% degli spettatori esce dal cinema, quando sei a casa spesso li guardi per vedere se c’è qualcosa per curiosità, andando avanti... ma con film così brutti, perché non farla finire lì ed evitare di aggiungere bruttezze a bruttezza?
(VOTO: 1 – Imbarazzante Esperienza)
- The Messengers 2: Scarecrow (2009)
La noia scorre lenta e inesorabile lungo tutto il film. Ok, la storia di uno spaventapasseri assassino non è il massimo dell’originalità, ma si poteva fare comunque qualcosina di più. A parte le due belle attrici, il resto è nulla, e se nel primo episodio il titolo aveva a che fare con il senso del film, in questo secondo capitolo non si riesce a capire quale sia il significato di “Messaggeri”. 
Il finale, poi, peggiora ulteriormente il film. Banale e, soprattutto, con il lieto fine di tanti film horror, che di lieto hanno davvero ben poco. Mi chiedo: cosa dirà alla polizia la bella famigliola scampata al pupazzo assassino quando verrà ritrovato il corpo di un poliziotto nel loro fienile? Beh, diciamo che “E’ stato lo Spaventapasseri” non è il massimo degli alibi nel bel mezzo di un interrogatorio. 
(VOTO: 5= – Messaggeri di Noia)
- Wrong Turn 5: Bloodlines (2012)
Anche questo inizia con una scena di sesso, e anche questo, come tutti i film simili, di bello ha soltanto l’aspetto di qualche attrice (visto? Tre su tre hanno delle attrici carine, almeno). I terribili esseri deformi, però, in questo nuovo capitolo della sanguinolenta serie “Wrong Turn” sono più imbecilli che mai. Un poliziotto che non reagisce un minimo di fronte alla violenza di esseri del genere... è un poliziotto morto. Come morto è il film, che non ha né una bella trama (vabbè che è un horror di serie B, però un minimo di credibilità, ma davvero un minimo... dovrebbe pur averla!), né scene davvero esaltanti per il genere. 
(VOTO: 4 – Tutto “Wrong”)

mercoledì 21 novembre 2012

After.Life (2009)

Un terribile incidente toglie la vita a una giovane ragazza di nome Anna (Christina Ricci), che si ritrova in una sorta di coscienza post mortem sul lettino di un obitorio, in compagnia di un direttore delle pompe funebri (Liam Neeson) che ha la capacità di parlare con i morti, e aiutarli a compiere l'ultimo passo verso l'aldilà. Almeno così sembra inizialmente.
Il film della regista polacca Agnieszka Wojtowicz-Vosloo, infatti, col passare del tempo comincia a seminare indizi che ci fanno ricredere sull'idea che inizialmente c'eravamo fatti sulla sorte della bella Anna. Indizi volutamente mai chiari, che pian piano fanno deragliare il film inizialmente indirizzato su binari inquietanti e interessanti. Anna è morta davvero? O ci troviamo di fronte alle gesta di un terribile serial killer? Il finale è costruito per tenere in piedi (o no?) l'intera baracca, e probabilmente ci troviamo di fronte a un'opera prima che poteva mostrarci qualcosa (di buono) in più. 
Una buona occasione sprecata.
(VOTO: 5,5 - Né vivo, né morto)

mercoledì 28 marzo 2012

Touch

Ho visto soltanto ieri la prima puntata della nuova Serie TV in onda in questi giorni su FOX: "Touch"
Partiamo subito da una premessa: per amare questa Serie bisogna partire predisposti: si parla di Destini Incrociati, di fili invisibili che ci legano ad altre persone sparse nel mondo e così via. Accettata questa visione romantica del mondo da parte della Serie, possiamo finalmente calarci anche in quella del protagonista, Jacob "Jake" Bohm, un bambino autistico che, ci racconta all'inizio (attraverso una voce fuori campo che dovrebbe corrispondere ai suoi pensieri), negli undici anni della sua vita non ha mai parlato. Come spesso accade per i bambini autistici, anche lui ha un dono, il dono che rende speciale la Serie.
Grazie alle sue capacità il bambino riuscirà a vedere nei numeri cose che nessun altro è in grado di vedere, e a prevedere eventi futuri, così come accade già nel primo episodio. Ad aiutare il piccolo Jake nell'impresa, un medico, un assistente sociale e proprio il padre, Martin Bohm (Kiefer Sutherland, l'agente della Serie TV "24" e ultimamente visto in "Melancholia"), vedovo dell'11 settembre, che fino al momento della scoperta del dono del figlio, lo ritroviamo in un rapporto molto difficile e complesso con quest'ultimo. 
Il primo episodio mi ha colpito positivamente. Mettendo da parte alcune forzature (il video proiettato grazie alle giapponesi e la facilità e la velocità con cui l'operatrice al call center crede alle parole di un ipotetico attentatore), la storia riesce a coinvolgere e, nei minuti finali, a crescere d'intensità fino al momento in cui tutti i pezzi del puzzle tornano al loro posto.
Insomma, un buon esordio, che riesce a toccare e a metterci in contatto con la Serie e che, quindi, sembra promettere bene.
(VOTO al primo episodio: 7+ - Toccante)