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mercoledì 1 aprile 2026

Fine dei Giochi Mai Iniziati

Ammetto di non essermi particolarmente legato alla Nazionale di Rino Gattuso, ma allo stesso tempo non posso nascondere la mia profonda delusione per non poter vivere, ancora una volta, un'estate mondiale con gli Azzurri. Assisterò dunque ai prossimi mondiali così come vi ho assistito ai precedenti due: in maniera distaccata. Per me il calcio è tifo, passione, e laddove viene a mancare il parteggiare per questo o quell'altro colore... insomma, tutto perde quasi ogni significato. Che la Francia, il Brasile, la Spagna o l'Argentina diano spettacolo, per quanto mi riguarda è relativo. Bene, bello, bravi. Ma non proverò mai, di fronte a una prodezza di Mbappé o Yamal, la stessa emozione che proverei per un gol di chiappa in caduta del tutto involontaria di uno Spinazzola qualsiasi. 
Terzo mondiale a casa. L'Italia. La Nazionale con quattro stelle sul petto. 
Terzo mondiale a casa. L'Italia. La Nazionale con i vertici federali più indecenti della storia.

sabato 14 marzo 2026

Il Voto Consapevole

Di esempi per smontare con sdegno e nausea la campagna elettorale del centrodestra per il Sì al Referendum ce ne sarebbero tanti, tantissimi. Oggi però mi è capitato di vedere un post della "Lega - Salvini Premier" e ho ritenuto opportuno fare una riflessione.
Il post in questione è questo:

La riflessione, molto semplice e diretta, invece, è questa:

martedì 10 giugno 2025

Più No che Sì

In questo periodo riesco a star davvero poco davanti al pc. Ci tenevo però a scrivere comunque quattro righe sui Referendum appena passati; e falliti. Più che altro per sfogarmi un po', niente di più, perché non voglio dare lezioni a nessuno, non voglio accusare nessuno e, ancor di più, non voglio insultare nessuno. Anche se ammetto di faticare non poco per mantenere saldo quest'ultimo punto.
Quattro righe, quindi, soprattutto perché credo sia arrivato il momento ripensare all'utilità del Quorum. Oggi come oggi, infatti, a mio parere non ha più alcun senso mantenere questo strumento che, già in passato, aveva sempre e solo favorito soltanto una delle parti chiamate in causa.

lunedì 26 maggio 2025

🟩⬜🟥 HA RIVINTO IL NAPOLI! 🟩⬜🟥

Sì, ha rivinto il Napoli, e no, non sono passati 33 anni dall'ultimo trionfo. Ne sono passati appena 2 da quando la mia squadra del cuore ha alzato al cielo la Coppa dello Scudetto (qui il post), e stavolta è stata decisamente più dura, decisamente più sofferta e, bisogna dirlo, decisamente meno spettacolare, sia nel gioco che nella resa finale. Ma uno Scudetto giocato punto su punto, arrivato all'ultima giornata mentre in contemporanea si giocava l'altra partita decisiva, è di sicuro uno Scudetto più intenso, più appassionato. Ho vissuto l'ultima settimana di attesa, o meglio, gli ultimi 5 giorni (si è giocato di venerdì) con l'ansia a mille. Per fortuna gli impegni lavorativi sono stati parecchi, e allora riuscivo anche a pensare ad altro. Ma poi, quando venerdì ho chiuso con il lavoro e sono tornato a casa... beh, ragazzi, le sensazioni di quell'attesa le può capire soltanto chi di calcio è appassionato come me. 
Questo post, così come quello di 2 anni fa, ho deciso di dividerlo in mini-capitoli per dire la mia su questa epica impresa e mettere qualche puntino sulle i riguardo alcuni aspetti non proprio chiarissimi a tutti, soprattutto a una parte (la maggioranza) di stampa che dovrebbe essere imparziale, ma che poi, di fatto, non lo è, non lo è mai stata e mai lo sarà.
E partiamo proprio da uno di questi...

venerdì 25 aprile 2025

Resistenza Sobria

Visto che il governo Meloni non aspettava altro che un pretesto per sminuire la festa di una ricorrenza che, forse non le è chiaro, in questi anni ha permesso a lei e alla sua cricca di fare tutta la propaganda possibile e immaginabile tanto da arrivare persino al potere, ecco che il pretesto è arrivato: la morte del Papa.
Ci hanno invitato quindi a festeggiare questo 25 aprile con sobrietà. E insomma... noi antifascisti eravamo già pronti a divertirci con alcol, droghe ed escort, e voi del governo ci rovinate la festa così? Invitandoci alla sobrietà? Voi?!
Ma a proposito di sobrietà: ogni tanto mi piace (si fa per dire) ricordare ai fasci che il loro eroe capovolto no, non commise soltanto l'errore di allearsi con Hitler (un ritornello che ormai oltre ad avermi stufato mi fa provare pure imbarazzo per chi lo dice). Proprio no. Di errori, il fascismo che tanto decantate perché semplicemente e fortunatamente non l'avete vissuto e molto probabilmente non avete neanche idea di cosa fosse in realtà, di errori ne ha commessi una marea. Ed è per questo che oggi, a distanza di 80 anni, anche voi dovreste festeggiare la Liberazione con gioia e partecipazione, e fanculo la sobrietà.
Comunque, per gli smemorati e gli idioti, ecco un bell'elenco (oggi pubblicato sulla pagina FB di Abolizione del suffragio universale) degli "errori" commessi dal fascismo, prendendo spunto proprio da quel vostro tanto amato "L'unico errore di Mussolini è stato quello di allearsi con Hitler"...

sabato 15 marzo 2025

La Psiche del Presidente

È dalla sera del battesimo di mio figlio Lorenzo che sono preoccupato; ma lui e la festa non c'entrano nulla.
È dalla sera del 25 settembre 2022, infatti, che da italiano ho cominciato a vedere un futuro prossimo (spero solo prossimo) davvero nero. Nerissimo. 
A distanza di due anni e mezzo sento di non poter certo dire il classico "mi aspettavo di peggio", perché il peggio che mi aspettavo è arrivato tutto e, ahimè, non credo sia finito qui. 
Sull'analisi di come un partito come quello di Giorgia Meloni possa ancora godere del primato nei sondaggi e, in definitiva, nella realtà, non voglio entrare per due semplici motivi: 1) la competenza, che al riguardo non credo di avere; 2) la poca, pochissima voglia di rimarcare ancora una volta quanta poca stima io abbia nel genere umano.
E allora perché questo post? Per semplice e sentita solidarietà nei confronti del comico Daniele Fabbri.

mercoledì 5 marzo 2025

"C'è un buco per Alemao..."

Per me la Voce delle partite della Nazionale è stata e sarà per sempre quella di Bruno Pizzul, che ahimè ci lascia oggi all'età di 87 anni.
Ci mancherà, anzi, ci mancava già la sua voce, le sue telecronache, i suoi "Tutto molto bello" e i suoi "Roberrrrto". Mancherà al giornalismo sportivo italiano uno di quei grandi personaggi che sono tali naturalmente, senza trucchi o frasi a effetto artefatte. E se ognuno di noi non più giovanissimi avrà, ne sono certo, la sua frase pizzuliana preferita, del cuore, anche io ne ho una tutta mia.
Oltre infatti ai ricordi del racconto delle partite di quella indimenticabile estate italiana del '90 (avevo quasi 10 anni); oltre ai dolori per quel terrificante "Alto. Il Campionato del Mondo è finito. Lo vince il Brasile" dell'estate del '94 (avevo quasi 14 anni), il commento pizzuliano del mio cuore è uno soltanto...

domenica 16 febbraio 2025

Sanremo 2025: Le Pagelle Incompletissime

Dopo le Pagelle Ignorantissime dei Festival di Sanremo 2022 e 2023, saltando alla grande quello del 2024, torno a cazzeggiare sul Festival con le pagelle di quest'anno, sottolineando rigorosamente che saranno incompletissime. Credo di non aver ascoltato per intero, dall'inizio alla fine, nessun brano: Lorenzo ci distrae tanto, ha i suoi programmi preferiti, le sue letture pre-nanna preferite, e quindi salta l'obbligo matrimoniale ad assistere almeno alla finalissima del Festival di Sanremo. Dunque, vi chiederete, e a ragione, perché mai un post su un Festival che non hai visto per intero e che non rispecchia minimamente i tuoi gusti musicali? Semplice: perché va anche a me di sparare qualche cazzata sull'evento nazionalpopolare più seguito dell'anno.
Sì, cominciamo proprio dal successo... 

domenica 18 febbraio 2024

Sweet Things #4 - Nutella Croissant

Vabbè, da grande amante della crema spalmabile alla nocciola per eccellenza, non potevo non provare questa interessante novità: Nutella Croissant!

In confezione da 4 (sigh!), ecco dunque, finalmente, i Cornetti alla Nutella nel reparto surgelati, pronti da cuocere e far lievitare direttamente in forno (o in friggitrice ad aria):

sabato 13 maggio 2023

🟩⬜🟥 HA VINTO IL NAPOLI 🟩⬜🟥

Avevo poco meno di 10 anni quando il Napoli conquistò il suo secondo Scudetto. Del primo, quando di anni ne avevo poco meno di 6, ricordo pochissimo: una sfilata in macchina per una strada del paese. Sì, ricordo solo quella strada, quel punto preciso. Un ricordo sfumato, confuso, ma pur sempre un ricordo del carosello del primo Scudetto del Napoli in quel preciso punto del paese. E ancora oggi, quando mi capita di passarci tutte le volte che torno a Roccamonfina, il pensiero va sempre, immancabilmente a quell'istante...
Del secondo invece ricordo decisamente di più, ma una cosa su tutte: il senso di inevitabilità. Quel giorno, il 29 aprile del 1990, anche se ci sarebbe bastato un pareggio, contro la Lazio, ne ero sicuro, avremmo vinto, punto. Per me lo Scudetto l'avevamo già vinto, perché altri risultati oltre la vittoria non erano per me immaginabili. Soltanto qualche anno dopo, forse meno, sarebbe arrivata l'ansia pregara, la paura che qualcosa potesse andare storto anche contro tutti i pronostici, che, in fondo, nulla era scritto, e che, in fondo, la mia squadra era una squadra come tutte le altre, che poteva vincere, sì, ma anche pareggiare e perdere; del resto avevamo perso uno Scudetto quasi già vinto appena due anni prima. Ma quell'anno ero nel pieno del mio innamoramento calcistico, noi avevamo Diego Armando Maradona, eravamo i più forti, io avevo la fortuna di tifare la squadra più forte, anzi, le squadre più forti, perché poco tempo dopo, ne ero altrettanto sicuro, avremmo vinto anche il mondiale. Cosa che, in barba ai pronostici e al senso di inevitabilità ancora presente in me dopo la vittoria dello Scudetto, non successe. E forse proprio lì, quella sera d'estate del 1990 dopo l'ultimo rigore di Italia-Argentina, tornai con i piedi per terra.
Ci sono voluti quindi ben 33 anni prima di vedere di nuovo il Napoli trionfare in Serie A. Da quel bimbo di nove anni e mezzo, felice e festante, eccomi oggi di nuovo felice e festante, ma con 33 anni in più e tante, tante delusioni calcistiche alle spalle.
Ma oggi non si parla di delusioni. Oggi si parla di vittoria...

martedì 25 aprile 2023

La Parola del Giorno: Antifascista

Antifascista è una parola che non piace a due tipi di persona: i fascisti, e gli idioti.
E siccome non si può essere fascisti senza essere idioti, ai fasci la parola Antifascista non piace il doppio. 
E siccome a me non piacciono né i fascisti né gli idioti, pensate un po' a quanto non mi piacciano i fascisti.
Buon 25 aprile a tutti. Idioti, quelli soltanto idioti, compresi. 

domenica 26 marzo 2023

Sanremo 2023: Le Pagelle Ignorantissime (Parte II)

Con ritardo abissale, ecco la seconda parte delle Pagelle Ignorantissime dell'ultimo Sanremo. Anche se, a pensarci bene, se avessi aspettato ancora un po' avrei potuto approfittarne e farle insieme a quelle dell'Eurovision...
No, non è vero: quelle dell'Eurovision non le farò perché al confronto trovo più interessante l'europeo di Curling.
Detto ciò, ripartiamo subito (si fa per dire) cominciando come promesso con un gruppo che mi ero scordato di inserire nella prima parte, visto che mi ero ripromesso di seguire l'ordine di uscita degli artisti nell'ultima serata; oh, che volete... sono rincoglionito e non lo nascondo.

domenica 19 febbraio 2023

Sanremo 2023: Le Pagelle Ignorantissime (Parte I)

Anche quest'anno, in ritardissimo e divise in due parti (sia per mancanza di tempo sia per un motivo decisamente più pertinente), non potevano mancare le mie Pagelle più che ignoranti riguardo il Festival di Sanremo 2023, perché io di Musica non capisco nulla, sono un boomer e non gioco manco al Fanta-Sanremo bro'
Stavolta però, al contrario delle Pagelle delle Edizioni Venti-Ventuno e Venti-Ventidue (mi hanno detto che pronunciando così gli anni magari perdo qualche punto in fatto di boomeragine, fra'!), il Contratto  Matrimoniale non c'entra nulla: grazie al piccolo teppista in casa, mia moglie era più stanca del sottoscritto, e avrei potuto tranquillamente vedermi la Lazio che le prendeva a Roma dall'Atalanta (ma gli aquilotti, dopo la partita contro il Milan, non dovevano essere i nuovi Anti-Napoli?!). Ma io ci tengo ai miei lettori, che già che da una settimana, ormai, si chiedono disperati il perché di questa mia mancanza. Insomma, sono giorni che si stanno chiedendo, distrutti: "Ma quando arriveranno le Pagelle Ignorantissime di Guido?"
Bene! Smettetela di refreshare la pagina, ragazzi, eccole qui! Divise però in due parti: la prima è fin dove sono riuscito a reggere (ho 42 anni e una peste in casa, abbiate pietà). La seconda arriverà quando avrò la forza (e il coraggio) di andarle a recuperare su RaiPlay; e se lo farò, poi non venite a dirmi che non vi voglio bene!
Ma che post di Pagelle Ignorantissime sarebbe senza prima una bella premessa?

domenica 15 gennaio 2023

Paolo Di Orazio - Il Diario Elettrico

Scoperto per caso, "Il Diario Elettrico" di Paolo Di Orazio mi ha subito incuriosito. Conoscevo quest'autore soltanto per la sua fama all'interno di un certo genere, l'horror italiano, e soprattutto per quella scandalosa raccolta di racconti che mi ero sempre ripromesso di leggere (è arrivato dunque il momento?!), "Primi Delitti"
Tornando però a questo romanzo, il libro ci viene presentato dai più come una sorta d'esordio per lo scrittore italiano, vista la virata de "Il Diario Elettrico" sulla fantascienza scostandosi così dalla casa madre horror. Ma siamo proprio sicuri che sia così?
La storia è ambientata alla fine degli anni '70, a Roma, e il protagonista è Gordon Kane, un giornalista inglese, corrispondente di un quotidiano di Londra, che da tempo vive nel nostro Paese. Di colpo, la vita dell'uomo viene drammaticamente sconvolta dall'arrivo in casa sua, all'apparenza dal nulla, di uno strano personaggio: un uomo senza volto e con i capelli a paggetto (come ci mostra la copertina), che ben presto gli cambierà drasticamente abitudini e vita, trascinandolo in una spirale onirica di follia dalla quale sarà davvero difficile riemergere...

sabato 22 ottobre 2022

Occhio al Cielo

Negli ultimi due mesi sono stato decisamente impegnato. Il mio lavoro si è "evoluto", e mi sta portando via molto più tempo ed energie. Quando torno a casa c'è il mio piccolo teppistello che ormai non sta fermo un attimo, e allora il poco tempo libero che mi resta lo passo a riposarmi come un anziano in spiaggia. 
Comunque... proverò ad abituarmi a questi nuovi ritmi! E tornerò! Più forte e carico di prima! ("Certo, come no...")
Detto ciò, oggi ha giurato il nuovo governo, e qualche parola al riguardo, anzi, un avvertimento, voglio scriverlo: insomma, dopo la pandemia, la guerra in Ucraina, e il governo Meloni, consiglio un po' a tutti di buttare più spesso un occhio al cielo. Oh, di questo passo ci manca solo l'asteroide. 

martedì 10 maggio 2022

Vai a farli spaventare!

È morto Richard Benson, e la notizia mi ha colpito davvero molto.
Proprio qualche settimana fa avevo letto con piacere, sulla sua pagina Facebook, dell'arrivo del suo nuovo singolo e del suo nuovo progetto. Insomma, sembrava che il nostro Richard stesse tornando dopo un periodo molto difficile. Periodo difficile che, a quanto pare, purtroppo non era affatto terminato.
Molti di voi non lo conosceranno. Altri invece lo conosceranno soltanto come personaggio trash, e, in fondo, non posso biasimarli. Perché Richard Benson era anche questo, e io per primo spesso mi sono trovato a citare divertito delle sue massime ("Ti devi spaventareeeee!"), o a prenderlo per il culo guardando alcuni suoi video diventati ormai dei classici.
Poi, qualche anno fa, guardando il video di un live che aveva tenuto in un locale romano, segnalatomi da non ricordo più chi per farci quattro risate, beh... io di risate non me ne feci neanche mezza. Probabilmente, durante quel concerto, Benson stesso fu complice (e vittima) dello spettacolo indecente che vide grande protagonista il pubblico, che ricoprì il povero artista di sputi, insulti, e tanta altra robaccia del genere...

venerdì 22 aprile 2022

È stata la Mano di Dio (2021)

Lo ammetto: è difficile per me spendere qualche parola su un film come "È stata la mano di Dio". È difficile perché, come ho già detto più volte, non sono un esperto o un critico cinematografico. Ma al contrario di film come "Drive my Car", in questo caso il mio non essere un esperto lo vivo davvero come un peccato, perché per quanto il film di Paolo Sorrentino non sia per niente un film facile, così come non lo è per niente il film di Ryūsuke Hamaguchi, "È stata la mano di Dio", al contrario del film giapponese, mi ha lasciato qualcosa; anzi, molto. Tanto da essermi prefissato una seconda visione.
Sia chiaro però: non lo ritengo assolutamente il film migliore di Sorrentino, né un film (così come in effetti è successo) potenzialmente pretendente serio per l'Oscar come Miglior Film Internazionale (su questo ho il mio personale parere: doveva vincere "Flee"). 
La storia che ci racconta Sorrentino (il film è disponibile su Netflix) è quella di un giovane napoletano degli anni '80, Fabio (Fabietto), che vivrà l'esperienza (o meglio evento) dell'arrivo di Diego Armando Maradona a Napoli. Questa vicenda popolare farà da sfondo a quelle più personali del protagonista (in cui sono evidenti i riflessi autobiografici del regista), che fra gioie e dolori lo segneranno profondamente.

domenica 10 aprile 2022

Là Fuori!

Ogni tanto mi chiedo come possa essere la vita di un razzista, di un omofobo, di un odiatore seriale; e non mi do una risposta, ovviamente. Non me la do perché, nonostante da sempre abbia una discreta fantasia, in fin dei conti, per il mio bene, non mi va di immaginare vite così misere. 
D'altro canto c'è un'altra categoria della quale mi chiedo le stesse cose: i Moralisti. Ma per quanto riguarda loro la fantasia non occorre per immaginarsi come vivano. Io credo, infatti, che la maggior parte di essi viva come viviamo tutti noi. Insomma, sono dei gran furboni: fanno quell'espressione che è un misto di indignazione e preoccupazione, buttano lì le solite frasi banali (se riescono a infilarci un "e i bambini?!" ancora meglio), e voilà... "Noi siamo meglio di voi!"
No. Siete solo dei poveri coglioni, credetemi.
Ma come mai mi è venuto in mente di fare un post dedicato a questa ridente categoria della ridente razza umana? 

domenica 6 febbraio 2022

Sanremo 2022: Le Pagelle Ignorantissime

Dopo quelle dello scorso anno, non potevano mancare le Pagelle Ignorantissime di Sanremo 2022, che, per chi non l'avesse ancora capito, si può pronunciare soltanto Sanremo Venti-Ventidue; vero Amadeus?
Al contrario dell'anno scorso, però, stavolta mi sono messo davanti alla TV fin dall'inizio, anche perché, come accennavo per l'edizione 2021, oltre al Contratto Matrimoniale che prevede la visione della Serata Finale Sanremese, quest'anno c'è anche il Contratto Genitoriale, che prevede lo stravaccarsi sul divano a fine giornata perché sfiniti. Ergo... va bene tutto. Anzi no. A "C'è posta per te" resisto comunque. E sarei disposto anche a far uso di medicinali per potermi alzare dal divano e cambiare ambiente se in quell'ambiente sta andando in scena il teatrino della De Filippi.
Ma torniamo a Sanremo e alle mie Pagelle Ignorantissime, attese da Trieste in giù, direbbe la mitica Raffaella; no, a Udine e Bolzano sembrano non essere interessati. 
Comincio con una premessa, che sembra inutile ma per chi conosce il magico mondo del webbe inutile non lo è affatto: non sono un critico musicale, anzi, probabilmente di musica non capisco nulla, e per questo se dico che la canzone di Mahmood & Blanco fa cagare, è perché fa cagare me e soltanto me, ok? Chi non è d'accordo è libero (povero lui) di spararsela nelle orecchie h24. E no, non sono un "boomer" che non capisce la nuova musica fra'!, perché ho sì 41 anni, ma se uno canta alla cazzo di cane come un gatto in calore, potrei averne anche 20 o 95, di anni, ma quello sempre alla cazzo di cane come un gatto in calore canterebbe. 
Bene. Possiamo quindi partire, così come nell'edizione Venti-Ventuno (la chiamava così anche quella, il buon Ama?!) in rigoroso ordine d'uscita...

giovedì 27 gennaio 2022

Viva la Memoria

Nonostante ormai faccia sempre più spesso mia la frase "Non mi sorprendo più di nulla", c'è sempre qualcosa che, alla fine, riesce a smentirmi. 
Oggi, nella Giornata della Memoria, non volevo scrivere un post sull'Olocausto, soprattutto perché c'è chi ne scrive e ne scriverebbe molto meglio del sottoscritto, e poi perché a volte si rischia di cadere nel banale scrivendo di un argomento che di banale non ha proprio nulla. Ma oggi, ahimè, mi sento costretto a parlare di Olocausto per sfogarmi: ma, dico io, nel 2022 può esistere ancora gente così idiota da paragonare l'Olocausto a un... Green Pass?
Certo che esiste, e abbiamo avuto modo di vedere le loro facce di culo in questi ultimi mesi. Ma non contenti, e qui arriva la smentita al "Non mi sorprendo più di nulla", lo hanno fatto anche oggi. Sì, oggi.