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martedì 25 aprile 2023

La Parola del Giorno: Antifascista

Antifascista è una parola che non piace a due tipi di persona: i fascisti, e gli idioti.
E siccome non si può essere fascisti senza essere idioti, ai fasci la parola Antifascista non piace il doppio. 
E siccome a me non piacciono né i fascisti né gli idioti, pensate un po' a quanto non mi piacciano i fascisti.
Buon 25 aprile a tutti. Idioti, quelli soltanto idioti, compresi. 

sabato 23 ottobre 2021

In Fondo a Destra

Se per arrivare a tante certezze della mia vita ci sono voluti anni e anni di esperienze ed episodi, ce n'è una a cui direi di essere arrivato già in tenera età: i fascisti sono degli idioti. Insomma, inneggiare a un tizio che ci ha portati alla rovina, complice di crimini contro l'umanità, e che, per finire, da grande eroe quale lo dipingono, ha provato a scappare come un coniglio terrorizzato quando le cose si sono messe male, ci vuole un bel coraggio e una discreta mancanza di materia cerebrale.
Detto questo: la mia tesi in questi giorni ha ricevuto ulteriori conferme. Come diavolo si fa, per esempio, in piena era social, ad andare sotto una curva di ultrà fascisti e alzare il braccio come un coglione al grido "duce duce", senza poi temere di finire su qualche social e, magari, perdere lavoro e faccia?

lunedì 4 novembre 2019

Merda su Marte

È difficile, davvero difficile comprendere, o meglio capacitarsi, di come oggi, con dei nostri simili là fuori a progettare come mandarci su Marte, possano esisterne altri, sempre là fuori, che si divertono a fare Bu a un ragazzo di colore o, peggio ancora, non considerarlo "mai italiano" perché scuro di pelle. Possibile, dunque, che da paladino dell'unicità della razza umana debba a volte ricredermi, e discriminare io stesso? Possibile che debba sempre più spesso ricorrere a una separazione netta di elementi nella mia stessa specie? Ovviamente non per il colore, il credo religioso, l'orientamento sessuale o quello sportivo, ma più semplicemente per quello sociale, o meglio morale, o meglio umano. Sì, umano. Perché, per quanto mi riguarda, è qui che avviene la separazione, la discriminazione, il disconoscimento di un mio simile. Ovvero quando qualcuno si fa gioco dell'evoluzione che avrebbe dovuto in qualche modo renderlo comunque un minimo superiore rispetto a una merda schiacciata in strada, e ci tiene a sparare stronzate, tirando in ballo persino personaggi enormi, giganteschi rispetto a quella merda schiacciata che è, sfidando a viso aperto un sistema che non dovrebbe ignorare le merde schiacciate in strada, perché quelle merde possono essere rischiacciate, e andrebbero dunque rimosse. 
Ma il problema, in fondo, non è la merda in strada. Il problema è ciò che c'è intorno. Il problema è una classe politica che permette di avere tra le proprie fila personaggi capaci di astenersi di fronte all'approvazione di una Legge talmente giusta e sacrosanta, talmente chiara e cristallina, da risultare essi stessi delle merde quanto merda è il tizio in curva che fa bu e blatera come l'ultimo degli idioti. Finché tra le fila della politica che dovrebbe governarci, dunque, ci saranno personaggi come questi, capaci di arrivare a toccare il fondo del fondo per non perdere un voto che sia un voto in quest'attuale, nauseante clima d'odio che sono stati capaci di creare essi stessi... sarà allora inutile sperare che le merde schiacciate in strada vengano rimosse. Perché, da che mondo è mondo, la merda si accumula su altra merda. E in Italia, in questo periodo, ne siamo circondati.
E alla fine di questo post, che è più che altro uno sfogo, mi torna in mente Marte. E Guzzanti. E la sua parodia sulla conquista del Pianeta Rosso
Ecco... spedirli tutti da quelle parti non sarebbe una cattiva idea. E lo si farebbe per loro: sarebbero tutti bianchi, tutti patrioti, tutti eterosessuali, tutti col braccio destro a scatto, tutti stronzi. 
Che la NASA si muovesse, allora... perché forse abbiamo trovato una soluzione. 

giovedì 28 luglio 2016

Movimento 5 Fasci

Il Consiglio Regionale della Regione in cui vivo, l'Emilia Romagna, ha presentato una proposta per dire "NO" alla vendita di gadget fascisti (possibile non ci sia già?!) in tutta la Regione. Bene, citando l'articolo:


Stupore di molti
Mi chiedo, a questo punto, se ci voglia un esperto in Movimenti Politici per capire che il Movimento 5 Stelle è un Partito che ha tra le sue fila un buon numero di fascisti (e "comunisti", sia chiaro). Ci sarebbe da ridere, infatti, nel momento in cui un Partito così frammentato, così variegato, andasse al potere e cominciasse a sfornare leggi soprattutto riguardanti questioni sociali. Ah... che spettacolo.
Per quanto mi riguarda: a costo di votare scheda bianca o scrivere sulla scheda "Andate tutti affanculo", non voterò mai un partito (o movimento, chiamatelo come vi pare) che abbia tra le sue fila anche un solo fascista.

martedì 30 aprile 2013

Un Buco Nero

Gli insulti razzisti alla neo Ministra Cécile Kyenge non mi fanno rabbia, ma soltanto profonda tristezza. Credo che a questa gente ci sia bisogno di spiegare che leggere (lo riporta “la Repubblica” di oggi) nel 2013 frasi come “Zulù”, “Bonga Bonga” o “Ci mancava la negra” nei confronti di un Ministro Italiano di colore, non offende di certo il Ministro o chi, al contrario di loro, vive una sana vita da essere intelligente ed evoluto, ma offende soltanto loro stessi e la loro scarsa, scarsissima cultura, intelligenza e amor proprio. Insomma, sentir parlare un tipo come Borghezio di “Ministro Bonga Bonga” o “Scelta del cazzo” non ci sorprende né preoccupa; è un po’ come se da un maiale non ci si aspettasse un grugnito e una bella rotolata nel fango. Ciò che preoccupa, invece, è il proliferare di tutti i siti fascisti e affini che sono pieni di nuovi soldati neri che non si fanno il minimo problema – beati loro – a sventolare ai quattro venti tutta la loro ignoranza condita da odio insensato (probabilmente dovuto a complessi di lucida inferiorità; farsi curare no?). Vedere ancora oggi un odio e un’intolleranza così dilagante è desolante. Qualcuno arriva addirittura ad affermare che a questo punto “è meglio emigrare!”. Su questo sono d'accordissimo con loro. Vi prego, fatelo...
Il Professor Melis (un blog tutto da leggere...) intanto, afferma che “l’italiano che ha sposato la negra deve essere un disperato”; il concetto di disperazione, a quanto pare, è assolutamente soggettivo, perché dopo un’affermazione del genere a me viene da associarlo immediatamente proprio al “Professore”. Punti di vista. Come quello in cui sempre il Melis si chiede: “Vi fareste operare da questa oculista di colore?”. La domanda lecita è un’altra: “Quale grado di rispettabilità può avere oggi uno che... si fa una domanda del genere?”. Qui non ci sono molti dubbi nella secca risposta, a parte quelli dei personaggi che la pensano come il Professore, che di dubbi e confusione nelle loro testoline penso ne abbiano in abbondanza. 
Il titolo dell’articolo su “la Repubblica” è “Insulti razzisti sui siti della galassia nazi”. Ecco, di nero, in questo tipo di galassie, servirebbe soltanto una cosa: un bel buco.

sabato 23 febbraio 2013

Fenomeni da Baraccone: Romeo e Giulietta

Ho provato a resistere, ma è stato più forte di me... dovevo pubblicarlo!
Se qualcuno di voi fosse ancora indeciso su quale partito votare nei prossimi due giorni, penso che questo spot elettorale potrebbe aprirvi gli occhi e mettere finalmente la parola fine ai vostri dubbi. 
I Romeo e Giulietta di Forza Nuova mi sconvolgono: è un po' come quando nei film horror i protagonisti si rendono conto che il Mostro, lo Spirito, l'Alieno di quel film non è soltanto fantasia, ma esiste davvero. Ecco... "Famiglie Naturali" come i Romeo e Giulietta dalle splendide t-shirt esistono davvero. Essi esistono, vanno a votare (non col deretano eh, ci mancherebbe...), camminano tra noi, gli stringiamo la mano e magari hanno a che fare anche con i nostri figli. Ditemi, non è peggio fare i conti con questa realtà che scoprire, magari, che un essere come "IT" esiste davvero? 
Beh, gustatevi il video. Proverete pena e sconforto...

domenica 27 gennaio 2013

Mai più

È mostruoso realizzare che ciò che è accaduto 70 anni fa è accaduto per davvero. I Giorni della Memoria servono anche a questo: non farci dimenticare fin dove l'uomo si è potuto spingere e dove, ovviamente, potrebbe ancora spingersi. La bestialità dell'uomo, ne abbiamo avuto la prova, può non avere confini, limiti. Sta a noi, ogni giorno, fare in modo che ciò che di orribile e disumano è accaduto non accada mai più. Ricordarci sempre che ogni forma di discriminazione è assolutamente fuori da ogni logica umana, universale. Perché tutto ciò che è accaduto per colpa di bestie esaltate e senza umanità non accada mai più. 
E a chi nega certi crimini e a chi, senza averli mai vissuti, rimpiange certi periodi storici (anche specificatamente italiani): quando state da soli, nel silenzio, guardatevi allo specchio e in quel momento, almeno per qualche secondo, provate un po' di vergogna. Vi farà bene.