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mercoledì 12 febbraio 2025

Allarmi Impattanti

Dopo gli "Allarmi Differiti" di cui avevo parlato qui, dai nostri amati giornali arrivano notizie decisamente più allarmanti, anzi direi impattanti...
Eccomi oggi infatti a fischiettare di ritorno da un'altra lunga giornata lavorativa quando, sul display del mio smartphone, una notifica spazza via quell'allegro e scanzonato fischiettio:


Ebbene sì: l'autorevolissimo Il Giornale mi fa sapere così, de' botto, con una semplice notifica, che l'asteroide di cui tutti stanno parlando negli ultimi giorni... colpirà la Terra. Stavolta nun ce so' cazzi, come direbbero a Roma. Il titolo è categorico, secco, e non lascia spazio a interpretazioni. Quindi, lungo sospiro e, con dita tremanti, non mi resta che aprire l'articolo e andare a vedere se quella dannata pietra cadrà sulle nostre teste o su quella di qualche povero surfista australiano...

mercoledì 13 novembre 2024

Allarmi Differiti

Come avrebbe detto la buonanima di Richard Benson, secondo il Corriere dello Sport "Ci dovremmo spaventare!". E sì, avete capito bene. Qualche giorno fa, infatti, tra le notifiche del mio cellulare ecco la notizia che mai, mai avrei voluto leggere:

Panico, ragazzi. Non solo, a quanto pare, c'è la data esatta, ma è scattato addirittura l'allarme. E gli altri giornali e, soprattutto, i telegiornali... noncielodicono
E allora? Quand'è? Quand'è che scoppia 'sto sole? E l'allarme? Perché non sentiamo ancora le sirene?! Dove sono le nostre dannate sirene?!

lunedì 28 febbraio 2022

Like Power

Un post veloce e, visto quello che si sente in giro, leggero, tanto per sottolineare come funziona il Giornalismo Italiano, e nello specifico quello calcistico: ieri sera il Napoli, battendo all'ultimo respiro la Lazio, ha agganciato il Milan al primo posto nella classifica del Campionato di Serie A. Non solo: la prossima giornata, infatti, quasi come se fosse stata scritta da un bravo sceneggiatore, ci regala proprio lo scontro diretto tra le prime, Napoli-Milan. Sul maggiore quotidiano nazionale di informazione sportiva, quindi, stamattina c'era da immaginarsi un titolone a tutta pagina riguardo lo strepitoso aggancio dei partenopei nei confronti dei rossoneri, e invece...


lunedì 11 maggio 2020

Bastarda Indignazione

Ho perso talmente tanta fiducia nei confronti della mia specie, che ultimamente parlo davvero poco di attualità, politica, società. E pensare che fino a qualche anno fa ero un vero e proprio attivista, di quelli scassapalle. Oggi sono ancora fortemente schierato come allora, ma decisamente disincantato. Non riesco però a tacere sulla questione del giorno: rimarcando quella perdita di fiducia di cui parlo a inizio post, mi sono chiesto per l'ennesima volta che razza di mondo è mai questo. Un mondo in cui ci si riesce a indignare addirittura per la liberazione, ripeto, liberazione di una ragazza che era stata rapita mentre si trovava a fare del volontariato, ripeto, volontariato in Africa. Che razza di gente può arrivare a tanto? Come si può arrivare a imbastardirsi a un tale livello? Eppure, di simil bastardi, ce ne sono. Ce ne sono eccome. Tanto che, nel mio (ridicolo) piccolo, ho sentito il forte bisogno di invitare le "amicizie" che ho sui Social a eliminarmi dalla loro lista nel caso fossero anche loro tra gli "indignati". Anche se dubito fortemente possano avere la dignità per farlo.
Ma riprendendo un mio post su Facebook, a questa gentaglia che si chiede sarcasticamente o indignatamente quanto abbia sborsato il governo per liberare Silvia Romano, vorrei porre questa semplice domanda: cosa avreste fatto voi paladini della Corte dei Conti per far sì che il governo italiano sborsasse qualsiasi cifra per salvare una vostra figlia, sorella, fidanzata, moglie, madre in una situazione identica? Ecco, vorrei chiedervi soltanto questo. Perché io, al di là del motivo per il quale una persona a me cara si fosse recata in un qualsiasi posto del pianeta Terra, sarei stato pronto a incatenarmi giorno e notte sotto la sede del mio governo per far sì che questo pagasse qualsiasi richiesta di riscatto per liberarla. Figuriamoci se, quella persona cara, in un posto del genere ci si fosse recata per fare del bene...
Per non parlare, poi, dei soliti noti giornali che stamattina hanno aperto così:
Sì, avete letto bene.
Fate schifo. Fate davvero schifo. E non meritereste neanche la mia, di indignazione. Ma, perdonatemi, la mia è dettata da qualcosa che a voi, a quanto pare, è sconosciuta: l'umanità. 
Buona rabbia a voi. E buona gioia a noi: bentornata Silvia!

martedì 9 agosto 2016

Il Resto del Silurato

Mi sento leggermente meglio. Evidentemente non sono stato il solo a ritrovarmi basito di fronte alla nota di scuse del direttore del QS dopo l'imbarazzante titolo riservato alle Atlete Azzurre di Tiro con l'Arco. Perché se pubblicare quell'articolo con quel titolo è stato un errore macroscopico, imbarazzante, rimediare con quelle poche e vuote righe riportate nel post precedente è stato ancora peggio. E allora laddove un direttore non riesce nemmeno a salvare il salvabile (magari insalvabile, ma proviamoci, almeno), ben venga l'intervento dell'editore a mettere finalmente una pezza. 
O uno strappo.

Il Resto dell'Imbarazzo

C'è poco da aggiungere o da scrivere riguardo il titolo che il Resto del Carlino ha dedicato alle tre Atlete Azzurre (Guendalina Sartori, Lucilla Boari e Claudia Mandia) dopo il mancato "miracolo" alle Olimpiadi di Rio, perché ne hanno scritto tanto e tanti da bastare, si spera, per far vergognare direttore e giornalista autore del titolo per i prossimi dieci anni.
Almeno così credevo.
Sì, perché poi, facendo un giro doveroso sulla Pagina Facebook del Quotidiano, mi sono imbattuto nelle scuse del direttore. Io, da ingenuo, mi sono fatto persino lo screenshot del post, perché non riesco assolutamente a credere che il direttore in questione possa lasciare quel post di scuse per ancora un altro, solo minuto. Eccolo:


Ma abbiamo letto bene? Ripeto: abbiamo letto bene?
Che razza di scuse sarebbero, queste? Cosa diavolo sto leggendo e interpretando?!

"Mi rivolgo ai lettori che hanno commentato il titolo riportato oggi da Qs "Il trio delle cicciottelle sfiora il miracolo olimpico", uscito nella prima edizione e poi ribattuto con un più cronachistico "Le azzurre si fermano sul più bello". Mi scuso se quel titolo ha urtato la sensibilità di alcuni nostri lettori ma l'intento di partenza non era né derisorio né discriminante.
Giuseppe Tassi, direttore QS"


Ditemi che è uno scherzo... 
Cioè: il signor direttore si limita a scusarsi se quel titolo ha urtato la sensibilità di alcuni lettori, sottolineando che l'intento di partenza non era né derisorio né discriminante.
Due cose, signor direttore, due semplicissime cose:
1) Il titolo non "ha urtato la sensibilità", ma ha fatto incazzare e indignare non "alcuni vostri lettori" ma tutti, ogni singolo abitante di un Paese che di solito non è così unito nemmeno durante i Mondiali. Pensi un po', signor direttore!
2) Può un direttore di un giornale nazionale limitarsi a scusarsi in quella maniera aggiungendo soltanto che quel titolo non era né derisorio né discriminante?! Ok, signor direttore... va bene, resetto il cervello e voglio crederci per qualche secondo. Ma allora cos'era? Le può spendere un paio di righe in più per spiegarcelo? Insomma, non era né derisorio né discriminante... e allora cosa? Perché quel genio incompreso del suo giornalista ha scritto quella roba? O facciamo come i bambini? Ricorda?
"Perché hai detto quella parolaccia?"
"Io non ho detto nessuna parolaccia!"
"L'hai detta!"
"No!"
"E invece sì!"
"E invece no!"
Che tristezza...
E provo ancor più tristezza nell'immaginare, immaginare soltanto le facce in redazione dopo la geniale intuizione di quel geniale titolista. Grasse risate.
Mi consola soltanto una cosa, però: immaginare adesso, immaginare soltanto le vostre facce dopo tutta la merda meritata che vi sta arrivando addosso.
E che non si dimetta nessuno, ovviamente: come potete ben vedere è questa la strada giusta. Da oggi scommetto che fioccheranno vendite e abbonamenti. Continuate così.

Qui, infine, la lettera del Presidente FITArco Mario Scarzella al direttore del giornale:
http://www.fitarco-italia.org/documenti/dettaglioNews.php?id=5480 

sabato 17 gennaio 2015

Tutte le (MIE) matite del mondo

Qualche parola sulla vicenda delle vignette pubblicate in un volume dal Corriere della Sera, sull'onda dei fatti avvenuti in Francia. Le vignette, prese dal web e molte delle quali stampate in qualità pessima, sono state pubblicate senza aver preso minimamente in considerazione l'idea di, magari, avvisare gli autori prima della pubblicazione. Gli autori, a ragione, si sono immediatamente incazzati. 
Qualche giorno dopo ecco le scuse del direttore Ferruccio De Bortoli, che ci tiene a ribadire l'assenza di uno scopo di lucro nella pubblicazione (anzi, scopo del tutto benefico) e che, come scritto nel volumetto, gli autori avrebbero potuto contattare il Corriere per la questione dei diritti. 
Ora: non ci vuole certo un genio per capire un problema di fondo che resta e resterà. Non credo sia giusto, lecito, cristallino, che una mia vignetta (o un testo, o una foto) sia inserita in un volume senza il mio permesso, specificando comunque che per i diritti se ne può parlare. Eh no, mio caro illustrissimo direttore, perché se una mia vignetta, un mio testo o una mia foto venisse inserita in un volume, per esempio, intitolato "W il Duce", tu puoi venirmi a pagare tutti i diritti che vuoi, ma a me girerebbero evidentemente le palle che qualcosa di mio sia associato al duce vita natural durante. 
Non è questo il caso, visto lo scopo e l'argomento, ma l'esempio credo sia abbastanza chiaro. 

mercoledì 24 luglio 2013

Un Giornale Serio

Qualche tempo fa parlavo di Giuliano Ferrara, e intitolavo il post "Un Giornalista Serio" (vi prego, non andatelo a leggere perché c'è un video che potrebbe rovinarvi la cena). Stavolta tocca a un Giornale. No, non sto parlando de "Il Giornale" o di "Libero", perché questo è un post che parla di Comiche Sportive, non di Comiche Politiche.
Il Giornale Serio in questione è, ovviamente, "TuttoSport", il giornale sportivo di Torino, filo-juventino, che da tempo dava per fatto l'affare Higuain-Juventus. Delle tante cazzate sparate dal quotidiano, questa ovviamente la riporto con piacere perché, notizia (vera!) di oggi, Gonzalo Higuain è il nuovo attaccante del Napoli. 
Ma torniamo a "TuttoSport". Ecco alcune prime pagine dell'affidabile quotidiano riguardo proprio Higuain:
Fantastici! 
- Higuain, Primo sì alla Juve: si vede che dopo il "Primo sì", sono arrivati il "Secondo, Terzo, Quarto  e Ultimo No".
- Juve-Higuain, ecco i soldi: Marotta ha inviato al Real la valigetta sbagliata; era quella destinata a Mazzoleni, che per arbitrare la sfida di Supercoppa Italiana dell'agosto passato si era accontentato di 250 euro e un paio di magliette autografate.
- Higuain, «Juve arrivo»: peccato che il grande titolo di Tutto Sport prevedeva soltanto due righe, perché la frase completa, tagliata dal direttore, era "Juve arrivo il 24 luglio a Dimaro, al ritiro del Napoli. Quindi vedete di non rompere i coglioni e fate sapere a quelli di Tutto Sport che NON VENGO a Torino. Ok?". Sì, in effetti come titolo era troppo lungo... giusto direttore!
- Juve-Higuain, si fa domenica: no, domenica era impegnato. S'è liberato mercoledì, e si è fatto. Col Napoli, però.
A parte gli scherzi... Un grosso in bocca al lupo a Gonzalo, e benvenuto! Forza Napoli!

martedì 30 aprile 2013

Un Buco Nero

Gli insulti razzisti alla neo Ministra Cécile Kyenge non mi fanno rabbia, ma soltanto profonda tristezza. Credo che a questa gente ci sia bisogno di spiegare che leggere (lo riporta “la Repubblica” di oggi) nel 2013 frasi come “Zulù”, “Bonga Bonga” o “Ci mancava la negra” nei confronti di un Ministro Italiano di colore, non offende di certo il Ministro o chi, al contrario di loro, vive una sana vita da essere intelligente ed evoluto, ma offende soltanto loro stessi e la loro scarsa, scarsissima cultura, intelligenza e amor proprio. Insomma, sentir parlare un tipo come Borghezio di “Ministro Bonga Bonga” o “Scelta del cazzo” non ci sorprende né preoccupa; è un po’ come se da un maiale non ci si aspettasse un grugnito e una bella rotolata nel fango. Ciò che preoccupa, invece, è il proliferare di tutti i siti fascisti e affini che sono pieni di nuovi soldati neri che non si fanno il minimo problema – beati loro – a sventolare ai quattro venti tutta la loro ignoranza condita da odio insensato (probabilmente dovuto a complessi di lucida inferiorità; farsi curare no?). Vedere ancora oggi un odio e un’intolleranza così dilagante è desolante. Qualcuno arriva addirittura ad affermare che a questo punto “è meglio emigrare!”. Su questo sono d'accordissimo con loro. Vi prego, fatelo...
Il Professor Melis (un blog tutto da leggere...) intanto, afferma che “l’italiano che ha sposato la negra deve essere un disperato”; il concetto di disperazione, a quanto pare, è assolutamente soggettivo, perché dopo un’affermazione del genere a me viene da associarlo immediatamente proprio al “Professore”. Punti di vista. Come quello in cui sempre il Melis si chiede: “Vi fareste operare da questa oculista di colore?”. La domanda lecita è un’altra: “Quale grado di rispettabilità può avere oggi uno che... si fa una domanda del genere?”. Qui non ci sono molti dubbi nella secca risposta, a parte quelli dei personaggi che la pensano come il Professore, che di dubbi e confusione nelle loro testoline penso ne abbiano in abbondanza. 
Il titolo dell’articolo su “la Repubblica” è “Insulti razzisti sui siti della galassia nazi”. Ecco, di nero, in questo tipo di galassie, servirebbe soltanto una cosa: un bel buco.

venerdì 2 marzo 2012

DALLA Prima Pagina

Il giorno dopo la scomparsa di Lucio Dalla (grande tifoso del Bologna), mi fa piacere ricordarlo ancora riportando la prima pagina della Gazzetta dello Sport, davvero splendida...
Penso non ci sia bisogno di spiegarla e descriverla. La prima pagina del quotidiano sportivo è a dir poco fantastica: