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sabato 29 marzo 2025

Allarmi Luminosi

Da appassionato di Astronomia mi capita spesso di ricevere notifiche sullo smartphone riguardo notizie sul tema. E così, dopo gli "Allarmi Differiti" (trovate il post qui) e quelli "Impattanti" (lo trovate qui), ecco a noi un nuovo, davvero spettacolare allarme: quello di un'esplosione stellare!
Ma niente paura. Al contrario dei due precedenti, questo sembra essere innocuo:

Addirittura il sito dell'ANSA, stavolta, ci fa così sapere che nel giro di 18 mesi dovremmo goderci uno spettacolo, sembra, senza precedenti: l'esplosione di una stella (ovviamente lontana) che, seppur per pochi giorni, illuminerà... il cielo!
Ma sarà davvero così?

mercoledì 12 febbraio 2025

Allarmi Impattanti

Dopo gli "Allarmi Differiti" di cui avevo parlato qui, dai nostri amati giornali arrivano notizie decisamente più allarmanti, anzi direi impattanti...
Eccomi oggi infatti a fischiettare di ritorno da un'altra lunga giornata lavorativa quando, sul display del mio smartphone, una notifica spazza via quell'allegro e scanzonato fischiettio:


Ebbene sì: l'autorevolissimo Il Giornale mi fa sapere così, de' botto, con una semplice notifica, che l'asteroide di cui tutti stanno parlando negli ultimi giorni... colpirà la Terra. Stavolta nun ce so' cazzi, come direbbero a Roma. Il titolo è categorico, secco, e non lascia spazio a interpretazioni. Quindi, lungo sospiro e, con dita tremanti, non mi resta che aprire l'articolo e andare a vedere se quella dannata pietra cadrà sulle nostre teste o su quella di qualche povero surfista australiano...

venerdì 31 gennaio 2025

Il Dilemma di Neil Gaiman (e non solo)

Ho letto e molto apprezzato diverse cose di Neil Gaiman, e le ultime notizie riguardo lo scrittore britannico mi hanno decisamente turbato. Insomma, si torna al solito, vecchio dilemma: si possono dividere le opere dalla persona? Si può apprezzare l'arte di un artista che non si apprezza a livello umano?
Ora: lungi da me fargli un processo, visto che quello arriverà per davvero e, se tutte le accuse dovessero essere confermate, ben venga una condanna esemplare, il mio vuole essere un discorso più ampio, anche perché, lo ammetto, da quando ho saputo certe cose su una certa J. K. Rowling il famoso maghetto mi sta un po' meno simpatico.
Sbagliato? Forse sì. Quasi sicuramente sì. Ormai Harry Potter è Harry Potter, e che la sua creatrice sia una sorta di paladina della transfobia non dovrebbe condizionarmi. Eppure lo fa
Succederà quindi lo stesso con Neil Gaiman? Sta già succedendo? O è già successo?

mercoledì 13 novembre 2024

Allarmi Differiti

Come avrebbe detto la buonanima di Richard Benson, secondo il Corriere dello Sport "Ci dovremmo spaventare!". E sì, avete capito bene. Qualche giorno fa, infatti, tra le notifiche del mio cellulare ecco la notizia che mai, mai avrei voluto leggere:

Panico, ragazzi. Non solo, a quanto pare, c'è la data esatta, ma è scattato addirittura l'allarme. E gli altri giornali e, soprattutto, i telegiornali... noncielodicono
E allora? Quand'è? Quand'è che scoppia 'sto sole? E l'allarme? Perché non sentiamo ancora le sirene?! Dove sono le nostre dannate sirene?!

venerdì 19 giugno 2020

Ingiuste Soppressioni

Disastro, sciagura, orrore! Mi hanno cambiato (ed eliminato) le pagine del Televideo RAI!
Così come scrivevo qualche tempo fa qui, nonostante l'avvento di Internet, smartphone e compagnia bella, ancora oggi un giro sul Televideo me lo facevo sempre più che volentieri. E così ho fatto anche un paio di giorni fa: dopo aver letto l'Ultim'ora sulla 101, ecco passare alle Ultime 24 Ore di Ultim'ora sulla 102, per poi passare come sempre alla Prima, la 103. Sorvolando la pagina Politica alla 120, e quella dell'Economia sulla 130 (era notte fonda, abbiate pietà), sono passato quindi direttamente a quella Dall'Italia, la 140. Ora: chi non è più un ragazzino si ricorderà che un tempo, con i televisori a scatolone, per passare da una pagina all'altra ci si impiegava un po' di tempo. I numerini delle pagine giravano e giravano, fino a fermarsi sulla pagina che si aveva digitato. Oggi, con le nuove TV, il passaggio alla pagina selezionata è immediato. E allora perché, digitando quel 140 sul mio bel telecomando, le Notizie dall'Italia non arrivavano? Perché mai?! Gli occhi mezzi chiusi per la stanchezza mi si sono magicamente riaperti, e presa in mano la situazione ho deciso di passare alle maniere forti: passare da RAI Uno a RAI 2! Magari, ho pensato, sulla Prima Rete Nazionale il Televideo si era impallato... che ne so! E invece niente. Anche sul Televideo di RAI 2 la situazione era la stessa! La pagina 140 non mi si caricava! Calma, sangue freddo, sono passato allora alla 150, le notizie Dal Mondo. E dopo un primo sospiro di sollievo, visto che la pagina mi si era caricata, ecco la doccia fredda: niente più Dal Mondo sulla 150, ma... Focus! Come Focus?! Cosa diavolo vuol dire Focus? Dove sono le mie Notizie dal Mondo?! Dov'è Kim Jong-un? Dov'è Trump? Dannazione...

lunedì 11 maggio 2020

Bastarda Indignazione

Ho perso talmente tanta fiducia nei confronti della mia specie, che ultimamente parlo davvero poco di attualità, politica, società. E pensare che fino a qualche anno fa ero un vero e proprio attivista, di quelli scassapalle. Oggi sono ancora fortemente schierato come allora, ma decisamente disincantato. Non riesco però a tacere sulla questione del giorno: rimarcando quella perdita di fiducia di cui parlo a inizio post, mi sono chiesto per l'ennesima volta che razza di mondo è mai questo. Un mondo in cui ci si riesce a indignare addirittura per la liberazione, ripeto, liberazione di una ragazza che era stata rapita mentre si trovava a fare del volontariato, ripeto, volontariato in Africa. Che razza di gente può arrivare a tanto? Come si può arrivare a imbastardirsi a un tale livello? Eppure, di simil bastardi, ce ne sono. Ce ne sono eccome. Tanto che, nel mio (ridicolo) piccolo, ho sentito il forte bisogno di invitare le "amicizie" che ho sui Social a eliminarmi dalla loro lista nel caso fossero anche loro tra gli "indignati". Anche se dubito fortemente possano avere la dignità per farlo.
Ma riprendendo un mio post su Facebook, a questa gentaglia che si chiede sarcasticamente o indignatamente quanto abbia sborsato il governo per liberare Silvia Romano, vorrei porre questa semplice domanda: cosa avreste fatto voi paladini della Corte dei Conti per far sì che il governo italiano sborsasse qualsiasi cifra per salvare una vostra figlia, sorella, fidanzata, moglie, madre in una situazione identica? Ecco, vorrei chiedervi soltanto questo. Perché io, al di là del motivo per il quale una persona a me cara si fosse recata in un qualsiasi posto del pianeta Terra, sarei stato pronto a incatenarmi giorno e notte sotto la sede del mio governo per far sì che questo pagasse qualsiasi richiesta di riscatto per liberarla. Figuriamoci se, quella persona cara, in un posto del genere ci si fosse recata per fare del bene...
Per non parlare, poi, dei soliti noti giornali che stamattina hanno aperto così:
Sì, avete letto bene.
Fate schifo. Fate davvero schifo. E non meritereste neanche la mia, di indignazione. Ma, perdonatemi, la mia è dettata da qualcosa che a voi, a quanto pare, è sconosciuta: l'umanità. 
Buona rabbia a voi. E buona gioia a noi: bentornata Silvia!

venerdì 17 aprile 2015

Il Lupo e l'Agnello

Oggi vi racconto la storia di un Lupo e di un Agnello. Il Lupo, grosso, forte, fiero della sua bella divisa di pelo blu, è un Lupo che ama difendere le scorribande dei suoi compagni Lupi in Fattorie piene di Agnelli e di qualche Cane Rabbioso. Le scorribande dei suoi colleghi Lupi sono decise, violente, azioni in cui i Lupi – probabilmente ciechi o accecati da chissà cosa – non fanno alcuna distinzione tra Agnelli e Cani Rabbiosi. Anzi, alla fine, nelle scorribande difese a spada tratta dal nostro Lupo, a rimetterci il pelo bianco (che si tingerà di rosso) sono più che altro gli Agnelli indifesi. Il Lupo in questione, però, ci viene a dire, ululandolo addirittura alla Luna, che lui quelle scorribande le rifarebbe altre mille volte. È un Lupo fiero, l’abbiamo già detto. È un Lupo forte e senza paura. E nei suoi ululati ci tiene a far sapere, a noi e alla Luna, che secondo lui uno di quegli Agnelli o Cani Rabbiosi (non ha importanza stavolta) rimasto ucciso in tutto il casino scatenato in Fattoria, probabilmente fa schifo persino ai vermi della terra che lo custodisce. Eh sì, è proprio un Lupo senza peli sulla lingua ma con molto pelo blu sul dorso, dritto, che si piega ma non si spezza.
Il fatto è che ululare alla Luna ha il suo fascino, certo, ma la Luna, si sa, ha anche un lato oscuro. Oltre ai tanti Gufi (ce n’è persino uno davvero grosso) che vanno dietro al Lupo, elogiandolo e inneggiando ai Lupi in Blu delle scorribande in Fattoria, ci sono anche tanti Barbagianni, che dei Lupi in Blu hanno comunque stima e rispetto, ma non di quelli che hanno tinto di rosso il pelo degli Agnelli e ululato alla Luna l'inumano disprezzo per un caduto. Di quelli ne farebbero volentieri a meno, e lo gridano forte sia alla Luna che al Sole, senza vergogna.
E infatti ecco che, oltre al lato oscuro della Luna, c’è anche il Sole, con la sua forte luce. È proprio allora che il Lupo, il nostro Lupo protagonista, si rende finalmente conto che forse quei suoi ululati sono stati un po’ troppo striduli, un po’ troppo stonati. Sì, ci sono ululati e ululati, come Lupi e Lupi. Il nostro Lupo, quindi, alla luce del Sole decide di cambiare, e di trasformarsi magicamente in un Agnellino, belando la sua innocenza e tutto il suo disagio, perché alla fine no, non si sente esattamente un Agnellino, non proprio, ma un Capro sì; espiatorio ovviamente.
E allora? Cos’è davvero allora questo Lupo? Un Lupo in Blu che ulula alla Luna il suo amore per le scorribande (le farebbe altre mille volte!) in Fattorie Dormienti e che crede che il morto che c’è scappato stia bene dove sta, anzi no, perché fa schifo persino ai vermi, o un Agnellino che adesso, alla luce del Sole, ritratta un po’ tutto sentendosi no, non propriamente un Agnellino ma un povero Capro, e che chiede persino scusa ai familiari del caduto (e dovrebbe chiederlo anche ai vermi)? Chi si nasconde dietro la maschera (se maschera c’è) del Lupo? O dell’Agnello? 
A smascherare Lupo o Agnello, come sempre, saranno in tanti, e tutti, dietro quella maschera 
(quel casco)
ci vedranno chi l’uno e chi l’altro. Forse ci sarà persino chi ci vedrà la Luna stessa o il Sole. 
Ma la morale di questa triste favola, in definitiva, è solo e soltanto una: non vogliamo mai più vedere il pelo bianco degli Agnelli tingersi di rosso, perché un vero Lupo in Blu (per chi non l’avesse capito non stiamo parlando né di Bestie né di catena alimentare), un Lupo che sa fare il Lupo in Blu deve saper distinguere l’Agnello dal Cane Rabbioso, perché altrimenti, miei cari Lupi, non siete degni di portare quel vostro pelo blu e di sentirvi fieri servitori di Boschi e Fattorie. 

giovedì 5 marzo 2015

Primarie Decadenze

Meravigliosi. 
La vicenda delle Primarie del PD in Campania ha davvero dell’incredibile. Le vince un personaggio, Vincenzo De Luca, che se dovesse essere eletto... decadrebbe. De Luca, già decaduto dalla carica di Sindaco di Salerno, si è presentato alle Primarie (sì, davvero) con una bella condanna per Abuso d'Ufficio (in primo grado), e le ha vinte con poco più del 50%. Adesso ci si pone però il problema della decadenza per effetto della Legge Severino. Adesso
Brunetta, preoccupato, teme un ritocchino alla Severino (alla Legge), un ritocchino ad personam (senti un po’ chi parla) che permetterebbe a De Luca di salvarsi dalla decadenza; già, non come il povero Silvio che invece è decaduto eccome, punito esemplarmente dai Giudici Rossi. A proposito: tra qualche giorno il buon Silvio sarà di nuovo libero di scorrazzare lungo le vie delle città in piena notte, e andrà a raccontare barzellette agli anziani soltanto quando vorrà lui. In campagna elettore; promesse varie su Pensioni e Sanità in allegato.
Ma tornando alla vera barzelletta: il PD. Vista la possibile espulsione di Cesare Battisti dal Brasile, fossi in Renzi proporrei la sua candidatura alle prossime Primarie del PD di dovegliepare; oh... De Luca, vincitore di quelle della Campania con una sola misera condanna per Abuso d'Ufficio, al confronto di Battisti è un pivellino. Con quel curriculum, l’ex Terrorista Rosso potrebbe anche ambire alle Primarie del PD del 2018. 
A questo punto, effettivamente, mi auspico che si faccia al più presto qualcosa per la decadenza. Quella del Partito Democratico.

sabato 28 febbraio 2015

Estremismi Fuori Campo

Sinceramente sono stufo di questi estremisti del “No-Calcio”. Sono ripetitivi e banali. Un gruppo di ubriaconi olandesi mette a ferro e fuoco Piazza di Spagna, e di cosa si lamentano? Del fatto che la partita si è giocata. Già, secondo queste teste dall’intelligenza superiore, la partita non si doveva giocare. Come sempre. Effettivamente non giocando una partita di calcio dopo eventuali incidenti, tutto si risolverebbe in un baleno. No, la colpa non è di chi non riesce a far fronte a quattro imbecilli ubriachi, lasciando loro il permesso di fare quello che gli pare, di usare Piazza di Spagna come una discarica (quanto vorrei vedere cos’accadrebbe in un’eventuale scena simile davanti a un Monumento Francese o Inglese!); la colpa è della partita di calcio. La partita di calcio, anzi, il “Calcio” in generale è il male assoluto. Anche perché loro, che non seguono il Calcio, sono esseri superiori, e vedono con disprezzo quei poveracci, esseri inferiori, che invece hanno il cattivo gusto di seguirlo. 
Chissà perché, poi, nelle loro testoline vuote o troppo piene per il troppo sapere di cui sono probabilmente assoluti custodi (sia chiaro che rientrano in quest’ampia schiera anche molti giornalisti), non è balzata mai l’idea, visti proprio i fatti di qualche giorno fa, di invocare la chiusura delle discoteche. Perché? Ma perché è fatto di cronaca l’assurda morte di un giovane laureato in Medicina dopo una lite iniziata in discoteca e finita fuori. Nessuna indignazione riguardo il luogo? Tra l’altro, nemmeno poi tanto nuovo, visto che risse, pestaggi e violenze sessuali capitano non spessissimo ma capitano dentro o poco fuori le discoteche. E allora? Ci scappa il morto prima della finale di Coppa Italia e si invoca addirittura alla sospensione dei Campionati; ci scappa il morto dopo la discoteca e... niente, lo Stadio di Calcio è l’inferno, la discoteca un luogo come un altro. Io, in tutta sincerità, porterei mio figlio mille volte a vedere una partita di calcio (dai 10 ai 18 anni andavo al San Paolo di Napoli – mio Dio! Il San Paolo di Napoli! – quasi ogni benedetta domenica, e mai, ripeto MAI mi è accaduto qualcosa di spiacevole) ma non un sabato sera in discoteca. E voi? Testoline dall’intelligenza superiore? No, non state lì a dirmi né da una parte né dall’altra, perché a quel punto vi inviterei a restarvene a casa ad aspettare i prossimi scontri fuori uno stadio per indignarvi e sì, così, sentirvi superiori. Come piace a voi.
Io intanto domani mi gusterò un'altra squallida e violenta domenica di calcio.

domenica 11 maggio 2014

Italiani a piacere

Premesso che, da tifoso del Napoli e Italiano, condanno anch'io i fischi all'Inno Nazionale, mi viene da spendere qualche riga per tutti quelli che stanno gridando vergogna nei confronti della Curva Azzurra per aver fischiato l'Inno. Ok, ripeto, è sbagliato, ma mettiamoci d'accordo: i tifosi del Napoli sono italiani sempre o soltanto quando fischiano l'Inno di Mameli? Perché a me sembra che i supporters azzurri, ovunque vadano negli Stadi del Nord Italia (dove vivo anch'io), vengano accolti non proprio da "connazionali". I vari "Benvenuti in Italia", i canti dell'Inno schernendo i tifosi del Napoli accusati, appunto, di non essere italiani, i continui richiami al Vesuvio. Allora: di cosa stiamo parlando? I tifosi del Napoli devono essere considerati Italiani soltanto quando fischiano l'Inno?
Italioti razzisti, mettetevi l'anima in pace, perché c'è poco da indignarsi, in fondo: i tifosi del Napoli sabato sera con i loro fischi non avrebbero dovuto sorprendervi; dopotutto, non li considerati italiani per 364 giorni all'anno.

venerdì 18 aprile 2014

Ospiziopoli

Certo che questi Giudici sono proprio dei Comunisti! Uno viene condannato a 4 anni di reclusione per frode fiscale, falso in bilancio, e altri reati vari ed eventuali, viene interdetto dai Pubblici Uffici e... che succede? Invece di mandarlo in galera o, se proprio vogliamo esagerare, metterlo ai domiciliari, viene spedito ai Servizi Sociali. Giudici terribili, Comunisti, Staliniani, direi, se aggiungiamo anche che il condannato nei Servizi Sociali dovrà assistere anziani raccontandogli barzellette per ben una volta alla settimana, per 4 ore! Ma stiamo scherzando?! Qui si tratta di accanimento puro! Il povero condannato, come se non bastasse già tutto questo (!), è costretto (pensate un po’!) a starsene a casa, rinchiuso, dalle 23 alle 6 del mattino (a quanto pare è una pena che sconto anche io dal lunedì al giovedì, e mi capita anche di venerdì e nei weekend)! Inaccettabile... un ultrasettantenne impossibilitato a uscire di casa di notte, dopo le 23 e fino alle sei del mattino! Comunisti! Sì, Comunisti! Rossi! Magari gli si voleva pure impedire di fare campagna elettorale?! Eh no, cari Giudici politicizzati, non rendiamoci ridicoli agli occhi del mondo intero! 
Insomma, gran bella pena quella inflitta a Berlusconi. Tornando (quasi) seri (si fa fatica ad esserlo in un Paese del genere), c’è da dire che in Italia, a quanto pare, si tiene molto ad applicare pene esemplari e che siano di monito e deterrenti per i futuri criminali: “Hey, hey tu... proprio tu che stai pensando di fare un colpo in Banca o di evadere qualche milione di euro. Stai attento... lo Zio Italo ti guarda e appena sgarri ti fa pagare. Ok, vuoi proprio fare questa rapina da 30 milioni di euro? Fai pure... non ci sono problemi. Sappi soltanto che poi la Giustizia di Zio Italo arriverà, e 4 ore alla settimana a 'Villa Camomilla' a guardare qualche soap opera o Pomeriggio Cinque con dei simpatici vecchietti non te le toglierà nessuno! E addio alle lunghe notti! Al massimo potrai godere di qualche sabato per andartene in discoteca. Ma nulla di più! Non ci sperare! Allora... sei proprio sicuro di voler rapinare una Banca o evadere milioni di euro?!”
Cazzo, sì!

giovedì 3 ottobre 2013

Mostri Verdi

Di fronte a tragedie immani come quelle dei poveri - tantissimi - migranti morti a Lampedusa la scorsa notte, c'è gente che non perde l'occasione per attaccare la parte politica avversaria o, peggio, prendersela con alcuni esponenti politici che evidentemente non gli stanno simpatici, arrivando addirittura a dargli la colpa di tutto. Questa gente si può identificare in un gruppo politico che in ogni altro Paese al mondo verrebbe messo al bando, dichiarato fuorilegge, cacciato a calci dal Parlamento. Invece in Parlamento noi li abbiamo, li facciamo Ministri e gli permettiamo, appunto, di esternare simili bestiali dichiarazioni, degne del peggior esempio di essere umano. Perché di essere umani indegni, è ovvio, ce ne sono, degnamente rappresentati da partiti politici come quello della Lega Nord
Si può davvero, di fronte a una tragedia simile, prendersela con la Boldrini e la Kyenge? Sì, per la Lega Nord si può. Mostri Verdi, che come ogni mostro in ogni storia con un lieto fine andrebbero sconfitti e cancellati da ogni centimetro della superficie terrestre.

mercoledì 24 luglio 2013

Un Giornale Serio

Qualche tempo fa parlavo di Giuliano Ferrara, e intitolavo il post "Un Giornalista Serio" (vi prego, non andatelo a leggere perché c'è un video che potrebbe rovinarvi la cena). Stavolta tocca a un Giornale. No, non sto parlando de "Il Giornale" o di "Libero", perché questo è un post che parla di Comiche Sportive, non di Comiche Politiche.
Il Giornale Serio in questione è, ovviamente, "TuttoSport", il giornale sportivo di Torino, filo-juventino, che da tempo dava per fatto l'affare Higuain-Juventus. Delle tante cazzate sparate dal quotidiano, questa ovviamente la riporto con piacere perché, notizia (vera!) di oggi, Gonzalo Higuain è il nuovo attaccante del Napoli. 
Ma torniamo a "TuttoSport". Ecco alcune prime pagine dell'affidabile quotidiano riguardo proprio Higuain:
Fantastici! 
- Higuain, Primo sì alla Juve: si vede che dopo il "Primo sì", sono arrivati il "Secondo, Terzo, Quarto  e Ultimo No".
- Juve-Higuain, ecco i soldi: Marotta ha inviato al Real la valigetta sbagliata; era quella destinata a Mazzoleni, che per arbitrare la sfida di Supercoppa Italiana dell'agosto passato si era accontentato di 250 euro e un paio di magliette autografate.
- Higuain, «Juve arrivo»: peccato che il grande titolo di Tutto Sport prevedeva soltanto due righe, perché la frase completa, tagliata dal direttore, era "Juve arrivo il 24 luglio a Dimaro, al ritiro del Napoli. Quindi vedete di non rompere i coglioni e fate sapere a quelli di Tutto Sport che NON VENGO a Torino. Ok?". Sì, in effetti come titolo era troppo lungo... giusto direttore!
- Juve-Higuain, si fa domenica: no, domenica era impegnato. S'è liberato mercoledì, e si è fatto. Col Napoli, però.
A parte gli scherzi... Un grosso in bocca al lupo a Gonzalo, e benvenuto! Forza Napoli!

lunedì 24 giugno 2013

La Profezia del Caimano

Una Profezia degna del miglior Nostradamus quella di Nanni Moretti nel suo "Il Caimano", il film del regista romano nelle sale circa... sette anni fa. 
Sette anni, questa la condanna inflitta al "Caimano" nel film e, oggi, al protagonista vero e proprio, in carne e ossa, in tinta e parrucchino: Silvio Berlusconi.
È strano, molto strano che i seguaci di Silvio, dal suo Esercito al suo Partito, dai suoi avvocati ai suoi fans da 10 euro, non se la siano presi anche con Nanni, o, meglio, non abbiano accusato la Corte Rossa di essersi basata, per la condanna, non sugli atti processuali, ma sul copione del film.
Intanto, godiamoci questa incredibile profezia morettiana. Quando la fantasia supera la realtà. O meglio... la eguaglia:

mercoledì 29 maggio 2013

Gli Eliminatori

Con un po' di ritardo posto una notizia molto triste: povero Silvio, vogliono eliminarlo. Chi? Il Partito Democratico. Sì, proprio il PD, quel Partito che con lui ha stretto un bel patto per il Governo (mai con Berlusconi!), e che in tutti questi anni gli ha permesso di fare il bello e il cattivo tempo dell’Italia intera. Ovviamente siamo abituati alle battute fulminanti del Cavaliere, ma questa, a dire la verità, è un pochino fiacca, scontata. Dire che il PD vuole eliminare Berlusconi è un po’ come affermare che Moggi, ai “bei” tempi, voleva affondare la Juventus. Che dorma sonni tranquilli, il Cavaliere. 
Un po’ più di concretezza l’assume l’ipotesi di una voglia, da parte sempre di quel “Gran bel Partito di Sinistra” che è il PD, di eliminare il Movimento 5 Stelle (anche se a farlo ci sta provando Grillo stesso). La proposta della Finocchiaro di qualche giorno fa, comunque, fa quello che deve fare ormai ogni azione del PD: ritorcersi contro il Partito stesso. Grillo, forse, sta perdendo qualche consenso? Ecco che arriva il PD in soccorso, e il Movimento riprende quota. O meglio... ci proverebbe, se non fosse per le sempre più assurde e farneticanti dichiarazioni del loro Grande Capo. 
Che gran Partito che è il PD. Un Partito di Eliminatori; del PD stesso.

mercoledì 22 maggio 2013

Addio "Don"

Se ne va un Grande Personaggio, una Grande Persona, un Uomo che, se ce ne fossero tanti altri come lui, avvicinerebbero Dio e forse anche la Chiesa a moltissime altre persone. Sì, forse anche alla Chiesa, una Chiesa ancora chiusa, vecchia, quasi obsoleta, quella Chiesa contro cui spesso Don Gallo ha alzato la voce (e il pugno). 
Don Andrea Gallo era un prete anticonformista, talmente anticonformista nei confronti del mondo clericale che, paradossalmente (ma forse anche no), era anche il più vicino all'idea universale di un Dio buono e accogliente. Un prete come lui era a molti scomodo, a quei molti che fanno di tutto, anche oggi, nel 2013, per allontanare sempre di più la gente da una Chiesa che, al contrario, avvicina a sé soltanto fanatici e falsi buonisti intolleranti e bigotti. 
Sempre dalla parte degli ultimi, degli emarginati (a volte emarginati inspiegabilmente proprio dalla Chiesa), della tolleranza e dell'amore universale, il "Don" di Genova era amatissimo dai giovani, e anche da una parte politica che spesso con la Chiesa non ha nulla a che vedere (più che volentieri).
Ciao Don Gallo, ci mancherai... Riposa in Pace...

giovedì 16 maggio 2013

Il Papero di Hong Kong

C'era una volta un Papero Gigante, giallo ed enorme, che felice attraversava il Porto di Victoria Harbour, ad Hong Kong, affiancato da decine e decine di piccole imbarcazioni che sembravano accompagnarlo felici nelle sue spensierate traversate.
Ma una notte, l'enorme Papero Giallo realizzò di sentirsi solo: le barche sfreccianti e i turisti flashanti non riuscivano a renderlo felice così come avrebbe fatto una Paperella o, perché no, un Paperello come lui. Vagò per qualche ora sotto la luce di una Luna che quella notte sembrava anch'essa troppo lontana, e quando capì che per lui non ci sarebbero mai stati Paperelli e Paperelle della sua stazza, ma soltanto barche, motoscafi, navi e turisti, si arrese e lasciò che l'acqua lo cullasse così come avrebbe voluto essere cullato da una Mamma Papera che non c'era mai stata.
Lo ritrovarono al mattino, galleggiante sull'acqua come sempre; ma lui non era più. Il suo corpo sgonfio di vita e di aria galleggiava triste a pelo d'acqua. Ma le barche sfrecciavano ancora, così come i flash lampeggiavano ininterrotti. 
Se ne andò così il Papero di Hong Kong, com'era venuto al mondo, tra una foto e una sirena, tra un marinaio e un turista.
Tra tutte le notizie che danno lo sgonfiamento del Papero per manutenzione o pubblicità, questa, e soltanto questa, è la vera, triste storia del Papero di Hong Kong.
Speriamo sia approdato, oggi, in un Porto migliore, dove abbia potuto trovare un po' di compagnia, alta più o meno 17 metri.
Ciao Papero Gigante, ci mancherai...

lunedì 29 aprile 2013

La Voce (Sbagliata) del Popolo

In un Paese socialmente malato accadono fatti come quello di ieri. La disperazione, l’esasperazione, la mancanza di fondamentali diritti come quello di un lavoro e di una vita che sia vita quotidiana e non quotidiana sopravvivenza, portano a situazioni al limite che, si spera, possano rivelarsi alla fine soltanto fatti isolati e innocui, seppur eclatanti. Luigi Preiti puntava ai politici, puntava a colpire un sistema politico sempre più lontano dal cittadino comune e sordo ai suoi continui richiami e alle sue continue richieste d’aiuto. La violenza non risolve nulla, serve soltanto a inasprire i problemi e a imbastardire ancora di più questa nostra Italia sempre più sull'orlo del precipizio. Il povero Brigadiere (quello più grave) coinvolto nel folle gesto dell’attentatore è egli stesso uno del Popolo, uno che, con quel Potere attaccato e oggetto dell’attentato, non c’entra nulla. Ma il Potere non può e non deve essere attaccato a colpi di pistola o con gesti di violenza. Il Potere sordo va risvegliato dal lungo sonno in cui ha trascinato l’Italia intera con gesti sì forti ma pacifici (e dunque ancor più difficili da ignorare). Questo nuovo Governo del Presidente non mi entusiasma (seppur al suo interno vi siano apprezzabili novità), ma la speranza è quella che, finalmente, qualcuno da lassù inizi ad ascoltare.

sabato 20 aprile 2013

Politically Zombie

Sono felice (diciamo...) di poter ribadire ancora una volta di non aver votato per il PD. Perché? Perché sono di Sinistra. Il Partito di Bersani non mi rappresenta, non rappresenta la mia idea e, credo, quella di tutte le persone che si ritengono per davvero di Sinistra. Non posso dire di aver votato serenamente per SEL, vista l'alleanza con il PD, ma sono realista, e diversamente non credo si potesse fare.
Fin dalla nascita del Partito Democratico, proprio durante il primo discorso di Veltroni, affermai mestamente che quel partito nascente rappresentava la morte della Sinistra italiana. A distanza di qualche anno (anche se non serviva arrivare ai giorni nostri) la mia ipotesi si rivela azzeccata; e c'è poco da essere felici, ovviamente. 
Il PD in questi giorni ha avuto la (in)capacità di non portare al Colle una persona rispettabile e, direi, molto vicina al Centrosinistra come Stefano Rodotà. Ancora una volta il Partito di Bersani ha cercato di accontentare un Centrodestra che, a parti invertite, non avrebbe usato di certo la stessa molle e smidollata disponibilità. Prima la scelta di Marini, poi quella sciagurata di Prodi, infine, proprio in queste ore, la convergenza su un Napolitano Bis, il primo Presidente della Repubblica ad accettare un secondo mandato. Il Centrodestra tira un sospiro di sollievo, ma non solo; se prima, con la possibile elezione di Marini, Berlusconi & Co. avrebbero potuto dire di aver avuto un accordo col PD, adesso, dopo il  maldestro tentativo di ieri di portare Prodi al Quirinale, si ritrova ad avere un Presidente della Repubblica sì gradito, ma allo stesso tempo la possibilità di poter affermare che il Centrosinistra non ha mantenuto accordi e parola, di aver provato a fare tutto da solo (però con Prodi... Rodotà no, eh?). In più, si ritrova anche con un Centrosinistra distrutto, con un PD morto (si passa a Renzi? Sì, ok... infatti ho detto morto) e un Movimento 5 Stelle probabilmente fuori, visto l'asse Napolitano-Governissimo (magari con Amato Presidente del Consiglio). Insomma, il PD è riuscito a confezionare una strepitosa Campagna Elettorale per il PdL alle prossime elezioni. Bersani e compagni (sì vabbè... compagni!) avrebbero fatto prima ad aggiungere una bella "L" al loro simbolo, e si faceva prima.
Ricapitolando: caro Bersani dimissionario, perché il PD non ha votato, come richiesto anche da SEL, per Rodotà? No, non venitemi a dire "...perché non è gradito a tutti i Partiti...", perché, oltre al fatto che non mi sembra che il nome di Prodi sia gradito a tutti i Partiti (forse pure di meno), un PD che si fa questi scrupoli di fronte a un Centrodestra del genere, merita davvero di sparire da ogni angolo dell'Universo. Per una volta mi accodo alle richieste di Grillo: andate a casa, chiudetevi a chiave e non uscite mai più.
Ah, poi Rodotà era pure un po' troppo anziano: 80 anni sono un po' troppi, giusto. Ecco perché il nome nuovo del PD è quello dell'87enne Napolitano. Si vede che, tra le tante deficienze dell'ex Partito di Bersani, c'è pure quella matematica.
Bene, prepariamoci quindi a vivere ancora una volta in una delle fasi più buie della storia del nostro Paese. Ci voleva. 
Non sono mai stato un sostenitore di Grillo, ma stavolta mi pare che il comico genovese aveva fatto una proposta seria e responsabile con Rodotà Presidente, con in più un'apertura a un possibile Governo dopo l'elezione di Rodotà al Colle. Insomma... cosa si voleva di più stavolta? Proposta seria, forte e di Sinistra, e apertura al Governo. Davvero un suicidio incomprensibile, quasi surreale...
Per finire, mi fa rabbia constatare che, probabilmente, dopo tutte le speranze affidate a Grillo per un nuovo corso politico, tra qualche giorno ci ritroveremo così: Napolitano Presidente della Repubblica e Governissimo (con Amato?!) di larghe intese, con un PD capeggiato da Renzi (se Bersani rappresenta la morte della vecchia Sinistra, Renzi rappresenta quella della nuova). Ehm... esagero se dico che siamo messi peggio di prima?
Sì, stavolta sono d'accordo con Grillo: siamo davvero alla morte dei Partiti. Il problema è che questa politica non si ferma nemmeno davanti alla morte, e a una Politica Morente ne seguirà senza dubbio una Morta Vivente; Politically Zombie.

lunedì 15 aprile 2013

Vera Pelle Umana

Difficile sensibilizzare gente che fa delle pellicce "vere" uno stile di vita, gente che non si preoccupa minimamente della sofferenza patita da poveri e splendidi animali, e soltanto perché la loro pelliccia o pelle venga utilizzata per abiti di dubbio gusto. Il video di PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), dunque, non credo farà breccia nei freddi cuori di questa gente tanto bisognosa di calore animale, così come non hanno fatto e faranno mai breccia altre campagne di sensibilizzazione al riguardo (se non ti basta soltanto il sapere che ciò che indossi arriva da un piccolo animale scuoiato atrocemente e senza alcuna pietà, non credo possa servire altro per sensibilizzarti...), ma voglio pubblicarlo lo stesso per ribadire ancora una volta tutto il mio schifo verso questo assurdo mondo che ai nostri giorni non dovrebbe più esistere. Sì, mi fate schifo... voi che commettete simili scempi e voi, soprattutto, che richiedete e indossate fieri tutta questa atrocità e sofferenza.