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lunedì 30 settembre 2019

Lost in Translation (Part 3)

È passato un po' di tempo dal mio ultimo "Lost in Translation". Un po' troppo...
Tenere un blog che ti riporta le date di post scritti mesi e anni prima, a volte spaventa un po'. Anni. Sono passati davvero anni.
Ma torniamo a noi, a oggi, che è meglio...
Proviamo a riprendere un po' la mano sull'argomento.
Parliamo allora di tre film in cui qualcosa è andato storto nella traduzione del titolo o, per due di questi, poteva andare storto, molto storto.
Il primo è "Beetlejuice". Un classico, ormai, del repertorio dark-comedy. Un film di Tim Burton, che, tra l'altro, è uno dei miei registi preferiti. E potevo mai perdermi un film di uno dei registi che più apprezzo? Certo che sì. Perché in effetti me lo sono perso fino a questo weekend, quando tra una parola e un'altra ho fatto coming out davanti a mia moglie:
"No... questo, anche se di Burton, non l'ho visto..."
"Non l'hai visto? Ma come?! Ma dai! Ma no!" 
Eh già. Un po' come mi era già capitato per "Se mi lasci ti cancello", anche questo l'ho evitato accuratamente per il suo improponibile titolo italiano: insomma, sinceramente non poteva attirarmi, Burton o non Burton, un film che s'intitolava "Spiritello Porcello". No... dico: Spiritello Porcello.
Ora, dopo la visione quasi forzata di questo film dal titolo così di merda, posso affermare ancora una volta che i Geni del Crimine dei Titoli Italiani, così come li chiamavo qualche anno fa, meritano l'ergastolo con fine pena mai. Non che "Beetlejuice" sia un capolavoro alla stregua di "Eternal Sunshine of the Spotless Mind" (ehm... sì, è stato tradotto proprio in "Se mi lasci ti cancello"), ma di certo un titolo come "Spiritello Porcello", santiddio, proprio non lo comprendo, non lo capisco, non lo concepisco.

domenica 9 settembre 2012

Lost in Translation (Part 2)

Secondo post dedicato alle fantastiche traduzioni dei Geni del Crimine dei Titoli Italiani riguardo i film sbarcati nel nostro Paese. 
Parliamo un po' di film in sala in questo momento:
Un film da perdere assolutamente è "Nudi e Felici", tradotto genialmente dall'originale Wanderlust. Ho visto il trailer del film; ok... anche il trailer fa talmente cagare che ho saltato qualche secondo qua e là, ma di Nudi non ne ho visti. E di Felici? Se per Felici si intende un branco di personaggi dalle battute deficienti e che non riuscirebbero a far ridere neanche uno strafatto di marijuana sì, ci ce ne sono. Probabilmente l'incapacità dei Geni del Crimine dei Titoli Italiani è più divertente del film stesso. Ancora una volta complimenti... già il film è quello che è, poi vai al botteghino e ti ritrovi a chiedere un biglietto per "Nudi e Felici"... e allora facciamo una cosa: restiamo a casa.
Un altro film in sala è "LOL - Pazza del mio migliore amico". Bene, qui fa cagare anche il titolo originale, che è semplicemente LOL, ma in Italia si sa, facciamo le cose in grande, e allora andiamo ad aggiungere il tocco in più, quel "Pazza del mio migliore amico" che rende il tutto più godibile. Attinenze del titolo italiano con la pellicola? Mi dispiace, ma stavolta mi sono rifiutato persino di vedere il trailer...
"Un anno da Leoni" mi sa tanto di citazione alla più famosa notte, ma visto l'originale The Big Year... diciamo che la traduzione non è scandalosa: la parola "anno" c'è...
Passiamo adesso allo smielato (un altro classico dei traduttori italiani) "Le memorie del cuore". Che carino... ma The Vow (giuramento, promessa) faceva tanto schifo? Eh no, è un film d'amore, e un "cuore" ci deve pur stare...
Il francese Un heureux événement viene tradotto simpaticamente con "Travolti dalla cicogna". Immagino il tempo perso a scervellarsi per trasformare il banale "Un lieto evento" (tra l'altro anche il libro in italiano s'intitola proprio così) nel geniale "Travolti dalla cicogna". È ufficiale: i "Traduttori italiani di titoli di film" si divertono da morire con queste cazzate.
Terminata per il momento la breve carrellata dei titoli tradotti, c'è da chiedersi perché alcune volte entrano in campo i Geni del Crimine dei Titoli Italiani e altre no. Ad esempio: perché non sono interventi con Bed Time? Mistero subito svelato: la locandina del film porta una "A" scritta in rosso sulla "e" di Bed... e questo è troppo. I poveri Geni sono andati in crisi, e hanno deciso di lasciare il titolo così com'è, prendendo per il culo Balagueró: "Oh... 'sti spagnoli non sanno manco fa le locandine! Se so accorti dell'errore e invece de rifarla c'hanno messo na "A" scritta a penna rossa de sopra! Sai che te dico? Lasciamolo così, sai che figura de merda..."
Chiudiamo qui per ora. Questa rubrica, visto i Geni sempre al lavoro, promette nuove e interessanti traduzioni...

sabato 18 febbraio 2012

Lost in Translation (Part 1)

Ho sempre avuto un debole per i titoli dei film stranieri tradotti in italiano. Raramente la traduzione, o meglio, il nuovo titolo in italiano, sortisce un effetto positivo. Il primo esempio che mi viene in mente è il bellissimo film "The Machinist", diventato "L'uomo senza sonno" nel titolo italiano; buona scelta, sia come titolo in sé che come vera e propria descrizione del film che ci si appresta a vedere.
Il più delle volte, però, il titolo italiano non solo è orrendo, ma trae incredibilmente in inganno. Mi è successo, ad esempio, con "Eternal Sunshine of the Spotless Mind". Il film, con Jim Carrey e Kate Winslet, approdò in Italia col titolo "Se mi lasci ti cancello". Orribile. Sentendo un titolo simile, ricordo perfettamente di aver pensato che per un film del genere non avrei speso nemmeno un centesimo. E così fu. 
Passò del tempo prima che, seguendo qualche consiglio da fonti più che attendibili, mi decisi a vederlo: film stupendo! I Geni del Crimine dei Titoli Italiani andrebbero semplicemente allontanati da qualsiasi forma di marketing o comunicazione riguardo cinema e altre arti. Un vero e proprio omicidio ai danni di un film, usando semplicemente la formula più usata nei titoli delle commedie italiane, ovvero "Se mi fai questo ti faccio quello". Chissà se gli autori di questo geniale titolo abbiano effettivamente visto il film, o si siano fermati dopo una rapida occhiata qua e là, pensando di trovarsi di fronte alla solita commedia da quattro soldi. Certo, la traduzione di questo titolo non sarebbe stata facile, perché probabilmente il titolo in inglese, più che essere tradotto letteralmente, andrebbe ricercato in un passaggio di un'opera di Alexander Pope, citato appunto nel film. Ma...
Tutto questo per una traduzione di un titolo? Ma no! Per carità... quindi buttiamo lì un bel "Se mi lasci ti cancello" e via... con la conseguenza di una doppia delusione: chi, richiamato dal titolo, si aspettava una commedia da quattro soldi s'è ritrovato a vedere un film forse troppo serio e complicato; chi, allontanato dal titolo, si aspettava una commedia da quattro soldi si è perso un gran bel film al cinema.
Geniali...
Altri due titoli mi hanno attirato in questi giorni, visto che li passavano (mi pare) su Italia 1: