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sabato 3 maggio 2025

Mickey 17 (2025)

Ero molto curioso di vedere "Mickey 17", l'ultimo film di Bong Joon-ho, che avevo già apprezzato nei suoi precedenti lavori, tra i quali c'è anche il pluripremiato "Parasite". Qui si torna alla fantascienza, già affrontata dal regista sudcoreano con "Snowpiercer", e ci ritroviamo in un futuro lontano dove faremo la conoscenza di Mickey 17, un "sacrificabile". Grazie a un sistema avanzato di stampa umana, infatti, il nostro eroe ha la (s)fortuna di poter essere appunto sacrificato per vari esperimenti o prove, proprio perché è possibile, dopo ogni sua morte, ristamparlo così com'era, con tutti i suoi ricordi e tutte le sue caratteristiche. Ecco allora che verrà anche inviato in una spedizione spaziale per la colonizzazione del pianeta ghiacciato Niflheim. Durante questa missione, però, qualcosa va storto, e ne succederanno delle belle...

domenica 2 agosto 2020

Snowpiercer (Stagione 1)

È passato un po' di tempo da quando guardai il film "Snowpiercer", quindi non starò qui a fare parallelismi tra la Serie TV e il film; anche perché la Serie è ambientata 8 anni prima delle vicende narrate nel lungometraggio di Bong Joon-ho. Posso però subito dire che il film mi piacque parecchio. La Serie TV decisamente meno. Proviamo allora a capire perché.
Innanzitutto ammetto di aver avuto molta difficoltà nella prima parte, tanto da essere stato più volte sul punto di mollarla. Una storia, quella col detective, davvero poco originale, banale, noiosa, e che ha rischiato seriamente di snaturare e svalutare tutto il senso che c'è dietro l'idea di Snowpiercer. Poi, resistendo, per fortuna sono arrivato alla seconda parte, e le cose sono migliorate un po', visto che si è virato finalmente verso il vero senso dell'opera originale, ovvero una lotta di classe all'interno di un Treno molto particolare: siamo infatti in un mondo in cui una Glaciazione ha estinto gran parte del genere umano, e dove i pochi sopravvissuti sono tutti a bordo di un treno super tecnologico, che autoalimentandosi grazie al suo continuo moto attraverso le lande gelate e desolate del pianeta Terra, fa sì che questa piccola parte del genere umano continui a vivere e prosperare; per quanto si possa farlo all'interno di un treno. A comandare il treno, e dunque l'intera razza umana, c'è il mitico Signor Wilford, creatore e gestore del convoglio lungo mille e una carrozza. E sarà proprio il Signor Wilford a chiamare dal fondo, ovvero dalle ultime carrozze dei passeggeri saliti a bordo senza biglietto, e che vivono in condizioni decisamente difficili, il detective Andre Layton, per risolvere un caso di omicidio; che culo trovarsi il detective migliore al mondo proprio sul treno, eh? Peccato però che ce lo si ritrovi tra i Fondai... ma poco male: Andre è fortissimo.
Facendo dunque ricorso a una buona dose di sospensione dell'incredulità, ci ritroviamo ad affrontare degli episodi iniziali davvero soporiferi, con il protagonista, Andre, che affronta l'élite del treno e il suo caso da risolvere con la classica aria da simpaticone a ogni costo e in ogni situazione, che se il "Signor Wilford" fossi stato io, sarebbe finito con i dread congelati alla seconda battuta o alla seconda alzata di sopracciglio, e che si fosse fottuto il caso d'omicidio irrisolto. Ma gli autori hanno scelto come protagonista 'sto tizio, e allora ce lo si tiene. Per fortuna, dall'altra parte, abbiamo un personaggio molto più in interessante e credibile, Melanie Cavill, interpretata dalla bravissima Jennifer Connelly. Melanie è una sorta di portavoce del Signor Wilford, anche se ben presto verremo a scoprire (e non è certo uno Spoiler, visto che si scopre già nel primo episodio) che si tratta di molto, molto di più.

venerdì 3 aprile 2020

Okja (2017)

Direi che "Parasite" mi ha segnato profondamente. Tanto da voler poi andare a cercare e vedere un po' tutte le opere di Bong Joon-ho. E così, dopo il bellissimo "Snowpiercer" (in verità visto tempo fa, quando Bong Joon-ho per me era un regista come un altro), e l'abbastanza deludente "The Host", ho voluto provare anche "Okja"
Partiamo subito col dire che questo mi è piaciuto più di "The Host" e decisamente meno di "Parasite" e "Snowpiercer". Ma di cosa parla Okja?
Siamo nel 2007, e Lucy Mirando, nuova amministratrice della multinazionale Mirando Corporation, annuncia di avere scoperto una nuova, straordinaria razza di maiale: il Super Maiale. E così 26 dei migliori "Super Maiali" di questa nuova specie, vengono inviati in diversi e lontani luoghi del mondo, con l'obiettivo, dopo dieci anni di allevamento, di selezionare il miglior Super Maiale del mondo. E uno di questi straordinari animali è proprio Okja, il Super Maiale allevato in Corea da una ragazzina di nome Mija e suo nonno. I 10 anni passano in fretta, e l'amicizia tra l'animale e la ragazzina si fa sempre più solida, intensa. E alla fine, come promesso, arriva il giorno del giudizio. E della verità sulle sorti di Okja e di tutti gli altri suoi simili.

sabato 28 marzo 2020

The Host (2006)

Dopo aver apprezzato, e molto, "Snowpiercer" e "Parasite", di Joon-Ho Bong avevo in lista "The Host", particolare Monster-Movie del regista sudcoreano fresco Premio Oscar. Ed è stato davvero un caso che mi sia ritrovato a guardarlo proprio in questo periodo, visto che non avevo idea ci fosse, all'interno della storia, anche un richiamo fortissimo a una sorta di virus e al suo conseguente contenimento; e alcune scene, viste oggi, devo ammettere che mi hanno fatto una certa impressione...
Ma torniamo al film vero e proprio: in un obitorio un medico/scienziato americano ordina al suo assistente coreano di sbarazzarsi, buttandolo nello scarico del lavandino, del contenuto di oltre 200 bottiglie di formaldeide, perché ormai ritenute inutilizzabili. L'assistente, seppur con molta riluttanza, e provando anche a opporsi a quell'ordine evidentemente sbagliato, obbedisce, e così nel fiume Han vanno a finire centinaia di litri di formaldeide. E il risultato di quello sciagurato comportamento si vedrà anni dopo, con l'apparizione dal fiume di una mostruosa creatura anfibia, che seminerà panico, morte e infezione in tutta la zona. 
Dunque: mi aspettavo molto di più. Chiara la denuncia ecologica del film, così come credo sia chiara quella a una certa sottomissione nei confronti della nazione più potente del mondo (tutto nei primi minuti), ma la storia non mi ha entusiasmato, né impressionato, sia a livello visivo che strutturale. 
Per tutti quelli che non hanno visto il film, e che hanno intenzione di vederlo, il post si chiude qui, con l'anticipazione che il film per me, da semplice spettatore, raggiunge la sufficienza, anche per via dell'accettazione della sua natura (le prove degli attori in particolare) da "Monster-Movie" alla orientale. 
VOTO: 🍿🍿🍿 - Non gettate l'olio nello scarico del lavandino
Per tutti glie altri...

(SPOILER)

martedì 3 dicembre 2019

Parasite (2019)

Conoscendo come funziona la distribuzione di alcuni film qui in Italia, io "Parasite", per sicurezza, l'ho visto ben prima della sua uscita nel nostro Paese. E direi di aver fatto bene.
Il film di Bong Joon-ho è un'opera superba, che sembra partire come la solita commedia, per trasformarsi ben presto in un dramma tanto assurdo quanto credibile. Il Capitalismo, le Classi Sociali, il Mito della Ricchezza e la sua conoscenza, fino ad arrivarci perfino dentro, come parassiti. La storia di un piano perfetto che sembra sfruttare il buonismo di facciata della famiglia Park, anzi del "ricco" in generale. Il tutto, ovviamente, nell'ombra, perché gli scarafaggi sono costretti a fuggire via con l'arrivo della luce. E arriverà mai quella luce a rendere tutto chiaro? A far tornare gli scarafaggi lì da dove erano arrivati, e a far riaccomodare gli agiati lì dove se ne stavano seduti fino all'arrivo del primo parassita?
Il film parte subito bene, mancando leggermente nella parte centrale, riprendendosi poi in quella finale, in cui si assisterà a un colpo di scena molto interessante (i dettagli e le parole, in film come questo, sono fondamentali) e a una conclusione inaspettata.
Di Bong Joon-ho avevo già apprezzato "Snowpiercer", e a breve mi tufferò anima e corpo nel resto della sua filmografia. Per quanto riguarda "Parasite", Palma d’oro all'ultimo Festival di Cannes, un solo consiglio: non lasciatevelo sfuggire. 
VOTO: 🍿🍿🍿🍿 - Due povere famiglie