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mercoledì 29 giugno 2022

Lontano da Tutto: il Punto Nemo

Io odio l'estate. Odio il caldo, il mare affollato, la musica latino-americana, il sudore, il sole negli occhi. Quest'anno poi, con l'inizio del caldo torrido addirittura da maggio (maledizione! Sto segnando con le croci sul calendario i maledetti giorni d'estate che passano, obiettivo metà settembre, come si faceva al militare verso il giorno del congedo), in quest'ultimo periodo è uscita con prepotenza la mia misantropia mai del tutto sopita. E proprio pensando a questo mi è venuto in mente un argomento di cui avrei voluto parlare già da un pezzo, ma che era rimasto lì tra le mille bozze del mio blog (sì, mi sta sul cazzo anche il fatto che un giorno duri soltanto 24 ore): il Punto Nemo.

giovedì 16 luglio 2020

La (mia) Musica ai Tempi del Coronavirus

Le ultime parole famose: "Troppi grandi concerti in questo 2020, ahimè ne dovrò sacrificare qualcuno..."
Che tristezza, ragazzi. Quest'estate si preannunciava davvero straordinaria in fatto di concerti, tanto da aver già preso, con ampio anticipo, i biglietti per i Rammstein del 13 luglio a Torino, e per i Pearl Jam (con i Pixies!) del 5 luglio a Imola. In più, balenava l'idea (ergo ci sarei andato) di andare anche a quello dei Red Hot Chili Peppers del 13 giugno al Firenze Rocks (avrei sacrificato quello dei System of a Down del 12 giugno: Milano-Firenze in 2 giorni, dovendo anche chiedere probabilmente almeno 2 giorni di ferie, sarebbe stato particolarmente difficile), e a quello dei miei amati Iron Maiden del 20 luglio a Bologna. Insomma, avevo immaginato una vera e propria estate di fuoco, e invece...
E invece nulla. È andata. 
Ora: concerti rimandati al 2021, e dando una prima occhiata alle nuove date, non tutto sembra perduto. I System of a Down, infatti, dovrebbero esibirsi a Milano, insieme ai Korn, il 10 giugno. Questo significa che la nuova data dei Red Hot Chili Peppers a Firenze, il 16 giugno, arriverà ben 6 giorni dopo: più che fattibile! Iron Maiden spostati al 24 giugno, a Bologna, che per me che vivo a Modena sono quattro passi. In più potrebbe anche saltar fuori una nuova data, stavolta fattibile, dei Guano Apes insieme ai Lacuna Coil. Sembra tutto bellissimo, quindi; tranne per il mio portafoglio. Ma in tutto ciò una preoccupazione c'è, e riguarda proprio i gruppi di cui ho già i biglietti: i Rammstein saranno di scena a Torino il 13 luglio, e fin qui ci siamo. Il problema potrebbe riguardare i Pearl Jam, che per il momento hanno annunciato di aver spostato la data a... luglio 2021. Trattandosi di un altro posto non distante da casa, potrei anche farmi una due giorni Torino-Imola (non sono più un ragazzino, ma a ottobre ne faccio 40, non 80). Ma se il caro Eddie dovesse annunciarmi un 13 luglio? Sì, a quarant'anni credo di poter reggere due concerti del genere in 2 giorni, ma non credo proprio di poter riuscire a ottenere il dono dell'ubiquità entro il prossimo luglio.
Quindi... fate i bravi, mi raccomando: luglio ha 30 giorni.
Stay Rock!

domenica 11 agosto 2019

Mars Attack

Ci risiamo. Anche quest'estate torna a fare la sua apparizione la "bufala" di Marte così vicino da apparire grande come la Luna
A parte il fatto che Marte, quando le condizioni lo permettono, è già visibile a occhio nudo, credo che per ogni persona dotata di un minimo di cultura non serva star qui a spiegare perché ciò che è scritto nella foto-bufala che gira non sia possibile, né probabile, né, aggiungerei, auspicabile. Se dovessimo vedere Marte così grande, infatti, io qualche brutto pensiero comincerei a farlo. E pensare a quest'ipotesi (spaventosa) mi ha fatto tornare in mente una scena di uno dei miei film preferiti in assoluto:
In Melancholia, da cui è tratta l'immagine, un certo pianeta, a un certo punto, fu effettivamente visibile grande come la Luna; e non fu una gran bella cosa.
Che Marte se ne stia dove sta (tra l'altro, in questo momento, in uno dei punti di massima lontananza possibili), quindi. E che i somari che ogni anno riescono a dare credibilità a una simile boiata, si limitino a osservare la Luna, e ispirati da essa comincino a chiedersi cosa possono fare per migliorare la loro disagiata condizione. Usare il web per informarsi attivamente e non passivamente, suggerirei.

domenica 10 agosto 2014

Il Mistero di Acaya [o Acaia (o Acaja)]

L'anno scorso nella nostra vacanza nel Salento ci siamo imbattuti in un piccolo borgo del leccese, una frazione di Vernole chiamata probabilmente Acaya. Probabilmente.
Il piccolo centro, oltre a essere molto caratteristico vista la sua particolare struttura (chiuso tra le mura e con un bel Castello proprio all'entrata), mi si presentò praticamente deserto in un'assolata mattinata di agosto. L'impatto fu molto suggestivo; mi aspettavo infatti da un momento all'altro la comparsa di qualche tumbleweed (le sterpaglie rotolanti dei deserti americani) e di un coyote ululante. Mi ritrovai invece a confrontarmi con il mistero legato al suo nome. 
Il buon Roberto Giacobbo si chiederebbe, serio e misterioso: come si chiama in realtà questo posto che sembra lontano anni luce dalla nostra realtà? Acaja? Come ci suggerisce quello straordinario prodigio della tecnologia probabilmente portato sulla Terra da intelligenze extraterresti chiamato Tom Tom?
Oppure Acaia, come ci mostra questo cartello di origini sconosciute situato all'inizio del piccolo e misterioso centro leccese?
O forse ancora Acaya, così com'è segnato su questa inquietante brochure che ci descrive l'oscuro Castello che domina il paese?
Intanto Wikipedia sembra essere certo che il vero nome sia proprio quest'ultimo; ma viste le prove che ho raccolto sul campo, possiamo esserne davvero certi?
Beh, in attesa che Giacobbo ci faccia per davvero una puntata di Voyager (tra tutti gli pseudomisteri che ci presenta nella trasmissione questo sarebbe senza dubbio uno dei più credibili e reali), il mistero resta, e io a fine agosto tornerò in zona per provare a risolverlo.

mercoledì 24 luglio 2013

Tormentati Ritorni

Vi manca un bel tormentone estivo? Tranquilli, Italia Uno (e chi sennò?!) fa partire subito una bella trasmissione alla riscoperta dei tormentoni passati, con un trio di presentatori che se li sognano persino a Hollywood: Max Pezzali, in arte Max Pezzali degli 883, Paola Iezzi, in arte Paola di Paola e Chiara, e il mitico Jake La Furia, in arte nonsapevopropriochicazzofosse (Google/Wikipedia: rapper italiano, membro dei Club Dogo; eh beh... allora!).
Con questo fior fiore di trio musicaltelevisivo la trasmissione resusciterà tormentoni che se ne stavano belli sepolti, lì nel cimitero dell'Inutile Musicale. In effetti sentivamo la mancanza dell'Ullallalà di Alexia e dei grandi successi di Sabrina Salerno. 
Ah, la trasmissione ha il titolo di un tormentone proprio degli 883: "Nord Sud Ovest Est"
Accolta questa entusiasmante notizia, c'è comunque un problema: siamo a fine luglio; mi sono perso qualcosa o il Tormentone Estate 2013 non c'è? 
E a proposito di cose perse: informandomi sul grande Jake La Furia, ho scoperto (e immediatamente messo da parte, abbandonato) un nuovo mondo, quello dei Club Dogo. Sinceramente sto cominciando a preoccuparmi, perché io di questi tizi non ne avevo assolutamente notizia fino a qualche giorno fa, e sembrano invece essere piuttosto famosi. Che sia riuscito in qualche modo, finalmente, a bypassare un certo tipo di informazione musicale di megamassa? 
Ehm... no. Adesso li conosco pure io.
Brividi...

venerdì 21 giugno 2013

Doodle: Primo Giorno d'Estate (e d'Inverno)

Nel giorno del Solstizio d'Estate, Google festeggia l'evento con un Doodle a tema animato. Nel disegno di Christoph Niemann vediamo cinque bagnanti (uno per ogni lettera di "Google") con cuffie colorate, maschera e tubo. I cinque vengono poi investiti da un'onda. Tutto questo nella versione estiva:
Esiste infatti anche la versione "invernale" (disegno sempre di Christoph Niemann), che riguarda l'Emisfero Meridionale. In questo troviamo due mani che lavorano a maglia, andando a formare una calda parola "Google"... di lana:

mercoledì 19 giugno 2013

Odio l'Estate

Fa caldo. Finalmente! Oh... ci voleva! Non se ne poteva più di quel freddo a giugno, di quelle nuvole, di quella pioggia. Siamo ormai in Estate! Dov'era il sole, dov'era l'afa, dov'era il sudore?
Eccoli.
Finalmente è Estate! Che bello avviarsi verso la macchina dopo una giornata di lavoro, aprirla e ritrarsi immediatamente per la vampata di calore che ne fuoriesce, un po' come quando apri il forno acceso a 230° per un'ora; solo che nel forno, poi, non ci entri. In macchina sì. Entri, ti inumidisci all'istante, ti ustioni le mani sul volante e sul cambio, e finalmente, a fatica, riparti. E se non hai l'aria condizionata, è meglio riparcheggiarla e ripartire in nottata.
Che bella l'Estate. Non se ne poteva proprio più di quel bel fresco dei primi 10 giorni di giugno. Pardon! Non bel fresco, ma brutto, bruttissimo! Oh, eravamo a giugno, no? Possibile che a giugno si dormisse così bene, senza svegliarsi la mattina come dopo una seduta in sauna? No, è giugno!
L'Estate è l'Estate. E finalmente è arrivata. L'unica nota positiva in tutto ciò è la fine dei rompicoglioni che continuavano a dire che no, non era possibile un tempo del genere a giugno! Che si era in Estate, che ormai il tempo è cambiato, eccetera, eccetera...
Purtroppo, però, questa pausa nella continua tragedia delle lamentazioni umane durerà poco. Sì perché tra un po' (ma c'è già chi lo fa adesso) l'opinione pubblica ricomincerà a rompere i ghiaccioli con la solita litania estiva: "Fa troppo caldo! Voglio il fresco! Voglio il Polo Nord! Voglio quei giorni di giugno dove mi lamentavo del fresco come un bimbo a cui si è tolto il lecca-lecca..." Eccetera, eccetera...
Quelli del Meteo ci si metteranno con i loro nomi altisonanti per dirci che farà caldo (come sempre in Estate da secoli, millenni), e tutto sarà come prima.
Anche il mio odio per l'Estate.

sabato 4 agosto 2012

Trasformazioni

È tempo di vacanze, ed è bellissimo assistere alle trasformazioni di alcuni personaggi che sembrano non aspettare altro periodo per sbizzarrirsi. Indossano un bel cappello di paglia (comprato per l'occasione), pinocchietto di colore chiaro o colorato, infradito ai piedi. Senza dimenticare gli occhialoni da sole, ma quelli vengono indossati spesso anche in altri periodi. Questi bizzarri personaggi si aggirano per le Stazioni di tutta Italia con passo svogliato e aria sognante. Li vedresti bene su una zattera in mezzo a un fiume con lo sguardo al cielo e un filo d'erba secca in bocca, con un sottofondo di banjo. 
Non ci sono cavoli: lui deve far vedere che sta andando in vacanza, che sta per partire per divertirsi, per rimorchiare e, soprattutto, per spendere soldi. Una volta arrivato alla meta, la trasformazione continua: magari non è mai stato in discoteca, ma in vacanza ci va. Perché? Cazzo... come perché? Perché è in vacanza! E i balli di gruppo? Ce lo vedi il tuo caro amico pezzo di legno in mezzo a ragazzini sincronizzati come un gruppo di lottatori di sumo in piscina? No, non ce lo vedi... ma lui ci sarà, e ballerà per far vedere che sì, lui è in vacanza e si diverte! Si deve divertire! Sì, lo so che è anche astemio... però dai, se si è in vacanza, almeno un paio di cocktail a serata te li devi fare. E se vomiti anche l'anima, oh... è un episodio in più da raccontare agli interessatissimi amici al ritorno, che, lo sanno tutti, non aspettano altro che sentire il racconto delle sue gesta. Se poi il tizio è single e va da solo, eh... altro che gesta, sentiremo racconti che farebbero impallidire persino Rocco Siffredi.
Ormai ci siamo, tra un po' tocca anche a me. 
Mi manca il cappello di paglia, però.

mercoledì 11 luglio 2012

Strani Climi

Siamo fantastici. Ci lamentiamo di tutto. Quando poi arriva il caldo... non ne parliamo proprio! Ma sì, è estate, siamo a luglio, e non riesco proprio a capire: fa un caldo assurdo! E pensare che un mese fa mi ero comprato un maglione di pile da indossare in questi giorni. E che fine faranno i miei stivali imbottiti comprati proprio per agosto?! E no, ha ragione Studio Aperto... fa troppo caldo! È un caldo record! È un caldo incredibile, come non si sentiva da tre giorni! È un caldo che, a memoria d'uomo, si è sentito così soltanto sabato scorso!
Ma ancora più geniale è la moda dei nomi degli anticicloni. Adesso hanno nomi infernali: Caronte, Minosse, Lucifero, per la gioia dei telegiornali e della gente che si sente importante e competente a parlare di nomi così forti, così caldi. Ogni settimana ne arriva uno. Ehm... ogni settimana ne arriva uno? Facciamo 2+2 allora... e, forse, ci renderemo finalmente conto (come facevamo una volta) che probabilmente questi folcloristici nomi potrebbero anche lasciar posto al nome specifico: Estate. Sì, è estate, e fa caldo. Strano eh?
Del resto ormai siamo abituati anche in inverno, alla prima spolverata di neve, a guardare interi speciali di TG e Trasmissioni di Approfondimento sull'ondata di freddo assurda che si è abbattuta in Italia a... Gennaio! Incredibile... e io che proprio a Gennaio scorso avevo comprato la canottiera e il pantaloncino da indossare in piazza a Capodanno! E invece... un freddo record! Un freddo assurdo, ci ricordavano Studio Aperto & company, un freddo come non si sentiva da quattro giorni! A febbraio nevicò addirittura qui a Modena, dove gli annali parlano (secondo Studio Aperto, a sto punto...) di corse a torso nudo e mutande nelle famose mattinate calde di febbraio in Pianura Padana. 
E sì, che strano 'sto clima...