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Friday, March 22, 2024

A colazione con... Italo Calvino!!!

             

On the 27th of April, for our monthly Colazione alla Dante, Professor Bruno Ferraro will talk about Italian writer Italo Calvino, assisted, as usual, by Colazione's host Matteo Telara.

A few words from Professor Ferraro: 

"I have had the honour to meet Italo Calvino in Urbino in 1982, two years before he was due to present the Norton Lectures at Harvard; he discussed them, not long before he left this planet, with Jorge Luis Borges  - who had delivered his lectures a few years earlier; they had met in Rome in 1984 and one can only fathom what the proverbial fly on the wall would have caught of their conversation. Borges from Brasil, Calvino from Cuba – yes, he was born there though San Remo was his Italian home, the pigna (pine cone) - which one meets on the way to the township - symbolizes his attachment to the Ligurian region and to “Villa Meridiana” where his parents, both botanists, taught him to appreciate plant and landscapes which, later, became such an essential part of his writings".


Looking forward to see you on the 27th of April, in Dante's rooms, at 10am.


Dante's Team

Tuesday, November 9, 2021

Conversazione tra Bruno Ferraro e Matteo Telara su Italo Calvino


Podcast della settimana di Ondazzurra conversazione tra Bruno Ferraro e Matteo Telara su Italo Calvino.
Per l’ascolto del podcast cliccare qui.
Bruno e Matteo parlano di alcuni libri di Calvino pubblicati postumi e poi di due dei suoi romanzi più famosi: “Le città invisibili” e “Il Castello dei destini incrociati”. Entrambi sono esempi della letteratura combinatoria di Calvino, dove il lettore diventa l’elemento centrale e si trova a giocare con l’autore in una serie di combinazioni poliedriche nascoste nell’opera e nel linguaggio.
Calvino era un intellettuale vivace, molto attento agli sviluppi del dibattito culturale e in questi due capolavori letterari, influenzati dalla semiotica e dallo strutturalismo, crea una rete narrativa "entro la quale si possono tracciare molteplici percorsi e ricavare conclusioni plurime e ramificate”.
Nel “Castello dei destini incrociati” adotta l’idea di adoperare i tarocchi come una macchina narrativa combinatoria. Nelle “Città Invisibili” usa il racconto di Marco Polo all’imperatore dei Tartari, per descrive città impossibili e visionarie fatte di memorie, desideri e segni dei linguaggio che parlano delle “ragioni segrete che hanno portato gli uomini a vivere nelle città”.
Ringraziamo gli sponsor di questo episodio: l’Ambasciata d’Italia a Wellington e il Ministry for Ethnic Communities.