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Friday, March 22, 2024

A colazione con... Italo Calvino!!!

             

On the 27th of April, for our monthly Colazione alla Dante, Professor Bruno Ferraro will talk about Italian writer Italo Calvino, assisted, as usual, by Colazione's host Matteo Telara.

A few words from Professor Ferraro: 

"I have had the honour to meet Italo Calvino in Urbino in 1982, two years before he was due to present the Norton Lectures at Harvard; he discussed them, not long before he left this planet, with Jorge Luis Borges  - who had delivered his lectures a few years earlier; they had met in Rome in 1984 and one can only fathom what the proverbial fly on the wall would have caught of their conversation. Borges from Brasil, Calvino from Cuba – yes, he was born there though San Remo was his Italian home, the pigna (pine cone) - which one meets on the way to the township - symbolizes his attachment to the Ligurian region and to “Villa Meridiana” where his parents, both botanists, taught him to appreciate plant and landscapes which, later, became such an essential part of his writings".


Looking forward to see you on the 27th of April, in Dante's rooms, at 10am.


Dante's Team

Saturday, August 26, 2023

Colazione and RENAISSANCE WOMEN POETS


Join us for a coffee and a talk with Bruno Ferraro and Matteo Telara:

 

RENAISSANCE WOMEN POETS
Before Italy was united as the country we know today (1871, with Rome the capital) the cultural and artistic expressions were diverse, following the geographical configuration of the country. As two diametrically opposed representatives of what was known as a “the movement of female poets”; though all influenced by Petrarch’s poetry, both in form and themes, two writers have been selected to highlight variety of themes and conduct of life: Gaspara Stampa and Vittoria Colonna, Michelangelo’s good friend.

 

POETESSE DEL ‘500
L’Italia, come la conosciamo oggi, nasce solo nel 1871 con Roma la capitale; nelle varie regioni, città e province la cultura – dopo la poesia religiosa del secolo precedente di cui si ricorda Santa Caterina da Siena - conosce un nuovo gruppo di scrittrici di varie origini: cortigiane (cioè legate alle corti), donne di estrazione borghese che ha permesso loro un certo livello di istruzione, religiose. In questa presentazione, oltre ad illustrare le condizioni politico-culturali dell’epoca, si verranno a conoscere due rappresentanti di questo momento felice per la produzione letteraria delle donne; la poesia petrarchesca sottende tutta la produzione letteraria ma due rappresentanti sono diametricalmente opposte sia come formazione sia come vita: Gaspara Stampa e Vittoria Colonna, amica di Michelangelo.

 

Saturday 26th August 10am-12pm
Dante Rooms
Freemans Bay Community Centre
52 Hepburn St, Freemans Bay
All Welcome! Vi aspettiamo!




 

Tuesday, January 31, 2023

Foto del Corso Intensivo

Studenti ed insegnanti del corso intensivo (foto Alessandra Zecchini)

È finito un altro bellissimo corso intensivo, che siamo riusciti a completare nonostante la pioggia e allagamenti. Grazie a tutti gli studenti che hanno partecipato, agli insegnanti Sandra, Maria, Giordana, Alessandra, Matteo, Luca e Niccolò, e gli aiutanti Zeyna, David, Kerri, Elena.


Pausa caffè con biscotti fatti in casa da Alessandra (nella foto, Matteo)


Secondo giorno del corso intensivo d'italiano: mattina a lezione e pomeriggio al cinema per guardare 'Gli uomini d'oro' di Vincenzo Alfieri. Grazie Paolo Rotondo di Cinema Italiano Festival per aver organizzato!

Insegnanti Luca, Niccolò e Alessandra

Le gemelle Fresia! Da sinistra: Maria (da Christchurch) e Sandra

In cucina per l’ultimo giorno del corso intensivo! Pasta al pomodoro, basilico e mozzarella (nella foto) e pasta al pesto e zucchine - e naturalmente Parmigiano Reggiano 24 mesi 😋. Per dessert gelato affogato con caffè. Nella foto Alessandra e David (aiuto cuoco!)



 

Monday, December 5, 2022

Dante Auckland's Operetta


 Wonderful evening with "L’Impresario", Mozart’s operetta adapted and directed by Matteo Telara.

Bravo
👏 to our pianist David Kelly and to the actors and singers Thomas Røsholl, Te Ohorere Williams, Maeve Herd, and Matteo Telara.

After the operetta there was a refreshment, thank you to all the participants who brought food (especially Namir, who cooked a lot of food like polpette and melanzane Parmigiana!)
and Massimo's Italian cheeses for the mozzarella!

L'Operetta è stata realizzata grazie al generoso contributo della Sede Centrale della Società Dante Alighieri di Roma, che ringraziamo calorosamente!

Buon Natale a tutti!
#operetta

Tuesday, November 29, 2022

Save the date! L’Impresario, Mozart’s operetta on stage



Sunday 4 December, 7:00 pm
Next month the Dante Alighieri Auckland, with the
support of the Dante Alighieri Society in Rome, is staging
Mozart’s operetta The Impresario, with the original
libretto of Gottlieb Stephanie adapted by Matteo Telara
to be half in English and half in Italian.

Direction and adaptation: Matteo Telara
Pianist: David Kelly
Actors/singers: Thomas Røsholl, Te Ohorere Williams,
Maeve Herd, Matteo Telara
After the operetta there will be a refreshment, and a
Christmas Function to celebrate the end of another year
together at the Dante!
Sunday 4 December 2022, 7.00 pm
Theatre of the Freemans Bay Community Centre
1st Floor, 52 Hepburn Street, Auckland
FREE ENTRY

Tuesday, September 27, 2022

Un giorno con Pier Paolo Pasolini - a talk with Bruno Ferraro e Matteo Telara, followed by movie.


Tuesday 4 October at the Dante School, FreemansBay Community Centre, 52 Hepburn St, Freemans Bay, Auckland
Talk 10am-12pm - Lunch break and then, from 1.30pm to 3.30pm, movie screening. All welcome!!

Tuesday, November 9, 2021

Conversazione tra Bruno Ferraro e Matteo Telara su Italo Calvino


Podcast della settimana di Ondazzurra conversazione tra Bruno Ferraro e Matteo Telara su Italo Calvino.
Per l’ascolto del podcast cliccare qui.
Bruno e Matteo parlano di alcuni libri di Calvino pubblicati postumi e poi di due dei suoi romanzi più famosi: “Le città invisibili” e “Il Castello dei destini incrociati”. Entrambi sono esempi della letteratura combinatoria di Calvino, dove il lettore diventa l’elemento centrale e si trova a giocare con l’autore in una serie di combinazioni poliedriche nascoste nell’opera e nel linguaggio.
Calvino era un intellettuale vivace, molto attento agli sviluppi del dibattito culturale e in questi due capolavori letterari, influenzati dalla semiotica e dallo strutturalismo, crea una rete narrativa "entro la quale si possono tracciare molteplici percorsi e ricavare conclusioni plurime e ramificate”.
Nel “Castello dei destini incrociati” adotta l’idea di adoperare i tarocchi come una macchina narrativa combinatoria. Nelle “Città Invisibili” usa il racconto di Marco Polo all’imperatore dei Tartari, per descrive città impossibili e visionarie fatte di memorie, desideri e segni dei linguaggio che parlano delle “ragioni segrete che hanno portato gli uomini a vivere nelle città”.
Ringraziamo gli sponsor di questo episodio: l’Ambasciata d’Italia a Wellington e il Ministry for Ethnic Communities.


 

Tuesday, October 19, 2021

Buona Settimana della Lingua Italiana a tutti!

 


La settimana della lingua italiana nel mondo è cominciata col la ripresa delle lezioni della Dante Auckland online - siamo in lockdown ma continuiamo a studiare italiano! Grazie a tutti gli studenti per l’entusiasmo e la voglia di parlare la bella lingua! Classe di Matteo del lunedì 🇮🇹

Tuesday, September 14, 2021

Finalmente Letteratura, secondo episodio: conversazione tra Bruno Ferraro e Matteo Telara su Antonio Tabucchi.



Podcast della settimana > conversazione tra Bruno Ferraro e Matteo Telara su Antonio Tabucchi.
Per l’ascolto del podcast cliccare qui.

Benvenuti al secondo episodio di Finalmente letteratura! ….Bruno e Matteo oggi parlano di Antonio Tabucchi, uno degli scrittori più significativi della letteratura italiana contemporanea e più conosciuti all’estero, oltre che autore di teatro, saggista, narratore e docente di letteratura portoghese.
Al centro della conversazione c'è il suo romanzo bestseller “Sostiene Pereira” pubblicato nel 1994, vincitore del prestigioso premio Campiello dello stesso anno e tradotto in 25 lingue.
Bruno ha conosciuto Antonio Tabucchi nel 1991 durante un sabbatico alla Normale di Pisa e fu l’inizio di un’amicizia ricca di di esperienze e collaborazioni, tra cui l’introduzione e analisi del testo curata da Bruno all'edizione di “Sostiene Pereira” per la casa editrice Loescher. Nella conversazione all’aspetto letterario si aggiungono vari aneddoti raccontati da Bruno avvenuti nel corso della loro amicizia.
Il romanzo è ambientato a Lisbona negli anni Trenta ed il protagonista è un giornalista timido e malinconico che gradualmente prende coscienza della realtà storico-sociale del suo paese dominato dal fascismo salazarista. È la storia del suo risveglio da cittadino rassegnato ad impegnato difensore della libertà di espressione e oppositore del regime. Il libro ha avuto un grande successo di pubblico e di critica e ha spesso assunto il valore simbolico di resistenza ai regimi antidemocratici.
Nel 1995 esce la versione cinematografica di “Sostiene Pereira” del regista Roberto Faenza e con Marcello Mastroianni nel ruolo principale in una interpretazione memorabile, premiata col David di Donatello.
Ringraziamo gli sponsor di questo episodio: l’Ambasciata d’Italia a Wellington www.ambwellington.esteri.it e il Ministry for Ethnic Communities www.ethniccommunities.govt.nz





 

Wednesday, August 4, 2021

Arriva zio Giorgio! Dante’s Play - 15 August

 




Arriva zio Giorgio! 

This year’s play is a very funny one-act comedy, where a series of unexpected events end up creating hilarious situations. 

Edited and directed by Matteo Telara, starring 5 brave Dante Auckland students : Mary Mason (as Lucia), Dugald MacBrayne (as Uncle Giorgio), Jim Crossen (in the double part of Michele and Dorotea), Wendy Benjamin (as Flavia), Michael Goodger (as Carlo), plus Matteo Telara (as Silvia). 

The Dante's play is the result of a language class where students learn Italian by acting. 

Everyone is welcome. Admission is free but gold coin donations are welcome! After the play there will be a refreshment: feel free to bring a plate. Doors open at 5pm, public must be seated by 5:30

Sunday 15 August
5:30pm sharp (doors open at 5pm, public to be seated before 5:30pm)
Freemans Bay Auditorium
Freemans Bay Community Centre
52 Hepburn St
Freemans Bay, Auckland


Monday, August 2, 2021

Comincia su ondazzurra la serie Finalmente Letteratura


Primo episodio su Ondazzurra della nuova serie tematica Finalmente letteratura!

Per l’ascolto del podcast clicca qui.

In questo episodio Bruno Ferraro e Matteo Telara contornati da libri, illustrazioni e carte geografiche, ci parlano di Ulisse e del suo famoso viaggio per mare, narrato da Omero nell’Odissea.
Per dieci lunghi anni Ulisse navigò nel Mar Mediterraneo tra intemperie, avventure e disavventure nel tentativo di tornare ad Itaca, dopo la guerra di Troia. E ci parlano dell’incontro di Dante con Ulisse nella Divina Commedia.

Ulisse rappresenta il viaggio…viaggio in mare nell’antica Asia ma anche viaggio metaforico, motivato dal desiderio di conoscere. Ulisse è il coraggioso e astuto eroe omerico, re di Itaca, marito di Penelope, temerario navigatore…ma Dante lo mette nell’Inferno tra i fraudolenti, perché lo vede colpevole di aver usato il suo ingegno e la sua oratoria per ingannare, come nel Cavallo di Troia e nel convincere il suo equipaggio a navigare oltre le Colonne d’Ercole, considerato il limite del mondo conosciuto. L’interpretazione negativa di Dante della figura di Ulisse è molto dibattuta e Bruno e Matteo la discutono, ponendola nel contesto della religiosità di Dante. Ma anche Dante nel suo viaggio immaginario dal peccato alla grazia, cerca la conoscenza, seppur per la salvezza dell’anima. Il fascino di Ulisse verso l’ignoto e la sua volontà di affrontarlo, possono invece apparire come l’anticipo della traiettoria moderna verso le frontiere del sapere.  
Ringraziamo lo sponsor di questo episodio: l’Ambasciata d’Italia a Wellington www.ambwellington.esteri.it

Monday, July 10, 2017

Intervista alla scrittrice Viola Di Grado

Some of you may have met young Italian writer Viola Di Grado at the Auckland Writers Festival last month, but if you missed her here is an exclusive interview with Matteo Telara for the Dante Blog.

Happy reading.

       

Pluripremiata autrice, non solo in Italia (con il suo primo romanzo Settanta acrilico trenta lana è stata la più giovane vincitrice del Premio Campiello Opera Prima e la più giovane finalista del Premio Strega) ma anche all’estero (ricordiamo, tra i vari riconoscimenti, il primo posto raggiunto dal suo secondo romanzo Cuore Cavo, nella lista Goodreads del Man Booker International Prize) e accreditata orientalista (si è laureata in lingue orientali all'Università di Torino e si è specializzata in filosofie dell'Asia Orientale alla University of London), Viola Di Grado è universalmente considerata una delle scrittrici più rappresentative degli ultimi decenni, un'autrice nella quale tematiche complesse (in particolare l'incomunicabilità, l'alienazione e l'illusorietà dell'io) e ricerca linguistica (che si avvale spesso di "sottili smottamenti anaforici" e di una varietà di linguaggi simbolici quali ad esempio quello degli ideogrammi) convergono nella realizzazione di opere d'indiscussa originalità.


1) Settanta acrilico trenta lana, pubblicato quando avevi 23 anni, ha vinto il Premio Campiello Opera Prima per “l’invenzione linguistica spinta fino alla visionarietà” e ha fatto di te e la più giovane finalista del Premio Strega. Com’è nato questo romanzo? E che intenzioni avevi (se ne avevi) quando l’hai scritto?

Volevo inventare qualcosa che non c’era. Utilizzare una lingua (il cinese) come personaggio di una storia. Stabilire nuove coordinate di tempo, un tempo irregolare che segue i moti della mente, che s’inceppa con il dolore e si riattiva con la vitalità. Volevo raccontare in forma narrativa una storia che

Sunday, July 2, 2017

Photos from the Dante Play 2017: Ultimo Posto Disponibile



Thank you all for coming the the Dante Play Ultimo Posto Disponibile
Bravissimi Director Matteo Telara and all the actors, Warren Shepard, Diana Mead, Romi Patel, Dorothea Lewis and Prudence Moyle. 






Monday, April 10, 2017

Recitare in italiano




   


 


UN  NUOVO LABORATORIO TEATRALE ALLA DANTE!


After the success of Sik-Sik, l’artefice magico (December 2012) and La biografia di Al (May 2016) Matteo is putting together a new play for the Dante students, members and friends.
As usual, the title of the play is a surprise and will only be revealed to the students at the beginning of the theatre workshop/class.
Days and hours of the workshop/class will be decided together with the students who are interested. Priority will be given to the students who didn’t take part to the previous plays.
This Italian language workshop/class consists in 10/15 meetings/rehearsals. The class will probably start at the beginning of May and the play itself will take place during the winter, between July and August (date to be decided).
Spaces are limited! ( 6/8 students max)
If you are interested come and meet Matteo at Dante Thursday the 20th of April at 10am.


Dopo il successo di Sik-Sik, L’artefice Magico (Dicembre 2012) e La biografia di Al (Maggio 2016) Matteo sta organizzando una nuova recita per gli studenti, i membri e gli amici della Dante.
Come sempre, il titolo della rappresentazione è una sorpresa e verrà comunicato agli studenti solo all’inizio degli incontri. 
I giorni e gli orari di questa classe/laboratorio teatrale verranno stabiliti insieme agli studenti interessati. La precedenza verrà data agli studenti che non hanno partecipato a nessuna delle recite precedenti.
Questa  classe/laboratorio teatrale consiste in 10/15 incontri/prove. Probabilmente la classe comincerà all’inizio di Maggio e la recita si terrà durante l’inverno, tra Luglio e Agosto (data da decidere)
I posti sono limitati (massimo 6/8 studenti).
Se siete interessati venite a incontrare Matteo alla Dante, giovedì 20 aprile alle 10.

Wednesday, February 8, 2017

Un'intervista a Giancarlo De Cataldo

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Last year, some of you were present at Auckland University, where author De Cataldo discussed his works and the symbiotic relations between crime fiction and its adaptation into films and TV productions. Here below you can find an interview done by Matteo with him. The interview is in Italian.
Buona lettura! 


Magistrato, traduttore, drammaturgo, autore di romanzi di grande successo e di sceneggiature cinematografiche e televisive, Giancarlo De Cataldo è un autore poliedrico vicino, e qui mi riferisco soprattutto alla sua capacità di lavorare con media differenti, più ad esempi americani che nostrani. Raggiunge il successo nel 2002 con Romanzo criminale, ma la sua produzione sterminata (che per esigenze di spazio vi invito a consultare qui) comprende anche moltissimi altri best-seller, l’ultimo, La notte di Roma, scritto a quattro mani con Carlo Bonini ed edito da Einaudi nel 2015. Attento scrutatore del mondo contemporaneo, Giancarlo De Cataldo ha la capacità rara, per chi come lui trae ispirazione dai capitoli più oscuri del nostro presente e del nostro passato, di riuscire a parlarne con lucida competenza ed invidiabile chiarezza.

1) Vorrei partire dall’oggi, e da quello che è successo alle elezioni americane di novembre. In un’intervista del 2009 a proposito del romanzo La forma della paura, che alcuni hanno definito “il primo thriller del mondo post-Bush” (La forma della paura, Giancarlo De Cataldo e Mimmo Rafele, Einaudi, 2009) dichiaravi che “la mitologia della paura ha condizionato fortemente i nostri ultimi anni. Ora però è stato eletto un Presidente americano che parla un linguaggio diverso”. Sono passati sette anni e a Barack Obama è subentrato Donald Trump. L’uscita dalla paura a cui accennavi ha lasciato il posto a scenari forse più angoscianti, perché meno prevedibili. Credi che sia di forme sempre rinnovate di paura che l’umanità senta oggi il bisogno di nutrirsi?

Quella frase andava bene nel 2009, oggi, probabilmente, ha un sapore antico. Naturalmente, né io né Mimmo Rafele potevamo pensare agli sviluppi che il terrorismo avrebbe assunto al tempo dell’Isis. La paura è, effettivamente, un sentimento primordiale, ineludibile, dell’essere umano: ai bambini raccontiamo fiabe terrificanti per insegnare loro l’esistenza dell’elemento numinoso, quella minaccia incombente che tutti finiremo prima o poi per avvertire nel corso dell’esistenza e che affonda radici nella nostra transitorietà. Moriremo tutti, prima o poi, e l’angoscia di morte ci domina. Dobbiamo imparare a conviverci, e usiamo le fiabe per avviare i nostri figli su questo duro sentiero obbligato. Nello stesso tempo, la paura è un formidabile strumento di pressione, potere, governo e ricatto delle coscienze. Chi si ricorda più dell’influenza aviaria, che avrebbe dovuto decimare il genere umano? E chi della mucca pazza? Furono paure reali, concrete, al loro tempo, e incisero sulle nostre abitudini, sul nostro stile di vita, sulla nostra esistenza. Possiamo dunque dire che abbiamo, sì, bisogno della paura, ma che dobbiamo anche imparare a

Friday, December 9, 2016

Due o tre cose che (forse) non sapevate su Babbo Natale

Traditional Santa Claus5 Tutto è cominciato con mia moglie che mi chiedeva se ricordavo i nomi delle renne di Babbo Natale. “Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet…” ha detto, “e poi?” Avevo appena finito di cucinare. Erano le 9.30 di sera. Fuori pioveva. Mia moglie era riuscita ad addormentare nostro figlio dopo due lunghe ore di discussioni, trattative, letture e domande su Babbo Natale. “I nomi delle renne?” ho ripetuto assumendo quella cognizione di causa che tutti i padri devono avere quando si tratta di questioni riguardanti i propri figli. ‘Perché’, stavo pensando, ‘hanno dei nomi?’ Mi ha guardato. Mia

Saturday, August 27, 2016

Matteo interviews Italian writer Nicola Lagioia (Premio Strega 2015)

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Nicola Lagioia, autore di romanzi, racconti e saggi, editor di nichel, la collana di letteratura italiana di Minimum Fax, e personalità molto attiva nel panorama culturale italiano, uno degli scrittori di cui, negli ultimi tempi, si è parlato (e si sta parlando) maggiormente...

1) Da Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi), pubblicato nel 2001 da Minimum Fax e vincitore del premio Lo Straniero, a La ferocia, 2015, pubblicato con Einaudi e vincitore del Premio Strega. E nel mezzo due altri romanzi Occidente per principianti, 2004, Einaudi, vincitore del premio Scanno e Riportando tutto a casa, 2009, vincitore del Premio Viareggio, senza contare le opere a più mani, i saggi e i racconti: com’è cambiata (se è cambiata) la tua maniera di raccontare storie e di rapportarsi al mondo?

Mi sembra di poter dire che, dal primo romanzo alla Ferocia, sono andato sempre più verso la costruzione di una storia. Verso romanzi, cioè, che avevano un impianto narrativo sempre più pronunciato e complesso. Credo di essermi reso conto, andando avanti, che il

Thursday, June 23, 2016

Matteo interviews Silvia Pareschi

Silvia Pareschi is the Italian translator of Jonathan Franzen, Shirley Jackson, Denis Johnson, Zadie Smith, Junot Dìaz, Julie Otsuka, Don De Lillo and many other english speaking authors. Here below you can find an interview Matteo did with her not long ago. (All in Italian!!!).
Enjoy!




Silvia Pareschi, traduttrice dall'inglese all'italiano di grandissimi autori - da Jonathan Frazen a Zadie Smith, da Junot Díaz a Julie Otsuka, da Nancy Mitford a Don DeLillo (e molti altri ancora) - ...... Ciao Silvia, innanzitutto complimenti per il tuo lavoro di traduttrice e per aver dato la possibilità a moltissimi italiani di conoscere le opere di alcuni dei migliori autori degli ultimi anni. Comincerei con un paio di domande alle quali hai già risposto probabilmente molte volte, ma che possono aiutarci a capire chi sei.

1) Come sei arrivata a fare la traduttrice?

Grazie a una buona dose di fortuna. Mi sono laureata in lingue con una vaga idea di voler tradurre letteratura, quella russa, però. Dopo la laurea e una serie di lavoretti per sbarcare il lunario, mi sono iscritta al master in tecniche della narrazione alla scuola Holden di Torino, sempre con una vaga idea di voler lavorare nel mondo dell’editoria. Durante il master, mentre seguivo un seminario sulla traduzione, venni notata dalla docente, Anna Nadotti, che mi segnalò alla casa editrice Einaudi. La mia prima traduzione pubblicata fu Le correzioni di Jonathan Franzen. Non potevo sperare in un esordio migliore.

2) Parliamo, appunto, dei tuoi esordi nel difficile mondo della traduzione. Te lo chiedo soprattutto a nome di quanti non conoscono certe dinamiche dell’editoria. Come funziona? Scegli tu chi tradurre? Vieni scelta? E cosa succede se non riesci a sviluppare un feeling con l’autore e col testo?

È la casa editrice che mi propone i libri da tradurre. In genere sono una traduttrice piuttosto duttile, ho tradotto molte voci, molti stili e molti generi diversi. Mi è capitato molto di rado, un paio di volte, di allontanarmi da un autore o di rifiutarlo tout court: in un caso si trattava di un autore con cui proprio non ero in sintonia, e un’altra volta di un autore che amo ma per un libro che proprio non riuscivo a farmi piacere.

3) Nominami 3 scrittori che hai particolarmente amato tradurre e altri 3 che invece vorresti tradurre

Soprattutto per quel che riguarda la prima domanda è una scelta difficile, perché ho la fortuna di tradurre diversi autori che amo particolarmente. Vediamo… oltre a Franzen, naturalmente, di cui ora sto traducendo Purity per Einaudi, citerei il compianto

Monday, May 23, 2016

La Biografia di Al


Presented by Società Dante Alighieri Auckland

Che spettacolo! Thank you to everyone who came to watch and support our amazing group of actors from Dante Alighieri Auckland School who performed "La Biografia di Al" entirely in Italian.
A special grazie to our sponors Aperol, Peroni, Cinzano Prosecco and Pukeko Baker. Cheers to all the helpers and to our Director (and actor) Matteo.

Red carpet entrance






The Play














The After Party














Cleaning up