Showing posts with label Melbourne. Show all posts
Showing posts with label Melbourne. Show all posts

Monday, February 15, 2016

Italiani a Melbourne

A gennaio ho visitato la sede del CO.AS.IT. e Museo Italiano Melbourne (convenientemente situati non lontano dal famoso Caffè Brunetti - famoso per la sua pasticceria italiana).



Dopo tanti anni di collaborazione e amicizia virtuale finalmente ho incontrato il collega giornalista, Germano Spagnolo. Germano ha lavorato per Il Globo, il quotidiano italiano di Melbourne ed ora, in pensione, scrive per Il Messaggero di Sant'Antonio, edizione per gli italiani all'estero, e rimane un socio molto attivo della Società Dante Alighieri di Melbourne.

Germano ci ha gentilmente accompagnato alla sede CO.AS.IT dove abbiamo incontrato Ferdinando Colarossi, manager del Centro Risorse per l'insegnamento della lingua italiana nello stato di Victoria. 
Abbiamo poi visitato il Museo Italiano e sede della Italian Historical Society con il Dr Paolo Baracchi. 

Ringrazio tutti per la gentile ospitalità, e per l'opportunità di aver potuto condividere storie 
ed esperienze sull'immigrazione italiana agli antipodi, a sulle realtà che affronteranno le future generazioni di italiani nati all'estero.


Alessandra with former Il Globo journalist Germano Spagnolo
Alessandra with Paolo Baracchi from the Italian Historical Society and Museo Italiano, and Ferdinando Colarossi, manager of the Co.As.It. Italian Language, Culture and Heritage Department

Wednesday, April 4, 2012

Un po' d'Italia a Melbourne

Il mese scorso ho avuto l’opportunita’ di andare a Melbourne per un week-end usando gli “air miles” di mio marito. Tenendo conto delle tre ore di volo, del fuso orario e del tempo necessario per fare il check-in all’aereoporto, ho avuto solo un giorno per visitare la citta’. Non era molto, ma non male come inizio. Mi sono fatta consigliare da un’amica che conosce bene la citta’ sulle cose che non potevo perdere.

Se avessi avuto piu’ tempo mi avrebbe consigliato di andare all’Ikea, che in Nuova Zelanda non esiste, ma dato che il mio biglietto ultra-economico mi consentiva di viaggiare soltanto con un bagaglio a mano, anche se avessi potuto andarci sarei uscita con, al massimo, un pacco di tovaglioli di carta ORRUBLIG. Invece la mia amica mi ha fornito una lista di ristoranti e, andando alla ricerca di uno di questi, sono capitata nel cuore del quartiere italiano di Melbourne.


Ho cominciato la mia visita della citta’ sulla metropolitana, passando in mezzo a case di mattoni in stile inglese che mi ricordavano Londra.

Poi abbiamo passeggiato (con mio marito e gli amici che ci hanno ospitato) per il Queen Victoria Market, un enorme mercato coperto con centinaia di bancarelle dove ho cominciato a vedere tracce della comunita’ italiana di Melbourne.

Tra i venditori di vestiti, souvenirs e fotografie incorniciate di giocatori di Aussie Rules football, c’era una bancarella con una grossa bandiera italiana che vendeva borse di cuoio, un’altra che vendeva magliette di calcio e moltissimi negozietti che vendevano prosciutto, salame, pasta, olive.

Dopo aver intravisto un enorme locale pieno di macellai e di pescivendoli accanto ad un altro con banchi colmi di frutta e verdura, ci siamo incamminati verso uno dei posti che mi aveva consigliato la mia amica.

Per arrivarci abbiamo attraversato Carlton, il quartiere italiano, che ha una strada, Lygon Street, con una successione di ristoranti italiani, ciascuno con un cameriere sulla porta che ti invita ad assaggiare “the best pizza in town”.

Non ci siamo lasciati distrarre, anche se le pizze sembravano veramente buone, e siamo arrivati alla nostra meta, “Brunetti.” E’ un caffe’-pasticceria-ristorante chic e molto frequentato, con enormi teche piene di ogni leccornia.

Di fronte c’e’ il museo italiano, che ho visitato velocemente dato che eravamo li’. C’e’ un esposizione permanente che racconta la storia dell’immigrazione italiana a Melbourne, e uno spazio per esposizioni temporanee. E’ un museo moderno con un misto di oggetti, lettere e interviste da ascoltare.

Nel 2006, il 4% degli australiani dichiaro’ di essere di origine italiana. Nel 2010, erano piu’ di 200,000 gli italiani nati in Australia, il 40% dei quali vive nello stato del Victoria (Melbourne ne e’ la capitale).

Trecentomila australiani dicono di parlare l’italiano a casa, e nel museo ho sfogliato una copia del quotidiano italiano di Melbourne, Il globo, con notizie dall’Italia e dai vari stati Australiani.



Ritornando verso il centro della citta’, sono entrata in un negozio di dischi italiani e in uno di magliette e accessori per tifosi della Ferrari.

Abbiamo passato il resto della giornata al National Gallery of Victoria e nei Fitzroy Gardens, ritornando a Carlton per mangiare un gelato dopo una buonissima cena (libanese).