Tuesday, April 10, 2012

Magic Venice, ombre e cicheti: a guest post from Chiara


Today's virtual tour to Italy will take us to one of the most beautiful cities in the world: Venezia! Our guide is Chiara Giglio, with her beautiful photos and advice for a magic day in Venice far from the touristic spots, in the charming district of Cannaregio.  So read on and learn from Chiara what is an ombra and a cicheto!


Buona lettura!

A Venezia un dicembre grigio plumbeo....


Nemmeno stavolta l'ho potuta vedere con l'acqua alta...Il treno è arrivato che l'acqua era ormai sparita, inghiottita dai canali, quasi a fare un dispetto a me che desideravo comperare le galosce e girovagare con i piedi a mollo...Pioveva abbondantemente qualche giorno fa ma non ci abbiamo badato, ecco alcune foto che ho fatto in velocità approfittando della pazienza di chi mi reggeva l'ombrello cercando di non far bagnare me e l'obiettivo, nessuno scatto studiato,Venezia appare livida ma la sua bellezza struggente coinvolge sempre.....
Passeggiare lungo Cannaregio fra bancarelle di verdure e vetrine di prelibate golosità









Vere da pozzo in campielli nascosti, giardini segreti e sottoporteghi











A grandi passi  sta arrivando l'ora dell'aperitivo che a Venezia significa "un'ombra (anca do) de vin e cicheti" , un calice (anche due) di vino e qualche stuzzichino.... Questi sono quelli di Sabina e Andrea di "Un mondo di Vino" a Cannaregio, c'è solo l'imbarazzo della scelta...













Nonostante la voglia di assaggiare un pò di tutto mi abbia assalita mi sono   trattenuta....  il pranzo ci attendeva...In Campiello del Remer, affacciato sul Canal Grande ,c'è un ristorante dall'atmosfera calda ed  accogliente dove abbiamo pranzato...."La Taverna del  Remer"













All'ora di pranzo è allestito un banco del buffet,c'è il servizio al tavolo per i primi e poi ci si può sbizzarrire come si vuole...















Terminato il pranzo non resta che consumare....le calorie! Ci siamo gustati  altri scorci veneziani...














All'improvviso sopraggiunge la sera e la città diventa ancora più magica e romantica....Anche la pioggia finalmente si ritira in buon ordine...






A presto....



Saturday, April 7, 2012

Buona Pasqua


La Dante di Auckland vi augura 

Buona Pasqua



From Party Food for Girls, eggs colored with natural vegetable dyes.
For the recipe by Alessandra Zecchini please read our  April Dante Newsletter). 
Photo by Shaun Cato-Symonds


Wednesday, April 4, 2012

Un po' d'Italia a Melbourne

Il mese scorso ho avuto l’opportunita’ di andare a Melbourne per un week-end usando gli “air miles” di mio marito. Tenendo conto delle tre ore di volo, del fuso orario e del tempo necessario per fare il check-in all’aereoporto, ho avuto solo un giorno per visitare la citta’. Non era molto, ma non male come inizio. Mi sono fatta consigliare da un’amica che conosce bene la citta’ sulle cose che non potevo perdere.

Se avessi avuto piu’ tempo mi avrebbe consigliato di andare all’Ikea, che in Nuova Zelanda non esiste, ma dato che il mio biglietto ultra-economico mi consentiva di viaggiare soltanto con un bagaglio a mano, anche se avessi potuto andarci sarei uscita con, al massimo, un pacco di tovaglioli di carta ORRUBLIG. Invece la mia amica mi ha fornito una lista di ristoranti e, andando alla ricerca di uno di questi, sono capitata nel cuore del quartiere italiano di Melbourne.


Ho cominciato la mia visita della citta’ sulla metropolitana, passando in mezzo a case di mattoni in stile inglese che mi ricordavano Londra.

Poi abbiamo passeggiato (con mio marito e gli amici che ci hanno ospitato) per il Queen Victoria Market, un enorme mercato coperto con centinaia di bancarelle dove ho cominciato a vedere tracce della comunita’ italiana di Melbourne.

Tra i venditori di vestiti, souvenirs e fotografie incorniciate di giocatori di Aussie Rules football, c’era una bancarella con una grossa bandiera italiana che vendeva borse di cuoio, un’altra che vendeva magliette di calcio e moltissimi negozietti che vendevano prosciutto, salame, pasta, olive.

Dopo aver intravisto un enorme locale pieno di macellai e di pescivendoli accanto ad un altro con banchi colmi di frutta e verdura, ci siamo incamminati verso uno dei posti che mi aveva consigliato la mia amica.

Per arrivarci abbiamo attraversato Carlton, il quartiere italiano, che ha una strada, Lygon Street, con una successione di ristoranti italiani, ciascuno con un cameriere sulla porta che ti invita ad assaggiare “the best pizza in town”.

Non ci siamo lasciati distrarre, anche se le pizze sembravano veramente buone, e siamo arrivati alla nostra meta, “Brunetti.” E’ un caffe’-pasticceria-ristorante chic e molto frequentato, con enormi teche piene di ogni leccornia.

Di fronte c’e’ il museo italiano, che ho visitato velocemente dato che eravamo li’. C’e’ un esposizione permanente che racconta la storia dell’immigrazione italiana a Melbourne, e uno spazio per esposizioni temporanee. E’ un museo moderno con un misto di oggetti, lettere e interviste da ascoltare.

Nel 2006, il 4% degli australiani dichiaro’ di essere di origine italiana. Nel 2010, erano piu’ di 200,000 gli italiani nati in Australia, il 40% dei quali vive nello stato del Victoria (Melbourne ne e’ la capitale).

Trecentomila australiani dicono di parlare l’italiano a casa, e nel museo ho sfogliato una copia del quotidiano italiano di Melbourne, Il globo, con notizie dall’Italia e dai vari stati Australiani.



Ritornando verso il centro della citta’, sono entrata in un negozio di dischi italiani e in uno di magliette e accessori per tifosi della Ferrari.

Abbiamo passato il resto della giornata al National Gallery of Victoria e nei Fitzroy Gardens, ritornando a Carlton per mangiare un gelato dopo una buonissima cena (libanese).

Tuesday, April 3, 2012

Due parole con Edipo

Another guest post from Alligatore...



... and another contemporary Italian singer: Edipo. Since I didn't know anything about him I went on Youtube and watched a few videos (it was fun, although I think I prefer the Edipo version where you can see his face, but this has nothing to do with music, I suppose...).

Anyway, welcome to New Zealand Edipo, and thank you Alligatore for the post!






Ritorna nella palude Edipo, cantautore bresciano passato su questi schermi esattamente un anno e un giorno fa. Allora presentava il cd d’esordio autoprodotto Hanno ragione i topi, dove si intravedeva l’ironia del cantautore anni zero, che conosce quelli storici, ma ha ascoltato tanta altra musica in mezzo (dal rap all’elettronica). Di strada ne ha fatta da quel giorno, ha affinato l’arte, rischiato di andare a Sanremo prodotto da una major (potete vedere il video della canzone messo ora tra i miei preferiti su YouTube ALLYDIEGO, cliccateci sopra) e ha da poco lanciato il nuovo cd, Bacio Battaglia, con Foolica Records, ottima realtà mantovana, tra le etichette regine dell’underground italico.
Bacio Battaglia Ã¨ un manifesto di puro cinismo che ti arriva dritto in faccia! Grida la cartella stampa. In realtà non mente, sono dieci canzoni cattive, rabbiose, di chi non ne può più, ma ci ragiona e canta. Canzoni pop contaminate, quello che sanno fare i cantautori di oggi. Tu non capisci un pazzo, il brano che doveva andare a Sanremo, è un perfetto esempio di questo, sia nei giochi di parole, tra l’attualità e il surreale del reale, per il declamare preciso, la presenza delle tastiere, l’atmosfera post-industriale. Poi c’è il personaggio Edipo, con la barbona nera come nella splendida copertina, un personaggio che merita di più di Sanremo. Ecco perché ospitarlo nella mia palude è un vero onore. Pronto?