Qualche giorno fa mi sono fatto un giro in una bella libreria di Padova e, udite udite, ne sono uscito senza acquistare nulla. Per la gioia di mia moglie, quindi, nessun nuovo libro da aggiungere agli scaffali già stracolmi di volumi. Ma non è questo l'argomento di questo veloce post del sabato sera, anche se un evento del genere, in effetti, meriterebbe di essere celebrato.
Non andrebbe assolutamente celebrata, invece, un'abitudine editoriale che odio da morire, fin dalla notte dei tempi, e di cui avevo già parlato qui. Mi riferisco alla genialata di cambiare la copertina ai romanzi da cui poi è stato ricavato un film... con la locandina o un'immagine forte e iconica del film stesso.